SI CHIAMA CARITÀ CRISTIANA

(Ovverosia: se qualcuno schiaffeggia la tua guancia destra, tu porgigli anche la guancia sinistra del primo ebreo che ti capita sottomano)

«Sinagoga controllata a spese nostre, le chiese invece no»

Dura polemica di don Musi contro la Comunità ebraica di Livorno dopo le scritte inneggianti a Hamas anche a Coteto.

LIVORNO. «E’ veramente incomprensibile che certe scritte inneggianti ad Hamas siano state scritte davanti alle nostre chiese. Semmai dovevano essere scritte sui muri della sinagoga».
Don Luciano Musi, a distanza di quattro giorni dal ritrovamento delle scritte W Hamas davanti a quattro chiese cittadine tra cui il Duomo, torna sull’argomento con una nota polemica che ha inviato al nostro giornale. Anche la sua chiesa, San Giovanni Bosco in via Toscana in Coteto, è stata colpita dalla scritta W Hamas che è comparsa sullo scivolo di ingresso proprio domenica mattina, durante la messa. La prima scritta a spuntare fuori è stata sulle scale del sagrato del Duomo. Poi ne è venuta fuori un’altra davanti ai Domenicani, e infine a Santa Maria del Soccorso, in piazza Magenta. Una quinta scritta è stata fatta invec e in via Grande per terra.
Don Luciano, nella sua riflessione, non si spiega perché siano state prese di mira le chiese cattoliche e non la sinagoga, visto che tutto nasce dal conflitto israelo-palestinese che imperversa da anni e che si è inasprito negli ultimi tempi.
«Ma lì (nella sinagoga ndr) non è possibile, perché le forze dell’ordine tutelano la sinagoga 24 ore su 24 – riflette don Luciano – mentre le nostre chiese (anche quelle di grande valore artistico e antiche – La sinagoga è degli anni ’60) non sono quasi per niente tutelate dalle forze dell’ordine. Eppure anche noi paghiamo le tasse e quindi paghiamo con i nostri soldi quel servizio di vigilanza e non ci consta che gli ebrei livornesi diano alla chiesa l’8 x mille».
Don Luciano accenna anche a un incidente diplomatico: «A tutt’oggi la Chiesa livornese, nella persona del suo vescovo, non ha ricevuto alcuna attestazione di solidarietà per i fatti accaduti, da parte della comunità ebraica. Quanto scalpore sarebbe stato suscitato qualora le scritte fossero state fatte davanti alla Sinagoga».
Nulla contro gli ebrei ovviamente, come precisa don Luciano in chiusura: «Come cristiano e come sacerdote considero il popolo ebraico mio fratello maggiore e mi aspettavo dal mio fratello maggiore un’attenzione ed una solidarietà come si usa nelle buone famiglie».

(Il Tirreno, 29 agosto 2014)

Evidentemente, per capire le ragioni per cui davanti alle sinagoghe ci sono le forze dell’ordine e davanti alle chiese no, servono doti intellettive di molto superiori a quelle di cui dispone il buon prelato.

barbara

  1. In effetti non si capisce perché i terroristi di Hamas o di qualunque formazione jihadista dovrebbero avercela con la chiesa cattolica di Bergoglio, dal momento che egli non ha assunto alcuna posizione sia pure vagamente polemica con la jihad ma anzi si è esposto solo per raccomandare che non si bombardi sulle milizie del califfato, poverine, e per poco non gli esprimeva pure i sensi della sua solidarietà. Boh! Che si risponde a sto don coso? Di vergognarsi? Se capisse cosa sono dignità e vergogna non si sarebbe fatto uscire di bocca affermazioni tanto indegne e vergognose. Noto spesso poi che i detrattori di Israele hanno un quoziente di intelligenza pari a quello di un verme, e sto offendendo in modo imperdonabile il verme.

  2. Con tutti i mali e i cupi presagi che queste scritte portano con loro, questo coso non si scandalizza per il fatto o per la sua gravità, bensì per il dettaglio minore.
    Mi viene in mente una barzelletta ma è troppo sporca per riportarla; sebbene, certo, non più sporca dell’anima del coso.

  3. Ho studiato dai frati e non ricordo casi di cretinismo così esemplari,sopratutto quando ha precisato che nn ha nulla contro la sinagoga,ha dovuto precisarlo perché una vocina gli diceva che era evidentemente un cretino antisemita,e da buon cretino voleva confermarlo.

  4. Ma al fratello maggiore ha forse mostrato una certa vicinanza quando il suo popolo è stato continuo bersaglio delle piu basse ingiurie…atti di violenza….Non importa se avvenga a Livorno…Roma…Parigi.
    La chiesa cattolica …è solo una generazione che riconosciuto. Israele come stato..
    Non centra il sacerdote…ma una vasta rappresentanza fino al vertice …si constata
    la non vicinanza verso il popolo israeliano….ebrei.

  5. E mi rivien fuori i’ toshano… Eccone n’antro… Tipo la maestra (?) filoistraeliana (?) a “tempo”: giusto i’ tempo di far sloggiare gli ebrei dall’Italia, ché – si hapisce – un sarebbero italiani in ogni haso… Maremma ragazzi, ma o quanta gente grulla c’è ni’ mondo? Per forza poi che vengan fori i nazisti, i fascisti, gli jiadisti, e li si lascian allargare quanto gli garba. E gli si dice: vieni vieni, in fondo e tu c’avrai pure le tu’ ragioni, poerino. E ci vorrebbe Dante, Maremma, a sbatte un bel po’ di gente tra gli ignavi e all’inferno a piglià un po’ di hardo, ma di hardo hardo. E divento hattiva, e mi rendo honto che comunque e un n’è la soluzione: qua i’ problema gli è eduhativo, psihologiho, curturale. E mi pare hiaro che, armeno in Italia, la festa gli è finita e gli amici mi sa che se ne vanno (o se ne andranno), e mi domando icche ci sarà di nove generazioni. E mi sa che un ci sarà più nessuno che gli abbia quarche nozione di’ nostro paese, la nostra Storia (anche più recente, home si vede…). Certo, e mi girano, e parecchio. I’ prete grullo antisemita e dovrebbe poi pure domandassi che fine e faranno le chiese, ma le chiese tipo i’ Domo e i Battistero di Firenze, di Pisa, di Siena, di tutta l’Italia, questi jihadisti e mi sa che un si fanno miha problemi a buttà giù tutto con tutto i ben di D_o che e c’è dentro. Poi e mi sa che un n’ha miha capito tanto bene (lui gli era abituato a che tanto e si fanno fori solo gli ebrei, giusto? Allora quello gli va bene, si hapisce…) che gli hanno ammazzao i cristiani in massa e altri che e pratihavano altre religioni . Un n’ha miha capito che questi e comincian cogli ebrei e poi e proseguono con quegli altri. Come direbbe quarcuno: chi c’è c’è. Io homunque sto prete e lo estraderei. Oppure e lo instraderei sulla retta via: e mi sa che l’ha persa. Insomma quarche hosa e farei. Homunque oh, che sconforto totale, e un ci si ripiglia. Gli avete ragione, son cretini. I’ problema e mi pare che e sono un esercito: l’Esercito dei Cretini. Gli è un Esercito peraltro Internazionale. O home si fa a combattelli? E con questi anche gli è un bel problema. E son un po’ home i terroristi: e s’insinuan dappertutto, son trasversali, son d’ogni ambiente, e d’improvviso quando meno tu te l’aspetti e gli apron bocca… E sparano.

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