WE ARE THE PEOPLE OF PEACE AND HARMONY

“Noi siamo il popolo della pace e dell’armonia”
Così dice lo speaker a 1:01.

E pensare che gli arabi, invece…

barbara

  1. pace e armonia, due sole parole ma grandissime immense nel loro significato.
    In quanti sanno apprezzarne appieno il valore immenso specialmente quando riguarda una Nazione ed il suo popolo.Coraggioso e simpatico il giovane..già postato sempre a Londra. La manifestazione, la solita pro Palestina..cos’ avrà mai di cosi importante da richiamare tanta attenzione !?. Comincia a stare veramente indigesta.
    Tutto è tranquillo…apparentemente. I cani di Pavlov…di razza arabeggiante hanno visto
    la bandiera israeliana ed il giovane..per loro Israeliano ..alla sola vista oltre alla salivazione in aumento..anche la violenza per un pestaggio…credo evitato dalla polizia..
    e dall’ allontanarsi del giovane con la bandiera d’ Israele. Tipico dei manifilopalestinasi-arabi…di non accettare l’ idee altrui…e questo è poco.

  2. Innegabile, il coraggio di questo ragazzo!
    Good boy.. ma rischiare, da solo, di scatenare la reazione di una folla di.. ( come li definiresti, tu, Barbara? ) a che serve?

      • Ma dai, lo sa che non intendo questo. Se a una manifestazione pro Israele si presentasse uno con una bandiera palestinese a provocare, non direbbe che è un idiota? Ma anche per dire uno che va a un raduno del PDL con la bandiera falce e martello. Dai, un po’ di obiettività. Mi sta dicendo che non voleva provocare la folla il tipo?

        • Se a una manifestazione pro Israele si presentasse uno con una bandiera palestinese a provocare
          Alle manifestazioni pro Israele si presentano SEMPRE individui con la bandiera palestinese. E con oggetti di vario genere da tirare addosso ai pro Israele. E li tirano. E urlano. E aggrediscono. Mai visto? Mai sentito? E il provocatore sarebbe quello che sta lì fermo e zitto con una bandiera?! Di’ un po’, bimbo: ci sei o ci fai? (Ora però basta, mi sono stufata di rispondere a scemenze di questo genere).

  3. Va beh, ok. Non voleva provocare la folla il tipo. Passava per caso, c’aveva na bandiera in tasca che gli avanzava, faceva caldo e ha inizaito a sventolare.

  4. Nessuna provocazione. Quel ragazzo ha compiuto un atto di composto coraggio, fasciandosi con la bandiera d’Israele, in luogo pubblico. I provocatori e gli intolleranti sarebbero stati i manifestanti se l’avessero aggredito. I gesti simbolici sono importantissimi nella vita dei popoli. Ricordate il ragazzo cinese davanti al carro armato? Anche lui provocatore? Anche lui imprudente? Invece è rimasto nella storia. A volte la prudenza nasconde una sostanziale viltà, che porta a rovina certa.

    • C’è una scena – forse l’ho già raccontata – di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Il libro, non il film che è una boiatina annacquata. C’è lui che dichiara di poter sollevare la copertura di marmo di non ricordo quale aggeggio, e allora lo afferra con le mani e comincia a tirare e gli si gonfiano le vene del collo per lo sforzo, e ci si spacca le mani e alla fine deve rinunciare. E allora si gira verso i suoi compagni, sudato, stremato, si raddrizza, li guarda dritto negli occhi e dice: “io però, ci ho provato”. Lui alla fine soccomberà, ma sarà proprio questo suo gesto “inutile” a salvare gli altri.

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