UN PAIO DI CONSIDERAZIONI A MARGINE

C’è un mantra che, come quel famoso vecchio fantasma, si aggira per l’Europa. Un mantra ormai cronico che, al pari di un’artrosi o un reumatismo, si riacutizza quando cambia il tempo, ossia quando qualche strage in grande stile turba gli animi più del solito: È TUTTA COLPA DELLE RELIGIONI. E se la causa del fanatismo e delle stragi che quest’ultimo produce sono le religioni, l’unica soluzione è eliminarle, “rendendole ridicole e superate”. E qui, prima di iniziare il discorso, devo inserire un

DISCLAIMER

Questo post NON è un post a difesa delle religioni in quanto istituzioni organizzate. Questo post NON è un post a difesa della fede religiosa in quanto sentimento individuale. Questo post è un post in difesa della ragione in quanto caratteristica teoricamente intrinseca alla specie umana. Questo post è un post in difesa della logica in quanto requisito teoricamente imprescindibile quando ci si proponga di affrontare e risolvere un problema.

Mantra cronico, dicevo. Ogniqualvolta si affronta qualche tema generale relativo a terrorismo, fanatismo, estremismo e affini, prima o poi, onnipresente come il sale q.b. nelle ricette di cucina, arriva il mantra: è tutta colpa delle religioni. Ogniqualvolta viene perpetrata una grossa strage istantaneamente scatta, come un riflesso pavloviano, il mantra: è tutta colpa delle religioni. Ora, non so se a me sia sfuggito qualcosa, ma voi vedete in giro per il pianeta orde organizzate di ebrei cristiani animisti buddisti taoisti induisti scintoisti visnuisti sikhisti giainisti confuciani pagani zoroastriani rastafariani bahai intenti a seminare il terrore?
Chi è meno giovane ricorderà sicuramente la vicenda del talidomide: era un antidolorifico che era stato immesso nel mercato dopo una INSUFFICIENTE SPERIMENTAZIONE ANIMALE, ossia senza provarlo su femmine gravide. Se ciò fosse stato fatto, si sarebbe constatato che aveva effetti teratogeni; non essendo stato fatto, ne è derivata la nascita di numerosi bambini focomelici. Ecco, ora immaginate che qualcuno, ogni volta che nasce un bambino malformato, strillasse “È tutta colpa delle medicine! L’unica soluzione è eliminarle, rendendole ridicole e superate”, ogni volta che si discute in generale sul problema dei bambini malformati strillasse “È tutta colpa delle medicine! L’unica soluzione è eliminarle, rendendole ridicole e superate”, voi come reagireste? Lo trovereste sensato? O non accusereste piuttosto i protagonisti degli strilli di impedire, col loro fondamentalismo antifarmacologico, una ricerca seria sulle cause delle malformazioni fetali? Ebbene, questo è esattamente l’atteggiamento che riscontro sistematicamente nei fondamentalisti antireligiosi: abolizione del ragionamento, abolizione della logica, reazioni totalizzanti. E dogmatiche. Perché le affermazioni che si sentono non sono del genere “Io non credo in Dio” o “io non credo che esista qualcosa” o “io sono sicuro che non esiste niente”: l’affermazione classica è “Dio non esiste”. Identica e speculare all’affermazione “Dio esiste e ci ha creati”. E poi, non “Non credo che ci sia vita dopo la morte” bensì “dopo la morte non c’è niente”. Nessuno spazio per il dubbio, che dovrebbe essere il concime del pensiero laico e dello sviluppo intellettuale, nessuno spazio per le domande, ma solo incrollabili, granitiche certezze. Dogmi, cioè. Per sostenere i quali mi è capitato di vedere riportate frasi di uomini (e donne) illustri che “dichiarano” l’inesistenza di Dio e tanto ci deve bastare. Sono passati quasi quattrocento anni da quando Galileo ha messo in ridicolo l’idea che se Aristotele afferma che i nervi partono dal cuore, ciò è motivo sufficiente per avere la certezza che partano effettivamente dal cuore e non dal cervello. Quattrocento anni, e ancora, proprio per quelli che si pretendono spiriti liberi, il principio di autorità funziona ancora come elemento probante! (Che poi a uno viene da chiedersi: ma se ne sono tanto convinti, perché sentono tutto questo bisogno di appellarsi a un’autorità superiore – tipo il bambino che ha bisogno di sentirsi confermare dal parroco che sì, dentro l’Ostia consacrata c’è proprio il Corpo di Gesù – per sentirsi rassicurati nelle proprie certezze?)
Perché se invece di affidarci ai mantra proviamo a guardarci intorno, quello che vediamo è che c’è UNA religione che ha nel proprio libro sacro il comandamento di uccidere chi non si arrende alla conversione: tutte le altre no. E ci sono gli adepti di UNA religione che in nome della propria religione vanno in giro per il mondo a seminare morte e distruzione. Breivik, per esempio, apparteneva indubbiamente a una religione, magari sarà anche stato credente, e forse addirittura praticante, ma non mi sembra di ricordare che sia andato all’attacco urlando “Gesù Cristo è grande”; e a strage conclusa non mi sembra di ricordare cristiani protestanti che approfittassero dei reportage televisivi per farsi inquadrare mentre facevano segni di esultanza e di vittoria. Poi volendo si potrebbe ricordare il sostanziale o totale ateismo di stato di Hitler, di Stalin, di Mao, l’abolizione più o meno completa della religione negli ultimi due stati: vogliamo ricordare quante centinaia di milioni di morti e quanti miliardi di schiavi ne sono risultati? Se poi vogliamo parlare di fanatismo religioso, certo, quello ha anche altri domicili: le sante anoressiche cristiane che si nutrivano unicamente della comunione, portavano il cilicio e dormivano sul pavimento; gli ultraortodossi ebrei che dedicano la vita intera unicamente allo studio e digiunano tre volte la settimana; quelli che girano con la mascherina sulla bocca e con una scopetta con cui spazzano il terreno davanti ai propri piedi per non rischiare di uccidere un insetto ingoiandolo o calpestandolo. Ma sono tutti fanatismi che si riversano su se stessi, nessuno di loro va in giro a massacrare.
Un’altra buffa convinzione dei crociati dell’antireligione è che E’ il motivo per cui tutte le religioni prima o poi fanno a cazzotti con la scienza: un avanzamento della scienza comporta inesorabilmente una riduzione delle cose che NON conosciamo, e quindi un danno per spiegazioni esoterico-mistiche-iniziatiche. Mi sbilancio, via: piu’ un popolo sa, meno crede in un qualche dio. Forse l’autore di questo testo ignora che una delle ragioni per cui nei “secoli bui” era forte il risentimento nei confronti degli ebrei, è che più o meno tutte le cariche importanti le ricoprivano loro, e per un motivo semplice: in epoche in cui la stragrande maggioranza della popolazione era analfabeta (e buona parte degli alfabetizzati erano i monaci che stavano chiusi nei conventi. Che con la loro attività di copiatura dei libri antichi hanno reso servigi preziosissimi all’umanità, ma non partecipavano alla vita sociale), fra gli ebrei l’analfabetismo non è praticamente mai esistito. Neppure fra le donne. E non si limitavano a imparare a leggere e scrivere, ma in gran numero si dedicavano intensamente allo studio e alla ricerca in tutti i campi dello scibile umano. I papi odiavano gli ebrei, ma erano quasi sempre ebrei i loro medici, perché sapevano che erano i migliori. Nel corso di tutta la storia, e ancora oggi, gli ebrei sono stati sempre in prima linea in tutti gli ambiti scientifici, cosa che non ha mai fatto arretrare la loro fede e la loro religiosità. Meno che mai ha rischiato di far scomparire l’ebraismo come religione (non te la prendere, via: sono piccoli incidenti in cui si incorre quando si parla di cose che si conoscono troppo poco!)
Poi, nell’ambito dei missionari dell’antireligione, c’è chi comunque replica in modo pacato e civile, senza rifiutarsi al confronto, ma c’è anche chi risponde in modo stizzito, aggressivo, arroccandosi sulle proprie adamantine certezze e chiudendo la porta a ogni possibilità di dialogo. Tipo l’esorcista che brandisce il crocefisso davanti a satana perché se non dovesse riuscire a tenerlo a debita distanza, rischierebbe di esserne sopraffatto.
Tornando al punto di partenza, ecco, affermare che “il problema sono le religioni”, non solo è un’enorme sciocchezza, non solo è una palese falsità, ma ha l’unico risultato (e non voglio essere così maligna dal pensare che sia anche l’unico scopo) di spostare l’attenzione dal problema vero che non è “le” religioni bensì “una” religione, che si chiama islam. E finché non si avrà il coraggio di guardare in faccia la realtà e di chiamare le cose col loro nome e di andare ad affrontare i problemi là dove i problemi si annidano, le stragi continueranno a sommarsi alle stragi, e i morti ai morti.
E quanto a voi che continuate a predicare che il problema sono le religioni: scusate, ma perché non le scie chimiche, allora?
E adesso che sei arrivato qui, vai a leggerti il solito grande, mitico Ugo Volli.

barbara

  1. Due o tre cose tirate la’ a caso, come mi capita spesso, perche’ mi hai tirato in ballo😛

    1) io sono fermamente convinto che TUTTE le religioni siano una risposta al bisogno dell’uomo di sapere cosa c’e’ dopo la morte. Sono TUTTE uno strumento di autoanalisi che -nella maggioranza dei casi- aiuta a vivere meglio. Nel senso “ti danno una speranza per quando stianti”.
    2) sono pure convinto che TUTTE le religioni si siano trasformate/si trasformeranno, in un certo momento della loro storia, in strumenti per controllare gli adepti, o fedeli, o seguaci. Le regole da seguire, le punizioni per chi non le segue, la promessa di vita eterna per i piu’ bravi servono a questo. E chi e’ a capo della religione-setta-congrega ha poteri immensi sui fedeli. Quindi, anche sull’interpretazione dei libri sacri.
    3) sono impreparato sull’ebraismo, ma sono certo che le altre religioni vedano la scienza come il fumo negli occhi. Tutto cio’ che spiega il mistero e’ il nemico, per una religione che vuole avere l’esclusiva sul mistero. Questo e’ marketing, baby!
    4) che OGGI i fanatici islamici siano il male, per me e’ evidente.
    5) la mia risposta ai fondamentalismi sarebbe semplice e lineare: repressione violenta. Perche’ il credente e’ libero di professare qualsiasi cosa, finche’ non uccide qualcun altro.
    6) la regola 5 vale per tutti: cattotalebani USA, maomettani dell’Asciugamanistan, fondamentalisti ebrei, seguaci del Flying Spaghetti Monster. Appena tu uccidi qualcuno nel nome del TUO dio, io ammazzo te. Perche’ sei pericoloso per tutta la societa’.

    Torniamo al punto focale: le religioni sono un problema quando diventano la regola di vita che decide -sopra lo stato (QUALSIASI stato)- cio’ che e’ bene e cio’ che e’ male. Lo sta diventando oggi per certi fanatici islamici, lo e’ stato secoli fa per certi fanatici cattolici, non so se lo e’ mai stato per gli ebrei.
    Pero’, preferisco essere guidato da qualcuno che non spera nella vita eterna perche’ glielo ha raccontato un essere in sogno, se posso scegliere.

    Buona serata,

    Barney

    • Mi scusi, signor Barney, anzitutto premetto che non ho l’arroganza di spiegare niente a nessuno, e che io, cattolica praticante fino a pochi anni fa, ho scoperto dopo la morte della nonna materna di essere Ebrea. Tralascio, per ovvi motivi di spazio-tempo, di raccontare del ‘come’ mi sono felicemente proiettata nel mio Nuovo Mondo (come lo chiamo io), a discapito di liti in famiglia e urla pazzesche di mia madre – tenga conto che ho 52 anni e una famiglia catto-tradizionalista che se ne frega della storia degli Ebrei. Testualmente.
      Lei ha ragione, in un certo senso. Tutte, ma proprio tutte le religioni se vogliamo guardare, sono false. Ma nella Torah, la parola religione – in ebraico ‘dath’, NON compare UNA sola volta. Per la verità nel vocabolario ebraico biblico, la parola religione non esisteva proprio. Per gli ebrei, tutta la vita era e doveva essere vissuta nell’ubbidienza a D-O. Punto e basta. E D-O, fra le altre cose nell’Esodo raccomandò loro amarsi gli un gli altri come fratelli. L’ha detto lui per primo, e l’ha sempre ripetuto nel corso della loro storia.
      (Non è una lezioncina che sto tenendo, badi bene, anche perché, come le dicevo, è da pochi anni che so di essere Ebrea (orgogliosa e finalmente strafelice) e sto seguendo il mio sentiero tra non poche difficoltà. E me ne frego se i parenti, i conoscenti e gli ‘amici’ – non tutti, però – mi guardano come se fossi una… come hanno detto? Ah, sì. Un’esaltata. Ancora poco, e mi dirà “sporca ebrea” persino la cassiera del supermercato, quando noterà la Stella di David appesa al collo. Già successo tra l’altro, col panettiere sotto casa, quando ha così apostrofato mio nipote – lasciamo perdere, và).
      Fine della digressione.
      Riprendo il discorso: se non erro,uno studioso biblista aconfessionale, dr. Montefameglio, nelle sue ricerche ha evidenziato che nelle Scritture Greche
      -erroneamente dette Nuovo testamento- Paolo la utilizzò per primo (la parola religione), ma solo per farsi comprendere dal pubblico di Antiochia che lo stava ascoltando. Tuttavia fu una scelta bislacca dei traduttori e comunque, a suo giudizio, ciò non solo tradì il vero senso delle Sacre Scritture introducendo una parola inesistente nel dizionario biblico, ma sviò i credenti, inculcandogli quella parola che è alla base ipotetica della domanda su QUALE sia la vera religione.
      Forse, la domanda corretta dovrebbe essere: qual’è la verità che riguarda Dio?
      A conti fatti, qualcuno (mi pare non fosse nemmeno ebreo) ha detto: sapete qual’è la prova che D-O esiste? Ma proprio gli ebrei.
      E uno dei nostri punti di forza, è proprio il rispetto per la LIBERTA’. E chi la poteva inventare questa bella parola, se non Lui, durante l’Esodo? E parliamo di 3500 anni or sono.
      Ecco perché la nostra, non è una religione, anche se per motivi di linguaggio accessibile, ormai è cosiddetta.La parola religione è un pretesto arguto iniquamente usato per corrompere la razza umana.
      Ottimo, al riguardo, l’articolo di Ugo Volli – che Barbara ci ha proposto. L’Islam ne è l’esempio più dirompente e spaventoso. Cioè: come una religione – l’Islam – sia uno strumento per garantire l’odio, la sottomissione – NON libertà- e la disarmonia (per usare un eufemismo) tra gli uomini.
      Vittoria

    • (la risposta vale anche per Erasmo)
      Allora, partiamo dal fatto che, come ho ben messo in evidenza, il tema del post NON è la religione, sotto nessun aspetto e da nessun punto di vista: il tema è l’affermazione che “le religioni” sono la causa dell’estremismo, del fanatismo, del terrorismo. Non so se sono riuscita a dimostrare che l’affermazione è platealmente falsa, ma sicuramente né tu né nessun altro siete riusciti a dimostrare in alcun modo che sia vera.
      Detto questo, visto che hai voluto a tutti i costi entrare nel merito delle religioni – tema sul quale, lasciatelo dire, non mi sembri molto ferrato – ti seguirò su questo sentiero, aggiungendo ancora qualcosa alle sacrosante cose già dette da Vittoria. E partiamo dal fatto che la questione di “cosa succede dopo la morte” nel senso di premio/paradiso se sei stato bravo e castigo/inferno se sei stato cattivo esiste unicamente nel cristianesimo e nell’islam. Nell’ebraismo un’idea di vita dopo la morte c’è ma è piuttosto sfumata, e soprattutto non c’è niente che assomigli minimamente né al bordello di vergini discinte da trombare dell’islam né ai posti numerati in base ai meriti per sedersi più o meno vicini a Dio del cristianesimo. Soprattutto va tenuto presente che per l’ebreo il premio – quello sicuro e garantito – per essersi comportato bene è l’essersi comportato bene (se ti capita sottomano, guarda il bellissimo film Confortorio). Quanto alle religioni orientali, lì questa idea non c’è proprio per niente. In alcune c’è l’idea della reincarnazione (bizzarramente accolta – opportunamente addomesticata – anche da alcuni cristiani, nonostante faccia a pugni con quello che dovrebbe essere uno dei pilastri del cristianesimo, ossia l’unicità di ogni anima umana creata a immagine e somiglianza di Dio) come punizione se ti sei comportato male, per darti modo di riparare il male fatto prima di ottenere di dissolverti nel nulla e non dover vivere più. Quindi per quanto riguarda il “post-mortem”, parlare di “religioni” è del tutto fuori luogo.
      Le uniche religioni con capi con diritto di interpretazione delle regole sono cristianesimo e islam. Nell’ebraismo qualunque interpretazione è lecita e legittima, e nelle religioni orientali credo che proprio non ci siano cose da interpretare. Quindi parlare di controllo tramite l’esclusiva dell’interpretazione da parte delle “religioni” è del tutto fuori luogo.
      Come già detto, ebrei ortodossi e rabbini sono in prima linea negli studi scientifici. Quindi il conflitto di interessi tra la scienza e “le religioni” esiste solo nella tua fantasia.
      E, per concludere, quello che tu chiami il punto focale, non solo non era affatto – come ho ricordato ancora una volta all’inizio di questo commento – il punto focale del mio post, ma è un tema che proprio non ho toccato neanche di striscio! Chissà come mai definire le religioni è invece un punto focale per te…

      • Gentile Barbara, ci siamo incontrati da Carmel, Lunedì, a Milano.
        Sono cristiano cattolico e, come molti miei correligionari, ritengo che le mie radici siano in Terra Santa e nel popolo di Israele.
        Per questo ho aderito agli “Amici di Israele” ed ho incominciato a frequentare la sinagoga Beth Shlomò (Rav Smuel Rodal) per scambio di opinioni.
        Inoltre sono iscritto al blog di Fiamma Nirenstein.
        Dio non fa mai nulla per caso, ma segue Suoi Disegni che non ci è dato di conoscere, se non decide di rivelarceli: ovviamente mi fido senza discutere e mi regolo di conseguenza e, del resto, una delle due letture domenicali in chiesa è sempre tratta dalla Bibbia (cioè Torà o Antico Testamento), che è la storia del popolo di Israele (scuserai se vado un po’ all’ “ingrosso”……).
        Religione è, spesso, una ideologia se vissuta con formalismo e limitandosi ai rituali, le formulette, i gesti meccanici ma non il “cuore” e lo spirito, l’anima.
        Da questo punto di vista possono diventare “religioni” le ideologie politiche, il successo economico o in qualunque altro campo, persino il fare sesso, come ragioni di vita SE VISSUTE IN QUESTO MODO.
        In realtà abbiamo tutti uno stimolo (anche inconscio) di “trascendenza”, che si può chiamare “senso religioso”: se ci guardiamo intorno vediamo tante meraviglie e non possiamo ragionevolmente pensare che si siano fatte da sé. Sentiamo che, anche se misteriosa, dobbiamo ricorrere alla idea di una potenza creatrice alla quale riferirci.
        Anche i popoli primitivi, non in contatto con popoli più evoluti e relativi missionari, sentono questa esigenza e passano dalla venerazione-adorazione di fenomeni naturali di vitale importanza, simulacri di animali o altro, simboli, fino ad evolversi al concetto di un Dio-spirito-creatore, che può dare tutte le risposte esistenziali.
        Ma, sostanzialmente, si arriva ad un rapporto di dipendenza e amore per Dio da parte di ogni individuo.
        Il passo successivo è rendersi conto della Sua onnipresenza, il che vuol dire che permea di sé ogni particella del creato, senza esserne contenuto dato che è infinito e, se mai, contiene tutto.
        Ognuno di noi Gli è presente, anche se spesso ignoriamo il fatto, per inadeguatezza e paura: possiamo reggere solo grazie all’amore per Lui ed alla accettazione di ciò che avviene, perché NIENTE ci è DOVUTO (libro di Giobbe).
        Ma in tutta questa “immersione totale” in Dio riceviamo il grandissimo dono della libertà di scelta: possiamo fare il bene o il male.
        Da tutto questo discendono i nostri rapporti con ogni essere esistente e determinano percezione di valori e qualità di vita.
        A questo punto ognuno cerca di seguire la SUA via.

        • Grazie per questa testimonianza. E non c’è ombra di dubbio che qualunque cosa possa diventare “religione” nel momento in cui arriva a dirigere le azioni dell’uomo, che sia il denaro o un’ideologia politica o la sete di potere. O, perché no? l’ateismo.

  2. E’ indispensabile che TUTTI i paesi europei prendano realmente in considerazione ..il fattore TERRORISMO ISLAMICO con realismo e senza con le consuete modalità e pensieri tramutati in parole e fatti.Insieme vanno inserite tutte le associazioni..fino ai singoli.che li hanno e li supportano anche nei territori di origine sentendoli come ..liberatori dei loro territori…Sono gli stessi per modo di agire ed innegiando ad Allah minano l’ integrità di Israele.Ora…già da tempo oltre i confini del M.O.L’ Europa!
    Hanno quasi sempre colpevolizzato Israele che si è dovuto difendere…un piccolo Stato
    nell’ immenso Islam. I grandi stati democratici, i loro politici sono arrivati a stimolare il boicottaggio nei confronti di Israele…lo facciano nei confronti degli stati che elargiscono
    somme di denaro enormi per sostenere il terrorismo.
    Un pò piu’ di dignita’ nei confronti di agisce confermando quello che ha sempre affermato
    E’ una carneficina continua! Basta leggere i giornali.
    Certi discorsi,parole che sanno di retorica che si ascoltano durante le interviste non mostrano l’ incisività che dovrebbero avere.
    Dal M:O fino all’ Africa hanno infestato con la loro violenza seminando morti e sofferenze.
    nel nome di Allah.
    Gli articoli ..di Barbara…aiutano..Ugo Volli con conoscenza e chiarezza espone il suo pensiero di grande esperto.
    Il mio pensiero…è con Israele.Spesso dimenticato, colpevolizzato….non compreso per le
    grandi difficoltà ha per la sua esistenza.Basta…la sola affermazione..” Israele và distrutto
    insieme il suo popolo…” E da qui si diramano tutte le azioni del mondo arabo a cominciare da quello confinante.I Paesi europei…dovrebbero..devono cambiare linea verso Israele che per diversi aspetti potrà essere utile per la loro grande conoscenza” purtroppo !” ..nel fattore terrorismo con tutte le dinamiche ad esso collegate,
    Poi…vorrei sentire qualche parola diversa nei suoi confronti…” anche perchè vi sono state…ancora delle vittime…ebrei!”
    Stando alle notizie news online..PC
    Renzi all’ uscita dall’ Eliseo abbia pronunciato…” je suis Charlie, ma anche ebreo e europeo.Quella parola di mezzo…è mancata in troppi.” ebreo..”.

    • Esatto: è una religione dogmatica identica a tutte le religioni dogmatiche: fede assoluta in dogmi indimostrati e indimostrabili, assoluta certezza che la propria religione è l’unica vera, istituzioni organizzate, intransigenza e intolleranza (il nostro Barney con la sua disponibilità al dialogo e al confronto è molto più un’eccezione che la regola)…

  3. Per quanto Breivik mi faccia rabbia, e per quanto mi abbiano fatto rabbia anche tutti quelli che dopo gli hanno dato peso (Breivik va lasciato marcire, dimenticato come individuo singolo. Trollarlo cantandogli le canzoncine comuniste significa solo farlo sentir ancor più un eroe. Breivik cresce nelle attenzioni, qualunque esse siano) ho voluto informarmi un pò sul suo conto, e ho capiuto che quando si è dichiarato ‘estremista cristiano’ lo ha fatto solo per far da specchio all’estremismo islamico, poichè in realtà lui cristiano lo era si, per sua ammissione, ma vedeva la religione (islam a parte) come una scelta personale e privata. Ergo era non praticante, laico, come la maggior parte degli europei, e nessuno di quelli che lo conoscevano lo vedevano non dico come fanatico, proprio come un religioso.

    Vedo molto fanatismo tra gli atei radicali invece (sempre mai ai livelli islamici però, e senza nulla togliere al tipo di sopra)

    Hitler aveva un’ammirazione per l’islam e pensava di introdurlo in Germania per far diventare i tedeschi più orientati alla guerra, poi non so se lo avrebbe fatto.
    Oggi esiste anche il nazismo praticato come religione, hitlerismo (Hitler ne è considerato il profeta). Come l’islam è stato scopiazzato alla benemeglio da cristianesimo, ebraismo e paganesimo arabo, l’hitlerismo sembra scopiazzato dal paganesimo nordico e dal satanismo.

  4. L’ Articolo consigliato da Marcello l’ ho letto.Devo dire che ottimo.Dice cose vere,sensate.
    Dovrebbero far riflettere: Sia l’ occidente…che l’ oriente. Il M:O. dove è piu’ diretto come indirizzo.
    Certe occasioni stimolate…e poi ci sono arrivati! La Persia! Divenuta poi Iran..Non sono
    arabi…la religione…Spodestarono lo Scià…al suo posto…” i preti…” ..come dice il mio coinquilino.Il risultato..poi ben conosciuto, sono regrediti di oltre cinquant’ anni.Proseguendo in clima dittatoriale.E..grande formentatore del terrorismo.
    Poi..si dice che il pesce puzza dalla testa..Per cui i Capi dei vari stati regnano in un clima
    molto lontano da un sistema democratico.
    La religione serve! Da questa traggono le regole che scandiscono molti fattori della vita
    del popolo per cui facilita la governabilità…..e da questo viene fuoiri un sistema dittatoriale
    Dall’ alto…fin giu’ al basso come una linea trasversale tutto è sotto controllo.
    Il tempo non si è fermato ma sembra che scorra retrogado nel tempo allontanandosi
    sempre di piu’ da un bagliore democratico.
    Tutto viene bloccato…se non serve al sistema.
    Le menti brillanti se..potrebbero parlare non vengono tacciate ma ben oltre..carcere, fino
    all’ esecuzione capitale.
    Ogni piccola scintilla che parte ..vorrebbe venire fuori da persone dotate di potenzialità
    viene privata di un minimo ossigeno.
    Il sistema dei governi è tipico delle dittature.

    Se una minima apertura …facendo un pò di autocritiche….le potenzialità delle loro terre
    non valorizzate in maniera evolutiva. Riflettere sui diritti delle persone…donne in prima
    linea. Una sana educazione…Far sentire al popolo…il piacere di vivere…
    E..e tanto ancora…
    ..Persone speciali…capaci di cambiare un pò il clima dando un senso diverso alla vita.
    Uscire da un marciume che si fà sempre piu’ disumano.
    Cosi come viene interpretata, fatta sentire la religione islamica…che viene trasmessa in
    ogni sua sfaccettatura accentuandone i lati peggiori. Come se fosse stata scritta da un
    demone invece che da un profeta….che dovrebbe essere profondamente illuminata
    e con scopo principale a dettare un forte senso di amore….
    Invece..inneggiando Allah, al martirio…alla morte, sofferenza…si mostra come una religione infernale..demoniaca.
    Credo…che attualmente non abbia pari.

    Siamo molto lontani per arrivare ad una certa evoluzione…basta pensare ai comportamenti di capi di stato…anche religiosi che uniti incitano alla morte e ricorrendo
    alla violenza al terrorimo per raggiungere e mantenere le propie posizioni.
    ..Contro altri popoli, poco importa se anche musulmani.
    L’ articolo..” del filosofo..” a me è arrivato in maniera chiara, diretta nel farmi comprendere i quesiti che pone..Di queste persone ce ne vorrebbero molti di piu’ specialmente nel popolo arabo…e soprattutto potessero avere la possibilità di parlare senza ricorrere a pene..
    E…con la loro pienezza, autorità medievale…vivono e prosperano senza guardarsi dentro nei loro meandri..e poi al popolo fino a dovere rigettere con ripugnanza tutto quello che comtribuiscono a mantenere nel senso negativo per ogni essere umano.

  5. Da agnostico e laico perché questa è stata la formazione fornitami dalla mia famiglia, ho sempre cercato di spogliarmi da ogni umano pregiudizio e falso sentimento per giungere a una visione che lasci emergere la verità. Non ho pensato che gli orrori a cui dobbiamo assistere siano colpa delle religioni, ma ahimè di alcuni suoi diabolici rappresentanti. Uomini che predicano che la jihad non debba essere intesa in senso metaforico ma presa alla lettera. I mullah sono eccellenti predicatori o meglio imbonitori del Corano, che nelle loro prediche amano enfatizzare le storie dei martiri dell’Islam. I fedeli hanno il compito di sentirsi all’altezza di costoro, i martiri,
    per poter intraprendere la jihad. Predica dopo predica i fedeli estremisti della jihad si disperdono per il mondo con il cuore gonfio di odio religioso pronti a guadagnarsi, in cambio della propria vita, un posto nel paradiso promesso regalando l’inferno al resto del mondo a coloro che chiamo gli infedeli.

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