COME SI DISTRUGGE UN TUNNEL

barbara

    • Mi ricordo di te, me ne ricordo bene: tu sei quello che nel suo blog banna implacabilmente chiunque osi documentare le nefandezze dei tuoi amati terroristi palestinesi.
      Quanto a come si uccidono centinaia di bambini palestinesi – che poi magari viene fuori che erano bambini siriani, bambini iracheni, bambini turchi assassinati nell’indifferenza tua e di tutti i buoni di professione, ma chi sta a badare a questi stupidi dettagli – lo puoi vedere benissimo da solo: basta riempire una scuola, un asilo, un ospedale di armi ed esplosivi, basta sistemare una rampa di lancio nel cortile di un asilo, basta impedire ai civili, a suon di sprangate, di allontanarsi dagli obiettivi militari, o magari centrare una scuola o un ospedale con i propri missili che hanno sbagliato la mira, ed ecco fatto il giochino e procurati i bambini morti.
      No, non ti darò dell’antisemita, ti do semplicemente il titolo che meriti: sei una lurida merda nazista. E adesso fuori dai coglioni. E risparmiati la fatica di replicare: non ti verranno approvati altri commenti, perché questo, a differenza del tuo, è un blog, non una fogna.

  1. Brava Barbara, bellissima risposta, concisa ed esaustiva, aggiungerei solo una cosa ovvero ke quell’elemento ke ha commentato nn è solo una lurida merda nazista e nn solo un’idiota, ma un complice di tutto quello ke stanno facendo i terroristi oggi nel mondo e guarda, persone come queste nn si rendono conto ke avallano la violenza e il terrorismo fino a quando nn gli scoppierà una bomba terrorista sotto il loro culo. Ho detto tutto

    • Non c’è il minimo dubbio: se i terroristi non avessero qualche miliardo di persone che li capiscono, li sostengono e soprattutto li finanziano, magari resterebbero cattivissimi e pieni di odio lo stesso, ma di sicuro non spenderebbero un miliardo di dollari per costruire tunnel che permettano loro di entrare nelle case israeliane a sgozzare i neonati nella culla.

  2. Bene!Bravi! WW ! Ecco dove vanno a finire i miliardi donati…se lo immaginavano.in armi..vantaggi personali mai esternato in interviste publiche …..ma non lo sapevano….
    con certezza.
    Nel mio lavoro…avevo a disposizione di un badge…e dovevo stare attento a non superarlo. Una volta accadde, per coprire l’ inefficenza di un’ altro/a mio pari…Dovetti
    farne un resoconto giustificando.
    E li, con cifre cosi enormi cifre nessuno e qui si parla di grandi vertici di stato…ha saputo mai, ne richiesto ai capo del popolo della palestina come venissero usati, con riscontri reali, materiali. Inaudito.

    • Una volta al parlamento europeo qualcuno, non ricordo di quale partito, aveva proposto che si indagasse su come venivano spesi le centinaia di milioni di dollari che prendevano la via della Palestina, ma i Verdi hanno fatto un’opposizione selvaggia, e alla fine non se n’è fatto niente. Questo per dire che tutti sapevano benissimo dove finivano quei soldi, e a quasi tutti andava bene.

  3. Io mi ricordo della strage di Monaco, anche se avevo nove anni. Mi ricordo che non si interruppero le Olimpiadi. Dissero che lo spirito sportivo non doveva essere inquinato dal terrorismo. Non so se avevano ragione o se sarebbe stata miglior dimostrazione di solidarietà alle vittime, cancellare le Olimpiadi.
    Mi ricordo degli attentati a Fiumicino in cui per poco non rimaneva coinvolto mio padre; io andavo a vederlo partire per i suoi viaggi di lavoro, dalla terrazza dell’aeroporto. Dopo il primo attentato la terrazza fu chiusa.
    Ricordo il terrorismo per le strade di Roma.
    Ricordo la paura che permeava gli anni ’70 anche molto al di fuori di Israele.
    E vi assicuro che non avevamo paura degli ebrei. Ma dei terroristi arabi. E italiani (e si intende che non tutti gli arabi sono terroristi, esattamente come gli italiani, ovvio)
    Ecco, il terrorismo è questo: vivere nella paura. Perdita della libertà di uscire di casa con tranquillità. Ed è quello che vogliono i terroristi.
    Non riesco ad immaginare come sia vivere in Israele. Immagino solo che per vincere la paura di un attentato in un bar, in un cinema, in un autobus, ci vogliono un coraggio ed una determinazione senza pari.
    Scherzando, una volta, alla mia domanda di ragazzino “come si fa ad evitare il rischio che il tuo aereo venga distrutto da una bomba di un terrorista?”, mi venne risposto. “l’ideale sarebbe volare – se esistesse – ‘Air Palestina’, perché sarebbe difficile che i terroristi mettano una bomba sui loro aerei”…non so se mi sono spiegato.
    Spero che la guerra finisca, certo, spero che la gente non muoia, naturalmente, ma se uno viene attaccato, non solo ha il diritto, ma ha il dovere, di difendersi. E, tanto per citare qualcosa, come va di moda oggi e come in effetti mi piace, gli ebrei di Varsavia, durante la seconda guerra mondiale (la Rivolta del 1943), credo abbiano insegnato agli ebrei dei giorni nostri a non farsi mai più, mai più!, massacrare senza difendersi.

    • E’ questo che in troppi si rifiutano di capire: quando, sulle ceneri di Auschwitz, hanno detto “mai più come pecore al macello”, lo intendevano veramente.
      PS: sull’Air Palestina io sinceramente non ci metterei la mano sul fuoco: se riuscisse mediaticamente utile mi sa tanto che non ci penserebbero troppo a tirarlo giù.

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