DANIEL IL MATTO

Gli amici di più vecchia data hanno già avuto il piacere di leggere tre chicche in anteprima (uno, due, tre): erano i primi tre racconti nati dalla fertile mente di un autore non giovanissimo ma di straordinaria freschezza. Poi il malloppo si è arricchito di altre storie, e ora è diventato un libro. Io l’ho letto, e vi posso assicurare che i racconti successivi sono assolutamente all’altezza dei primi (e se ve lo dico io, voglio proprio vedere chi si azzarda a non fidarsi!): tutti ambientati nel ghetto della Roma papalina del XVIII secolo, con il bizzarro e geniale scriba Daniel come protagonista e l’intera corte di comprimari e comparse che gli ruota attorno, dalla moglie bellissima e dal piglio deciso alle non sempre limpidissime autorità all’onnipresente clero alla miserevole folla degli ebrei sempre oppressi e tuttavia forti nella difesa della propria identità.
Insomma, secondo me dovreste proprio leggerlo, e se non vi fidate, tanto peggio per voi: non sapete cosa vi perdete!

Mario Pacifici, Daniel il matto, Opposto
daniel il matto
barbara

(PS: noi ci rivediamo venerdì 17: conto sull’altrui superstizione per trovare strade e autostrade ragionevolmente sgombre)

  1. E’ venerdì 17 e vedo che sei tornata, come promesso ( ma da dove, se è lecito? e com’erano le strade, considerato anche il maltempo? ).
    Sono qui per chiederti che ne pensi di “Contro il Giorno della Memoria”, di Elena Loewenthal, che, se non erro, sta per essere presentato, proprio il 27 prossimo.
    E chiedo anche scusa per l’OT..
    Grazie.. sulla spinosa questione non so mai prendere partito: ma che non si debba né possa dimenticare, penso, siamo tutti d’accordo.

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    • I camion, ossia i veicoli di chi ha scadenze di lavoro non procrastinabili, avevano ovviamente la consueta densità, ma le auto erano in effetti insolitamente scarse, ho percorso anche mezze dozzine di chilometri senza vederne una. Il tempo brutto, due terzi del viaggio con pioggia battente e un terzo con neve a rotta di collo, ma anche in questo campo abbiamo visto di peggio su questi schermi, e quindi ho effettivamente avuto l’idea giusta.
      Di quell’articolo ho visto il titolo ma non l’ho letto (ma visto che sono stata chiamata in causa, adesso lo farò). Il mio pensiero in merito comunque l’ho già espresso qualche giorno fa, e lo riproporrò quando arriverà il momento.

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