LA METÀ DI NIENTE

Perché prima eri – o credevi di essere – la metà di una solida coppia borghese, ma quando un lunedì mattina, dopo vent’anni di matrimonio e tre figli più uno dolorosamente perso, mentre stai cuocendo le uova per la colazione lui ti dice me ne vado perché non ti amo più, resti la metà di cosa?
Il titolo dell’edizione italiana è preso da una frase che la protagonista pronuncia verso la fine, ma il titolo originale è In the Beginning che, per chi sa di cose ebraiche, significa Bereshit. Ma anche senza sapere molto di cose ebraiche, a metà della prima parte già ti sorge il sospetto che si tratti di un Bereshit, e alla fine della prima parte ne hai la conferma definitiva. E si tratta, a tutti gli effetti, di un intero mondo da ricostruire partendo da zero, ricostruire la propria autostima, ripensare e reinventare i rapporti coi figli, riscoprire gli altri legami, fabbricarsi un modo per guadagnarsi da vivere… E tutto questo devi riuscire a farlo, per un motivo molto semplice: di alternative non ce ne sono.
A me è piaciuto, quindi se vi capita per le mani fateci un pensierino.

Catherine Dunne, La metà di niente, Guanda/Tea
la-metà-di-niente
barbara

  1. La vita riserva sorprese amare, a volte anche tragedie…E trovi la forza che non sai di avere… perché devi andare avanti, anzi, no, senti che vuoi continuare a vivere.
    Grazie Barbara

  2. Si spesso vi troviamo parole,frasi che ci fanno riflettere e che sentivamo e li leggiamo le parole giuste dei nostri pensieri.Non solo romanzo, lo sentiamo una specie di manuale, rispecchiandoci.
    Mi verrebbe il desiderio di consigliarlo per qualcosa di simile….il classico, recriminare, poi
    una tragedia famigliare. Resta in una situazione di stallo in tutto.Lei non merita tutto questo anche per la sua ricchezza di donna.

  3. E’ del tutto off-topic, ma io sono un grande fan della quasi omonima Katherin Dunn – pensavo in effetti che parlassi di lei. Conosci? Tremendissima. Una Chuck Palahniuk molto piú fuori di melone. Non credo però che sia mai stata tradotta in Italiano (ma magari mi sbaglio).

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