BARUCH MIZRACHI

(Giusto per restare in tema di guerra)

Baruch-Mizrachi
Perché i giornali hanno altro da fare, le televisioni hanno altro da fare, le radio hanno altro da fare, e quindi non restiamo che noi blogger a ricordare queste perpetue stragi di innocenti. Stavolta è toccato a Baruch Mizrachi, poliziotto israeliano. Non era in servizio però, in quel momento: era in auto con la famiglia,
Baruch's family
per andare a trascorrere la Pasqua con dei parenti, quindi non è stato ucciso in quanto poliziotto, bensì in quanto israeliano. Anche qui, tuttavia, occorre fare una distinzione: non sono tutti gli israeliani ad essere bersaglio del terrorismo assassino, ma solo quelli ebrei; quindi Baruch Mizrachi è stato assassinato perché ebreo. Come i sei milioni della Shoah, come le centinaia di migliaia, nel corso dei secoli, dei pogrom e delle espulsioni e dei roghi dell’Inquisizione, né più né meno.
Era alla guida dell’auto quando ha visto il suo assassino. Ha fatto in tempo a gridare “C’è un terrorista che spara”, poi è stato immediatamente colpito a morte. La moglie, benché anche lei ferita, è riuscita ad afferrare il volante per mantenere il controllo dell’auto, e a spostargli il piede dall’acceleratore, fermandosi poi solo quando è stata certa di essere sufficientemente lontana. Quando sono arrivati i soccorsi, ha chiesto che portassero fuori per primi i bambini, uno dei quali ferito, in modo che non si accorgessero che anche lei era ferita (qui).
Mizrachi-Funeral-1
Mizrachi-Funeral-2
Mizrachi-Funeral-3
Mizrachi-Funeral-4
Mizrachi-Funeral-5
È per questo, che le forze del male non prevarranno mai su Israele: perché la Terra d’Israele, Eretz Israel, lo stato d’Israele, Medinat Israel, è abitato dal popolo d’Israele, Am Israel: gente che recupera un’auto fuori controllo, porta in salvo i bambini, e si preoccupa anche di non farli spaventare troppo.
AM ISRAEL CHAI

barbara

      • aggiungo solo delle parole…
        Quasi sempre….silenzio stampa…
        Notizia riportata sul distorto…
        ….in particolare il solo finale del fatto…e non la causa effetto…
        Riguardo al MO…se vogliamo leggere notizie di vero giornalismo…chiaro e veritiero…Gli articoli di Fiamma Nieristein…oppure talvolta su Radio Radicale
        ‘ primo partito di sinistra come nascita…gli altri potrebbero essere i nipoti……
        e l’ unico con impronta liberale riformista…’

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  1. IInfatti…anche sul PC ho trovato articoli …reportage, dati verificabili…documenti…
    Talvolta al 4° rigo si comprende dove si stà per cascare…e cosi impariamo i nomi
    di chi è carico di un certo odio…una specie di attivisti a distanza.In uno…un connazionale in un blog incitava all’ odio…una ragazza palestinese che cercava solo risposte ad alcuni suoi perchè…’ e lui…in tutto rispondeva che di tutto la colpa è di Israele…!..’
    La stampa…sono pochi i quotidiani che non sanno di propaganda…’ gli altri …forse ..
    analoghi all’ estero…Stessa agenzia…’ Insomma…con attenzione e valutazione si possono trovare delle buone fonti…compreso sotto forma di libri..saggistica..
    Grazie!..@…Scuola…si dovrebbe educare gli studenti alla lettura del giornale…ma per
    fare questo occorre perlomeno tre diverse testate….’ in quel liceo arrivavano solo pacchi
    di La Repubblica.

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  2. Storia stupenda anche se drammatica.
    Quanti valori potrebbero unire Israele all’Europa e all’America, e quanto siamo invece lontani qui in Europa dal comprendere questo fenomenale popolo di Israele!

    Su internet e sui giornali ovviamente non se ne parla di storie come questa, i giornali danno mega-spazi ai terroristi di ogni genere e sorta, ma una storia come questa è troppo contro il politically-correct che dilaga.
    Fa molto più kontrokorrente pubblicare la solita storia ritrita dei profughi “poverini” e degli Israeliani “cattivoni”. Quanta disinformazione e quanta poca conoscenza dei fatti !!
    Storie false dall’inizio alla fine, inventate nei luoghi dell’islamismo e del terrorismo, date a bere in un’ottica anti-occidentale (che purtroppo non è l’ottica originale, o meglio non è la sola), propagandate dall’Iran fino alle organizzazioni palestinesi, dal medio oriente fino ai nostri radical chic di sinistra, ai centri sociali, e infine a destra ai negazionisti e antisemiti de noantri, che la madre degli idioti eternamente sforna.

    A mio avviso per spezzare questa catena assurda di auto-lesionismo pseudo-democratico c’è un modo: e cioè costringere i media e le persone a parlare del caso Siria, dove musulmani si ammazzano con musulmani, senza intervento dell’Occidente, senza Israele, senza Ebrei, senza Multinazionali, senza Banche, senza Petrolio, senza Gas, senza niente di niente di niente, solo morte islamica e distruzione islamista, distruzione islamista e morte islamica.
    Anzi, l’Occidente (vd premio Pulitzer) è stato tratto in inganno sulla Siria, e guarda caso a capo dell’inganno c’era di nuovo l’islam, ma per sua fortuna l’Occidente all’ultimo non è entrato in guerra: sarebbe stata una gigantesca trappola.

    Forza Israele combatti i tuoi nemici senza alcun timore.
    Perché quelli che oggi ti insultano, se non sono sconfitti, domani vorranno il tuo sterminio.
    E fino a prova contraria la Sopravvivenza viene prima del Politically Correct.

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      • In Italia c’è un problema di informazione, o meglio di disinformazione, questo è certo. In molti settori riesco a capirne anche i motivi, ma qui no.

        Cosa ci guadagna un Corriere dal NON pubblicare questa notizia?
        A chi deve rendere conto il Corriere?
        Politica? Industria? Elettorato di centro-destra?
        Mi viene da pensare al politically-correct, ma lo trovo un po’ riduttivo in questo caso.

        Ad esempio per La Repubblica è più semplice: il PD punta a dare il voto agli immigrati, anche clandestini, pensando di racimolare voti a sinistra e non sapendo di causare un buco irreparabile.

        Suggerimenti?

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        • Di informazione su Israele mi occupo, praticamente a tempo pieno, dal lontano 2000, e ti posso assicurare che nella disinformazione il Corriere è sempre stato in prima linea. Non dico come l’Unità o il manifesto, e non dico che non abbia mai avuto cose decenti, ma la tendenza antiisraeliana è sempre stata nettamente dominante.

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  3. Pingback: ISRAELE NOVE (12) | ilblogdibarbara

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