DUE PAROLE ALLA SIGNORA MICHELLE

Cara Michelle, perché taci sui rapiti israeliani?

Nessuno in piazza per gli ebrei. Alla giusta mobilitazione della Obama per le ragazze rapite in Nigeria non ha fatto seguito quella per i tre ragazzi presi da Hamas. Michelle, ci spieghi: se sono israeliani si possono rapire?

di Maria Giovanna Maglie

Eyal Yifrah, Gil-Ad Shayer e Naftali Frenkel. Com’è che per tre ragazzini israeliani rapiti da terroristi arabi non vedo mobilitazioni speciali, indignazioni planetarie, campagne a colpi di tweet e vip? Non che cambi niente, le ragazze rapite in Nigeria restano in mano ai terroristi, ci vuol altro che un cartellino in mano a Michelle Obama, un bel tweet «Bring back (…) (…) our girls», e via di nuovo a fingere di coltivare pomodorini e zucchine rigorosamente organic nell’orto presidenziale; ci vuol altro che le telefonate propagandistiche di Matteo Renzi e le magliette della nazionale di calcio con i nomi dei due marò, esibite dal ministro Pinotti per far tornare a casa Latorre e Girone; ci vuol altro anche per i tre ragazzini israeliani rapiti da Hamas. Pure, disturba, e anche in questi tempi di disillusione un po’ indigna, il double standard, l’abitudine volgare di distinguere tra le cause politically correct sulle quali gettarsi in sfoggio di propaganda senza pudore, dalla first lady dell’ordine mondiale all’ultimo consiglio comunale, e quelle meno per bene, un po’ scomode, sulle quali far partire infami distinguo, richiami severi mascherati da solidarietà, richieste alle vittime che alla fine dei conti a dirla tutta assomigliano a quelle dei rapitori terroristi.
Funziona così quando viene intaccato il tabù dell’ipocrisia mondiale pacifista, funziona sempre così quando c’è di mezzo Israele. Non è tanto una questione di comune antisemitismo, so di dire una cosa scomoda, sul quale tra brutti libri, pessimi film, pellegrinaggi ai lager che furono, e abbastanza inutili Giornate della Memoria, il senso di colpa cambia forma, si acqueta e vince pure gli Oscar; è che l’antisemitismo quello profondo si è convertito in causa palestinese, ha preso le vesti di critica e pregiudizio verso lo Stato di Israele, comanda le organizzazioni internazionali e le commissioni europee, lambisce e anche penetra tanti ebrei d’occidente, ha caratterizzato la pessima presidenza di Barack Obama in uno strappo terribile con la tradizione degli Stati Uniti. Un alibi stantio, ché io posso anche non poterne più di sentir ricordare retoricamente l’Olocausto, figuriamoci la Resistenza, e vorrei non essere additata per questa saturazione a pubblico scandalo, ma mai dimentico che quello Stato piccolo e guerriero è l’avamposto d’Occidente in territorio nemico, che lo sterminio di ieri si riscatta oggi in Medio Oriente.
Invece che ci tocca leggere? Che, lancio Ansa del 18 giugno, «Amnesty chiede immediato rilascio 3 ragazzi rapiti», ma subito dopo che «Israele sospenda immediatamente le punizioni collettive». Che sono in realtà due misure indispensabili: la chiusura del distretto di Hebron e del valico di Erez tra Gaza e lo Stato israeliano, che serve a impedire il trasferimento dei tre ragazzi nella Striscia, e la detenzione dei membri dell’organizzazione terroristica Hamas, dai quali si possono ottenere informazioni vitali. Seguono articoli di quotidiani vari, ma vi raccomando di non perdervi le perle di Avvenire, informazioni che negano qualsiasi coinvolgimento di Abu Mazen e dell’Autorità Palestinese, peccato che il governo da lui messo in piedi di Fatah-Hamas qualche agevolazione di circolazione ai terroristi islamici l’ha certamente fornita; altre che sostengono che il nuovo ostacolo alla pace siano non il terrorismo o i sequestri, ma la costruzione di nuove case a Gerusalemme. Peccato anche che, l’ho visto ricordato solo su Repubblica, a Hebron circoli un manuale di Hamas di 18 pagine, titolo «Guida per il rapitore», con suggerimenti e consigli per rapire israeliani e ottenere in cambio la liberazione di detenuti palestinesi.
Quanto alla Nigeria, senza un adeguato pagamento o un’azione di forza, le 276 studentesse della scuola di Chi-bok rapite dai Boko Haram il 14 aprile scorso non saranno liberate, e la campagna di buonismo mondiale servirà soltanto ad alzare il prezzo del riscatto e a far diventare più famosi in Africa i talebani neri. Impazzano, va detto, da anni, nell’indifferenza dell’Occidente: hanno massacrato cristiani, bruciato le chiese in cui li hanno sorpresi a pregare, hanno ucciso migliaia di nigeriani, e due italiani, Franco Lamolinara e Silvano Trevisan, sono nelle loro mani Giampaolo Marta e Gianantonio Allegri, i due preti italiani rapiti il 4 aprile, con la suora canadese Gilberte Bussier. Il gruppo di fanatici islamici Boko Haram sconfina allegramente dalla Nigeria in Camerun. Sono terroristi in nome e per conto dell’islam, come quelli che hanno rapito i tre ragazzi israeliani, come quelli che Israele non rinuncia a combattere.

(Libero, 20 giugno 2014)
michelle

Nel frattempo anche il papa continua a tacere – ritenendo, evidentemente, di avere portato a termine la sua missione fermandosi in accorato silenzio accanto a quel muro che vergognosamente impedisce ai terroristi di fare carneficine di ebrei e accogliendo l’imam che ha pregato per la sconfitta degli infedeli – mentre l’inviato dell’Onu Robert Serry, coordinatore per il processo di pace in Medio Oriente, tenta di far trasferire a Hamas 20 milioni di dollari e critica i tentativi di Israele di trovare e liberare i tre ragazzi rapiti. Come già ho avuto occasione di dire, la prostituzione è davvero un mestiere redditizio, e quindi assai ambito.
(E Rachel Frenkel, mamma di Naftali, invoca: “Io credo che ritorneranno, ma se così non dovesse essere, per favore, siate uniti. Siate uniti”)

barbara

 

  1. Bene l’ articolo della giornalista Maglie. Schietto, vero, e ben descrittivo…e diretto senza
    parole che ci girano attorno. Spero che i lettori recepiscano in questo REALE messoggio
    la reale verità che come un ‘ alone circonda Israele.IIn troppi hanno collaborato a costruire un ‘ immagine di Israele in base alle loro vedute,anche se erronee , pieno di inesattezze , sostenendo i terroristi ‘….anche se in molti non li considerano tali…’ in tutti
    i livelli.Gli eccessi di ogni sostentamento dei soliti. Si potrebbe continuare…
    Non c’è la volontà di arrivare a dei reali accordi…non si può credere alle asserzioni di
    Mazzen ,,,per poter giungere a dei reali accordi.Lo dice..’ per una certa immagine da dare agli illuminati occidentali,,’ Io uso questa espressione….’…grandi sorrisi, senso di
    ospitalità…ti offrono un fumante the. Poi…dopo essersi allontanati pugnalano alle spalle.
    Spero…che gli animi buoni, intelligenti si sveglino in un numero crescente prendendo visione in maniera piu’ critica della realtà.
    Bisogna essere piu’ attivi …non fidarsi ciecamente del detto,della stampa che spesso
    travisa facendo una lettura propia, tacendo, Non importa quello che dicono o fanno
    in molti..’ grandi vertici…associazioni…etc..’ Ancora…ancora, La storia ne è testimone che spesso hanno fatto, contribuito in tante cose dai risultati sbagliati.
    La critica non di parte arriva maggiormente con la conoscenza. Arricchirsi..per mezzo
    dell’ autoapprendimento, leggendo, verificando.

    Un buono spunto…anche l’ articolo della giornalista Maglie.
    In molto è facilmente riscontrabile dai mezzi d’ informazione piu’ comuni…stampa,TV..
    notando una disparità di notizie e informazioni., fornendo una lettura, un sostenere in
    molti livelli di parte.
    L’ articolo è gia’ molto descrittivo…inutile aggiungere altro. E’ stato formulato in maniera
    pulita e concreta.
    Animi…occorre uscire da un certo torpore ricettivo simile al torpore di tanti statisti.
    Anche la Clinton mi sembra assente, cosa che non è avvenuta offrendo il suo sostegno
    oltre a quello mediatico….ricordando il famoso processo di Perugia dove una cittadina
    americano è accusata dell’ omicidio di una ragazza con cui divideva l’ appartamento.
    Quel..Tac che fà scattare una molla deve avvenire nella massa grigia….
    Io…nel mio piccolo sostengo Israele.

    Shalom a tutti.

    F
    ..

  2. Sempre nel mio..e di altri cosa possiamo fare…non molto ma controbattere, dare un minimo..o piu’ di spiegazioni. Anche risposte sul tagliente ironico Le occasioni..non sono mancate e neppure in futuro.. E sono tante..
    @…..ho appena dato un’ occhiata sul PC….’ figure d’ odio ‘.
    Le conosciamo gia’…con le loro varie modalità.

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