UNA FOTO CHE GIORNALI E TV NON VI MOSTRERANNO MAI

Soldato
Questo è ciò che accade continuamente ai soldati israeliani. Notare come si senta sicuro il provocatore, perché sa che Tsahal (IDF) non lo toccherà. Intorno alla scena, giornalisti e attivisti di sinistra aspettano impazientemente la reazione del soldato, pronti a cogliere il minimo passo falso per usarlo per demonizzare l’esercito. Impotente ma risoluto, il soldato affronta la provocazione con grande dignità e autocontrollo.

barbara

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  1. La prima cosa che mi viene in mente ( a parte a prendere e sberle il bullo di turno) ma perchè Israele non fa una legge nella quale per misura a protezione della sicurezza e dignità, dei propri soldati/esercito a nessuno, sia stranieri che israeliani, è permesso fotografare/ filmare uno o più saldati anche da dietro, da vicino o lontano o anche solo una camionetta vuota parcheggiata lontana 500 metri.E poi incomincerei, come in questa scena, una raccolta con le buone o con le cattive, di apparati foto e telecamere che per legge devono venire distrutte entro le 12 ore. Vediamo poi, nel tempo quante di queste scenette che poi vengono usate sempre e solo per la propaganda palestinese, verrebbero “prodotte”.

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    • Io li ho fotografati un sacco di volte (sono bellissimi!): cosa farei se me lo proibissero? Poi ti toccherebbe rinunciare a una immagine come questa, l’altro che si affanna a provocare e lui con le mani dietro la schiena nella più classica posizione di “riposo”: impagabile! Con loro piuttosto userei il vecchio sistema: ti aspetto fuori, e poi la voglia te la faccio passare io.

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    • Caro Adriano, ti parlo per sincera esperienza personale. Sarebbe come dar loro una vittoria. La censura è la peggior arma da utilizzarei questi casi, e non farebbe che incentivare questi farabutti e mangia pane a tradimento a sfogare la loro frustrazione ancora più violentemente contro l’esercito. Purtroppo sono di casa, e ce li dobbiamo tenere. Anche questa è Democrazia (con la D maiuscola).

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  2. In Italia sto deficiente verrebbe caricato su un furgoncino con “relativa scarica di botte”! A Gaza sparirebbe dalla circolazione…..a Damasco l’intero quartiere diventerebbe una Ground Zero
    A quanto pare l’IDF deve ingoiare bile

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    • Infatti Leonardo, noi dobbiamo sopportare sempre più degli altri, perché se abbiamo un decimo della reazione che avrebbe chiunque altri tutto il mondo si mette a tuonare. Questo fatto della provocazione è snervante, per rivendicare poi cosa?

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    • Caro Leonardo, purtroppo non è così semplice. Questi sciacalli non aspettano altro che una minima reazione (che ogni tanto arriva non ti credere) da parte dei soldati/poliziotti. Purtroppo però, a pagarne le conseguenze sono sempre i medesimi, e non i provocatori. Q

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      • E’ vero ma sarebbe bello vedere questi “attivisti” manifestare ad Aleppo,oppure quella bionda della foto,ovviamente non palestinese (bensì battona baldracca europea)farlo a piazza Tahir,giusto per farle provare cosa significa essere donne in un paradiso islamico…anche farli manifestare a Sderot,ovviamente spegnendo l’iron dome,tanto da Gaza arrivano innocui missiletti!

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  3. Repubblica Napoli /
    Cronaca /
    Mostra su Anne Frank con documenti …

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    Mostra su Anne Frank
    con documenti inediti
    Dal 19 aprile al 29 maggio l’ hotel “Marina 10” di Casamicciola. L’iniziativa è curata dalla Fondazione intestata alla ragazzina ebrea autrice del famoso “Diario”
    Lo leggo dopo

    Mostra su Anne Frank con documenti inediti Anne Frank (1929-1945)

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    mostre

    Dal 19 aprile al 29 maggio l’hotel “Marina 10” di Casamicciola, sull’ isola d’ Ischia, ospiterà la mostra Internazionale dedicata ad Anne Frank promossa dall’ Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e dalla Fondazione Anne Frank.

    La mostra, tradotta in oltre venti lingue, ha già fatto il giro di cento Paesi. Fotografie in gran parte inedite, lettere, immagini e citazioni delle pagine del celebre diario mostrano una ragazzina vivace e curiosa che inizialmente ha una vita normale. Anne va a scuola, gioca per strada e corrisponde con i suoi parenti.

    L’occupazione tedesca e le leggi razziali mutano drammaticamente il corso della sua vita. I Frank sono costretti a entrare nella clandestinità e Anne, a causa della situazione, matura in fretta. E’ un’acuta osservatrice, sia di se stessa sia del mondo intorno a lei.

    Nell’ alloggio segreto diventa una scrittrice promettente. “Effettueremo un viaggio nel passato e ripercorreremo le condizioni in cui una famiglia ebrea fu costretta a vivere durante il periodo nazista”, affermano gli organizzatori.

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  4. Pingback: Una foto che giornali e TV non vi mostreranno mai | Focus On Israel

    • Ho scelto di approvare questo commento – come faccio ogni tanto a scopo dimostrativo – solo perché sia chiaro a tutti che genere di merda gira per i nostri blog. Sia ben chiaro però che questa resterà un’eccezione: nessun altro tuo commento sarà approvato, non perché mi disturbi il dissenso, ma perché sono allergica al tanfo di merda.

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    • Ma soprattutto, perchè inventarsi cose non vere. Potrei sapere esattamente dal signore che si firma con il nickname “buttazzo” da dove attinge le sue informazioni? Dove avrebbe letto o visto che a Gaza muoiono ogni giorno tutti questi palestinesi? Ci renda edotto delle sue fonti prego. Ma forse non ce n’è bisogno, perchè la risposta è già ovvia e scontata. Basta aprire un qualunque sito internet di falsa informazione, o un qualsiasi trash tg come solo Italia esistono, oppure connettersi con le faziosissime stazioni di Al Jazeera o CNN o BBC varie (tutte rigorosamente anti israeliane). Il commento non mi stupisce più di tanto quindi. Un caloroso consiglio però: informarsi meglio e scegliere le giuste fonti di informazioni almeno (lo so non è così semplice oggi), prim di commentare. Oppure andare sul posto e vedere con i propri occhi prima di giudicare.

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      • Mi autocito, riportando un passo di un mio pezzo di quattro anni fa:
        “Vogliamo invece, dato che uno dei mantra dei demonizzatori di Israele è che “i numeri parlano da soli”, far parlare, appunto, i numeri. Gli armeni della Turchia hanno subito un genocidio: prima erano tre milioni, dopo breve tempo erano uno e mezzo. Gli ebrei d’Europa hanno subito un genocidio: prima erano 12 milioni, pochi anni dopo erano diventati 6. I cambogiani hanno subito un genocidio: prima erano quattro milioni e mezzo, dopo erano tre. I tutsi hanno subito un genocidio: erano un milione e mezzo e in brevissimo tempo si sono ridotti a mezzo milione. I palestinesi da sessant’anni stanno subendo un genocidio: nel 1947 erano un milione e duecentomila, oggi, dopo sessant’anni di ininterrotto genocidio, sono, a quanto pare, un po’ più di dieci milioni: due e mezzo in Cisgiordania, uno e mezzo a Gaza, uno e tre in Israele, e circa cinque milioni di cosiddetti profughi. Qualcuno, un giorno, ce la dovrà spiegare questa cosa.”

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  5. Cra Barbara, per esperienze personali, sappi che più forte dei giornali/tg/media vari, è la voce del popolo e dei semplici. Non serve che questa foto venga pubblicata da loro, se c’è gente come te che pensa a farlo a loro posto e diffondere la verità sempre troppo oscurata.

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  6. NOTA: wordpress mi sta continuando a mettere in moderazione commentatori approvati senza condizione, come M. e lady, non ho capito perché. Spero che abbiate pazienza, perché purtroppo non posso farci niente. Adesso comunque sono tornata, quindi per l’approvazione non c’è più da aspettare tempi biblici.

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    • La frase a destra di M.L.King non è stata né pronunciata né scritta in questa forma: è stata costruita mettendo insieme cose documentatamente dette e scritte da M.L.King e rispettando totalmente il suo pensiero su Israele e sull’antisemitismo mascherato da antisionismo. LA COSA È FACILMENTE VERIFICABILE.
      (mai che un antisemita riesca a risparmiarsi una figura di merda)

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