OLTRE HITLER

di Luca Rocca

Si insinua, di nuovo, in ogni angolo d’Europa, manifestandosi con boicottaggi e successo nelle urne dei partiti che lo incarnano; cresce nelle università occidentali, Stati Uniti compresi, e alza la voce nella Francia del caso Dreyfus; si camuffa dietro l’ostilità verso i governi israeliani e tenta di legittimarsi richiamando la giustezza dell’antisionismo; infine «esplode» con il più becero paragone tra la Stella di David e la croce uncinata nazista. È l’antisemitismo «moderno», quello più subdolo e ammantato di presunte buone intenzioni, coltivato con crudele passione da intellettuali, professori e molti politici.
E l’Italia? C’è nel nostro Paese qualcuno che incarna «sentimenti» antisemiti e che ha dato prova di ostilità verso gli ebrei? Parlano i fatti. È Beppe Grillo, leader del M5S, che utilizza l’Olocausto in campagna elettorale, pubblicando sul suo blog un fotomontaggio del cancello di Auschwitz e sostituendo le parole «Arbeit macht frei», il lavoro rende liberi, con «P2 macht frei», P2 rende liberi. Ed è lo stesso Grillo a parodiare la poesia con la quale Primo Levi apre Se questo è un uomo, con un parallelo tra la Shoah e la situazione politica italiana.
Andando indietro nel tempo non mancano testimonianze del Grillo antiebraico. Come quando, nel 1996, durante un suo show che la Rai non ha mai trasmesso, l’allora comico compara i gas di scarico delle automobili a quelli usati nel genocidio degli ebrei. Nello stesso spettacolo Grillo paragona l’«architetto dell’Olocausto», Adolf Eichmann, al presidente della Fiat, Cesare Romiti, affermando che il primo «ha gasato tre milioni di persone per un ideale distorto», il secondo «per un conto corrente». Tre milioni di ebrei morti, afferma Grillo, e non sei, come ci racconta la storia. Il leader del M5S definisce Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, «stupido, ignorante e non molto intelligente». A chi pretende le scuse, risponde a tono: «Quando si tocca il potente, queste lobby, lobby del business, sono loro che si nascondono dietro certe tragedie».
L’istinto antisemita di Grillo macina altre «vittime», come quando si chiede: «Chi c’è dietro De Benedetti (l’editore di Repubblica è ebreo, ndr*)? Chi c’è dietro le banche, dietro la finanza?». È il potere finanziario, secondo Grillo, che «provoca olocausti una volta l’anno, una volta al mese, una volta al giorno. Ruanda, il gas in Siria, i sistemi finanziari e bancari causano migliaia di morti ogni anno». Sul suo blog compaiono frasi di questo tipo: «Fosse per me prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf»; o ancora: «Hitler era sicuramente un pazzo malato, ma la sua idea di eliminare gli ebrei era per eliminare la loro dittatura finanziaria».
Grillo ha anche una spiccata simpatia per Maurizio Blondet, editore del sito «effedieffe.com», simbolo antisemita della rete. Intervistato dal quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, il comico prestato alla politica afferma che «tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina è filtrato da un’agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad che manipola e deforma l’arabo a favore della propaganda israeliana».
Grillo ha anche difeso l’attore e regista Mel Gibson, che non ha mai disdegnato pronunciamenti antisemiti. È convinto, Beppe, che «i produttori di origine ebraica» vogliano fargliela pagare. Dell’Iran di Ahmadinejad diceva: «Mia moglie è iraniana. Ho scoperto che la donna in Iran è al centro della famiglia», e aggiungeva: «Del resto anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte». Poi l’assurdo paragone: «Un giorno in Iran ho visto una persona impiccata in una piazza. Ero lì e ho chiesto: che cosa è questa barbarie? Ma poi ho pensato agli Stati Uniti. Anche loro hanno la pena di morte. Mettono uno a dieta, prima di ucciderlo, perché la testa non si stacchi. Cos’è più crudele?».
E che dire di come prende di mira Gad Lerner, giornalista di origine ebraiche: «Non mi fido di qualcuno con un tale naso», scrive sul suo blog. Esibendosi ancora in uno dei suoi spettacoli, afferma: «C’è un detto che dice “dove Attila è passato, nessuna erba crescerà”. Possiamo dire “dove gli israeliani sono passati, nessun palestinese crescerà”…».
Quando Israele dà il via a Gaza all’operazione militare «Piombo Fuso» contro Hamas, Grillo scrive: «L’assassino di bambini deve essere messo sotto processo per crimini contro l’umanità». E infine: «Israele è spaventosa. Il suo comportamento è irresponsabile. È così, l’ho detto, e non sono neppure ubriaco». D’altronde, lo ha confessato da un palco, lui non è Hitler, lui è «oltre Hitler». (Il Tempo, 14 giugno 2014)

* Carlo De Benedetti, così come suo fratello e i suoi figli, è battezzato; a casa mia uno battezzato si chiama cristiano. Ma il signor Grillo, evidentemente, non sta parlando della religione bensì della “razza”. E Carlo De Benedetti, in base alle leggi di Norimberga, è indiscutibilmente “di razza ebraica”.

Credo che quelli che hanno votato per il partito di quel sordido personaggio si possano dividere in due categorie: quelli che lo hanno votato per protesta e quelli che Dio è morto ma non preoccupatevi, abbiamo il successore. Considerando che anche una buona parte dei voti per Hitler erano voti di protesta, e non credo di avere bisogno di ricordare com’è andata a finire, non saprei davvero quale delle due categorie sia più pericolosa e faccia più paura.
Peccato che sia riuscito a balzare giù da quell’auto che ha fatto precipitare nel burrone assassinando tre persone innocenti.

barbara

  1. Già.. peccato,, e peccato anche che da troppi si tenda dimenticarlo o a minimizzare: qui ce ne ricordiamo bene.. conosciamo i luoghi anche per esperienza personale, e quell’incoscienza E’ STATA colpevole!
    Tutto il resto lo può vedere chiunque, ma si ricade nel solito tragico discorso della cecità
    ignorante e in malafede..

    • Io direi qualcosa di più che incoscienza, visto che gli era stato ripetutamente detto che quella strada non era da fare, e che all’imbocco della strada stessa c’era un cartello con divieto di transito causa ghiaccio, e che su quella strada che era tutta una lastra di ghiaccio ci si è buttato correndo a rotta di collo. Io direi proprio che assassino è la parola giusta.

  2. La storia dovrebbe avere insegnato qualcosa, tanto per tanti.E’ talmente nauseante tanto da indurci ad un grande senso di rabbia che rafforza il nostro orgoglio di ideale nei
    confronti di Israele e nel popolo ebraico.E piu’ il tempo passa e questo ne diviene piu’ forte e sentito.
    E’ inammissibile questo dilagare dell’ odio verso Israele e gli ebrei, Siamo oltre gli anni
    2000 ed ancora gli animi brulicano di tanto razzismo che sfocia in violenti atti terroristici ,
    aggressioni fisiche, boicottaggi e tanto altro. Si deduce che l’ essere….umano è ancora
    lontano dalla civiltà nonostante i vari progressi , la cultura, La storia si ripete, ci riporta
    indietro di tanti secoli…la caccia alle streghe….crociate…invasioni barbariche, eccidi..oppressione di popoli.
    L’ occhio vede ma l’ orecchio non sente arrivando verso un ‘inidifferenza quasi totale e
    se i sensi ad un certo punto diventano recettivi sono orientati verso la faziosità.
    Questa mal valutata nei risultati per tutto quello che puo’ portare anche oltre, verso
    l’ occidente…tanto a noi non capiterà. Una certa espansione di popoli vi è già migrata
    da tempo e prosegue. Queste migrazioni hanno portato ad un rafforzarsi della loro
    cultura, idee a largo raggio mostrandosi uniti ed in questo i paesi ospitanti hanno perso
    la loro dignità nel nome della democrazia molto evidente in certi, tanti paesi che con il tempo hanno cambiato la reggenza politica.
    L’ ospite va trattato con riguardo…ma deve attenersi a certe regole del paese ospitante.

    La crescita dell’ antisemitismo ..oltre a certi…ideali politici, alla crescita della cattiva informazione mediatica che ha influito molto, alla grande influenza delle varie associazioni….umanitarie…’….tante..anche le piu’ impensabili’ …l’ elargire dati o nel
    manifestare ..il loro pensiero ‘..di grandi menti..’ simili a predicatori islamici asserendo in
    maniera piu’ o meno evidente che la colpa di quello che succede in M.O è dovuto in tutto
    ad Israele..Negando ogni fatto o giustificandolo asserendo che è colpa di Israele,gli ebrei.. Facendone una lettura distorta invertendone le parti, gli aggressori li fanno diventare aggrediti…
    Tutto questo…e tanto altro …hanno incrementato il razzismo…

    Il singolo individuo…moltiplicato…..x x xx che comprende vari livelli culturali…in crescita!
    Qui, per quello che mi riguarda…si va’ da certi pregiudizi ancorati al medioevo,
    Negare i fatti facendone una lettura faziosa negando la realta’.
    Al sentito dire.
    Ho visto in TV. ‘ l’ impietosimento’
    Gli aggressori sono gli israeliani
    Ho letto sul giornale…ho visto delle foto…
    Un reportage su’ di una rivista…vivono in condizioni pietose..
    Gli umanitari…associazioni..
    E…tanto altro.
    TUTTo questo è inammissibile, In questa specie di scontri con individui non sempre privi
    di una certa cultura e alcuni forti assertori del popolo palestinese…per cui razzisti nei
    confranti di Israele…ebrei, nessuno di loro ha letto documentandosi sulla plateale realtà dei fatti .Vera e documentata. Tipica faziosità senza nessun riscontro. Un pò come leggere il quotidiano di partito, o altro senza nessun riscontro con altre fonti.
    E’ come condannare senza tenere conto degli atti della difesa. Giustiziare…giustizialismo
    Aumento del razzismo.

    Il Grillo! Mi verrebbe voglia di schiacciarlo al muro …come il grillo di pinocchio.Ma….
    Il Grillo in questione spande parole di incitamento, negazione dei fatti , razzismo ..discorsi
    lontani dalla realtà. Altamenti offensivi verso un popolo per le ignomie subite.Fatti orrendi
    chhe hanno insudiciato la storia distruggendo in grande numero il popolo ebraico ,con ferocia e sofferenze indescrivibili,
    E non basta inneggia verso realtà altamente totalitarie.
    Il suo continuo show è altamente di cattivo gusto oltre ad offendere un popolo incita alla
    violenza, al razzismo..Ai sentimenti di basso livello.
    Spero…che il popolo..un certo, si renda conto della pericolosità di questa presenza, gli
    esempi, certi nel passato sono molto evidenti.
    Non è seguendo questo individuo si risolvano i problemi attuali.
    Ci vuole infognare pericolosamente a tutti i livelli.

    Abbiamo una mente, si spera dei sentimenti buoni, vanno usati per accrescere senza
    farsi trascinare come topi al suono del pifferaio.
    Quanto altro…
    Io…non voglio fare quello che non varrei fosse fatto a me…
    Cercare la verità nelle cose.

    .Barbara…ho scritto tanto lo sò. Prendiamola come uno sfogo…..mi rattrista molto
    tutto questo che non ha senso,Perlomeno per certi animi..

  3. “Mia moglie è iraniana. Ho scoperto che la donna in Iran è al centro della famiglia.” Anche perchè non puo’ uscire fuoricasa.

    Grillo è un furbone, impegnato a spararla grossa per cercare di attirare l’attenzione. Prima o poi qualche fesso gliela concede. Sa che certe idee circolano in rete e le cavalca, pensando giustamente che c’è molta gente che le condivide. Del vero o del falso non gliene frega nulla.
    Pensare che intorno al 2000 concludeva i suoi spettacoli distruggendo un PC a mazzate, dicendo che l’informatica rende tutti stupidi. Ma poi ha fiutato il successo della rete, e ha cambiato parere.
    Piu’ che lui, che è un vero furbone, fanno spavento quelli che condividono le sue idee. Un secolo di greggi di pecore che seguono i dittatori non è servito a nulla.

    • Lui, sai, ha sempre cavalcato di tutto, dalle bufale mille volte smontate e da lui ciononostante propagandate nel suo blog, perché di idioti che si bevono qualunque bufala se ne trovano a vagonate – convinti di essere quelli furbi perché non si bevono la “verità ufficiale” – a ogni sorta di puttanate, bannando inesorabilmente dal blog qualunque voce critica – esattamente come sta facendo adesso con gli eletti che non si adeguano al Verbo, praticamente quello che faceva l’Inquisizione quattro cinque secoli fa.
      Ovviamente la potenza dei dittatori sta tutta nelle pecore che li seguono: senza pecore al seguito Hitler sarebbe rimasto il Bierstubenagitator che era all’inizio della sua “carriera.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...