QUEGLI INFAMI DEVASTATORI DI ULIVI

Stiamo parlando dei sionisti, naturalmente, che rendono la vita impossibile ai poveri palestinesi in tutti i modi che la loro innata perfidia gli ispira. Per fortuna abbiamo tra noi quegli eroi senza macchia e senza paura che portano il fiero nome di bocchescucite, che provvedono a denunciare e rendere noti gli orrendi crimini sionisti. Guardate per esempio questa donna
ulivi-bocchescucite
che difende appassionatamente il suo ulivo dalla furia sionista che sta devastando l’intero uliveto. Se andate qui potrete leggere anche tutta la storia della devastazione sionista e dell’indomito coraggio di Aja, così si chiama la donna.

Eh? Come dici? La jeep? Beh? Cos’ha la jeep che non va? Non è israeliana? Come sarebbe che non è israeliana? Anche la donna? E cos’avresti da ridire della donna? Ah, secondo te quella non sarebbe palestinese, ma pensa un po’. E cosa sarebbe allora? Turca?? E da dove viene fuori questa storia? Da qui?
ulivi-repubblica
Eh beh, effettivamente la donna sembrerebbe la stessa. Anche l’albero a cui è aggrappata, effettivamente, sembra lo stesso. Anche il terreno, effettivamente, sembra lo stesso. Anche gli ulivi intorno, effettivamente, sembrano gli stessi. Anche il cielo, effettivamente, sembra lo stesso. Anche la jeep, effettivamente, sembra la stessa. Ma allora vorresti dire che bocchescucite raccontano balle? Maddai, figurati.
(Grazie a Ugo Volli per la segnalazione)

barbara

  1. Questi sono fatti che mi fanno arrabbiare !
    Come si possono uccidere cosi tanti Ulivi! Credo..che di sarebbero potuti sdradicare…..
    ripiantandoli in altra sede…
    Quando vedo atti di vandalismo verso la natura che ci circonda…”…di tanti tipi…”
    per chi ama la natura da’ un senso di dolore…
    Riguardo a questo regno..

    Una signora milanese amando la natura..e non essendo piu’ giovane voleva un parco
    già adulto.,,alberi molto datati e ripiantati e curati nel tempo…anche un’ ulivo credo secolare…

    Un’ amica…contenta nel vedere i grandi alberi giu nel giardino, Un’ isolato con all’ interno
    tanti giardini recintati da mura. Grandi lavori….via la mimosa alta quasi come 2 piani…
    un ‘ ulivo secolare. Fotografò’ l’ abbattimento e si recò dai vigili. Riusci a salvare il 3° grande albero…magnolia ?..
    A qusto…segui una specie di vendetta…la serratura del suo appartamento era bloccata
    perchè qualcuno vi aveva messo della cera.

    In estate mi recavo al fiume…mettevo le mie cose sotto un piccolo albero . A volte pensavo mi fà anche compagnia…
    Una volta cercai di ripararlo per danni di vandalismo…
    Un’ altra volta impossibile! Il bieco piacere di qualche essere inferiore l’ aveva ridotto ad
    un palo. E’ come avessero ucciso un’ amico..

    Sempre lungo il fiume..” altro..nuova casa..”..pensavo guarda la forza della natura, come
    riescono a vivere. Qualche albero non sono piu’ nella loro posizione naturale, ma giu’ a
    pelo d’ acqua anche senza radici intterrate.Eppure vivono anche se meno rigogliosi.
    Mi disturbava vederli insozzati dai rifiuti dell’ incuria dis..umana portati dalla piena.
    Estate, l’ acqua abbastanza bassa mi ha permesso di spogliarli dalla plastica.”

    2 estati fà…lungo il fiume, oltre la riva opposta, all’ inizio della montagna del fumo!
    Incendio chiaramente doloso…Si riusci’ ad avvisare la protezione civile….bene arrivò
    l’ elicottero! Con quella specie di sacca per l’ acqua…il fiume con poca acqua..ma il danno fu’ arginato. Ma..la sofferenza di quegli alberi uccisi dal fuoco.

    La badante,,quella brava! Se dovevo rammentarla, preferivo tata.
    Non italiana, diversa dalla classica tipologia. Il giorno di libero passeggiate da sola in campagna.
    Mi disse…Marco prova ad abbracciare un’ albero al suo tronco, chiudi gli occhi e sentirai che
    bella sensazione ti dà.

    Flora..ma d’ appartamento…
    G. vide vicino ad un cassonetto un vaso con una pianta piu’ che sofferente…morente.
    La raccolse. Mi dispiaceva vederla cosi.La curò. Piccole attenzioni. riprese a vivere.

    Qui nel mio appartamento non ho un terrazzo! Mi manca…cosi lo spazio in casa.
    Ma il desiderio di avere vicino qualcosa di vivo..vivente..Un pò di piccole piantine..cucinino
    bagno..soggiorno. E qui vicino a me sulla libreria.
    E..su’ i due pianerottoli …
    La sansevera,,ed un’ altra anno fiorito..Non un fiore vero e propio ..una specie di arbusto..

    A casa vecchia…profumo inebriante…” il cosiddetto…tronco della felicità..” alto fino al soffitto…era fiorita.
    Cosi..sul terrazzo alcune piante grasse. alcune..tutti gli anni mi regalavano un fiore.

    Le ” stelle di natale..” di solito hanno vita breve. Ma..a volte vivono e crescono…
    A. andò in vacanza..” posto di lavoro”..estate. Nessuno si occupò della pianta..acqua..
    Poi si riprese.

    Si dipende dalla natura, dobbiamo convire con lei, amandola con rispetto.
    E …ci dà anche nutrimento ! Olio…frutta! ” e qui..ho visto degli alberi da fico che pur di
    prenderne qualcuno hanno spezzato dei rami..” Perchè! Insopportabile.
    Mi dà un’ enorme piacere spaziare con lo sgurado l’ orizzonte, dalla pianura fin su’ alle basse montagne…tanto verde!.” Provincia..fra le piu’ alte per il verde..prati..boschi ..etc.”
    E..a questo punto..anche gli animali…uccelli..” di varie razze..”…anche qualche coniglio
    …” abbastanza grossi…” Fuori città…animali piu’ grossi.
    Al mio fiume…con i piedi in acqua….e tanti pesci vicini..” molto affamati…”

    Gioia semplice, ma che mi appaga altamente nel trovarmi fra la natura…e soprattutto amandola.

  2. I soliti attentati terroristici…..soliti per il ripetersi maledettamente.In questi ultimi oltre ai feriti 2 giovani vite stroncate.
    Altro dolore e sofferenza in mezzo all’ indifferenza di troppi.E anche in un senso di ..evito
    aggettivi..i soliti! L’ occidente Deve capire la vera realta’ ed usare un pensiero diverso nel trattare,programmare con gli arabi.
    Gli hamas,i palestinesi stanno minando nel tempo con il loro modus operandi per asprire
    ulteriormente nel desiderio di quello che piace tanto a loro il conflitto, la guerra.
    Gli israeliani sapranno combattere questa guerra dove non c’ è un nemico armato in vista
    e di cui sono diventati piu’ che di grandi esperti in tutto.
    Come si può non incazzarsi, rattristarsi per queste due vite barbaramente interrotte .

  3. Non ci sono più parole adatte per qualificare adeguatamente questi mistificatori della realtà. Autentici falsari con la faccia come il culo, servi della menzogna votati alla causa dell’antisemitismo/antisionismo a-qualsiasi-costo, anche a costo di perdere la libertà che proviene dalla Verità. Poi penso a Federica Mogherini che a Bruxelles ha sostituito quell’altra bambola inconsapevole, la baronessa cenerina. Penso al papa venuto “da fuori dal mondo” che, troppo preso a ingraziarsi i musulmani ne parla sempre come fraterni interlocutori a cui inviare gli auguri per il Ramadam, mentre evita di dire una parola in favore dei cristiani perseguitati in Pakistan, in Iraq, in Siria, in Nigeria. C’è qualcosa di marcio nel mondo, Israele non guardi in faccia a nessuno e difenda come sa fare la vita dei suoi cittadini.

  4. Non capisco una cosa. Si è denunciato un esponente politico per aver dato dell’orango ad un ministro in modo sfumato. Questi di “bocchenaziste” dovrebbero essere denunciati per incitamento all’odio razziale. E’ ben più evidente. C’è l’intento, la menzogna (consapevole, che non vengano a dire che non sapevano, sarebbe offendere l’intelligenza…), il disprezzo, la denigrazione ed un invito se non ad agire quanto meno a trarne conseguenze. Non potendo invocare i forni, non è politically correct, costruiscono una situazione dove al lettore medio (lobotomizzato) viene quasi voglia di ricostruirli e di vendicarsi non tanto del presunto “colono” inesistente quanto di un intera “razza”. Esiste una ADL: cosa aspetta a scatenare un po’ di avvocati? Le “scuciture” sono sempre quantomeno inestetiche…

    • Naturalmente hai ragione su tutta la linea. E la piena consapevolezza del falso che stanno producendo risulta chiara come il sole dal fatto di indicare la foto come stra-famosa e vecchia di sette anni (ma voi non l’avevate mai vista perché i media controllati da quella famosa lobby ve l’hanno sempre tenuta nascosta), quando in realtà è apparsa in questi giorni. E la domanda resta aperta… (è che ce ne sono talmente tanti che davvero non si saprebbe da dove cominciare)

      • Mah.. basta cominciare da qualcuno. Questi di “bocchescucite” (nazisticamente corretti, se permetti) sono un buon appiglio. con una ragionevole certezza di vittoria, anche. Gli altri si scioglierebbero come neve al sole.
        Ho un sogno. A Villanterio (PV) c’è uno stabilimento farmaceutico TEVA. Vorrei che quelli del BDS facessero una bella manifestazione con gli stessi toni che usano sul web davanti ai cancelli. Toni da bocchescucite, per intenderci…
        Per vedere la reazione di chi vi lavora – direttamente chiamato in causa. Scommetto non tenera. Ma altrettanto sicuro che le pedate educative che il BDS riceverebbe forse farebbero meditare su certi atteggiamenti…

        • E ancora una volta hai pienamente ragione in linea di principio, ma mi permetto di dubitare dei risultati sul piano pratico: di siti antisemiti, nazisti e affini, ne sono stati chiusi più di uno – e immediatamente riaperti con altro nome e tutto lo stesso materiale. Si dovrebbe agire lo stesso, naturalmente, una volta, dieci volte, cento volte, senza stancarsi mai.
          Per la TEVA sì, sarebbe effettivamente interessante da vedere. Non so se hai visto qualche giorno fa, nel post “I criminali del web”, la vignetta che mi è stata messa nei commenti: rende bene l’idea.

  5. Permetti, Barbara, di non essere d’accordo. Un sito come “bocchescucite” ha un certo rilievo mediatico. E’ collegato (ci sono delle voci di rimando) a “pax Christi” e ad un mondo cattolico neanche troppo underground. Una causa contro questo sito ed i suoi amministratori, causa per incitamento all’odio razziale, non per diffamazione – cose ben diverse – avrebbe un effetto dirompente. Accenderebbe quanto meno un dibattito che verrebbe a quel punto amplificato anche dai giornali mainstream. Fossi una ADL ci proverei. D’altronde se uno che ti salta volontariamente sul cofano della tua macchina con l’intenzione di menarti ti può accusare di tentato omicidio (omicidio,…vermicidio, dai) perchè acceleri per scappare, why not?

    • E’ che a questo punto sarebbe da denunciare prima Pax Christi – e se usassimo norme di tipo iraniano andrebbero prima di tutto denunciati per blasfemia per via dell’abuso del nome di Cristo – e poi tutti gli altri. E andrebbe fatto, sì.

      • Non sono d’accordo. Si denuncia chi compie il fatto. I “collegati”, se non hanno fatto nulla nello specifico vanno risparmiati. Va evidenziato e reso pubblico che però erano collegati, amici, stessa pasta. Anche perchè, una volta avviato l’iter, lo sputtanamento che ne deriverebbe sarebbe irreparabile e “gratis”. Ve lo immaginate un sito neonazista pescato a difendere Pax Christi? La corrispondenza diverrebbe biunivoca… Inoltre si può sempre confidare in una reazione isterica, probabile visti i toni che usano sul web. La quale reazione consentirebbe, questa si, ulteriori azioni.
        Scusate il cinismo, ma con certa gente bisogna usare tutto il possibile. Soprattutto colpirli nel loro terreno.
        Quanto al mio sogno per la TEVA… rimarrà tale. Non sono mica stupidi: altro che rivolta che rischierebbero…

        • Ma Pax Christi – che ovviamente non seguo perché essendo una vecchia signora con l’ulcera mi devo qualche riguardo – io credo che proprio nello specifico ne abbia un bel po’ di cose a carico.
          Quanto a TEVA, oltre ai lavoratori penso che avrebbero qualcosina da dire anche i pazienti.

  6. Infatti parlavo anche da paziente, dipendente da farmaco salvavita, un generico che TEVa produce ed è di ottima qualità. Davanti allo stabilimento troverebbero anche me. Solo che io non porgo l’altra guancia… e se qualcuno attenta alla mia incolumità, anche indirettamente, divento veramente cattivo.

    • Visto. Però. Rispetto a quanto riportato nel link che mi hai dato, nel pezzo di bocchescucite non corrisponde la datazione, non corrisponde il nome della donna, non corrisponde la sua età. Quindi a questo punto è possibile che Repubblica abbia usato come emblematica una foto d’archivio ma è sicuro che bocchescucite ha come al solito raccontato un bel po’ di balle. E resta anche la jeep, che non corrisponde a quelle normalmente in dotazione all’esercito israeliano. I soldati purtroppo sono troppo lontani e sfocati perché si possano trarre informazioni dalle loro uniformi.
      PS: io per la ricerca tramite immagine conosco solo quella su Google immagini: per le altre cose a cui ti riferisci mi potresti dare qualche indicazione e istruzione per l’uso? Grazie.

      • D’accordo a metà🙂
        la metà no:
        Intanto bocchescucite copincolla da
        http://samanthacomizzoli.blogspot.it/2014/10/resistenza-palestinese-aja.html
        lo si può al massimo accusare di divulgare senza verificare.
        L’identità della donna potrebbe corrispondere (Aja è un nomignolo tipo ‘nonnina’ credo, nel 2005 aveva 60 anni (oggi 67 ballano due anni ma magari è una imprecisione della Comizzoli il cui articolo ha un taglio molto ‘emotivo’ e per niente giornalistico). L’insediamento corrisponde.
        la metà sì:
        Il fotografo è specializzato in conflitto israelo-palestinese (parte palestinese a vedere il suo book su gettyimages ;-))
        come te non sono in grado di distinguere le uniformi e la jeep sullo sfondo (non ne capisco) ma magari qualche lettore sì.

        In conclusione le foto potrebbero essere vere o costituire un set montato dal o per il fotografo. Di sicuro gli avvenimenti turchi della settimana passata non c’entrano nulla.

        Per la ricerca delle immagini è utile https://www.tineye.com/ (puoi istallarti un comodo plugin per il tuo browser grazie al quale passando col mouse su una foto e tasto destro ottieni la lista di tutte le foto uguali o simili presenti sul web, puoi ordinarle dalla più vecchia per esempio e scoprire cose interessanti).

        come esercizio puoi ricavarti la storia delle foto falsamente attribuite di cui hai parlato anche tu su questo blog (ma come hai fatto senza usare tineye?).

        Buona serata

        • Oddio, riprendere “notizie” da una che ha scritto che Stefano Cucchi è stato ammazzato dai sionisti e che ha gioiosamente festeggiato il rapimento dei tre studenti israeliani (chiamandoli coloni nazisti) mettendosi in posa con le tre dita davanti a un forno, io lo chiamerei qualcosina di più di un “divulgare senza verificare”. Quanto alla foto, adesso che mi ci hai attirato l’attenzione, finalmente ho capito che cos’è che fin dall’inizio mi aveva disturbato: la posa teatrale della donna. E teatrale anche l’espressione del viso. E l’assurdità di quell’albero castrato ma non sradicato come gli altri intorno. E l’assurdità di buttarsi a difesa di un albero castrato anziché di uno ancora intero. E i soldati: lì tranquilli (in posa?) a farsi riprendere come se anche loro facessero parte della messinscena.
          Per le foto smascherate, se ti riferisci a quelle inserite nel video di Pinocchio, ne ho ripreso la documentazione da siti e blog che frequento (alla fine del video c’è una schermata con tutti i link, in modo che nessuno sia obbligato a crederci sulla parola: chi vuole verificare, fa un fermo immagine, se li tira giù e va a controllare). In altri casi in cui la ricerca l’ho fatta io, ho usato Google immagini: cliccando sull’iconina della macchina fotografica che ti compare sulla destra dello spazio in cui normalmente digiti la tua chiave di ricerca, ti si apre l’opzione “ricerca per immagini”, dalla quale carichi l’immagine che hai precedentemente provveduto a salvare sul tuo pc e lui ti dà tutte le occorrenze.
          PS: come ripetutamente mi ha detto un tale che gira da queste parti, io non appartengo alla specie “homo informaticus”: non ho la minima idea di che cosa sia un plugin e, di conseguenza, neanche di come si faccia a installarlo…
          PPS: e con gettyimages come funziona?

  7. Il soldato più visibile è il primo a sinistra e non è equipaggiato con materiale standard NATO, la Turchia adotta elmetti, divise e buffetterie NATO e/o USAe la divisa non è quella NATO, che ormai da 7/8 anni è solo in camo-digital per i vari ambienti.
    Gli unici che ancora usano la tinta unita per le divise da combattimento sono proprio gli israeliani, e qualche esercito arabo, Il soldato in questione ha un elmetto di forgia israeliana e le buffetterie mi sembrano le stesse viste in alcuni documentari sulla GOLANI. Non ho idea del contesto della foto, ma di certo non è stata scattata in Turchia, o comunque in presenza di soldati turchi. E se è una “montatura” c’è da chiedersi “cui prodest”?

    • E’ in tinta unita ma, per quello che si può vedere qui – che non è molto, oggettivamente – quella israeliana è più sul verde. Poi tu parli di divise da combattimento: qui però non siamo in una situazione di combattimento. In conclusione, considerati tutti gli elementi riportati in precedenza, direi che l’ipotesi più probabile è proprio la messinscena.

      • Barbara guarda i pantaloni della foto incriminata e quella del soldato liberato da hamas qui affianco, il colore è sostanzialmente lo stesso. In oltre qualsiasi militare in zona “calda” veste una divisa da combattimento, e il militare nella foto dell’ulivo ha elmetto e buffetterie, ergo è in tenuta da combattimento. Ti dirò di più, gli eserciti NATO da diversi anni hanno abolito le così dette divise drop, ovvero divise da caserma con giacca e pantaloni, e utilizzano esclusivamente le divise da “lavoro” ovvero quelle da combattimento..

        Tanto per fare un esempio questo è un militare turco con l’attuale equipaggiamento http://spondasud.it/wp-content/uploads/2014/09/esercito-turchia.jpg

        In fine vorrei invitarti a penare fuori dagli schemi e provare ad immaginare che, al solito, giornalisti e pseudo tali più che fregnacce non scrivono e utilizzano qualsiasi mezzo per avvalorare tesi altrimenti risibili. Quella foto potrebbe anche rappresentare una donna che si dispera per la perdita di qualcuno, es. figlio o marito uccisi, o qualcosa, es. la casa centrata da un missile, e nella disperazione si è aggrappata a quell’albero.

        Sarò cinico ma ormai non credo più a nulla e a nessuno se non vedo con i miei occhi.

        Saluti.

        • Sulla scarsa affidabilità di giornalisti e sedicenti tali non posso che darti ragione, dopo 14 anni di attività in questo campo. Il fatto è che quando ti trovi due immagini identiche in due diversi contesti e una risulta palesemente falsa, viene da dare per scontato che sia autentica l’altra. Il che è un errore.
          Grazie per le precisazioni.

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