E GLI ANNI PASSANO E I POLITICI CRESCONO E LE CASSE SBANCANO…

Correvano gli anni Cinquanta – i primi anni Cinquanta – e tanto correvano, quegli sciagurati, che non siamo riusciti ad acchiapparli mai più.
Il presidente della Repubblica Luigi Einaudi è a cena con altri sette commensali. Al momento della frutta viene portato un tavola un vassoio pieno di pere molto grandi. Il Presidente Einaudi ne prende una e, guardandosi intorno, chiede: “Qualcuno vuole dividere una pera con me?” L’invito viene raccolto da Ennio Flaiano, che ricorderà in seguito l’episodio nel suo La solitudine del satiro.
Correvano gli anni Cinquanta – i primi anni Cinquanta – e tanto correvano, quegli sciagurati, che non siamo riusciti ad acchiapparli mai più.

E dato che quei tempi e quei politici e quelle mezze pere non potremo riaverli mai più, concediamoci almeno un piccolo conforto col geniale nipotino di Luigi Einaudi.

barbara

barbara

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    • Il cappotto rivoltato sono abbastanza vecchia – e abbastanza povera – da averlo vissuto di persona. I governi balneari sono arrivati dopo, dopo il tramonto delle mezze pere, dopo il tramonto dei “ragionieri”, quelli convinti che i bilanci dovessero quadrare e le spese non dovessero superare le entrate, sonoramente sbeffeggiati da Longo, Craxi, Scalfaro, come ricordava proprio ieri su Sette Gian Antonio Stella. E’ un fatto che a quei tempi chi si ritrovava in mano una mezza pera, sapeva da chi gli veniva.

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  1. Anch’io ho portato un cappotto rivoltato, che era stato di una prozia: era al tempo della mia prima figlia, e non mi sarei neppure definita povera..
    Prima ancora, un tailleur “stile Chanel” ricavato da un completo di grisaglia marrone di mio padre è stato il mio orgoglio nei primi anni Sessanta: mio marito se lo ricorda ancora.. devo averlo portato dai diciassette-diciott’anni per un bel po’ di tempo. E come mi piaceva!
    Viva le mezze pere..
    Shabbat shalom! ✡✡✡

    .

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    • Ambè, di cose “ricavate da” ne ho portate fino all’adolescenza avanzata. Erano i tempi delle sartine che con duemila lire disfacevano una cosa e la rifacevano. E degli scampoli. E dei rammendi. E delle cene a pane e caffelatte. Questi tempi qui, insomma:

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      • Non so, io non ho mai visto vecchi tempi tornare. Vero che nelle emergenze c’è qualcuno che dà il meglio di sé, ma è anche vero che quando è chiaro e innegabile che il Titanic sta affondando c’è sempre chi ne approfitta per ballare, o per farsi una trombatina in extremis con la moglie del vicino.

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  2. Ah, sì.. speriamo che tornino: non se ne può più degli sprechi.
    Abbiamo insegnato ai figli, ma non tutti hanno recepito a fondo questo principio..
    I rammendi.. sai quante cosa ho rammendato ( e lo faccio ancora, per quanto molto meno ), sentendomi dire da certe persone: “Ma che cosa fai? Quando è rotto, buttalo!”
    Perfino in questo senso eccedo, lo so: ma io, se posso, rammendo, salvo, recupero!
    Gli scampoli, invece, uno spasso, un tempo, trovare certe chicche!

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    • Beh, noi abbiamo insegnato, tu ai tuoi figli e io ai miei alunni. Non dimentichiamo che sono della nostra generazione e di quella precedente i ladri e i corrotti che hanno messo in ginocchio l’Italia. E sicuramente hanno insegnato ai propri figli quanto sia da furbi fare così. Odia il prossimo tuo almeno quanto ami te stesso.

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