E POI HO RIVISTO I COLLI FATALI

E ho visto questo, che è il motivo del viaggio a Roma in questo momento. Di foto non ne ho fatte perché sono talmente belle le sue che aggiungerne altre sarebbe quasi una profanazione (e d’altra parte è un uomo talmente bello e una persona talmente bella, che solo cose belle possono venire da lui), tranne questa
roseto
E voi non saprete mai il perché di questa foto, con tanto di primo piano delle ginocchia deformate dai bitorzoli dei tendini massacrati dall’incidente, ma il perché c’è, eccome se c’è.
E naturalmente ho visto questo, perché lei è proprio riuscita a farmene venire la voglia, ed effettivamente ne valeva la pena. Poche foto anche qui: lui, naturalmente
Gramsci
e questa straziante colonnina interrotta
Leon Ruff
e questa madre crudelmente strappata alla famiglia.
madre
Ho visto molte cose, che non starò a descrivere e raccontare in dettaglio. Dirò solo del ghetto, visitato con una guida d’eccezione
ghetto
(e ho visto anche la casa in cui viveva la famiglia di Settimia Spizzichino, e le pietre d’inciampo lì di fronte) e la mostra dell’artista israeliano Tsibi Geva al Macro Testaccio
Tsibi Geva
rete
e il famoso gazometro
gazometro
(quell’orrendissima faccia da schiaffi è colpa della fotografa, della quale prima o poi mi vendicherò, sappiatelo, e sappialo anche lei)

Poi devo fare una segnalazione, e chi ha orecchie da intendere sicuramente intenderà: RISTORANTE L’ARCHEOLOGIA, Appia Antica 139: posto stupendo, cucina straordinaria, servizio impeccabile, prezzi sostenuti ma non insostenibili.
E infine bisogna che racconti del taxi: quando sono salita stava andando una serie di brani di Ludovico Einaudi, per il quale ho espresso il mio vivo apprezzamento, cosa che il tassista ha gradito. Poi ha deciso di farmi sentire la canzone di Hobbit, e dato che ho detto che non ho visto i film e non conoscevo la storia, prima di farmi sentire la canzone me l’ha raccontata. Io ho trovato, nella storia e poi anche in alcuni passaggi della musica, una certa somiglianza con Exodus: lui non conosceva quella storia lì e io gliel’ho raccontata. Quando siamo arrivati, invece di 48 euro, tariffa fissa da Ostiense a Fiumicino, me ne ha chiesti 42.
(Senza dimenticare un grazie all’angelo custode che spunta regolarmente dal nulla a raccattarmi e portarmi in salvo ogni volta che mi perdo e non so più dove sono)


barbara

  1. Ogni foto è come un ‘ articolo di Barbara che si può approfondire. Ogni foto osservandola ci parla .. può essere arte, uno scorcio di strada…se avesse la parola quante storie di vite, di storia del tempo arriverebbero alle nostre orecchie e non solo. Quanta intensità ci mette Barbara nel trasmetterci tante cose…Grazie, Marco

  2. A proposito di faccia, ci conosciamo (virtualmente) da un sacco di tempo (do you remember Titanic? ) e per anni hai evitato accuratamente di mostrarti.
    Da un po’ di tempo in qua, specie dopo che sei passata al grigio corto, che onestamente ti sta molto bene, hai incominciato a mostrarti ormai senza ritegno.
    Ne sono lieto, ma mi chiedo cosa è cambiato.

  3. Hai un sorriso radioso che invidio moltissimo, vedessi come vengo serio io nelle foto!
    E mi hai fatto venire una voglia di viaggiare…proprio adesso, che sto preparando l’esame più pesante del mio corso di studi!

    • No, in quella con lo sfondo del gazometro mi ha obbligata lei a fare quella specie di sorriso che mi fa la faccia da schiaffi, vengo meglio proprio quando non ci provo. Per quanto riguarda quella serenità che immagino traspaia, in quella sicuramente aiuta la pensione, in modo particolare il non avere orari, se non quelli che decido io.
      A me alla vigilia degli esami veniva sempre una voglia irresistibile di fare miliardi di cose della massima urgenza, tipo schiacciarmi i punti neri o cercarmi le doppie punte nei capelli. (Esame quale? Corso di studi quale?)

      • Studio giurisprudenza e fra due settimane devo sostenere l’esame di diritto commerciale, che è una delle poche materia logicamente complesse del mio corso.
        Quanto a me, tutto dipende da quanto tempo studio la materia. Quando la studio da mesi, mesi e mesi come in questo caso allora vado a lungomare a sgranchirmi un po’ le gambe e certo di scaricare un po’, se invece è una materia più piccola che magari preparo da un mese o meno allora…studio matto e disperatissimo! Certo non ti nascondo che sono delusissimo da tutto ciò che lo studio rappresenta qui. Non è solo ciò che NON ho fatto quanto tutta la roba inutile che mi hanno costretto a fare, potrei stare qui a fare la lista ma si tratta di cose conosciute.
        Nonostante un’incrollabile passione verso ciò che studio(forse pure nociva, perché altrimenti avrei aperto gli occhi giù due anni fa) mi rendo conto della povertà e dello stato in cui è ridotta l’università italiana specialmente al Sud. Me ne sono reso conto così tanto che pensa un po’ forse potrei avvicinarmi mooolto a dove stai tu.🙂

        • Sull’inutilità non sono molto d’accordo. A uno sembra che tutto ciò che non è finalizzato all’obiettivo specifico sia tempo sprecato (io voglio fare l’oculista, cosa diavolo me ne faccio di ginecologia, ortopedia, dermatologia…?) e invece non è vero. Magari ci metti un po’ a capirlo, ma prima o poi lo capisci, vedrai.
          Che poi uno che ha a disposizione un lungomare se ne voglia andare, lasciamelo dire: è follia pura!

        • Non mi riferivo alle materie studiate, anzi accuso una certa ripetitività (intere materie studiate con il medesimo programma sul medesimo libro). Quanto un assoluto disinteresse verso tutto ciò che dovrebbe avere attinenza con un processo di formazione e ricerca.
          E sul lungomare…cosa credi che mi abbia trattenuto ?!:-)

  4. Pensa che proprio lì vicino a quel ristorante ci sono delle catacombe ebraiche…Pochi lo sanno, io essendo archologo e studiando proprio questo tema per la mia tesi, le vado a vedere in ogni momento in cui è possibile. Magari se ripassi si potrebbe organizzare una visita.

    • Ah, questo non lo sapevo proprio! Io ero in albergo proprio lì vicino (di fianco alle catacombe di Santa Domitilla) e ho visto un po’ di cose lì intorno, quelle catacombe lì appunto, le fosse Ardeatine, la villa di Massenzio ecc. Quando torno ti faccio senz’altro un fischio e mi ci porti, garantito!

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