TU LO SAI COME FUNZIONA LA STORIA?

No? Non importa, te lo spiego io. Funziona così:

Prima ci discriminano. Poi ci ghettizzano. Poi ci deportano. Poi ci sterminano.

POI VINCIAMO

E vi balliamo in faccia.

barbara

  1. Mah certo gli israeliani stanno meglio dei palestinesi, ma vivono circondati da muri potendo morire da un momento all’altro per n attentato, devono passare gli anni migliori nell’esercito, sono odiati da mezzo mondo, non possono fisicamente accedere a una cospicua porzione della superficie terrestre, sono spesso costretti a commettere atrocità per difendersi, devono dare la morte per non riceverla, non possono andare a vedere una partita della nazionale all’estero senza vedere la curva avversaria sommersa di bandiere palestinesi, non possono dire di essere israeliani senza che qualcuno chieda loro della Palestina, e tante tante altre piccole e grandi cose. Definire tutto questo come vittoria mi sembra un tantino ottimistico. Senza contare che si può solo sperare che Israele vinca tutte le guerre in futuro, ma basterebbe perderne una e significherebbe la sparizione. Che dire, a me fa tristezza la situazione e che ci sia gente che esalta lo status quo e chiama questa condizione “vittoria”. A tutt’oggi Israele rimane l’unico Paese al mondo dove un ebreo rischia di essere ucciso in quanto ebreo, neanche in Iran.

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    • Tu hai capito che in questo post si stia parlando di israeliani e palestinesi? Ohibò, la scuola italiana dev’essere messa ancora peggio di quanto si temeva.
      A parte questo, a me no che non mette tristezza il fatto che ci sia gente che si esalta per lo status quo, dal momento che l’unica alternativa allo status quo, per il momento, è molto ma molto ma molto meno esaltante dello status quo. A parte questo, non ti è mai capitato di sentire di ebrei in Iran arrestati con accuse inventate, portati drogati a processi farsa, condannati a morte e giustiziati unicamente per il fatto di essere ebrei? Beh, a me sì.

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    • Fuori dubbio avere un Stato nel quale vivere in pace sarebbe bello, non avere la necessita’ di combattere sarebbe bello. MA – commettere atrocità per difendersi – non direi, scusa ma per quanto sacra sia per me la vita non chiamo atrocita’ mirare a un terrorista che ha ucciso civili. Israele NON e’ l’unico posto al mondo dove un ebreo rischia di morire in quanto ebreo – innanzitutto chi uccide in attentati e con missili lo fa indiscriminatamente, che le vittime siano ebrei o arabi (e si’ sono morti arabi in attacchi simili), e poi come ha gia’ risposto Barbara purtroppo ci sono altri posti fuori da Israele nei quali un ebreo rischia di morire in quanto tale.

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      • S’ sarebbe molto bello se la guerra fosse selettiva e uccidesse solo i cattivi. Purtroppo non è così. Io penso che il pilota di jet che attaccando un deposito di armi provoca la morte di qualche civile, se lo porterà dietro per tutta la vita, a meno che non sia un mostro insensibile. Certo, non è colpa sua, ma in pratica se non avesse schiacciato il bottone quei morti non ci sarebbero. Io per esempio non potrei mai fare il soldato, non tanto per la paura di morire, ma perchè il soldato uccide, per definizione.

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