DOV’È AMINA?

Il mio corpo mi appartiene e non rappresenta l’onore di nessuno, aveva scritto sul proprio petto. Ora rischia una condanna a dieci frustate e poi lapidazione “finché morte non sopraggiunga”. Il fatto è che adesso Amina è scomparsa, chi dice che è a casa sua, chi che è stata chiusa in un ospedale psichiatrico, ma di notizie certe sulla sua sorte non se ne hanno. Le Femen hanno organizzato manifestazioni in tutto il mondo
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(qui maggiori dettagli e tutte le immagini) per richiamare l’attenzione sul destino di questa ragazza coraggiosa, ennesima vittima di quella “primavera” che tanto ha entusiasmato le anime belle, e quei pittoreschi “barbuti” che tanta simpatia raccolgono da certe nostre giornaliste, soprattutto se rossocrinite, hanno dedicato loro un grazioso avvertimento:
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Io, nel frattempo, mi chiedo: e le femministe storiche? Quelle che scendevano in piazza a bruciare i reggiseni? Quelle che proclamavano fieramente “io sono mia” e “l’utero è mio e me lo gestisco io”? Sono andate in letargo? O forse trovano giusto che il corpo di Amina appartenga agli integralisti islamici e che questi abbiano il diritto di farne ciò che vogliono? Care signore, fate una bella cosa: impiccatevi, che almeno vi renderete utili servendo come concime.

barbara

AGGIORNAMENTO: e hanno ragione, in Tunisia, ad occuparsi delle tette della studentessa, se no rischierebbero davvero di morire di noia dal momento che lì non succede mai niente, tranne cazzatine come questa, o questa.

  1. http://www.dinamopress.it/news/intervista-con-zied-il-fotografo-di-amina-tyler
    Da quello che ho capito leggendo questo articolo, Amina non è perseguitata dal nuovo governo , ma dalla morale comune, dalla famiglia e dalle autorità religiose locali. Quindi perché dici “vittima della primavera araba”?
    In Tunisia la morale popolare è sempre stata retrograda, le donne locali andavano imbacuccate anche quando ci sono stato nel 2008, e la guida turistica ci diceva che secondo lui le donne europee sono tutte puttane perché non stanno segregate in casa con i bambini, e perché in spiaggia vanno quasi nude. Non credo che sotto il regime di Ben Alì le donne avessero più diritti e fossero trattate tanto meglio!

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    • Ma da dove sbuchi, ragazzo? Io ci sono stata nell’84, le ragazze giravano in top e minigonna! Le donne avevano il diritto di chiedere il divorzio e in caso di divorzio la casa restava SEMPRE alla moglie, qualunque fosse la causa del divorzio! Avevano parità di diritti in tutti i campi e decidevano la propria vita. SVEGLIA, BIMBO!!!! E negli anni Ottanta giravano in minigonna dappertutto. Con l’aumento del potere degli islamici si sono dovute coprire sempre di più, hanno perso tutti i diritti uno alla volta e si sono ridotte alla condizione attuale. E da quando, con le primavere arabe, gli islamici sono arrivati al governo, le leggi le stabiliscono loro.

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      • Che ti devo dire, io ci sono stato solo una settimana in vacanza nel 2008, e anche se molte ragazze non indossavano veli, alcune donne giravano ugualmente imbacuccate. E già 5 anni fa parlando con qualche ragazzo locale che lavorava nell’albergo, e con una guida turistica(che si vantava di trattare la moglie come una schiava, e di cornificarla con le turiste”troie” europee) ho avuto la netta impressione che la morale del posto fosse un bel po’ più retrograda e maschilista della nostra. Poi non so, magari negli ultimi tempi le cose saranno ulteriormente peggiorate, ma se leggi bene l’articolo che ti ho linkato, Amina non è perseguitata dalla legge, ma dalla FAMIGLIA, che probabilmente non ha gradito l’esposizione mediatica della figlia.

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      • Sai una cosa? Mi chiedo sempre più spesso se ci sei o ci fai. Ma sempre più mi convinco che in realtà una cosa non esclude l’altra. Comunque
        1. per legge lei rischia comunque il carcere.
        2. se rischia la tortura prima e la lapidazione poi per mano degli integralisti islamici, ciò è stato reso possibile grazie alle “primavere arabe”.
        3. al momento risulta scomparsa e nessuno sa dove sia e che cosa le sia accaduto, e questo è un dato di fatto.
        4. come ti ho spiegato – ma mi sa che è meglio che smetta di tentare di spiegare le cose a te – in tutto il mondo arabo e in tutto il mondo islamico è in atto da qualche decennio una vertiginosa recessione.
        5. piantala di sparare cazzate che la mia pazienza è al limite.

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      • Io ho detto solo che secondo la mia esperienza, già nel 2008 la Tunisia non era così tanto liberale a livello di morale. Tutto qui!
        Poi non ho affatto negato nulla di quello che dici tu(non ho negato che nel mondo islamico è in atto una recrudescenza di fanatismo) , ho solo detto che al momento più che un problema legale(in teoria rischia una pena minima per oltraggio al pudore), è un problema di estremismo religioso e morale comune. E che il fotografo e amico di Amina, sostiene che sia reclusa dalla famiglia. PUNTO

        insomma, mi sono limitato a esprimere un’opinione, e linkare un articolo che credevo potesse interessarti

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      • 1. La notizia della scomparsa è di oggi: l’intervista di quando è?
        2. Dal momento che comandano gli integralisti islamici, qualunque cosa loro decidano È LEGGE. Quanti decenni pensi che ti ci vorranno perché riesca ad entrarti in testa?

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  2. “2. Dal momento che comandano gli integralisti islamici, qualunque cosa loro decidano È LEGGE.”

    Il rischio che vengano approvate leggi islamiche(lesive dei diritti umani) effettivamente c’è, ma al momento la Tunisia non è una monarchia assoluta, ma una democrazia presidenziale, con una divisione dei poteri, e con un’opposizione, quindi credo(o almeno spero) che non sia facile far passare certe leggi disumane da un giorno all’altro.

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      • Aspetta, Andrea: rispondo io per te.
        Babbo Natale? è una leggenda nordica. Però c’è la Befana, che, siccome è brutta, la diffamano negandone l’esistenza: ma che la befana non esista è cosa non provata scientificamente.

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      • veramente ho scritto che “il rischio effettivamente c’è”(leggete prima di fare le solite battutine sarcastiche!), ma prima di fare allarmismi isterici sulle donne che verranno lapidate, aspetto di leggere la nuova costituzione, e di vedere come si evolveranno gli eventi.Non credo che la Tunisia possa diventare dall’oggi al domani come l’Iran!

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  3. Quando l’altro giorno ho saputo della scomparsa di Amina ho avuto un brivido spiacevole. Ho pensato a ciò che le sarebbe successo perché le leggi e le norme, i costumi locali, gli orridi individui che abitano quei luoghi (comprese le persone buone e compassionevoli) l’avevano già data per morta dopo la tortura. Dopo la tortura, capite? Siamo arrivati ad augurare la morte rapida ai martiri che cadono nelle mani di quegli orchi.

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      • Tranquilli, Amina PER FORTUNA è ancora tutta intera:
        http://www.canalplus.fr/c-infos-documentaires/pid3356-c-effet-papillon.html?vid=845889&sc_cmpid=SharePlayerEmbed

        in questa intervista conferma quello che dicevo io pochi messaggi più sopra: NON E’ STATA ARRESTATA, E AL MOMENTO NON RISCHIA IL CARCERE, E NON C’E’ NESSUNA AZIONE LEGALE CONTRO DI LEI(in teoria potrebbe rischiare 6 mesi e/o una multa per oltraggio al pudore, ma finché non viene avviata un’azione penale non rischia nulla). IN QUESTI GIORNI SI E’ CHIUSA IN CASA(o è stata messa “sotto chiave” dai genitori? ), E HA SMESSO DI RISPONDERE AL TELEFONO(che le è stato distrutto dal cugino) E NAVIGARE SU INTERNET, PER DIFENDERE SE STESSA E LA SUA FAMIGLIA , DALLE MINACCE DI MORTE RICEVUTE DAI MUSULMANI SALAFITI!

        Chi è che racconta balle? io che ho sempre sostenuto che probabilmente fosse stata rimproverata e costretta in casa dalla famiglia, per difenderla dalle minacce “private” dei fanatici musulmani? oppure(e non mi riferisco soltanto alla signora Barbara, ma anche a tanti giornalisti italiani) chi vaneggiava di carcerazioni, torture e condanna a morte di Stato(come se la Tunisia fosse diventata da un giorno all’altro uguale, se non peggio, all’Arabia Saudita) ? ognuno tragga le proprie conclusioni!

        Ovviamente il fatto rimane sempre grave, ma tra persecuzioni legali, e minacce private, c’è una notevole differenza

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      • E HA SMESSO DI RISPONDERE AL TELEFONO(che le è stato distrutto dal cugino) E NAVIGARE SU INTERNET, PER DIFENDERE SE STESSA E LA SUA FAMIGLIA , DALLE MINACCE DI MORTE RICEVUTE DAI MUSULMANI SALAFITI!
        Quindi è chiaro che chi dice che sta rischiando la vita racconta montagne di balle.

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      • Il fatto che una ragazza tunisina sia stata minacciata di morte, non cambia la mia opinione sulle femen ucraine, che spacciano per ideali femministi, quello che è puro e semplice esibizionismo!
        Poi non ti sembra grave che i giornali parlano solo di Amina(le tette vendono!) e non hanno accennato nemmeno due righe su un politico dell’opposizione che è stato arrestato sul serio?la vita e la libertà di un omosessuale è meno importante di quella di una donna?

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      • 1. Potresti documentare la tua competenza per stabilire che cosa sia dettato da ideali e che cosa no? Grazie.
        2. Potresti spiegarmi per quale motivo senti il bisogno di legare la mancanza di informazioni sul politico arrestato alla presenza di informazioni su Amina?

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      • 1-Nessuna competenza particolare, solo OPINIONE PERSONALE, in quanto tale discutibile, ma comunque legittima.
        E ti spiego anche il perché della mia opinione; se uno grida sempre al lupo, al lupo, pure per le sciocchezze, poi anche quando ha ragione, non viene più preso sul serio. Così le FEMEN sfruttano qualsiasi occasione pubblica per spogliarsi, anche in contesti che con i diritti delle donne non c’entrano poco o nulla!
        Poi a differenza delle femministe storiche, non rivendicano mai un diritto in particolare, di solito non protestano per cancellare qualche legge ritenuta ingiusta, o per affermare qualche nuova legge a tutela delle donne, ma se la prendono solo contro un generico “patriarcato”. Da questo ne deduco che sono solo un fenomeno mediatico fine a se stesso(hanno anche uno negozio di merchandising online), ma non riesco a prenderle sul serio!

        2-il collegamento tra le due cose voleva essere solo una critica al giornalismo moderno, che non da più un’ordine di importanza alle notizie, ma insegue solo il clamore mediatico. Da questo punto di vista il nudo delle Femen è stato efficace per far conoscere questa vicenda(senza tette utili ad alzare gli ascolti e le vendite, forse non ne avrebbero neanche parlato) però questo modo di fare giornalismo innanzi tutto impedisce a tantissime notizie importanti di emergere, e poi(perlomeno secondo me) toglie “spessore” anche a quelle notizie che passano, riducendole a poco più che gossip

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  4. Pingback: LA CACCIA È FINITA | ilblogdibarbara

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