LETTERA INVIATA AL CORRIERE DELLA SERA

E poiché non è probabilissimo che sul Corriere vi capiti di leggerla, ve la faccio leggere qui.

Gentile redazione,

È quantomeno frustrante vivere ad Ashdod sotto i razzi dei terroristi palestinesi, aprire il sito del Corriere, le cui notizie leggo sempre con grande attenzione e notare la cura con cui vengono scelti i titoli, mostrando, in primo piano, la sofferenza dei terroristi, sempre nominati militanti, che cadono vittime della loro stessa follia. I civili palestinesi, oggi come ieri usati come scudi umani dai loro aguzzini: i jihadisti, vengono dimenticati, insieme al dolore causato agli israeliani, che difendono le loro case, le loro famiglie, la normalità di una vita senza sirene, senza esplosioni, senza attentati, senza nemici, ma soprattutto senza guerra. Il mio pensiero va anche a loro, ai palestinesi che vivono le angherie dei loro capi, che li vogliono in sofferenza, che li usano per colpire noi che siamo dall’altra parte, quei nemici deboli perchè hanno scelto la democrazia e chiedono la pace. Tanto più deboli quanto più tendono la mano. Due anni fa ero vicino a Sderot, al confine, con altri ragazzi da tutto il mondo e chiedevamo a Hamas la pace per dare una speranza ai bambini israeliani e palestinesi indistintamente. In questa guerra i cattivi ci sono, quelli che amano la morte più della vita. Aiutate le vittime di questo conflitto, non mischiateli con gli adoratori della morte e della distruzione. Spiegate agli italiani quello che accade, se non fossi qui, se non vedessi con i miei occhi, leggendo gli ultimi articoli pubblicati sul Corriere, non potrei nemmeno immaginare.

Fate un favore a noi, a loro, a voi stessi e ai lettori: raccontate la verità.

David

Ai nostri mass media, ai politici di tutto il mondo, ai pacifisti e ai buoni di professione, si sa, i terroristi sono molto più simpatici delle loro vittime. Soprattutto quando le vittime sono i soliti perfidi giudei. Poiché a lottare in nome della verità siamo così pochi, cerchiamo di impegnare in questa battaglia tutte le nostre forze.

barbara

AGGIORNAMENTO: uno e due

  1. Sicuramente tornerai a vedere se il tuo commento è stato approvato. No, in questo blog gli amici dei terroristi non hanno diritto di cittadinanza. In questo blog gli amici degli assassini non hanno diritto di cittadinanza. In questo blog i diffusori di menzogne antisemite non hanno diritto di cittadinanza. Tornatene nella tua fogna, che quello è il posto giusto per te.

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  2. In dicembre ero ricoverata in un ospedale di Ashdod per fare fisioterapia a causa di una brutta frattura. Il periodo era “calmo” nel senso che i missili che sparavano su Israele erano due tre quattro al giorno, non di piu’. Una sera eravamo in terrazza quando e’ suonata la sirena . Gli infermieri hanno preso noi colle sedie a rotelle per spingerci in una zona protetta, gli altri correvano….come potevano…colle proprie gambe. Io stavo telefonando proprio in quel momento con l’Italia e ho avuto il sangue freddo (vi assicuro che il suono della sirena fa andare il sangue in acqua) di tenere skipe acceso sul mio computerino perche’ il mio interlocutore in Italia potesse sentire. “Senti, gli gridavo, senti? questo succede ogni giorno da 10 anni. Stai sentendo?” E poi tutti abbiamo sentito il BUM, per fortuna nessuna vittima. Era senza parole, e’ ancora sotto shock .

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    • L’ho sentita una volta, indirettamente, in un video postato da Big Pharao, un blogger egiziano che ama immensamente il popolo palestinese, che è immensamente sensibile alle sue sofferenze, che non risparmia critiche a Israele quando ritiene che le meriti, ma che ha sempre perfettamente chiaro quali sono le cause e quali le conseguenze, chi attacca e chi risponde, chi vuole la vita e chi vuole la morte. Quella volta, proprio per dare un’idea di come ci si debba sentire, ha postato un video in cui c’era una telecamera in funzione in un bar nel momento in cui è partita la sirena. Una roba da ghiacciare il sangue, anche stando qui seduta, anche sapendo che era roba passata e che alla fine non era successo niente di tragico.

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  3. Come sempre, quando i palestiensi cominciano ad attaccare, i nostri mass media scendono in campo per sputare veleno su Israele e gli attacchi antisemiti (come quelli nel forum del Messaggero) si moltiplicano a iosa, come se stessero tutti lì pronti e già preparati da tempo… 😦

    Tanti auguri anche da parte mia!

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    • Il primo a commentare qui è stato uno dei soliti noti con un link a un articolo intitolato “Gaza massacro perpetuo”. Forti sti palestinesi che in decenni di massacro perpetuo si sono decuplicati, al contrario di ebrei armeni cambogiani ruandesi sui quali i massacri hanno l’effetto di ridurre drasticamente la popolazione. Dici che un giorno riusciremo a scoprire il trucco?
      Grazie.

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  4. Pingback: Lettera di un cittadino di Ashdod al Corriere della Sera | Focus On Israel

  5. תודה רבה וכל הכבוד Grazie mille e complimenti per il tuo blog.
    Avrei una piccola richiesta da farti: non ti sarebbe possibile inserire un feed (Atom o RSS) nel tuo blog, in modo da leggere i tuoi post tramite un aggregatore? Grazie anticipate e cordiali saluti.

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