RESISTENZA

C’è chi “resiste” così
Suicide-Belt-Kid-Fatah
e chi così
IDF
o così

Oggi è Yom haZicharon: ricordiamo i 22.682 soldati e 3971 civili israeliani uccisi da una cultura di morte. Aiutiamo, per quanto è in nostro potere, i vivi a restare vivi, e la verità a farsi largo fra le menzogne. E poi andate a leggere qui.

barbara

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  1. L’ha ribloggato su Diemme e ha commentato:
    Questo non lo rebloggo in “Scelti per voi”, ma nel mio blog principale, perché voglio che abbia più visibilità.
    E anche perché volevo rispondere a quel grandissimo testa di minchia che osò dire, per altro in un contesto in cui ci stava come i cavoli a merenda, che a me dei bambini palestinesi non importa niente.
    Io ho a cuore i bambini palestinesi forse più di qualsiasi altro bambino al mondo. Guardate la prima immagine: ma non vi si spezza il cuore al pensiero che una madre, anziché difendere il proprio figlio, lo conci in quel modo? Lo usi come una bomba vivente? Sia felice quando “Si fa esplodere”? (Qui c’è anche un ritorno economico, devo andarmi a ricercare l’articolo in cui si parla del trattamento economico di gran lusso che ricevono le famiglie dei “martiri”). I bambini israeliani hanno dei genitori che lottano per loro, che insegnano loro ad amare e difendere la vita. I bambini israeliani hanno uno Stato il cui scopo principale è la loro tutela, la tutela di tutto il suo popolo, e non certo la distruzione di un altro.
    Oh no, li ho a cuore i bambini palestinesi, altroché, anche perché i bambini israeliani hanno solo una parte della loro vita rovinata dai palestinesi, ma i bambini palestinesi hanno l’infanzia – e spesso la vita – rovinata totalmente, negata proprio da chi più la dovrebbe tutelare, il proprio popolo e il proprio sangue.

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    • In realtà noi, gli infami sionisti, siamo gli unici a preoccuparci per i bambini palestinesi: sicuramente non se ne preoccupa chi continua a finanziare i campi militari in cui vengono addestrati a odiare e uccidere dall’età di sette anni; sicuramente non se ne preoccupa chi continua a finanziare i libri di testo che educano all’odio per gli ebrei figli di scimmie e maiali; sicuramente non se ne preoccupa chi continua a finanziare la televisione per i più piccoli dove si insegna che la cosa più bella del mondo è morire uccidendo ebrei; sicuramente non se ne preoccupa chi sta incondizionatamente dalla parte di chi usa i propri figli come carne da cannone.

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  2. Barbara, ho momentaneamente oscurato il post rebloggato e lo sto ripreparando manualmente, perché non mi piaceva come veniva l’impostazione delle immagini: quando avrò finito e avrò pubblicato, puoi gentilmente cambiare il link nel commento precedente?

    Grazie 🙂

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  3. Pingback: Resistenza (Yom Hazikaron) | Diemme

  4. Pingback: DANA | ilblogdibarbara

  5. Pingback: NELL’ESERCITO DI ISRAELE | ilblogdibarbara

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