QUANDO PARLIAMO DI ISLAM MODERATO

Viviamo, purtroppo, in tempi talmente brutti, che trovare una notizia buona, o almeno meno cattiva delle altre, è impresa ardua. E la mia sfiducia è ormai talmente profonda radicata che, quando i titoli di un giornale sembrano annunciare una notizia che potrebbe, forse, caso mai, eventualmente, essere un pochino buona, preferisco non passare a leggere il testo dell’articolo, tanto sono sicuro che vi troverò ampio motivo di delusione.
È il caso della manifestazione dei cd. musulmani ‘moderati’ che si è svolta a Milano, domenica, per esprimere rifiuto verso l’ISIS, condannare l’uso politico della religione, la violenza, il razzismo e il terrorismo. Una notizia che, ovviamente, non può non essere salutata col più vivo favore, nell’auspicio che l’Islam moderato faccia finalmente sentire, in modo sempre più forte e chiaro, la propria voce. Un primo elemento di delusione, però, è venuto da una fotografia riportata, nella quale si vede che, durante la manifestazione, si è proceduto a bruciare pubblicamente una bandiera dello Stato Islamico, gesto che francamente non mi è piaciuto. Intendiamoci: l’ISIS è un realtà demoniaca e infernale, e nessuno sarà più felice di me il giorno in cui essa sarà finalmente debellata. Ma i roghi delle bandiere non mi sono mai piaciuti, in quanto appartengono integralmente, com’è noto, ai comportamenti più beceri e deprecabili delle forze fanatiche e oscurantiste, e non mi pare incoraggiante che chi dice di combattere il fanatismo scelga, per farlo, esattamente lo stesso linguaggio di quelli che indica come propri avversari. Mi sono detto, però, che la mia è forse una reazione eccessiva, dovuta al fatto che a essere bruciate sono sempre esclusivamente le bandiere dei miei amici, e ciò può avere fatto sorgere in me un istinto di difesa della bandiera in quanto tale, forse eccessivo e ingiustificato. Ognuno esprime il proprio sdegno come vuole, che c’è di male a bruciare una bandiera, se è quella di una realtà violenta e sanguinaria?
Alquanto confuso, e incapace di trovare una risposta convincente, sono quindi passato, con timidezza e circospezione, a leggere qualcosa sulla manifestazione. E, come prima cosa, mi è capitato di scorrere un’intervista, pubblicata su “Informazione corretta”, rilasciata ad Astrit Sukni da Chaimaa Fatihi, responsabile per le pubbliche relazioni di GMI (Giovani Musulmani d’Italia), che aveva preso la parola verso la fine della manifestazione.
Apprendo, dal pezzo di Sukni, che la Fatihi ”nel suo intervento ha fatto appello a tutti i musulmani di condannare senza se e senza ma i terroristi dell’ISIS, di condannare ogni forma di razzismo, di antisemitismo e di violenza religiosa”. (Lo vedi, mi sono detto, che il tuo pessimismo è eccessivo? Questa è davvero una persona per bene). La Fatihi, continua Sukni, “paragona ISIS al nazismo, a Hitler e a tutti i regimi sanguinari come quelli di Assad…” (bene, bene, chiedo scusa per essere stato così diffidente!) ”… Netanyahu, come i sionisti e come tutti coloro che usano il potere per ammazzare il popolo”.
Ah. Volevo ben dire.
Nell’intervista, Sukni chiede conto alla Fatihi delle sue parole: Perché tra i vari dittatori sanguinari ha nominato i sionisti e Netanyahu?
Risposta: “perché per noi chi uccide non può essere diverso dall’altro. Chi uccide rimane sempre un criminale…”.
Domanda: Quindi anche Hamas?
Risposta: “personalmente non ritengo che siano né criminali né nulla. Loro hanno protetto la loro terra…”. Domanda: Come l’hanno protetta? Usando i bambini delle scuole come scudi umani?
Risposta: “No, assolutamente, questo è quello che si vuol far credere ma in realtà non è così…”.
Domanda: L’UNRWA ha ammesso che i bambini sono stati usati come scudi umani.
Risposta: “Non è proprio così…”.
Domanda: Israele ha costruito degli ospedali da campo al confine con Gaza dove ha curato i palestinesi feriti e anche alcuni terroristi.
Risposta: “Io non credo che siano dei terroristi, credo che siano semplicemente dei resistenti…”. Domanda: Israele difende il suo popolo e non spara sui civili come fa Hamas.
Risposta: “Difende il popolo da cosa?…”. Ecc. ecc.
Questo è quanto. Sto cercando un buon dizionario della lingua italiana, che mi spieghi cosa vuol dire la parola “moderato”, perché in tutti quelli che ho a casa, in corrispondenza di tale termine, ci deve essere un singolare refuso.
Francesco Lucrezi, storico (24 settembre 2014)

Mi è capitato, anni fa, di parlarne con Valentina Colombo: docente di lingua e letteratura araba, le capita spesso di parlare con arabi musulmani di alto livello sia sociale che culturale. Persone apertissime: parità di diritti per le donne, rispetto per gli omosessuali, libertà di culto… Poi tocchi Israele e casca l’asino, dalla serena pacatezza di un attimo prima passano da un momento all’altro a reazioni addirittura isteriche. Sembrerebbe di poterne concludere che gli estremisti sono quelli che vogliono ammazzare tutti mentre i moderati si accontentano di ammazzare tutti gli israeliani. O al massimo tutti gli ebrei.
Poi in tema di pacifici e moderati (che “sono la maggioranza”, non permettiamoci mai di dimenticarlo), andate a leggere qui, e soprattutto godetevi lo spettacolare video, e poi bisognerebbe proprio leggere anche questo.

barbara

  1. I musulmani moderati non esistono (questa è una delle poche verità che dicono anche loro). Possono al massimo esserci i musulmani ignoranti, quelli che, ne loro ne i loro genitori hanno mai letto il corano (o lo hanno letto in arabo senza sapere nulla di quella lingua), pertanto danno per scontato che la loro religione sia simile a quella del luogo dove vivono. Si ritrovano quindi a partecipare al ramadan, a non mangiare la carne di maiale, e per il resto a seguire precetti non della loro religione, ma di quella del luogo dove abitano, pensando ‘tanto sul corano ci saranno scritte le stesse cose’.
    Quando poi leggono il corano, o ne restano delusi e lasciano l’islam, o diventano fanatici ed entrano a far parte delle file dell’Isis.

    Ho letto il manifesto dei musulmani di milano qualche settimana fa (non so se era la stessa manifestazione), e mi ha colpito dove c’era scritto ‘contro le crociate’. Ho pensato ‘intendevano forse dire ‘contro i cristiani’ ed hanno usato la parola ‘crociate’ per camuffare il tutto? (un po come quando i complottisti usano la parola ‘illuminati’ per camuffare la parola ‘ebrei’).

    Per i musulmani, siccome mi fanno paura (a causa della loro religione – giuro, a leggere i precetti di tutte le altre religioni, non ce n’è una che a fanatismo, oscurantiusmo e odio si avvicina all’islam. Tutte le altre religioni celebrano la pace e la gioia, la scientology mi è parso avvicinarsi all’odio ma non arriva a quei livelli), allora li studio. Quando vedo cosa scrivono online o come parlano, sto molto attenta alle loro parole, in modo da capire meglio il loro pensiero, ma anche per la curiosità di scoprire la vera persona nascosta dietro la religione (ovvero, quali sono i suoi sogni, la sua personalità se non ci fosse l’islam).
    In effetti di musulmani contro l’isis ne ho trovati ( strano ma vero), che stanno facendo una protesta anche piuttosto civile, tenendo ideologie politiche fuori (specie considerando che arriva da loro). Sono quelli che si stanno facendo fotografare con un cartello con scritto ‘Not in my name’, mettendo le loro facce online (cosa pericolosa).
    Naturalmente, non mi fido di loro. Tutti (o almeno il 99,9%) i musulmani di cui ho letto i commenti sognano un mondo islamico, ma alcuni sono fiduciosi che l’islam dominerà semplicemente perchè è destino che sia così, senza bisogno di conquistare terre con la spada. D’altro canto, anche alcuni terrristi (notare) hanno giudicato l’Isis troppo violento (come se loro non lo fossero), quindi figuriamoci lo studente, il taxista, l’impiegata che non hanno mai visto un fucile se non in televisione.

    Maggioranza silenziosa? Ma vaffan…
    Non so se in altri paesi esiste questo detto, ma in italia si dice ‘chi tace acconsente!’

    Tempo fa su un sito d’arte, c’era una ragazzina musulmana che aveva disegnato degli scolari con un libro, e aveva scritto, lo studio è importante’. Poi leggendo i commenti, aveva detto ‘bisogna studiare molto e bene, se si vuole diventare più bravi degli infedeli nelle varie carriere. Loro sono in tanti, sarà difficile batterli tutti!’, e via varie argomentazioni sulla ‘jihad’.

    • Di oppositori veri ce ne sono, naturalmente: sono quelli che sono nominalmente musulmani così come sono nominalmente cristiani quelli che sono battezzati ed entrano in una chiesa per matrimoni e funerali. Spesso sono loro le prime vittime dei “veri musulmani”, quelli che obbediscono al precetto di uccidere fino all’ultimo ebreo, quelli che obbediscono al precetto di non stringere amicizia con i cristiani, quelli che obbediscono al precetto di non concludere una pace con gli infedeli… Come giustamente ricorda Brigitte Gabriel nel video, i nazisti erano una sparuta minoranza; sono arrivati al potere perché la maggioranza li ha lasciati fare.

  2. L’ intervento appena letto è descrittivo, ha mostrato dei lati di una realtà che coinvolge un discreto numero di musulmani e rimarcando bene il lato conosciuto.
    I moderati…pur allontanandosi da da’ quello piu’ estremo,radicale degli Isis..che lo manifestano con estrema violenza inaccettabile senza nessun ma..il finale del loro pensare è il trionfo dell’ Islam…visto certe realtà ben conosciute il popolo si unisce ai loro
    rappresentanti piu’ o meno eletti o perchè non vi altra scelta, ma sembra che forse non
    ne cerchi un’ altra da costruire duramente e con lotte. Ma come abbiamo constatato il mondo arabo nelle sue guerre interne,rivoluzioni è quasi totalmente rimasto fermo nel clima totalitario ben lontano dai diritti umani.
    La religione insieme al totalismo sono i due fattori che bloccano il popolo verso un qualcosa di un principio legato verso una democrazia evolutiva. La religione quasi obbligatorialmente musulmana viene usata anche come forma di controllo, di norme, di modo di vivere…spingendo sulla convinzione che questà è ..quella giusta, quella dovrà
    essere la sola.Pertanto ogni modalità è valida perchè lo potrà essere.
    Ma come sempre in questo programma vi è obbligatorialmente Israele.Da distruggere e con Lui…anche tutti gli altri ebrei sparsi per il mondo.
    L’ islamismo …sul folle non fà altro che associarsi all’ antisemitismo come ai tempi di Hitler
    e il Gran Muffi che ideologicamente si erano associati in questo folle progetto ed ora si ripresenta…anche se non si è mai estinto.
    Il progetto non fu’ possibile essere attuato, anche per l’ intervento di altri popoli ..democratici che con lotte ebbero la meglio sulla Germania.
    Per il lato che conosciamo, gli ebrei….un pò tardi ! In milioni uccisi, qunte sofferenze..
    E quanto caos perchè nel post bellico si potesse arrivare ad un nuovo Israele in terra di
    Palestina…e altre dissavventure per gli ebrei espulsi dai baesi arabi..
    Israele non ha mai conosciuto un vivere di un normale Paese,attentati…guerre..
    sempre all’ erta e per di piu’ in un clima fra l’ ovattato e l’ esplicito di essere bersagilo di
    odio, ossia l’ antisemitismo.
    Ora è ben chiara la situazione in M.O.Fatah……gli Hamas..Hezbollah e Isis!
    Si spera che il risveglio sia sentito in maniera molto incisiva lontano da un certo buonismo,
    lassismo che ha caratterizzato tante democrazie, devono vedere chiaramente la realtà
    con la sua pericolosa violenza terroristica..” non partigiana…come in tanti sostengono! ”
    che non si limita come è stato per decenni ad Israele..ebrei ! Ma vuole mirare oltre le sempre piu’ vaste frontiere colpendo altri popoli….”…religioni….” le modalità saranno le loro, le ben conosciute..attentati…forse anche kamikaze..rapimenti.
    Ma non sò..forse un’ occhio non si è ben aperto perchè in un certo senso stanno sempre
    cullando..Gaza e Palestina..Inconprensibile quest’ occhio…”
    di riguardo..” rispetto a
    tanti altri popoli meno fortunati di loro e alcuni molto piu’ colpiti con varie modalità.
    Forse..l’ antisemitismo è maggiore di quanto pensino…arriva dove si dice che conta..
    E…anche certe democrazie stanno sconfinando favorendo i soliti…penalizzando il solito,
    rendendo ancora piu’ insicuro il suo futuro.

    Il ributtante l’ odio ancora presente verso Israele da tante persone, occidentali, italiani..
    mi sento pronto ad uno scontro verbale. E’ capitato in passato ed ieri..amicizie.
    Quello che mi sgomenta è che non mostra una certa curiosità nel conoscere ” quel che dice,pensa,fà,documenta…” l’ odiato.Cullano il loro credo attingendo le notizie da parte
    degli amati.Eruditi! No! Non sanno, conoscono tante cose che oltre dette dagli israeliani
    queste fanno parte di documenti ufficiali redatti da autorità plurinazionali. Ed inoltre ripetono gli stessi slogans ormai triti nel loro ripetersi e che non hanno riscontro reale.
    L’ America…viene sempre associata!
    Guarda…che ha fatto poco il tuo amato Obama ed il suo successore specialmente se avrà
    altre ideologie avrà molto da fare,ricucire.
    Gli USA..e tante altre democrazie dovebbrero avere un’ impronta piu’ incisiva nella polica.
    I primi hanno..dovrebbero avere un ruolo di leadership a livello mondiale.
    Ruolo non facile…infatti li ho sentire essere definiti…guerrafondai.Ma quando lo hanno fatto molto bene..i risultati negativi sparsi per il mondo erano molto meno.

  3. chi parla di islam moderato lo fa o per ignoranza purissima ( non cosnosce nulla del tema) oppure per opportunismo in malafede. Sono loro stessi che lo proclamano e lo dischiarano senza mezzi termini: l’infedele o si converte o va eliminato. E tralascio come trattano le donne…..

  4. Non vedo cosa c’entri questo discorso con l’Islam moderato. Se fai le stesse domande a tanti Italiani moderati,non quelli dei centri sociali, otterai le stesse risposte.

  5. L’ Islam moderato non esiste, ne esiste al massimo uno tiepido pronto a surriscaldarsi per l’ appunto se gli nomini Israele o se appena appena ti mostri anche solo vagamente dubbioso sulla loro pretesa buona volontà o appena le circostanze gli permettono di mostrare il suo vero volto. Mi piacerebbe sentire cosa si dicono fra di loro, questi musulmani moderati, quando gli infedeli non li ascoltano. Ora si mostrano concilianti, molti di loro sentono che tira una brutta aria, che forse la gente comincia a stufarsi di dover temere ogni barbuto e ogni velata che incrocia per strada. Vedi Barbara, non si tratta di discutere necessariamente di scontri epocali tra popoli e nazioni. Ho visto l’Islam moderato in azione nella semplice vita quotidiana di qualche famiglia amica, ho visto ad esempio con dolore qualche brava e stupida ragazza cattolica farsi infinocchiare da un certo rassicurante Islam moderato, colto, illuminato e tanto tanto romantico, per ritrovarsi poi con la vita distrutta in un infernale matrimonio islamico ben poco moderato. Anche quella è una forma subdola di infiltrazione. L’ Islam moderato è un’invenzione dell’occidente, espressione di dhimmitudine, un tentativo patetico di autorassicurazione per alcuni, di consapevole inganno da parte dei tanti, troppi occidentali filoislamici che stanno spingendo l’occidente verso il baratro.

    • E va poi sempre ricordata la taqiyya. Ovviamente non mi passa neanche per la testa l’idea che tutti i musulmani del mondo la pratichino, solo che non c’è modo di sapere chi la sta praticando e chi no, per cui una robusta dose di diffidenza mi sembra davvero indispensabile alla sopravvivenza.

  6. http://www.lettera43.it/fatti/isis-lisa-gulizar-le-donne-yazide-non-sono-schiave_43675144513.htm
    In quest’intervista ad una donna curda, mi vien da pensare ‘ecco da dove arriva il mito dell’islam moderato’
    Ci sono persone dei paesi arabi non musulmane che vivono in occidente. Ma a causa delle origini, la gente da per scontato che si tratti di musulmani.
    Inoltre qualche mese fa, avevo visto un programma dove c’era una famiglia americana che di cognome faceva ‘Mohammed’. Il nome era solo ereditato, infatti la famiglia era cristiana (si era vista la celebrazione del matrimonio in una Chiesa).

    • Io credo che il mito di un islam moderato venga più che altro dal wishful thinking dei buonisti. Che ovviamente si attaccano a tutto, da quello che credono musulmano ma non lo è, a quello che è musulmano di nome ma non di fatto.

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