MA NON PARLATE DI DUE PESI E DUE MISURE

Tre ragazzi israeliani vengono rapiti mentre fanno autostop per tornare a casa da scuola. Diciotto giorni più tardi verranno trovati i loro cadaveri.
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Un ragazzo palestinese viene rapito, assassinato e il suo corpo bruciato.
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Per tutti i diciotto giorni da moltissime parti – mass media, politici, Onu – si parla di ragazzi “scomparsi”, “allegedly kidnapped”, all’Onu si dichiara che “non vi sono prove che i ragazzi siano stati rapiti.
Nonostante l’esistenza di altre possibilità (una faida in atto fra la famiglia del ragazzo e un’altra famiglia; la notoria omosessualità del ragazzo, a causa della quale era stato precedentemente minacciato di morte all’interno della propria famiglia; l’esistenza di un video che sembrerebbe mostrare cose diverse da quelle raccontate dai presunti testimoni), immediatamente tutti, mass media, politici, opinione pubblica, gridano alla vendetta dei “coloni” israeliani, etichettati in massa come “ebrei fanatici”. Tutti sanno come sono andate le cose, tutti sanno chi è stato, nessun dubbio, nessun bisogno di aspettare indagini e prove.
I tre ragazzi israeliani vengono regolarmente chiamati “coloni”, se non addirittura “coloni nazisti”.
Il ragazzo palestinese viene chiamato unicamente “ragazzo” o “ragazzino”, o addirittura “bambino”.
L’intera “Palestina” è in festa per il rapimento dei tre ragazzi israeliani, si distribuiscono dolci per le strade, si inventa il gesto delle tre dita a imitazione di quello delle due dita con la V di vittoria, si disegnano festose e spiritose vignette come quella dei tre topolini con la stella di David sulla schiena presi all’amo, e si festeggia anche in molti siti e blog e forum stranieri.
L’intera Israele inorridisce per l’efferato delitto. Siti, blog e forum filoisraeliani condannano l’assassinio senza mezzi termini.
L’autorità palestinese invita la popolazione a fare tutto il possibile per ostacolare le ricerche.
Il governo israeliano chiede di mettere in atto ogni mezzo per scoprire gli autori del crimine, da qualunque parte si trovino, e la popolazione israeliana chiede giustizia.
La madre di uno dei presunti assassini dichiara che, se il figlio fosse realmente responsabile del rapimento e dell’assassinio, ne sarebbe orgogliosa.
Quando la polizia israeliana arresta alcuni ragazzi ebrei che sembrerebbero essere effettivamente gli autori del rapimento e dell’assassinio del ragazzo palestinese, gli israeliani dichiarano la propria vergogna ad avere tra di loro simili mostri e chiedono che vengano puniti nel modo più severo possibile.

Nel frattempo una ragazza israeliana viene rapita da due arabi ma questa volta la polizia arriva in tempo a liberarla, e ovviamente nessuno ne parla. Nel frattempo, la stessa notte di Muhammad Hussein Abu Khdeir, è stata rapita e assassinata anche Omaima Jaradat,
Omaima
ragazzina palestinese. Purtroppo non c’è mai stata, neanche per un momento, la possibilità di darne la colpa agli ebrei, e io che sono molto maligna oso insinuare che sia per questo che nessuno ne ha parlato. E nel frattempo, nel silenzio generale dei mass media, dei politici e della cosiddetta opinione pubblica, i missili da Gaza continuano a cadere a centinaia su Israele. Ma che non vi venga in mente di accusare i bravi pacifisti di usare due pesi e due misure, perché loro sono tanto tanto buoni e gli israeliani (gli ebrei?) sono tanto tanto cattivi. E questo è un dogma che nessuno si deve permettere di mettere in discussione.

barbara

  1. A me questo ragazzino palestinese fa molta tenerezza. Ci sono notizie che lasciano pensare sia stato ucciso da altri palestinesi? Fonti “sicure”?
    Di quella ragazza figurati se ci raccontano qualcosa, non farebbe notizia.
    Palliwood, to be continued…..

    • Inizialmente tutto faceva pensare che si trattasse di un cosiddetto delitto d’onore, appunto a causa della sua nota omosessualità, e per le evidenti discrepanze fra quanto raccontato e quanto si vede nel video, ma adesso la polizia ha arrestato dei ragazzi ebrei israeliani, e pare che sulla loro colpevolezza ci siano degli indizi. Attendiamo gli sviluppi.

        • Bene, speriamo che adesso gli facciano il culo come si meritano.
          Peccato che gli assassini dei tre ragazzi, invece, grazie all’aiuto dei loro bravi e innocenti compaesani, siano ancora a piede libero.

        • Probabilmente anche gli assassini dei tre ragazzi ebrei saranno puniti:
          http://www.jpost.com/Operation-Brothers-Keeper/IDF-arrests-Hebron-terror-suspect-Palestinian-media-says-361658

          e pure l’omertà e la complicità della maggior parte dei palestinesi nei confronti del terrorismo, non mi sembra che rimanga del tutto impunita:
          http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-39ab42bf-1a85-495b-a82a-3134e78b7dd4.html

          Insomma mi pare che alla fine anche i palestinesi pagano un giusto pegno per i loro stupidi e crudeli comportamenti collettivi!

        • 1. Non mi è molto chiaro dove tu abbia trovato tracce di punizioni per complicità nel terrorismo.
          2. Se mai prenderanno gli assassini, li processeranno, li metteranno in galera e da quel momento l’autorità palestinese, COI NOSTRI SOLDI, pagherà loro un lauto stipendio, tanto più lauto quanto più pesante la pena, ossia quanto più grave il crimine. cioè, più gente ammazzi e più ti pagano. Solo se ammazzi israeliani, ovviamente. E la tua famiglia riceve soldi e agevolazioni.

        • Nelle giuste reazioni militari israeliane mi sembra che ci vanno di mezzo un po’ tutti, anche gli “innocenti compaesani” omertosi, sbaglio?
          In che senso “NOSTRI SOLDI”? e cosa se ne fanno i carcerati dei soldi? mi sembra una magra consolazione, meglio liberi con pochi soldi, che ricchi in carcere!

        • 1. Se ti informassi un po’ meglio prima di parlare non diresti di queste puttanate.
          2. Nel senso che è coi miliardi di dollari che gli diamo noi che pagano gli stipendi ai terroristi in galera, che acquistano armi ed esplosivi, che organizzano i campi estivi dove i bambini vengono istruiti all’uso delle armi e degli esplosivi, alla pratica dello strangolamento e dello sgozzamento, e viene completata e perfezionata l’educazione all’odio antiebraico impartita a scuola eccetera eccetera
          3. Che cosa se ne facciano non è certo a me che lo devi chiedere.

        • Che ti devo dire, a me non sembra una strategia tanto intelligente e conveniente quella dei palestinesi, dal momento che ad ogni scontro militare perdono la vita almeno 1000 civili palestinesi(vedi operazione Piombo Fuso), contro una decina di soldati israeliani( se i dati sono sbagliati correggimi pure). Essendo materialmente costretti in una terra sovrappopolata senza vie di fuga, ad ogni conflitto i civili palestinesi sono sempre destinati a riportare i danni più gravi, quindi mi sembra un po’ esagerato affermare che la passano sempre liscia e ci guadagnano anche(a guadagnarci sono solo i leader arabi, il popolo palestinese perde sempre). Il problema è che come popolo non imparano dagli errori passati, a quanto pare le punizioni non bastano!

        • 1. Che non ti sembra una strategia intelligente, non è a me che lo devi dire, ma a chi la mette in atto.
          2. I morti palestinesi di piombo fuso sono stati indubbiamente più di quelli israeliani ma molti di meno di quelli che dici tu e, al di là della solita becera propaganda pallestinara, la maggior parte erano terroristi, e la maggior parte dei civili erano quelli di cui loro si facevano scudo e quelli inevitabilmente colpiti per il fatto che quelli sparavano da scuole asili ospedali (ti ricordi Jenin? Tremila morti, anzi no, cinquecento morti… alla fine sono stati 52 morti, di cui 42 terroristi e 10 civili di cui si erano fatti scudo, contro 26 – o 23, non sono sicura di ricordare bene – israeliani).
          3. La leggenda della terra sovrappopolata è stata documentatamente smentita (anche in questo blog): ci sono luoghi con una densità anche venti volte maggiore, e ci vivono benissimo.
          4. Io non ho detto che la passano sempre liscia, tu invece hai detto che pagano il giusto pegno, il che è una balla colossale.
          5. A guadagnare non sono solo i leader: come già detto, i manovali del terrore guadagnano una barca di soldi per sé e per le proprie famiglie. E più seminano terrore, e più il mondo intero li coccola e li riempie di soldi: hanno imparato eccome se hanno imparato! Il fatto che tutto questo non sembri logico a te non significa minimamente che non lo sia per loro.

        • Andrea c.,l’esperienza mi dice che chi ha ucciso i 3 ragazzi israeliani un giorno uscirà dal carcere, magari come merce di scambio per riportare in Israele delle bare avvolte nella bandiera. Gli assassini del ragazzo palestinese son sicura riceveranno una punizione esemplare, come è giusto che sia.

  2. Da Gaza sparano missili. A Gerusalemme almeno in alcuni quartieri hanno paura a uscire di casa anche solo al parco giochi con i bambini. In un paese vicino a me sono presi fra due fuochi e quindi praticamente bloccati. Domani dovevo andare in un posto verso nord e ho cominciato a pensare che strada fare perche’ quella “solita” (percorsa decine o forse centinaia di volte in passato) non e’ consigliabile consigliabile in questi giorni. Questa e’ la loro giustizia. Un gerosolimitano ha parlato oggi alla radio, dicendo: le stesse persone da cui compriamo nei negozi, sono quelle (probabilmente) che la sera ci attaccano. Probabilmente, perche’ stanno bene attenti a avere la testa coperta e a non essere riconoscibili. E come hai detto tu, dalla nostra parte la sola idea che possa essere stato un ebreo ci fa star male e vergognare.

  3. Credo nella giustizia israeliana.Con le loro grandi capacità stanno lavorando fin da subito dall’ assassinio del ragazzo palestinese.vagliando tutte le direzioni..
    A differenza dei palestinesi ..la madre di uno dei ragazzi israeliani assassinati ha trasmesso il suo senso di dolore e condannando l’ uccisione del ragazzo palestinese.
    Poi come al solito…razzi..missili contro Gaza….senza specificare che sono in risposta ai loro…e per di piu’ come sempre mirati ..evitando di danneggiare la popolazione civile.E raramente riferiscono i danni subiti da Israele e in quale clima vive
    la popolazione.
    Poi…il cugino del ragazzo palestinese che è stato malmenato….da dei soldati israeliani.. dal video ripreso da un’ abitazione non si capisce bene…si intravedono degli
    uomini vestiti da soldato ( ? )…Potrebbe essere un’ ultreriore montatura per danneggiare Israele aumentando le manifestazioni di protesta con i consueti atti.
    Il ragazzo ha il viso tumefatto..’ stava lanciando dei sassi…’.Non credo che possano essere stati dei soldati israeliani…sanno che ogni piccolo o grande loro gesto è ancora
    di piu’ controllato..etc.
    Il ragazzo 15enne ha doppio passaporto arabo palestinese e USA. e sembra che Obama voglia dei chiarimenti in tempi brevi.
    Ma mi sembra di ricordare che anche uno dei 3 ragazzi israeliani era cittadino americano..USA. e per lui non si sono fatte sentire parole di sdegno,risentimento.Tutto
    molto sotto tono.

    • Non esiste un “passaporto arabo palestinese”; non esiste un passaporto arabo perché non esiste uno “stato arabo” e non esiste un passaporto palestinese perché non esiste uno stato di Palestina.
      Uno dei tre assassinati sì, aveva la doppia cittadinanza, ma della gente assassinata dagli arabi a obama non frega una mazza, guarda l’ambasciatore a Bengasi per il quale ha addirittura negato l’autorizzazione ad andarlo a salvare.

  4. Omamina jaradad….assassinata! Non c’è comunicazione…e poi risentimento.
    Sostengono questo..ed alti popoli. Dovrebbero condannare simili atrocità.
    Le scuse…fà parte della loro cultura…o come 2gg fà….ma anche in Italia uccidono le donne!…Questo non è confortante ma non puoi giustificare le condizioni a cui sono
    sottoposte le donne in certi paesi…fino all’ uccisione.

  5. Barbara, secondo me confondi i piani, capisco ma non concordo: i delitti in famiglia e i femminicidi sono una piaga diversa dai crimini dovuti all’odio razziale/ultranazionale e mettere sullo stesso piano il ragazzo e la ragazza é sbagliato. Non sono un esperto di nera in Israele ma immagino che delitti in famiglia per ragioni che vanno dallo sfondo sessuale ai conflitti vari siano purtroppo presenti. Invece, secondo me, nonostante i diversi piani premeditativi, quello che e’ successo ai quattro ragazzi ha lo stesso identico movente e andrebbe condannato nello stesso identico modo. Abbiamo parlato in passato della regola di radere al suolo le case dei terroristi che si basa sul mandato Britannico applicato da Israele nei territori sotto il suo controllo e mi chiedo anch’io se la regola verrà applicata ai sei idioti che hanno arso vivo il povero ragazzo Gerosolimiano. Le regole possono anche non piacere (e a me questa non piace) ma dovrebbero essere applicate in modo omogeneo, o sbaglio?

    • Dimostrami che Israele butta SEMPRE giù le case di TUTTI i terroristi, e io mi metterò in prima fila a chiedere l’abbattimento delle case dei terroristi ebrei israeliani (sempre il solito Pierino che pretende di fare l’arbitro a ping pong soffiando sulla pallina, come dice il tuo grande, mitico, meraviglioso e bellissimo fratello) (per inciso: l’iniziativa di abbattere le case dei terroristi, privando così dell’alloggio anche i loro familiari, è stata presa come deterrente nei confronti del vasto sostegno di cui i terroristi palestinesi godono nell’ambito familiare e non solo: ti risulta che i terroristi ebrei israeliani stiano godendo di grandissimo appoggio nella società israeliana?)

      • Non ho scritto che Israele butta giu’ sempre le case di tutti i terroristi e spero proprio che le famiglie dei sei non abbiano niente da spartire coi loro figli, ma certo è che quei figli un latte andato a male devono averlo bevuto… Infatti il problema non è se i 6 terroristi stiano godendo di appoggio da parte della società Israeliana (sarebbe veramente paradossale) ma se le famiglie li giustifichino. Comunque la si veda, una bruttissima storia per 4 famiglie innocenti e per tutte le persone di buona volontà che vivono da quelle parti.

        • 1. Hai parlato di regola di radere al suolo le case dei terroristi e dell’opportunità di applicarla in modo omogeneo: dunque abbattiamo tutte le case di tutti i terroristi palestinesi e quelle dei terroristi israeliani.
          2. Chiederti se le famiglie li giustifichino, senza che nessun elemento a nostra disposizione giustifichi questo tuo interrogativo, non lo chiamerei né buona fede, né curiosità intellettuale. Senza offesa.
          3. Eh, l’abbiamo visto in quanti si sono stracciati le vesti per i tre poveri israeliani innocenti, dall’altra parte.
          (ciaparte a frustae saria oncora poco)

        • Mah, a me paiono i soliti equivoci dovuti all’approssimatezza delle definizioni: per omogeneo non intendo uguale per tutti indistintamente dal caso, quanto uguale a parità di condizioni. Comunque, quei sei hanno fatto un danno enorme e, francamente, proprio per il fatto che vedo differenze sostanziali fra le due società non mi meraviglio del fatto che da una parte si faccia festa mentre dall’altra ci si preoccupa del comportamento abominevole di alcuni propri cittadini: ma questo era scontato e lo sai benissimo, non cercare di randellarmi troppo che so parare.

  6. Pingback: Israele, ritrovati i corpi dei tre ragazzi israeliani rapiti mentre facevano autostop - Pagina 16

  7. Cara Barbara, siamo tutti disgustati dai “double standards” – due pesi due misure – dimostrati in questi giorni dalla comunità internazionale. Ne ho parlato oggi anche su Pagine Ebraiche 24. Ormai non mi illudo più di convincere nessuno. Le ore trascorse a discutere con qualche deficiente su facebook le posso trascorrere per stare con le persone che amo. Sarò disilluso, ma ti dirò, sono stanco dell’ipocrisia delle persone😦

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