E A PROPOSITO DEL LINCIAGGIO DI RAMALLAH

Se avete apprezzato, nell’ottobre del 2000, il grandioso spettacolo di sangue e di maschio ardimento del linciaggio di Ramallah

                                                   
(e vi risparmio le immagini delle due polpette sanguinolente rimaste a terra alla conclusione del lavoro, e quelle degli eroici resistenti palestinesi che ne brandiscono e mangiano le interiora, dopo averle strappate dai corpi dei due riservisti che avevano sbagliato strada – ma se riuscite a reggerle, non avrete difficoltà a trovarle in google immagini), sicuramente vi estasierà questo delizioso spettacolino organizzato in un asilo di Gaza per la festa di fine anno del 2002: festa Gaza
Questo, sempre in un asilo di Gaza, è un po’ più recente

e qui trovate un altro esempio dell’amore con cui vengono seguiti i pargoli

Questo, invece, è di quest’anno, fresco fresco. Poi, finito l’asilo, vanno a scuola, dove ricevono altri importanti insegnamenti: libri pal.
E quando finisce l’anno scolastico? Niente paura, i nostri preziosissimi germogli non vengono abbandonati a se stessi: anche durante l’estate c’è chi si prende amorevolmente cura di loro, della loro educazione, della loro formazione:

Ce ne sono tantissimi altri, anche con bambini molto più piccoli di questi, ma per oggi penso possa bastare. Chi è interessato ai fatti, comunque, e non alla propaganda intrisa di odio, non deve fare altro che visitare youtube, e ne troverà a bizzeffe.

barbara

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    • Maggiori informazioni non è facile trovarne perché se lo cerchi in google trovi la crema dell’antisemitismo mondiale. L’unica cosa che posso dire per certo è che non vero che non si conoscono i capi d’imputazione: Sarsak è stato arrestato perché è entrato illegalmente in Israele da Gaza che, almeno dalla presa di potere da parte di Hamas, è ufficialmente in guerra con Israele. Gli ingressi sono consentiti, caso per caso, per motivi umanitari, ossia per far curare persone che non hanno la possibilità di farlo lì (dato che tutti i miliardi di dollari che continuiamo a tirare fuori dalle nostre tasche per darli a loro finiscono in armi, esplosivi, educazione dell’infanzia come ho mostrato più sopra, e ville holliwoodiane per i capi). Sarsak non rientrava in questi casi, quindi il suo arresto è perfettamente legittimo.

  1. Ho visto tutte le foto…da viva israele…come fanno certi qui da noi a dirsi antifa-na etc se poi appoggiano quest qui.
    Da Attivissimo ho trovato quest’ altra storia, guarda e se vuoi fai guardare la foto della ” pacifista” si comprenderà meglio la coniazione del termine pacifinti.

    http://www.attivissimo.net/antibufala/rachel_corrie/rachel_corrie.htm

    Di vero c’è che è morta, ma solo per colpa sua.

    “Ho esitato a lungo prima di pubblicare la foto. Dopo averla pubblicata, sono stato tentato di rimuoverla, a causa delle numerose proteste che ha suscitato e perché viene frequentemente interpretata come una mia presa di posizione filoisraeliana. Tuttavia l’idea dell’autocensura mi ripugna, e comunque le proteste non cambiano il fatto che la foto esiste; per cui ve la presento, insieme alla definizione di “pacifismo”, e lascio a voi giudicare se il comportamento di Rachel Corrie mostrato nella foto è coerente o meno con questa definizione.”

    • Sì, la foto ad Attivissimo l’ho mandata io: conoscendolo come persona onesta ero sicura che, pur non essendo affatto filoisraeliano, ne avrebbe fatto l’uso più giusto, e anch’io l’ho pubblicata, in altra occasione. Quanto al resto, solo la più lurida malafede unita a un odio sconfinato può spiegare certe prese di posizione.

  2. La gratuità dell’antisemitismo è tale da provocarmi il voltastomaco, e certa roba non riesco nemmeno a vederla. A chi piace considerare le cose in chiave di “causa-effetto” deve spiegarmi dove il conto economico possa essere a favore dell’antisemitismo. Infatti la massa di antisemiti, anti-israeliani e antisionisti, che sono un tutt’uno, è un’amalgama di imbecilli ignoranti dissociati. Dissociati, sì. Roba da TSO.

    • La cosa più delirante sono le “cause” che sono costretti a inventarsi per trovarsi una giustificazione: odiamo gli ebrei perché sono comunisti, odiamo gli ebrei perché sono capitalisti; odiamo gli ebrei perché stanno fra di loro, odiamo gli ebrei perché si mescolano in mezzo a noi; odiamo gli ebrei perché stanno nei nostri stati, odiamo gli ebrei perché hanno uno stato per conto loro; odiamo gli ebrei perché non si decidono ad andarsene in Palestina (stava scritto su per i muri di mezza Europa, negli anni Trenta), odiamo gli ebrei perché non se ne vanno dalla Palestina… Poi magari il 27 gennaio se ne vanno a frignare e a spremere la loro lacrimuccia politicamente corretta sui poveri ebrei morti, perché a noi gli ebrei morti piacciono così tanto, ma così tanto…

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