QUALCHE RIFLESSIONE SU QUANTO STA ACCADENDO IN QUESTI GIORNI

Ci avete fatto caso che sta succedendo tutto insieme? Riunione a Ginevra della Conferenza della Croce Rossa Internazionale su richiesta araba per condannare Israele; L’Europa che trasforma i terroristi di Hamas ufficialmente in agnellini; i parlamenti di mezza Europa che votano uno per uno il riconoscimento dello “stato” palestinese; il parlamento europeo che vota anch’esso per il riconoscimento dello “stato” palestinese senza condizioni; l’Europa unita che sanziona Israele con il boicottaggio economico di stile nazifascista sui prodotti (solo se ebraici) che hanno origine oltre la linea verde; la convocazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per imporre ad Israele il ritiro da Cisgiordania, Golan e Gerusalemme entro 2 anni (leggi: imporre ad Israele di portarsi l’ISIS sui confini indifendibili ante 67) in modo che i palestinesi ottengano uno stato senza trattativa (cioè ottengono uno stato senza con questo chiudere il conflitto, anzi per continuarlo da posizioni di forza fino alla distruzione di Israele); Obama che su questo ultimo punto rifiuta ad Israele la protezione del veto. Un caso che tutto avvenga in un paio di settimane? Certamente no. L’Europa imbelle, impotente, invasa dagli arabi, al collasso economico e morale, getta un osso alla belva islamica sperando ingenuamente di quietarla. Quale osso più gradito e più succulento dell’osso ebraico? Quale sangue più rosso di quello degli israeliani? Ha detto bene Bibi ieri: “Siete stati capaci di assassinare 6 milioni di persone senza imparare niente”. (David Pacifici)

E certamente non è un caso il fatto che proprio in questo momento, in contemporanea a tutto questo, il terrorismo islamico si scatena in Australia, fa strage di bambini in Pakistan, aumenta il proprio giro d’affari in Israele…
E come giustamente ha osservato qualcuno, “Certo che la famosa lobby ebraica che notoriamente domina il mondo sta perdendo colpi ultimamente…” Prepariamoci, gente, perché l’apocalisse si sta avvicinando a passi da gigante. L’unico interrogativo, ormai, riguarda il quando: sul se e sul come, di dubbi ormai ne rimangono ben pochi. Qui, comunque, un suggerimento intelligente.

barbara

  1. Oltre alla fine di Israele, sarebbe la fine della loro adorata F-U-stina. Perchè quelli dell’Isis li uccidono i palestinesi. La loro islamicità non rientra nei gusti del califfo.
    Spero che gli Israeliani continuino a combattere per la loro terra. Non hanno fatto nulla di male per meritarsi questo.
    In quanto ai palestinesi, è paradossale pensare che questa sarà proprio la loro, di fine

    Dove andare? In Finlandia? In Islanda? (gli islamo la non ci sono, ho letto che i Finlandesi sono particolarmente gelosi della loro cultura, mentre sulle percentuali di musulmani sono bassse per i finlandesi, e pari a zero per islandesi) In Giappone? (hanno rispedito in Islamia un arabo e la niqabbata che si portava appresso che avevano minacciato dei poliziotti, senza far complimenti)
    Perchè io non voglio morire musulmana

    • Certo, finché c’è Israele i palestinesi gli servono come carne da cannone, il giorno che Israele sparisse, non servirebbero più e si potrebbero tranquillamente eliminare. Musulmani comunque no, non moriremo; mal che vada moriremo combattendo, ma almeno con onore e con dignità!

      • Secondo me gli israeliani sopravviveranno nella loro terra. Nel loro esercito ci sono delle donne, e quelli dell’isis hanno paura delle donne tanto quanto un aracnofobo ha paura dei ragni.
        E poi nella storia le volte che gli ebrei sono riusciti ad avere un loro stato, lo hanno fatto durare molto più di una sessantina d’anni. Non penso proprio che Israele sparisca.

  2. Ieri ho avuto la pessima idea di vedere Announo. Metà degli ospiti affermava che si doveva contrastare l’Isis senza armi perché con un intervento armato si sarebbero uccisi altri civili, e alla fine Vauro sviava completamente l’attenzione dicendo praticamente che il terrorismo islamico non è alla fine chissà che, e se gli Usa bombardano perché non possono farlo anche gli arabi? Ricordo che Vauro è anche un ammiratore dichiarato dei talebani. Davvero Barbara, io sta gente la abbraccerei… si, con una tenaglia idraulica.

  3. purtroppo condivido il tuo pessimismo, anche se spero che i vari isis e pazzoidi vari si autosbuellino fra di loro prima di arrivare da noi, anche se pia consolazione per quelli trucidati ogni giorno. Se la selezione naturale funziona i barbuti non potranno mai farla ad un popolo forte e civile come gli israeliani…oppure, il medio evo moltiplicato mille.

  4. “Siete stati capaci di assassinare 6 milioni di persone senza imparare niente”.

    non direi…. avete imparato che gli ebrei conviene farli ammazzare da qualcun altro: fa fine, non impegna, non lascia macchie sui muri o cattivi odori, e costa molto meno perché non li devi nemmeno pagare, gli assassini.

  5. Quanti escrementi umani parlanti che blaterano idiozie senza alcuna dignità.
    Possibile che si ostinino con le loro idee…ma non vedono la pericolosità di gente simile!
    Cosa si aspettano da loro se non inaudita violenza ed arretratezza.
    Quello che è certo ..e mi disturba, sono contro il popolo d’ Israele, il popolo ebraico. Sono razzisti con la stessa mentalità di chi ha assassinato e contribuito nel farlo, un numero enorme di persone..pari ad una nazione per il solo motivo …perchè ebrei!
    E sono anche dotati di immensa ipocrisia chiudendo gli occhi e tappandosi le orecchie nei
    confronti di stati usurpatori che tuttora restano invasori di altri. E qui sono anche sporchi.

    Si spera che gli israeliani riescano a smuovere certi cervelli melmosi, credo che le capacità le abbiano e tanto è dimostrabile con dati dimostrabili.Alleati..spero che crescano,certamente i soliti.Spero che la democrazia nel vero senso abbia la meglio, se cosi non fosse sarebbe un’ immensa delusione.
    Nei rappresentanti dello stato di Israele ho immensa fiducia e cosi nei loro progetti che poi
    sono legati alla realtà nella quale vivono e devono difendersi.
    Gli occidendali! Non hanno imparato niente dalla realtà araba, in primis la loro mentalità lontana in molto dalla loro.

  6. L’Europa sta dimostrando, attraverso le sue scelte contraddittorie e nevrotizzanti, la brutalità del potere che risulta totalmente privo di autorità.
    Perennemente alla ricerca dell’ubi consistam, attraverso teorie e giudizi sommari, con cui si vorrebbero sostenere e legittimare il riconoscimento di un’entità statuale palestinese a danno dello Stato di Israele e del mondo intero.
    Soltanto delle menti ottenebrate dalla ignoranza possono credere nelle buone intenzioni di uomini che storpiano nello spirito la propria gente, bambini compresi, affinché questi possano mettere in pericolo la vita di altre persone in ogni parte del mondo. Un popolo che ha fatto della ostilità la propria istituzione rappresentativa.
    Come affermava Walter Lippmann: “dove tutti pensano allo stesso modo, non c’è nessuno che pensi sul serio”; confido che la classe politica europea possa riflettere sulla banalità delle proprie scelte, che sono certo non sono rappresentative del pensare comune dei cittadini europei. Confido nella temeraria intraprendenza degli israeliani affinché questa situazione possa risolversi nel rispetto dello Stato di Israele.

    • Il rischio grosso, in una situazione del genere, è che una parte sempre maggiore degli europei finisca per rivolgersi alla peggiore destra razzista con tendenze nazistoidi nel momento in cui questa appare come l’unica a rendersi conto del problema e a voler fare qualcosa in merito. Col rischio evidente di finire dalla padella alla brace.

      • Non voglio credere che in un mondo tecnicamente progredito si debba assistere all’imbarbarimento umano. La ricerca della verità si rivela in tal senso l’unico strumento di autotrasformazione dell’agire sociale come lotta a situazioni concrete.

        • Anche la Germania degli anni Trenta era tecnicamente, oltre che culturalmente, progredita. Ed era esattamente questo a tranquillizzare la maggior parte degli ebrei: “Nella patria di Goethe e di Schiller come potrebbe mai succedere…”

        • Proprio per non cadere nel medesimo errore, per evitare tensioni etiche della società, bisogna sempre andare alla ricerca della verità. L’uomo deve staccarsi dall’immediatezza emotiva del vissuto, dai suoi condizionamenti per dare senso all’agire.

  7. La cosa più contradditoria dell’Europa è: Promuovere i diritti dei musulmani (dicasi shariah) e al contempo promuovere i diritti dei gay e accontentare i capricci delle femministe radicali. Ad un certo punto anche i gay e le femministe radicali dovranno scontrarsi con i valori retrogadi dei musulmani.

    • Per il momento risolvono i loro propri conflitti vietando ai gay israeliani di partecipare alle manifestazioni per i diritti dei gay. Il tutto mentre i gay israeliani si espongono a rischi ospitando e nascondendo i gay palestinesi che scappano in Israele per salvarsi la pelle.

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