MI RIVOLGO AGLI AMICI GIURISTI

Ho sentito alla radio regionale di un tassista di Trento a cui tre tizi hanno chiesto di essere portati a Innsbruck. Li ha portati e, arrivato a Innsbruck, è stato fermato dalla polizia, che ha verificato che i tre erano immigrati clandestini siriani. I tre siriani sono stati arrestati, il tassista incriminato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il taxi sequestrato (=fame, immagino), e ora rischia fino a sei anni di carcere.
La mia domanda è: un tassista è obbligato a chiedere e controllare le generalità dei suoi clienti? Se questi sono visibilmente stranieri è obbligato ad accertarsi del loro status? Se io un domani facessi una rapina in una gioielleria e poi, girato l’angolo, prendessi un taxi per farmi portare dal mio ricettatore preferito, il tassista è incriminabile per complicità in rapina a mano armata o per associazione a delinquere?

barbara