NON È LA MAFIA?

Succede che alla vigilia del ventesimo anniversario della strage di Capaci in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta (e in quell’occasione qualcuno – non so più chi – a cadaveri ancora caldi si era precipitato davanti alle telecamere per dichiarare «Roma non c’entra niente, a Roma non si sa niente, Roma non ha niente a che fare». Prima che fosse possibile anche solo pensare a organizzare un’inchiesta) viene compiuto un attentato, che provoca morti e feriti. Davanti a una scuola. Che si chiama “Scuola Francesca Laura Morvillo Falcone”. E leggiamo che «Per il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta “potrebbe non essere una organizzazione mafiosa” ad aver compiuto l’attentato dinanzi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi». Naturalmente potrebbe anche essere vero che, contro ogni apparenza e contro ogni logica, non si tratti di un attentato di mafia, ma è davvero il caso di procedere per prima cosa con le esclusioni? Ed è davvero compito di un procuratore della Repubblica proclamare esclusioni? Questo genere di esclusioni, per giunta?

Viene da pensare a quando in autobus improvvisamente si comincia a sentire puzza, quella puzza, e qualcuno dice: “Cos’è questa puzza?” e qualcun altro, guardandosi intorno con aria stupita, immediatamente replica: “Puzza? Quale puzza?”. Potete tranquillamente scommettere al 99% sull’identità dell’autore della puzza.

La strage di Capaci l’avevo già ricordata. E torno a ricordarla oggi, che la memoria non è mai troppa.

barbara

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  1. Si è pensato subito alla mafia solo perché è stato colpito l’istituto intitolato alla moglie di Giovanni Falcone, solo perchè è successo a pochi giorni dal ventesimo anniversario della strage di Capaci e nel giorno dell’arrivo a Brindisi della Carovana antimafia. Avrebbe lasciato sicuramente il segno se fossero morti molti più studenti come era stato senz’altro programmato. Ma è stato un gesto inutile e stupido anche se comunque disastroso. E per questo la Mafia non c’entra quasi sicuramente.
    La mafia ha sempre colpito per un fine o un’interesse, e solo quando ha dovuto dimostrare il suo predominio. La sua forza è nell’invisibilità, più riesce a svolgere il suo ruolo senza farsi notare più è forte. La mafia non uccide i ragazzini. La mafia non è stata mai coinvolta in azioni terroristiche che non abbiano colpito direttamente lo Stato. L’ha fatto solo la Magliana a Bologna, ma quella volta con la complicità dello Stato.

    Il sindaco non ha escluso la mafia, ma ha fatto un ragionamento intelligente. Diversamente da te, che giungi a conclusioni affrettate basandoti solo su anniversari, nomi di scuole e chiacchiere varie…

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    • Credo che non ti farebbe male studiare un po’ la storia della mafia. Io, che ho un intero scaffale della mia libreria dedicato a questo tema, certe affermazioni assolutamente false che fai tu (La mafia non uccide i ragazzini. La mafia non è stata mai coinvolta in azioni terroristiche che non abbiano colpito direttamente lo Stato) non le farei di sicuro.
      PS: di quello che ha detto il sindaco non ho parlato neanche di striscio, perché non ho la minima idea di che cosa abbia detto e, a differenza di altri, non ho l’abitudine di parlare di cose che non so

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      • I libri che hai li hai letti al contrario.
        Il mio discorso se lo vuoi capire si capisce fin troppo bene.
        Se il sindaco ha detto che la mafia non c’entra, non l’ha fatto a caso, ma l’ha fatto seguendo un ragionamento che tu non riesci a fare. Tutto qua.
        La Mafia non farebbe mai gesti così stupidi(senza cioè un fine logico) e soprattutto eviterebbe di attirare l’attenzione su di sè.

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      • ps: non ti attaccare al sindaco o al procuratore.
        la cosa che sostieni tu è: nessuno dovrebbe escludere la mafia prima che le indagini siano terminate.
        E io ti ripeto che chi esclude la mafia, sindaco o procuratore che sia, lo fa seguendo un ragionamento molto intelligente.
        Invece di criticare chi ragiona, inizia a mettere in moto il cervello anche tu, magari risolviamo prima questo caso. Saluti… 😉

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  2. Si è pensato subito alla Mafia solo perché è stato colpito l’istituto intitolato alla moglie di Giovanni Falcone, solo perchè è successo a pochi giorni dal ventesimo anniversario della strage di Capaci e nel giorno dell’arrivo a Brindisi della Carovana antimafia. Avrebbe lasciato sicuramente il segno se fossero morti molti più studenti come era stato senz’altro programmato. Ma è stato un gesto inutile e stupido anche se comunque disastroso. E per questo motivo la Mafia non c’entra sicuramente nulla.
    La mafia ha sempre colpito per un fine o un’interesse e solo quando ha dovuto dimostrare il suo predominio. La sua forza è nell’invisibilità, più riesce a svolgere il suo ruolo senza farsi notare più è forte. La mafia non uccide i ragazzini. La mafia non è stata mai convolta in azioni terroristiche che non abbiano colpito direttamente lo Stato. L’ha fatto solo la Magliana a Bologna, ma quella volta con la complicità dello Stato.
    Il sindaco non ha escluso la Mafia, ma ha fatto un ragionamento intelligente.
    Diversamente da te, che giungi a conclusioni affrettate basandoti sul nome di una scuola, su anniversari e chiacchiere varie…
    Lascia fare al sindaco, diretto interessato e coinvolto in questa triste vicenda, il suo lavoro e le indagini a chi di dovere.

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    • Sì, lo so che le teorie complottistiche sono moooolto più affascinanti di quelle logiche, ma qui non è aria. Comunque non preoccuparti: basta che giri un po’ per la rete e di compagni ne troverai a carrettate.
      PS: credevo che il compito del sindaco fosse quello di amministrare la città, non di mettere il becco sulle indagini. Ma evidentemente in terra di mafia le cose funzionano diversamente. Saluti.

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      • Cara Barbara, se pensi che quello che scrivi debba essere condiviso da tutti sempre, ti consiglio di comprarti un bel diario con il lucchetto.
        Per me quello che hai scritto in questo post è semplicemente ridicolo.
        Hai fatto un’osservazione inutile, tutto qua.
        Sindaco, procuratore o fruttivendolo che siano, di sicuro hanno più diritto di parlare e di esprimere la loro opinione di te. Sono persone coinvolte ed esseri pensanti che non si limitano a scribacchiare su un blog cose banali come fai tu.
        Che senso ha ricordare se non si è prima in grado di pensare?
        “Ma evidentemente in terra di mafia le cose funzionano diversamente.”
        A cosa ti serve avere una libreria intera se poi in testa hai solo luoghi comuni?
        Riflettici su.

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    • E’ esattamente quello che ho tentato di dire io, ma per qualcuno evidentemente è un concetto troppo complicato. Sempre che – complottismo per complottismo – non si stia tentando di sviare l’attenzione per proteggere qualcuno, che anche questo, ahimè, è un film fin troppo visto e rivisto.

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      • avete esagerato tutte due discretamente,la mafia uccide i bambini,se gli è utile,e non mi sembra questo il caso,e una persona che nega la puzza può essere che non l’abbia sentita,non è la prova di nulla.la logica è un’altra cosa.

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      • La mafia, al di là delle belle leggende sulla “mafia di una volta”, ha sempre ammazzato i bambini.Sull’utilità in questo caso nessuno si può pronunciare né pro né contro fino a quando non si saprà chi è stato e perché, quindi dire che questo non sembra il caso è del tutto gratuito. Non necessariamente sbagliato, ma sicuramente gratuito e come minimo prematuro.
        Sulla negazione della puzza ho fatto un esempio un tantino più dettagliato e circostanziato di come lo hai riportato tu.
        Ho parlato di logica, ma non in relazione all’esempio della puzza: l’abbinamento è solo tuo.

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  3. Non necessariamente sbagliato, ma sicuramente gratuito e come minimo prematuro.
    —————————————————————

    Ecco brava,solo deve valere anche per ciò che dici tu.
    per ciò che riguarda il resto tu sei stata “dettagliata e circostanziata” io ho solo ho solo portato un riferimento a ciò che dicevi tu,ma evidentemente dovevo copiarlo tutto,hai parlato di logica che sarebbe mancata nelle dichiarazioni del procuratore,e quindi dovrebbe essere presente nel tuo ragionamento susseguente,esempio compreso.
    Lo sai che sembri sempre arrabbiata?

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    • Non capisco perché rende possibile i commenti a ciò che scrive se poi vuole confutare ogni libera opinione espressa. Continuo a pensare che farebbe bene a comprare un diario con il lucchetto. E magari buttare via la chiave una volta terminato, per il bene di tutti. E poi di tutto il mio discorso cos’ha capito?
      “La Mafia non uccide i ragazzini.”
      Ovviamente non intendevo che non li ha mai uccisi, ma che quando li ha uccisi lo ha fatto per un motivo, per imporre il suo predominio, per colpire lo Stato… ma certamente non per compiere un gesto così stupido come quello che è stato a Brindisi, ottenendo solo un’attenzione pubblica che andrebbe contro i suoi interessi. La Mafia agisce silenziosamente, è lì la sua forza.
      Per cui io, così come il procuratore Cataldo Motta, il fruttivendolo, il macellaio e il pescivendolo di Brindisi sosteniamo LIBERAMENTE che: la Mafia non c’entra.
      Le opinioni ragionate possono solo aggiungere qualcosa alle indagini.
      Ciò che distrugge i cervelli sono le persone fanatiche come la signora Barbara.
      Buona Giornata.

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