1. Ciao, Barbara. Credo che nessuno che abbia il cervello a posto abbia mai creduto che l’Iran non intendesse produrre nei suoi impianti ordigni atomici. Non ci crede nemmeno l’ONU anche se continua a seguire il rito delle visite di controllo dove non sempre e non in tutti i siti possono entrare. Siamo, come per il passato, nell’epoca dell’equilibrio del terrore, sino a quando l’equilibrio regge!
    Buiona serata.

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    • Sinceramente non so se si possa parlare di equilibrio. C’era, e funzionava, quando l’atomica l’avevano Stati Uniti e Unione Sovietica, il primo una democrazia con un miliardo di difetti, la seconda una dittatura, ma entrambe aventi come prinicipio ispiratore il più solido realismo e pragmatismo. Qui abbiamo a che fare con un tizio assolutamente convinto di avere una missione divina. In più di un’occasione ha detto: sappiamo benissimo che Israele ha l’atomica e che se attacchiamo quelli rispondono, ma Israele è un fazzoletto di terra con sette milioni di abitanti: con un paio di atomiche li facciamo fuori tutti. Loro quanti di noi possono ammazzare prima di essere distrutti? Dieci milioni? Trenta milioni? E’ una perdita che ci possiamo permettere: siamo più di un miliardo di musulmani. Quanto al resto, Ali Kamenei ha cominciato una buona quindicina d’anni fa, forse anche un po’ di più, a dire che gli serve l’atomica per distruggere Israele, e nessuno ha mai fatto una piega. Resta il fatto che il precedente direttore dell’AIEA, El Baradei, ha messo in campo tutta la sua astuzia e tutto il suo potere per nascondere la verità e disinformare il mondo intero.

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    • Sì, sono d’accordo: siamo circondati di centrali alle frontiere, correndo esattamente gli stessi rischi che se le avessimo in casa, con la differenza che paghiamo pacchi di soldi per avere l’energia prodotta da quelle centrali. Purtroppo i nostri politici maestri di giochini sporchi, nel famoso referendum del 1987 che riguardava unicamente la costruzione di nuove centrali, hanno scippato il risultato del referendum trasformandolo in una autorizzazione a cancellare anche tutto l’esistente. E ormai il ritardo accumulato è tale che non lo potremo recuperare mai più.
      Porta pazienza che prima o poi troverò un momento per risponderti (oggi per esempio sono appena tornata da scuola, ieri è stato lo stesso, domani sarà lo stesso…)

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      • Sembra che stai Bene.
        Sono contento.

        Paoletta. Il paese sismico non è un problema grande come si crede.
        Qui ad ogni terremoto c’è una catastrofe poichè ci sono le case vecchie troppo vecchie e quelle nuove fatte risparmiando sui materiali.

        In Giappone ci fu l’effetto combinato di maremoto e terremoto. Altrimenti un incidente così grave
        non ci sarebbe stato. Ma il Giappone è più sismico dell’Italia e l’incidente che c’è stato è stato anche ingrandito dai media.

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  2. la centrale di Fukushima sarebbe stata danneggiata dal maremoto non dal terremoto.
    Un evento rarissimo. Il nucleare, questi sono i dati che ho cercato DOPO il referendum farebbe 80000 morti in 80 anni in europa mentre l’attuale sistema energetico basato in larga parte sulle centrali a carbone ne farebbe 350000 l’anno.

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    • C’entra per il fatto che se il disastro è stato provocato dal maremoto e non dal terremoto, ciò significa che, costruendo con gli opportuni accorgimenti (dici che in Italia è utopia? Sì vabbè, però questo è un altro discorso) il fatto di essere in zona sismica – e ce ne sono comunque di più a rischio e meno a rischio – non presenta di per sé particolari pericoli. E, come giustamente ricorda “nessuno”, ogni altro forma di produzione di energia comporta pericoli (Vajont: quasi 2000 morti, per dirne una)

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  3. Ciao Paoletta. ti copio un commento da Forum Nucleare. Ho citato Fukushima perchè di solito si pensa a quello quando si abbinano nucleare e terremoto.

    Alberto R. scrive:
    29/05/2012 alle 13:08

    Poi qualcuno sostiene che alla gente comune si dovrebbe permettere di decidere democraticamente su questioni come il nucleare. Ecco un articolo su un blog di oggi:

    “#TERREMOTO: A 30 KM DALL’EPICENTRO, IL GOVERNO VOLEVA COSTRUIRE UNA CENTRALE NUCLEARE”

    E tutti a commentare quanto pazzi fossero a volerla costruire lì.

    Peccato che il popolo bue ignorante non abbia idea che il terremoto del 9° della scala Richter che ha colpito Fukushima sia almeno 31.600 VOLTE PIU’ POTENTE di quello che ha colpito l’Emilia (ho arrotondato al 6° grado della scala). E che Fukushima ha RESISTITO a quel terremoto!!! (è lo tsunami gli ha creato problemi).

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