NEL CASO CI FOSSE ANCORA QUALCUNO

che (in totale malafede) volesse ancora fabbricare dei dubbi
arab women
Qui. Proseguendo: vi ricordate la moschea incendiata il mese scorso dai kattivissimi koloni sionisti? Beh, ecco… E per concludere: finalmente svelato il segreto di Obama!

barbara

  1. Barbara grazie per l’ articolo…” un sano ripasso di storia ”. Chi insiste con la retorica propagandistica..o nel pensare di pancia o chi conosce la verità ma insiste con le sue interpretazioni largamente di parte…naturalmente arabeggiante.Le cose piu’ assurde nei confronti di Israele, i soliti slogan ed aggettivi, frasi, pensieri assurdi anche perchè lontani
    dalla verità. Tirando le somme…sono antisemiti, antisraeliani.Colpevolizzano Israele e fanno una cattiva politica contro di Lui. Svalutano le pericolosità del mondo arabo verso l’ occidente e non solo …
    M:O….Gli arabi sono nemici degli arabi, cosi i musulmani i peggiori per i musulmani.

  2. Su questo punto ci rifletto da molto tempo. L’esistenza o l’inesistenza di un popolo e di una nazione. In quale momento e quali elementi devono essere presenti per poter parlare di un popolo o di una nazione? E’ un processo necessariamente di lunga durata o può anche essere breve? Quando si decide di far parte di un tutto e di adottare un nome comune?
    Da archeologo vedo come la ricerca del passato spesso viene poi impiegata per legittimare ciò che vogliamo per il nostro presente.
    Ma inevitabilmente si mettono in luce alcuni aspetti e non se ne valutano altri.
    Una cosa che mi getta sconforto è sapere come vengano distrutti siti, ritrovamenti, tracce del passato per manovrare il presente. Penso all’Isis, o nel caso di Gerusalemme il mio amico Roy Doliner mi dice che talvolta ciò che viene scavato e ritrovato sotto la spianata delle moschee viene gettato. Il passato può essere molto scomodo specie se viene a contrastare idee che si sono radicate come dogmi. Meglio sbarazzarsene.
    E questo può avvenire anche per i nomi delle persone e delle popolazioni.
    Ma qualche traccia rimane anche se si operano erasure profonde. E queste si trasformano nella cattiva coscienza delle genti che vogliono sfruttare a proprio vantaggio
    la cancellazione di del passato.
    Scusa le divagazioni Barbara, ma il tuo blog mi fa l’effetto di pensare e di tentare di mettere nero su bianco quello che non mi si delinea ancora con chiarezza.
    Ciao
    Tom

    • No, non direi che siano divagazioni. Per quanto riguarda la definizione di popolo non credo di avere una risposta; penso tuttavia che possa esserci qualche difficoltà a definire popolo un gruppo umano che i suoi stessi dirigenti, quando sono in vena di sincerità (ogni tanto capita) dichiarano apertamente essere inesistente ed essere stato inventato a tavolino in funzione antiisraeliana, che la storia e la demografia dimostrano essere costituito in gran parte da immigrati recenti e recentissimi, e che non ha alcuna caratteristica specifica – lingua, storia, cultura, religione – diversa dagli altri arabi.
      Quanto ai reperti sotto il Monte del Tempio, la situazione è molto più seria di come la descrivi: da lì sotto sono stati portati via e distrutti centinaia e centinaia di camion di reperti per poter cancellare ogni traccia dell’antichissimo rapporto tra ebraismo e Gerusalemme – e terra d’Israele in generale – e affermare che lì gli ebrei non sono mai vissuti e che non è mai esistito un Tempio ebraico. La quantità di materiale portato via è talmente enorme che ad un certo momento archeologi e ingegneri in tutto il mondo hanno cominciato a lanciare l’allarme per la possibilità che, svuotando tutto il sotto, il sopra, ossia le moschee, finisca per crollare e sprofondare.

  3. 100 anni fa i musulmani erano più avanti rispetto a oggi. Forse erano addirittura al passo con noi.
    Le donne non sono tutte velate, e anche quelle velate non sembrano poi così preoccupate circa la ‘modestia’ (per come la intendono le niqabbate e le velate odierne, naturalmente).
    Oltretutto assieme a loro vedo un uomo, per nulla disturbato dalla loro presenza.

    Comunque anche oggi ci sono degli arabi che non di definiscono palesitinesi, ma arabi, o al massimo arabi israeliani.

    LOL, la storia degli ‘ebbrei blutti e kattifi ke kontroillano obama o i presidenti USA’ ormai ha fatto la muffa😄.

    Sulla moschea incendiata, mia mamma si è fatta un idea sbagliata sulla cultura israeliana (però non per questo è filopalestinese, anzi)
    Ho cercato di spiegarle che se in Israele ci sono dei delinquenti, beh, quelli stanno in tutto il mondo, ma che a Israele non c’è la cultura del sangue propria dei ‘palestinesi’ e di altri in Islamia, e che il governo israeliano non è promotore di terrorismo e affini. Ma lei vede solo ‘quello che ha incendiato la moschea.

    Un cortocircuito dunque. Magari era un cortocirquito sionista😉

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