E PER CHIUDERE IN BELLEZZA CHANUKKAH


Questi invece sono i profughi ebrei dall’Ucraina che arrivano in Israele

barbara

  1. grazia, Barbara.
    I tuoi video (come questi) mi fanno sentire parte di un mondo che sto scoprendo ogni giorno di più. E che ogni giorno di più desidero conoscere fortemente.
    Appena la zia mi dà il permesso, creerò il mio indirizzo di posta così ti scrivo tutti i giorni.
    Buon Hannukah a te e a tutti i miei nuovi conoscenti. A proposito. Siamo andati a Milano e abbiamo comprato il candelabro e le candele e abbiamo acceso i lumi tutte le sere.
    Non sono mai stato così felice nella mia vita come da quando ho saputo di essere un vero Ebreo… Appena compio 18 anni andrò in Israele ma la zia ha detto che se mio padre me lo permette, andiamo l’anno prossimo. Se mi permetti, ti mando Tanti tanti tanti baci Samuele

  2. Questa lettera di Samuele mi ha commosso più di ogni altro commento possibile: lo capisco bene, e condivido il suo “grazie”: non ho tempo tempo per i video, ma auguro a lui e a te tutto il meglio..
    Una che ha “sentito” come Festa Hanukkah, e ora festeggerà il Natale in famiglia, grazie alla figlia, al figlio.. e al nipot.. ino..

  3. Sono un pò ignorante, ma questa festività cade nello stesso periodo del Natale?
    Adesso capisco perchè è già due volte che in un paio di videogiochi, ricevendo l’omaggio dell’edizione natalizia ci sono anche tanti candelabri e stelle di David.
    A me ha fatto molto piacere anche se non sono ebrea.

    • Cade più o meno in questo periodo ma non sempre coincide col Natale perché le ricorrenze ebraiche seguono il calendario lunare, e quindi può succedere, come l’anno scorso, che cada tra fine novembre e inizio dicembre.

      • Se non sbaglio Hanukkah è la festa delle Luci, che che non ha niente a che fare con il nostro Natale, dove anche io fino a due anni fa scartavo regali e i più grandi smanettavano sui loro Ipad natalizi. Grande abbuffata e poi… mettiamoci l’animo in pace, che ai più poveri ci pensa Babbo Natale.
        Hannukah è la festa di un miracolo, credo di aver capito. Il miracolo dell’olio (rimasto in una sola ampollina che non era stata contaminata dai Greci) per accendere i lumi, che è durato 8 giorni. Il tempo necessario per farne del nuovo per i lumi delle Menorah Tempio.
        Noi abbiamo comprato i bomboloni e la trottola e il candelabro nuovo, come ho detto prima, con le nove posizioni. Ho imparato a dire shmuà, (mi sembra) e la signora Emy che ho conosciuto a Milano mi ha recitato la benedizione prima di andare a casa.
        Sono felice. La vita adesso mi piace più di prima e ho tanta voglia di crescere per fare ancora di meglio. Non vado a scuola perché non mi piace, ma ho deciso che andrò in corso Lodi a studiare l’ebraico con la zia Vittoria.
        Un saluto a tutti voi, anzi, Shalom. Samuele

  4. Si Samuele ha ragione Barbara! Pensa a chi non può godere neppure il minimo di educazione.,bambini, adolescenti.
    Il cammino è ancora lungo, noi lo abbiamo gia’ fatto percorrendo grandi distanze nella vita.Anche io talvolta mi sono perso per dgli entusiasmi l’ importante devi capire che nella vita c’ è spazio per fare tante cose,cosi i tempi.Ora la priorità principale è la scuola!
    E come se corrispondesse al lavoro di un’ adulto. E la persona che desidera fare qualcosa a cui tiene dovrà farlo nei tempi che gli restano a disposizione dopo il lavoro…senza però trascurare altre cose importanti.
    Shalom a te.

  5. Le scelte di vita fatte durante l’adolescenza riusciamo a comprenderle e a rammaricarcene nell’autorità dell’età adulta. Vorrei consigliare a Samuele di non considerare la scuola come un dono gratuito e pertanto revocabile. Sarà anche vero, che agli occhi di un adolescente la scuola appare una rigida gerarchia di obblighi e meriti, ma ci dona il sublime prodigio della conosenza. Lascia che la cultura impregni la tua esistenza ed un giorno sarai tu a restituirla agli altri per irraggiamento, come il mare restituisce il calore dell’estate nei rigidi mesi invernali.
    Così come il Bene nasce nelle profondità del nostro cuore, il Vero negli irraggiungibili meandri del nostro intelletto; la conoscenza va vissuta con lo stupore della gioia. La prosperità della tua vita dipenderà dai libri che riuscirai a fare tuoi, libri che ti porteranno lontano: dentro di te.
    Un forte abbraccio con la speranza che presto possa tornare a scuola.

    • MI prendevano in giro, ecco perché ho smesso di andarci. Perché si capisce che ho dei problemi e dò fastidio agli insegnanti che sono incapaci. Che non fanno il loro lavoro con amore e ripetono solo nozioni senza approfondire.Che non amano il loro lavoro più di tanto e così i ragazzi non imparano niente.
      Qui, invece dalla zia, leggo tantissimi libri. sapete, quando posso stare qui, ha la casa piena zeppa di libri. Sono dappertutto. L’ultimo è di Dominique Lapierre Gerusalemme! Gerusalemme! Prima, invece, Tom Clancy Paura senza fine. Per non parlare di Guillaume Musso. E poi, non vi dico di Daniel Silva. Forse non posso fare pubblicità, ancora non mi intendo di scrivere sui siti e allora è per questo che la zia non mi fa scrivere a ruota libera. Anche se in passato mi sono divertito a fargliela sotto il naso e ho scritto a più non posso.
      La prima volta che ho litigato con il prof di storia era per la teoria dell’Evoluzione. Io gli ho detto che non era vera e che nemmeno darwin ci credeva fino in fondo e che nonna volevo studiare, perché D-O mi ha creato non la scimmia.
      Lui mi ha messo la nota e mio padre a momenti mi prende a calci fino a casa, per la vergogna. Però è acqua passata, ormai non ci penso più.
      Stamattina ho sentito una canzone bellissima di Bennato, non la conoscevo. UN GIORNO CREDI.
      Non ho smesso di piangere per mezz’ora. Ve la dedico a tutti, amici. Mi sento parte di un insieme qui nella casa di Barbara. Baci
      Samuele

      • Samuele, mi ha rattristato la tua storia probabilmente perché ha rievocato episodi dolorosi della mia adolescenza. Le tue parole hanno scavato negli abissi del mio ippocampo, per ognuno c’è stata una fitta di dolore, un grano di nostalgia, un impulso di collera.
        Come affermava Eleanor Roosvelt: “nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”. Il mondo è stato creato anche a tuo uso e consumo e nessuno può privarti di questo diritto.
        Non lasciare che la superficialità dei tuoi compagni di scuola possa far nascere la desolazione nel tuo spirito. Alcune volte l’istituzione scolastica mostra più sensibilità per le sue attrattive che per le virtù individuali.
        Sono certo che ascoltando il tuo dolore sarai capace di fortificare il tuo spirito ed un giorno sarai fiero delle scelte fatte, perché sono certo che non sceglierai di uniformarti per essere accettato.
        L’amarezza per la delusione del comportamento del tuo ottuso insegnante è riuscita a scatenere un crepitio di scintille nella tua testa. In questo momento la tua libreria ti sarà compagna fedele ti mostrerà la densità profonda del mondo ed il cuore umano che ti ha tanto deluso assumerà un fascino straordinario.
        Sono certo che ci sarà una scuola che sarà rassicuramente come la casa di Barbara e degli amici a cui piacerai tanto come piaci a noi.
        Mi raccomando ricorda che la giornata più inutile è quella in cui non si è riso.
        Un abbraccio Fabio

      • Caro Samuele, se in una scuola ci si sente a disagio si può cambiare scuola, non smettere di andarci. Leggere è sicuramente utilissimo, ma senza una guida ci si riempie di nozioni in maniera disordinata, che si ammucchiano senza dare vita a una vera cultura. E stare chiusi in casa non è mai utile. Ricorda che nell’ebraismo non esiste l’eremita, non si fa l’ebreo solitario, l’ebraismo è per definizione qualcosa che si realizza nella comunità. Potresti cominciare a frequentare una comunità ebraica per esempio dove, tanto per cominciare, qualunque rabbino ORTODOSSO ti assicurerà che credere nell’evoluzione non è affatto in contrasto con la fede nella creazione divina. Che la Terra ha milioni di anni è sperimentalmente provato, e solo alcune sette fanatiche e oscurantiste si ostinano a negare la realtà. L’ebraismo non si rifiuta MAI di confrontarsi coi fatti e di discutere su di essi. Se nella bibbia Giosuè dice “Fermati o sole” ma l’osservazione scientifica dimostra che è la terra a correre intorno al sole e non viceversa, significa che è vera la seconda cosa. La bibbia non è un testo scientifico, e nessun ebreo ortodosso, credente e rigorosamente osservante, ha mai preteso che lo sia, a differenza della Chiesa cattolica pre-Galileo. Esci, Samuele, incontra persone, parlaci, confrontati, VIVI! La vita ti è stata donata per essere vissuta, non per startene rintanato. E poi leggi quello che ti ha scritto Fabio, e poi rileggilo, e poi rileggilo ancora e meditaci sopra e fanne tesoro.

  6. GRAZIE. Dovreste Voi e Fabio andare a scuola per parlare coi ragazzi. A insegnare.
    MI piace qui. Siete già miei amici, non sono solo.
    E questo, è il mio inizio. L’inizio di un nuovo giorno pieno di speranza.
    Buonanotte a tutti. Anche la zia è d’accordissimo con voi. Quando legge i commenti muove la testa e dice che avete ragione. Lei prima aveva paura che entrando in contatto con internet, entrassi in un mondo pericoloso, in una rete di pericoli. Ma anche in posti buoni e positivi. Come questo. Per ora è contenta e mi sta sorridendo.
    Mi piacciono le lingue straniere. Credo che la scuola che farò sarà un tipo di quella.

    • Beh, Fabio non so perché non lo conosco, ma io a scuola ci sono stata per trentasei anni…
      Un liceo linguistico sarebbe sicuramente un’ottima scelta. Magari, se stai a Milano e se ne hai le possibilità finanziarie, potresti anche iscriverti alla suola ebraica, in modo da sviluppare la tua formazione in questo campo nell’ambiente più adatto.

  7. Samuele, la tua storia ha avuto la capacità di dare vita ad un dialogo che ha permesso a tutti noi di conoscerci meglio.
    Anche io non conosco, personalmente, nessuno dei commentatori di questo blog, compreso colei che gli da vita: Barbara; ma ho compreso che qui ci sono persone generose che conoscono le miserie della vita ma soprattutto le gioie che essa regala, pertanto riescono a rendersi utili agli altri con la parola. Perché la vita è un continuo dare e avere, uno scambio di doni che ci vengono offerti e che noi a nostra volta offriamo. Ricorda che ciò che noi abbiamo donato, un giorno lo riceveremo di ritorno; non dalle medesime persone, ma da altri, che a loro volta saranno beneficiati da altri ancora.
    Cerca di afferrare quell’indomabile voglia di vivere che caratterizza l’età dell’adolescenza, lascia che la tua spontaneità possa liberarti dalle catene che qualche superficiale compagno di scuola ha pensato di mettere al tuo spirito.
    Anche io ho frequentato la scuola, ma solo da studente, trovandolo il posto più naturale dove uno spirito timido, come il mio, potesse finalmente mostrarsi.
    I miei insegnanti hanno messo nella mie mani gli strumenti della conoscenza ma soprattutto hanno contribuito a fare di me un uomo, di questo gli sarò sempre riconoscente.
    Tua zia Vittoria è certamente una donna saggia perché ti segue da lontano ma non troppo da perderti di vista e sono certo che incoraggerà il tuo ritorno tra i banchi di scuola.
    Mi auguro che tu nel 2015 possa scrivere in questo blog che sei tornato a scuola e ti sia fatto tanti amici.
    Un abbraccio Fabio

  8. Fabio, scusa se non ti ho risposto ma sono andato a dormire ieri sera e stamattina è venuto mio papà a prendermi. Da stasera sono ancora dalla zia a Legnano per due giorni e ho il permesso di scrivere.
    Volevo ringraziare te e tutti per le parole di incoraggiamento e ne farò uno scrigno. Dentro ci saranno tutte i vostri pensieri come un tesoro. Oggi è stata una giornata pesante per me, perché ho dovuto stare a mangiare dai parenti di papà per la festa. Adesso vado a letto ma prima, ho letto subito nel blog della casa di Barbara i suoi scritti.
    Sei forte Barbara quando hai sgridato i vegetariani. Non ho mai conosciuto una come te che non le manda a dire, a parte la zia.
    Buonanotte a tutti voi. Slalom Barbara, grazie che ci ospiti con amore. Samuele

  9. Samuele, non devi scusarti per il tempo che ti è stato necessario per rispondere. Come si suol dire ogni cosa a suo tempo. Io ieri ho spento tutti i miei internet device così ho avuto la possibilità di dedicarmi alla lettura, anzi mi permetto di consigliare a te e agli altri commentatori, sempre che non lo abbiate già letto, di Dan Senor e Saul Singer “Laboratorio Israele”. Il testo è una stupefacente analisi di un viaggio, narrato utilizzando un linguaggio divulgativo, nell’economia e direi anche nella politica di Israele. Una economia che ha fatto delle proprie difficoltà il proprio elemento di forza.
    Mi lusinga il sapere che le mie opinioni tu voglia custodirle nello scrigno delle tue esperienze, ma confido nella speranza che possano darti la forza per tornare a scuola e farti tanti nuovi amici, ma questa volta amici veri e non virtuali.
    Un abbraccio Fabio.

  10. Anch’io, Fabio, cercherò di procurarmelo. Con quell’altro che parla di Ester.
    Grazie, Samu. Anche io ti abbraccio.
    E ti dico che certamente andrò a scuola. Vorrei imparare a scrivere meglio e a parlare meglio. Meglio: vorrei conoscere e apprendere. E ancora conoscere.
    Forse l’anno scorso ero troppo scosso e mi sono chiuso in me stesso, ma adesso sono più grande e forse, mio papà anche lui è un pò più grande e mi capisce di più.

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