GLI EBREI SONO DI UNA RAZZA INFERIORE

Un tema sul razzismo vira decisamente verso l’antisemitismo. Da qui il voto basso, la reazione della studentessa su Facebook, la bocciatura.

Scrive nel compito in classe sul razzismo che quella ebrea “è una razza inferiore”. Il docente, nella correzione del lavoro, l’ultimo dell’anno scolastico, sottolinea gli errori storici e le citazioni di presunti studiosi della genia umana. Quindi decide di valutarlo con il voto: insufficiente. La ragazza si ripresenta a scuola con degli opuscoli dai quali avrebbe estratto il succo del suo tema. La docente spiega che si tratta di teorie dalle basi inconsistenti. Qualche ora dopo, su facebook, nel profilo della studentessa, la foto del compito con tanto di correzioni e una lunga serie di epiteti e insulti alla “insegnante comunista del c… che difende gli ebrei”. Frasi lette e commentate da diversi utenti e dagli amici dell’adolescente. Qualcuno, però, ha pensato di fotografare il piccolo “forum” e mostrarlo all’insegnante. A quel punto nasce “il caso”. All’unanimità la scuola decide per il cinque in condotta, un voto che significa bocciatura.

Tutti i dettagli nell’articolo di Vito Fiori sull’Unione Sarda oggi in edicola.

Venerdì 05 luglio 2013 11:58 (qui)

Beh, certo, un’insegnante che arriva addirittura a difendere gli ebrei, metterla alla gogna è davvero il minimo.

barbara

POST SCRIPTUM: in fatto di Sardegna, ebrei e razze, dovete assolutamente andare a leggere questa autentica perla.

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    • Ieri, quando mi è stato segnalato l’articolo, ho guardato un po’ di commenti, e devo dire che di voci a difesa ce n’erano davvero poche. Qualcuno ha tirato in ballo la libertà di opinione, ed è stato immediatamente zittito con l’argomento che la questione delle “razze inferiori” non rientra esattamente nella categoria delle opinioni, e sottolineando inoltre che la bocciatura è dovuta alla diffamazione e agli insulti all’insegnante su facebook. Poi qualcuno ha tirato fuori quella sentenza, oggettivamente vergognosa, di qualche anno fa in Germania in cui un sardo che aveva non ricordo se violentato o accoltellato la fidanzata era stato condannato a una pena eccezionalmente mite per il fatto che era, appunto, sardo e nella sua cultura quel comportamento sarebbe più o meno normale. Che è indiscutibilmente anche quella una manifestazione di razzismo, o quantomeno di pregiudizio, ma non si capisce in che modo possa rappresentare un contrappeso all’antisemitismo manifestato dalla ragazza.

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      • Guarda caso, per la storia di quel sardo, è la stessa identica cosa che fanno sempre anche con i muslims. Anche per noi italiani la shariah. Siamo considerati musulmani!

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  1. Magari, più semplicemente, come ha tentato di dimostrare, semplicemente si era documentata e i documenti quello riportavano. Che poi, nel 2013, una studentessa sostenga che esistano razze inferiori perché l’ha trovato scritto sui libri è questione da approfondire (se però Vito Fiori, anziché scrivere che quella ebrea “è una razza inferiore” avesse scritto che quella ebraica “è una razza inferiore”…).

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    • Arrivata a fine liceo immagino che avrà incontrato anche qualcosina di diverso da quegli opuscoli. Se fra i libri di storia studiati a scuola, letture ecc. ha scelto di prendere in considerazione proprio quelli, è perché quelli evidentemente corrispondevano ai suoi sentimenti e le altre cose no.
      Quella sulla correttezza dell’uso di ebreo/ebraico, mi sa che è una battaglia persa.

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  2. La ragazzina bisognerebbe farla ragionare,farle capire che non è oro colato tutto ciò che è stampato.Se pensa di essere una vittima della proff. comunista sarà peggio.

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    • E chi ti dice che la prof non lo abbia fatto? E comunque, peggio di cosa? Peggio dell’essere intrisa di pregiudizi? Peggio della convinzione che si tratti di opinioni legittime che si sarebbe fatta se non fosse stata fermata?

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      • Si infatti, anzi no. Mi spiego…. Oggi giorno ho la possibilità di parlare, conoscere tanta gente di età diverse, nazionalità diverse dato che viaggio spesso tra Germania, Francia e Italia… Non sono fatti miei forse, ma chiedo sempre al malcapitato di turno cosa pensa di Dio, se va in chiesa, ecc….. Purtroppo la maggioranza magari sono cristiani ma tendo quasi tutti all’ateismo oppure venerano un dio fatto di successo e soldi. La mia opinione e’ che la non religione porta all’antisemitismo. Se invece ammettiamo che ci sia un Dio sopra di noi, allora sotto a Lui siamo tutti uguali. Facile, no?

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        • Beh, sì e no, dato che non si può esattamente dire che il comportamento della Chiesa sia stato propriamente esemplare nel corso dei secoli. E’ vero che ha sempre parlato di religione e non di razza e che, a differenza del razzismo biologico, prevedeva il riscatto per mezzo della conversione, ma insomma, che tu la prenda dal punto di vista religioso o da quello “razziale” un ebreo è sempre un ebreo. Un padre Agostino Gemelli che esulta per il suicidio di Formiggini e si augura che anche tutti gli altri ebrei ne seguano l’esempio per dare vita a un mondo migliore, non è esattamente un esempio di credente convinto che siamo tutti figli di Dio e quindi tutti meritevoli di amore e compassione. Un Pio XI che chiede che le leggi razziali vengano modificate nei paragrafi che riguardano i matrimoni misti ma le loda per tutti gli altri aspetti, non sembra davvero un fautore dell’uguaglianza degli esseri umani.

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        • ‘Spetta, non confondere la fede con la chiesa e la religione…. Non ho parlato di Chiesa, ho parlato di credere in un Dio. Il credere in un Dio dovrebbe portare l’uomo a sentirsi uguali a tutti gli altri. La Chiesa e’ creata da Gesù ma fatta da uomini e come tale fa errori, sbagli e altri orrori vari, come tutti i governi del mondo. Hitler era ateo e voleva abolire tutte le religioni, ritenute da lui create dall’uomo e di impedimento alla razionalità. Se si è atei ci si può pensare ognuno un dio , in competizione con gli altri dei e quindi si diventa come cani affamati nel mondo a lottare per un osso. Ovviamente questa e’ la mia opinione e ovviamente rispetto gli atei anche se davvero non so come fanno a vivere…. Quando io morirò andrò da Dio, loro concimeranno i vermi.

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        • No, non sto confondendo, per me fede e Chiesa sono due cose assolutamente distinte, ed è fuori discussione che se credi in Dio non smetti di credere se il parroco è pedofilo, così come se sei ateo non diventi certo credente solo perché il parroco è una brava persona. Però è storicamente vero che il cattolico per sapere che cosa è giusto e che cosa è sbagliato si rivolge all’autorità religiosa, cioè al parroco e poi al vescovo e poi al papa. Poi, certo c’è stato anche chi è riuscito a guardare oltre e a vedere nell’ebreo, soprattutto se in pericolo, un fratello per cui prodigarsi, anche rischiando. E di cristiani che hanno rischiato per proteggere gli ebrei ce ne sono stati in Germania come in Italia e perfino, anche se molto meno, in Polonia, però in questo caso sono io che invito te a non confondere la Chiesa come istituzione con i cristiani come persone di fede.

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        • Si stiamo dicendo la stessa cosa e magari non ci si capisce bene massaggiando qui…. Agli atei infatti che tirano fuori la storia della chiesa, spesso ricordo che al tempo delle crociate dove si compivano in terra Santa atrocità, c’era ad Assisi un cristiano che baciava i lebbrosi e che avrebbe rinnovato la chiesa, mettendo si in ginocchio e amando i poveri.

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        • Poi, volendo storicizzare, per quanto riguarda le crociate, ci sarebbe anche da ricordare che sono state condotte perché quelle terre, ebraiche dalla notte dei tempi e cristiane da secoli per evoluzione più o meno naturale, erano state invase e occupate e depredate e islamizzate dagli arabi. Non per giustificare le atrocità compiute dai cristiani, per carità, ma solo per chiarire chi ha attaccato e chi ha risposto.

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        • Non capisco, a me dà la pagina. Comunque se vai sulla destra, alla sezione “i miei libri” lo trovi col titolo “Il declino della cristianità sotto l’islam”. (D’accordo con tutti? Io graffio e mordo!)

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