FANCULO

Tutto il centro bloccato (per fortuna non ero uscita in macchina, che a piedi, sia pure a prezzo di inenarrabili acrobazie, sono riuscita a passare): corteo in costume con bandiere e gonfaloni e fanfara al gran completo perché è la vigilia di una festa nazionale nella nostra amatissima madrepatria, nella nostra amatissima Austria.

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eccheccazzo

barbara

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    • Beh, sai, l’impero austroungarico ha voluto fare una guerra, non è stato capace di vincerla e ha perso l’impero. Dalla stessa parte della barricata stava l’impero ottomano: ha perso la guerra e l’impero ha smesso di esistere. L’Italia è voluta entrare nella seconda guerra mondiale, ha perso e le sono state tolte Istria e Dalmazia. E’ così che funziona (poi è nata la moda che chi fa le guerre e le perde detta le condizioni, ma questa è un’altra storia). Qui non è questione di cambiare o non cambiare idea, qui si parla di vera e propria persecuzione: hai letto il post linkato nella risposta precedente? Centinaia di popoli, con guerre e altre vicende, hanno dovuto cambiare nazionalità e non mi pare che vadano in processione con la corona di spine per simboleggiare il proprio martirio – che per inciso consiste nella graziosa donazione di circa 3 miliardi di euro all’anno da parte dell’Italia.

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      • Infatti, l’esagerazione sta non nella giusta rivendicazione delle proprie origini e cultura bensì nel cercare di apparire vittime di un’occupazione che non esiste (più). Anzi il benessere è palpabile. Non sono certo che tutta quell’eccellenza si potrebbe trovare in una regione qualsiasi dell’Austria, meglio essere “speciali” in Italia. Non solo, la battaglia per togliere i toponimi e tutto ciò che non sia germanofono è perdente dal punto di vista commerciale. Detto questo neanch’io mi sento connazionale di molti che condividono con me il tricolore.
        Shabbat shalom. 🙂

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    • E magari un po’ di amici che stanno giù giù reclamano i Borboni…
      Che poi, dico, madrepatria in teoria dovrebbe essere la terra in cui sei nato, o al massimo è nato tuo padre. Ora, se tu hai quarant’anni (ma molti dei partecipanti all’evento erano molto più giovani) sei del 73, e sei nato italiano. Tuo padre può essere del 45, ed è nato italiano. Tuo nonno diciamo che è del 20 ed è nato italiano. E tu mi vieni a parlare di madrepatria?

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      • Innanzitutto bisognerebbe capire che significa essere italiani.
        Secondo me gli abitanti delle valli del Sud Tirolo sono austriaci, perchè se si va al bisnonno era tale e lo è l’ascendenza per almeno 1000 anni.
        Se poi nel 1918 un trattato ha deciso che quella terra entrasse a far parte del Regno d’Italia, ciò non implica affatto che tutti i residenti fossero diventati italiani ipso facto..

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