RIFLESSIONI SPARSE SU QUEL BUSONE DI HIGGS

Mi riferisco a quella cosa che Higgs aveva chiamato “quella stramaledettissima particella” perché, in base ai propri calcoli, era sicuro che dovesse esistere ma non riusciva a trovarla, ma il suo editore ha preferito ribattezzarla “particella di Dio” perché sul mercato rendeva meglio. Vale a dire che siamo fieramente atei, ossia matematicamente sicuri che Dio non esiste, ma se a sbatterlo su una bancarella del mercato ce ne viene in tasca qualcosa, ok, ingaggiamo pure anche il padreterno, e così sia – altro che i mercanti nel Tempio!
Vabbè, il busone di Higgs, dicevo. Adesso lo hanno trovato e immediatamente si è scatenata la caciara: ma allora Dio esiste o non esiste? E io, scusate, questa non l’ho proprio capita. Cioè, voglio dire, sei credente, ossia sei sicuro che Dio esiste? Ok, Dio esiste. Adesso hanno scoperto il busone di Higgs, sì? E allora? Ti cambia qualcosa? Una roba che non la vedi a occhio nudo e non la vedi con la lente e non la vedi col microscopio è in grado di far traballare la tua fede nell’esistenza di Dio? E allora, lascia che te lo dica, sei un credentino da barzelletta, e la tua fede nell’esistenza di Dio non vale mezza lira. Tu invece sei ateo, ossia sei sicuro che Dio non esiste? Ok, Dio non esiste. Adesso hanno scoperto il busone di Higgs, sì? E allora? Ti cambia qualcosa? Una roba che non la vedi a occhio nudo e non la vedi con la lente e non la vedi col microscopio è in grado di confermare la tua fede nell’inesistenza di Dio? Tanto ne eri sicuro che avevi bisogno di una conferma? E allora lascia che te lo dica, sei un ateino da barzelletta, e la tua fede nell’inesistenza di Dio non vale mezza lira. A me invece resta da capire per quale strano motivo se esiste quel busone di Higgs non possa esistere Dio, e viceversa. Mah, misteri della fede, che a noi comuni mortali non è dato penetrare.


barbara

  1. Ciao Barbara,
    un paio di note a margine, da un tutto affezionato lettore che non si aspettava uno sfogo pregno di cotanta crassa ignoranza e saccenza.

    1) non e’ stato Higgs a chiamare il bosone “di Higgs”
    2) non e’ stato Higgs a chiamarla “goddamn particle”;
    Peter Higgs e’ un fisico teorico, ha scritto un lavoro in cui ipotizzava l’esistenza di un meccanismo che potesse spiegare alcune proprieta’ della fisica che si stava scoprendo negli anni 60. Negli anni 70 altri teorici hanno usato il suo meccanismo inserendolo in una teoria piu’ ampia, che potesse diventare un “modello standard” per la descrizione delle interazioni elettro-deboli. Il suo meccanismo era il metodo piu’ economico per spiegare la validita’ di tale Modello Standard, ancora perfettaemtne valido oggi.
    3) E’ stato Leon Lederman a chiamare il suo libro divulgativo “goddamn particle” perche’ la particella non si trovava. E non perche’ non la trovava lui (Lederman) ma perche’ e’ una particella la cui massa ha dipendenze “piatte” rispetto a qualunque test statistico
    che rendono (ancor oggi, dopo la sua scoperta) difficile dire alcunche’ a riguardo.
    3a) e’ stato dunque l’editore di Lederman, negli anni 80, a cambiare il titolo.
    4) Non e’ stato trovato un bosone di Higgs. E’ stato trovato un bosone, che si comporta come il bosone necessario al Modello Standard per funzionare, che sia quello di Higgs, o qualcos’altro non e’ ancora dato sapere.
    5) Fatti i cacchi tuoi sull’ateismo o la religiosita’ del prossimo tuo, se non vuoi che qualcuno si facci ai tuoi.
    ========================================= fiine prima inutile parte.
    Ora, a parte il mio sfogo privato, pregno anch’esso di crassa saccenza:
    ti prego, come prego i tuoi lettori, di considerare il seguente punto finale:

    6) Ci sono voluti svariati miliardi di euro, e decenni di vita privata di migliaia di persone per riuscire a capire dove andare a cercare il mattone finale del Modello Standard.
    Un mattone che, se la divulgazione mass-mediatica non fara’ ulteriori danni, potra’ essere una porta per la conoscenza e un muro contro l’ignoranza e la superstizione.
    Un muro, e una porta, costruiti da
    persone sottopagate che hanno lavorato 48 e mezza ore al giorno per anni, dagli anni 60 a ora.

    Ergo, abbi rispetto. Non chiamarlo busone.

    PS: Il funzionamento del Modello Standard e’ la prova che l’universo esiste e vive grazie alla presenza di una serie di Simmetrie valide simultaneamente, e correlate causalmente, in ogni punto dello spazio-tempo. Forse la cosa piu’ vicina a _ _ _ _ , se esiste. Abbi, di nuovo, piu’ rispetto quando ne parli.

    Ciao.

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