18 AGOSTO 1559: UN GIORNO FAUSTO PER L’UMANITÀ

L’eco del regno del terrore instaurato da papa Carafa risuona tristemente anche nei tempi successivi. Infatti in tutte le petizioni, comprese quelle dell’Ottocento, la descrizione della misera sorte degli Ebrei romani non è mai disgiunta dal ricordo della sua prima origine sotto quel tiranno. 
Non sorprende perciò che il 18 agosto 1559 la sua morte fosse salutata dagli Ebrei di Roma come una vera Liberazione. Ma non da essi soltanto: il popolo romano, nel cui animo si era dilatato l’odio contro il papa, non seppe frenare la sua furia, che si sfogò subito dope la morte del pontefice. Già quando egli stava ancora lottando fra la vita e la morte, il popolo si era sollevato e, preso d’assalto il palazzo dell’Inquisizione, vi aveva liberato oltre quattrocento prigionieri (*). L’indomani mattina della morte del papa, prestissimo, si riunì la Municipalità. La piazza dove sorgeva la statua del papa fu presto affollata e l’effigie, divelta dalla base, fu fatta a pezzi. E sotto le risate dei magistrati e dei maggiorenti un ebreo di nome Elia infilò il suo berretto giallo sulla testa del papa. Per tutto il giorno quella testa fu bersaglio degli scherni, finché verso sera una mano pietosa la gettò nel Tevere.
Elia pagò presto la sua temerarietà. Il mattino del 9 settembre 1559, prima di entrare in conclave, i cardinali provvidero a farlo impiccare insieme con gli altri caporioni di quella giornata. (Storia degli ebrei di Roma, pp.178-179)

(*) Secondo un’altra fonte lo avrebbero anche incendiato.

Decisamente il senso dell’umorismo non sembra essere la dote più spiccata dei cardinali. Né, dei papi, l’umanità.

barbara

    • Indubbiamente. Basti pensare che ancora nel Settecento i dottori delle università europee si chiedevano se avesse senso andare a evangelizzare i negri in quanto non erano affatto sicuri che i negri avessero un’anima. Chiarito questo, anche la sensibilità dell’epoca conosceva diversi livelli. Sisto V, per esempio, di poco precedente a Paolo IV, aveva alleggerito la pressione poliziesca, ammorbidito la censura, diminuito le pene, mandato fuori di galera un bel po’ di gente, e concesso un certo numero di diritti civili agli ebrei. Evidentemente lo Spirito Santo deve essersi accorto del grave errore commesso ispirando i cardinali ad eleggerlo, e infatti ha provveduto presto a toglierlo di mezzo. Magari, chissà, con qualche aiutino terreno, come papa Luciani che, raccolte prove e documenti, si stava accingendo a cacciare Marcincus e sbaraccare tutto quel bordello e, tu guarda il caso, proprio la notte prima non ti va a fare un infarto (poi hanno raccontato la storiella che per i papi è vietato fare l’autopsia, ma non solo questa è una balla, ma in più l’autopsia gliel’hanno anche fatta, di notte, in gran segreto, e i risultati non sono mai stati divulgati). Misteri della fede, cosa vuoi. Paolo IV, comunque, oltre a un’autentica paranoia nei confronti degli ebrei, coltivava anche il culto del terrore tout court, tanto è vero che, come riportato nel testo (io non le ho messe, ma nel libro ci sono anche le note con tutta la documentazione e tutte le fonti), non sono stati solo gli ebrei a festeggiare alla grande la sua morte.

      "Mi piace"

      • sempre gente simpatica,qualcuno più simpatico degli altri,solo che l’effetto contestualizzazione rischia di avere un effetto negativo sul messaggio che vuoi dare,perchè i papi venivano eletti più che su indicazione dello spirito santo su indicazione di qualche omicidio e la compravendita di posizioni più o meno importanti,che questi simpatici bastardi (è un complimento) avessero necessità di instaurare un regime di terrore è evidente,che dovessero trovare capri espiatori per le loro turpi ruberie è altrettanto lapalissiano,e gli Ebrei cascavano proprio a fagiolo,ma questo sposta l’attenzione da un tiranno che approfittava di un evento favorevole al suo gioco a chi l’evento favorevole lo rendeva possibile cioè la società stessa nei suoi maggiorenti come nel popolino,non spieghi le persecuzioni con le fissazioni del singolo,o di una parte,è un po’ come quelli che si bevono la storia dell’Italia o della germania sotto il giogo nazifascista che è l’unico titolare delle leggi razziali e delle persecuzioni,l’antisemitismo era diffuso a destra a sinistra al centro,sopra e sotto, e solo per questo che hanno preso il potere,e mollare la colpa solo allo zio benny(non c’è nulla di affettuoso nel vezzeggiativo,è solo che a me piace ricordare che poteva essere mio zio,stava in fondo ad un tiro di schioppo da me,non era altro,i fascisti non erano altri,bisognerebbe ricordarselo) o al furher è una comoda autoassoluzione,quella che racconti è la nostra storia, non era il singolo papa ad odiare …………….(metti nei puntini quello che ti pare penso che non ci siamo fatti mancare nulla),erano i popoli europei che amavano le loro stragi calde e ben condite,e il fatto che spessissimo mi accorga che questo passato viene addebitato a singole figure,perchè noi siamo altro,ci sta portando dritti dritti verso una clamorosa ripetizione,spesso dietro le assurde posizioni di un capo ci sono le banali fissazioni dei suoi accoliti,sono queste che vanno cambiate,sono queste il problema.

        "Mi piace"

      • Resta il fatto che il ghetto lo ha istituito lui, di sua personale iniziativa, e che questo non ha niente a che fare con l’antisemitismo del popolino. Su tutto il resto con me sfondi una porta aperta, ma il terrorismo di Paolo IV, le cui vittime privilegiate erano gli ebrei ma di cui hanno più o meno fatto le spese tutti i romani, quello è una cosa tutta e solo sua. Quanto alla sua elezione, nelle intenzioni era stata un compromesso tra le diverse fazioni che non erano riuscite ad accordarsi, ed essendo vecchio erano convinti che non sarebbe riuscito a fare danni e nel frattempo loro sarebbero riusciti a trovare una soluzione più soddisfacente per tutti per quando fosse morto. E invece di danni è riuscito a farne a carrettate.

        "Mi piace"

      • io non assolvo i dittatori,solo che ritengo che non esista potere senza consenso fosse anche solo ignavia, il potere sfrutta l’ideologia,il pregiudizio del popolo,è la gente che deve imparare a pensare da sola e con un minimo di spirito critico,e devo dire che internet non mi sembra un miglioramento,ci si incanala in una serie di opposizioni personali aggregandosi a stream già consolidate,pro o contro,perdendo di vista la realtà del problema,il meccanismo perverso che permette ad una persona assolutamente convinta di essere pacifista, l’esultanza fanatica all’ esplodere di un missile su di una città di civili.
        Le colpe del singolo sono e rimangono assolutamente colpe del singolo,ma non devono essere percepite come assoluzione per tutti gli altri.Nei tuoi peraltro interessanti post fai passare una colpa del singolo che copre la realtà,ossia su 10 possibili scelte di papa 9 sarebbero state del livello di Paolo IV,che era un pezzo di,ma il loro pezzo di,e il fatto che fosse vecchio giocava a favore degli altri pezzi di che aspettavano il momento favorevole per sostituirlo,quello era l’ambiente,quella era la società,tutto schifoso?no,ma da una società così quello era il tipo di capo che poteva esserci,non credo alle idilliache affermazioni su popoli splendidi schiacciati sotto lo stivale del cattivone,a meno che non siano invasi da un altro popolo,non credo che il parlamento italiano rappresenti qualcun altro,rappresenta quelli che incontro in giro,mamma e fratelli compresi,quindi il messaggio non deve essere assolutorio della responsabilità personale,dell’incapacità di critica personale,dei difetti della nostra società.
        quello che ti ho scritto è nella convinzione che tu scriva anche per far capire,per cambiare l’opinione,ma se ascrivi totalmente nella responsabilità soggettiva il danno non si dovranno prendere misure contro la responsabilità oggettiva.
        il tuo messaggio cadrà nel vuoto.
        non era mia intenzione dire che Paolo VI fosse una brava persona,ma io sono un relativista(alla faccia di Joseph che a me invece è sempre piaciuto moltissimo ah ah) e cerco sempre di inquadrare le discussioni in base al punto di vista.

        "Mi piace"

      • Dipende: non puoi fare un discorso generico e pretendere che vada bene per tutte le situazioni. Mussolini, almeno fino a quando con la guerra sono cominciati i guai, ha sicuramente goduto di grande sostegno popolare. Hitler all’inizio aveva un sostegno modesto ma lo ha rapidamente ampliato. Ma la Cambogia di Pol Pot? La Birmania dei militari? Il Cile di Pinochet? L’Argentina dei generali? L’Iran degli ayatollah? Certo che tutti i macellai hanno anche dei complici, dei sostenitori, dei conniventi, ma se mi parli di una popolazione che volendo potrebbe ribellarsi e cambiare i propri governanti e invece per convenienza o per vigliaccheria non lo fa, qui non ti seguo davvero.

        "Mi piace"

    • vorrei che fosse inteso che intendo assoluzione e consenso in senso lato,il consenso personale di hitler non era nulla di eccezionale,ma il consenso a quelle idee che lui poi ha rappresentato era altissimo,ovvio che poi quando si rivelano i mostri che sono molti si ricredano,ma non dare consenso alle idee sbagliate prima è più importante,e aver dato questo consenso si configura esattamente come responsabilità oggettiva,insomma quasi tutte le formazioni politiche della germania di Weimar erano antisemite,molte esaltavano il passato tedesco,ritenevano i loro problemi frutto della ingordigia dei vincitori della grande guerra ritenendosi assolutamente vittime della stessa,in quella situazione l’avvento di hitler era solo un dato statistico,comunque io sono un panettiere e meglio di così non mi riesco ad esprimere,sono rammaricato,chiedo venia. 😉

      "Mi piace"

      • Per il fascismo e l’antisemitismo d’accordo, ma Pol Pot? C’era qualcuna delle sue idee che fosse sostenuta da una fetta consistente della popolazione? E i militari birmani? Quanto al dopoguerra in Germania, non è che sulle cause avessero tutti i torti. Non tanto l’ingordigia dei vincitori, quanto la spietata e ottusa carognitudine della Francia. Quella ha veramente messo la Germania in condizione di avere disperatamente bisogno di un uomo forte e di rivalersi su delle condizioni tanto infami. Veramente, infami è l’unico aggettivo adatto a quello che la Francia ha imposto alla Germania, non ricordo un solo caso nella storia in cui sia stata messa in atto una simile spietatezza. Del nazismo e tutto quello che ne è conseguito la Francia è veramente responsabile almeno quanto la Germania. E anche quanto ad antisemitismo, poi…

        "Mi piace"

      • per pol pot o i militari birmani,ammetto la mia scarsa conoscenza dei fatti,ma cosi a naso presumo che la loro ascesa sia stata accompagnata da una qualche forma di consenso,altrimenti è difficile spiegare prese di potere così forti.
        non vorrei che si facesse confusione, il consenso non è inteso come forma di adesione,ma semplicemente tolleranza,condivisione di principi che in itinere possano sembrare giusti,molte mie conoscenze sono convinte che parteggiare per i “palestinesi” e cancellare lo stato di Israele sia la giusta posizione pro oppressi contro gli invasori,che ignoranti mi dici?e allora l’ignoranza è una colpa,non in senso assoluto,anche se è nel particolare che s’annida il diavolo(noi relativisti lo sappiamo bene)ma in senso lato c’è una responsabilità condivisa.Per quello che riguarda i cattivi francesi con le richieste assurde,quindi era vero che la Germania era una vittima e non una delle principali responsabili della Grande Guerra?se si allora hitler è stato un giusto risultato se no attribuiamo ad ognuno la propria responsabilità,assegnare dei distinguo,mi sembra di averlo già detto, non assolvono gli altri dalle loro,e poi si parla sempre di sensibilità in itinere,imparare correttamente dagli errori del passato è una necessita,per farlo bisogna inquadrare correttamente i fatti e le responsabilita,questo non vuol dire che ogni singolo cambogiano inneggiasse pol pot.

        "Mi piace"

      • Come al solito hai fatto una zuppa con un po’ troppi ingredienti, e adesso tocca ritirarli fuori uno alla volta.
        Prima guerra mondiale. L’hanno voluta più o meno tutti perché a tutti faceva comodo e nessuno immaginava che sarebbe diventata quello che poi è diventata, ma i responsabili più diretti sono stati senz’altro l’impero asburgico e la Germania. Chiarito questo, c’è modo e modo di far pagare i debiti. Se tu hai un debito con me è fuori discussione che me lo ripaghi, ma se invece di chiederti 500 euro al mese ti confisco la panetteria che è la tua fonte di reddito e in più pretendo 1000 euro al mese, non posso dirmi innocente di quello che potresti decidere di fare per soddisfare le mie pretese e contemporaneamente sfamare i tuoi figli.
        Per quanto riguarda Pol Pot e i militari birmani non si è trattato di un’ascesa bensì di una presa di potere, che è cosa un tantino diversa. Per la Birmania ti suggerisco di leggere questo libro.

        "Mi piace"

      • Ne avevo parlato qui. E oltre a questa hanno anche un’altra gravissima responsabilità: una volta dichiarata guerra alla Germania in ossequio ai trattati stipulati, si sono sedute e sono state lì ad aspettare gli eventi. Di modo che Hitler ha avuto tutto il tempo di papparsi in santa pace la Polonia, riposarsi e completare l’armamento e poi in primavera, con calma, riprendere la guerra per andare ad annullare il diktat di Versailles. Sempre ricordando che la storia non si fa coi se e coi ma, possiamo sicuramente dire che se immediatamente dopo la dichiarazione di guerra, mentre quelli erano impegnati in Polonia, loro avessero attaccato in territorio tedesco, qualcosa sarebbe sicuramente cambiato.

        "Mi piace"

      • rinuncio,non riesco a esprimere il mio pensiero in modo da farmi capire,è una mia colpa,me ne rendo conto,ci ho provato,è meglio se continuo a fare il pane,sappi solo che non sono in disaccordo con te,volevo solo spostare l’accento dal mostro al perchè il mondo consente i mostri,hai ragione unisco un po’ troppe cose ma è così che penso e così mi esprimo,giuro,se torno a nascere non la mollo la scuola,giurin giuretta.

        "Mi piace"

      • Subitissimo: è un ordine. Non ti porterà via molto tempo, comunque, perché scorre via che è un piacere.
        Sì, anch’io mi diverto a interrogare. Sono parecchio carogna però, bada. Adesso poi che sono andata in pensione e non ho più le vittime fisse, quando mi capita l’occasione mi scateno ancora di più.

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...