PULIZIA ETNICA

È uno dei mantra più gettonati, questo della pulizia etnica dalle parti del cosiddetto Medio Oriente. Ma oltre ad essere un mantra, contiene anche qualcosa di vero? Sì, direi proprio di sì, la pulizia etnica da quelle parti è un dato di fatto, come documentato in questo prospetto:
pulizia etnica
Se poi siete anche interessati a capire perché non c’è la pace fra lo stato di Israele e la “Palestina”, vi può essere d’aiuto questo video

e per inquadrare le cose nella giusta prospettiva può essere utile dare un’occhiata a questa lista

Conflicts and Fatalities in True Prospective! (from Steven Shamrak’s newsletter)

In Arab-Israeli conflicts since 1950 there have been 51,000 fatalities – include 32,000 deaths due to Arab state attacks and 19,000 due to so-called Palestinian attacks. Arabs make up approximately 35,000 of these dead and Jewish Israelis make up 16,000. Over 50% of all UN resolutions are dedicated to Arab-Israel conflicts, mainly condemning Israel! There have been other conflicts since 1950 with the number of people killed listed below:

40,000,000 Red China, 1949-76
10,000,000 Soviet Bloc: late Stalinism, 1950-53
4,000,000 Ethiopia, 1962-92
3,800,000 Zaire (Congo-Kinshasa): 1967-68; 1977-78; 1992-95; 1998-present
1,900,000 Sudan, 1955-72; 1983-2006 (civil wars, genocides)
1,800,000 Afghanistan: Soviet and Taliban 1980-2001
1,250,000 West Pakistan massacres in East Pakistan (Bangladesh 1971)
1,100,000 Nigeria, 1966-79 (Biafra); 1993-present
1,100,000 Mozambique, 1964-70 (30,000) & after retreat of Portugal 1976-92
1,000,000 Iran-Iraq-War, 1980-88
900,000 Rwanda genocide, 1994
875,000 Algeria: against France 1954-62 (675,000); between Islamists and the government 1991-2006 (200,000)
850,000 Uganda, 1971-79; 1981-85; 1994-present
650,000 Indonesia: Marxists 1965-66 (450,000); East Timor, Papua, Aceh etc, 1969-present (200,000)
580,000 Angola: war against Portugal 1961-72 (80,000) and after Portugal’s retreat 1972-2002
500,000 Brazil against its Indians, up to 1999
400,000 Burundi, 1959-present (Tutsi/Hutu)
400,000 Somalia, 1991-present
400,000 North Korea up to 2006 (own people)
300,000 Kurds in Iraq, Iran, Turkey, 1980s-1990s
300,000 Iraq, 1970-2003 (Saddam against minorities)
140,000 Russia against Chechnya, 1994-present
50,000 Tajikistan, 1992-96 (secularists against Islamists)
26,000 India, Kashmir independence, 1989-present
25,000 Jordan vs. Palestinians, 1970-71 (Black September)

Come potete vedere, Israele – forse perché abitato dai perfidi giudei – è effettivamente la causa di tutti i mali del pianeta.

barbara

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    • Già la Siria da sola ha fatto più morti di tutti i conflitti in cui è coinvolto Israele, e se quella è ancora in corso, quella della Libia dovrebbe essere più o meno finita. Forse mancano ancora dati definitivi, però nella lista mancano anche i circa due milioni di morti del genocidio in Cambogia e i 160mila della guerra civile – guarda caso scatenata dai palestinesi – in Libano. E sicuramente si sarà ancora qualcos’altro che al momento mi sfugge. A ulteriore riprova della centralità di Israele nei problemi del mondo.

      • Comunque la lista ha un significato preciso: chiunque si indigni selettivamente è razzista, o magari pure peggio: “complice degli assassini” è peggio di un semplice razzista, chiuso in bagno a farsi seghe rimirando una vignetta di Vauro, oppure allo stadio, a compiacersi di cantare in coro.

  1. molto educativo….ma mi chiedevo come è possibile che queste informazioni rimangano “in cantina” ??? Mi permetterei di aggiungere dell’altro che riguarda l’incremento della popolazione araba di Gaza e Cisgiordania infatti secondo il “US Census Bureau” nel 1970 era pari a 1.03 milioni mentre nel 2010 pari a 4.12 milioni!
    Pulizia etnica con armi a raggi moltiplicatori!

    http://en.wikipedia.org/wiki/Demographics_of_the_Palestinian_territories

    Riguardo il video……..che rabbia mi fa!!!

    • Cosa vuoi, quella è storicamente terra di moltiplicazioni: una volta di pani e pesci, oggi di altro materiale…
      Quanto alla cantina, anche se oggi la mia attività si svolge in altri ambiti, so che anche adesso tutto quello che passa per i nostri blog e le nostre mailing list viene inviato anche ai giornali: con quali risultati, lo hai sotto gli occhi.

      • La verità non pare essere un prodotto smerciabile dai giornali….avendo finanziamenti pubblici non pare esserci motivo di dover rendere conto a nessuno,tantomeno avere una sana concorrenza fra di loro

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