CHI SPECULA SUGLI ANIMALI? (PARTE PRIMA)

Chi li adopera? Chi li sfrutta? La via per saperlo ce l’ha insegnata il grande Giovanni Falcone: follow the money. E seguendo la scia del denaro arriviamo, per esempio alla LAV, la centrale operativa di tutti gli animalari in circolazione: a farle un po’ di conti in tasca, si scoprono cose interessanti. Sempre seguendo la via del denaro incontriamo la colossale bufala, che da un po’ impazza per la rete, della “depenalizzazione dei maltrattamenti agli animali”, con appelli – accorati o isterici a seconda dei soggetti – ad opporsi e a firmare petizioni contro di essa. Qui viene dettagliatamente spiegato perché è una bufala e quanto hanno da guadagnarci le associazioni animalare. E ficcando un po’ il naso nei loro affari, possiamo anche apprendere quanto siano pronte, le associazioni animalare, LAV in testa, a sacrificare senza scrupoli i loro beneamati animali quando sono in gioco i loro sporchi interessi.
vegan
(continua)

barbara

  1. Quello del lestofante è un mestiere redditizio perché poco faticoso e tanto remunerativo. Gli uomini che rappresentano queste associazioni manifestano perfettamente i loro ideali inzuppati nella retorica. È facile fare leva sull’emotività del pubblico che guarda e ascolta mostrando loro il macabro spettacolo di bestie scannate, dissanguate e torturate. Poi la maggior parte della gente è affetta da quel dilettantismo che gli fa illudere di essere mostri di saggezza, così subito si proclamano paladini dei diritti degli amici a quattro zampe. Ma ahimè il loro prodigarsi per la “giusta causa” non farà altro che alimentare il robusto appetito dei parassiti. Voglio dire a questi signori di non temere in merito ai nuovi decreti e di evitare di protestare in quanto il nostro è un paese di gomma, sempre pronto ad adattarsi e rimodellarsi secondo le necessita del piu furfante.

  2. Sugli animali da un lato sono contro il mattrattamento e le torture gratuite, ma dall’altro fanno comunque parte della nostra catena alimentare, che ci piaccia o no.
    Li si può trattare con rispetto pur sapendo che alcuni di loro finiranno nel nostro piatto.

    Però, si sa, si può esser vegan e maltrattare gli animali, come si può esser genitori e maltrattare i figli.

    • Ovviamente nessuno di noi è a favore dei maltrattamenti degli animali, ci mancherebbe, solo che quando ti capita di leggere che qualcuno tiene più alla vita del pesce rosso che a quella di Caterina ti viene una gran voglia di prendere un bazooka e sparare ad alzo zero. Poi trovi gli animalari che strepitano contro la sperimentazione animale e fanno castrare il gatto. Per dire.

      • In effetti.
        Castrare? oh, fanno di molto peggio (se è per la sterilizzazione, anche io faccio sterilizzare le mie gatte per evitar loro certe malattie)
        I vegan (alcuni) hanno affermato di punire i loro gatti ed i loro cani quando li beccano a cacciare. Una ha addestrato il suo gatto a reprimere la sua voglia di caccia e lo nutriva con cibo vegan per gatti. Il punto è che il gatto è esclusivamente carnivoro, così lo fai solo morire di fame.

        • Lo fai morire dopo avergli fatto vivere una vita di sofferenza inaudita, che è in assoluto il massimo della crudeltà e della perversione. E io tenderei proprio ad escludere che esista un veganesimo separato dalla perversione.

      • Barbara, mi ricordi quando una mia conoscente mi disse, circa trent’anni fa ( pensa, lo ricordo ancora), che in una situazione di pericolo, preferiva salvare un animale piuttosto che un essere umano. Lasciava il suo cane urinare in ogni angolo della casa, invece il figlio era costretto a giocare solo ed esclusivamente nella stanza dei giochi per non creare disordine… La solita coerenza di questi individui.

        • Ricordo anch’io una signora, che diceva: “Mi accusano di trascurare mio figlio, ma scusate: ho cinque gatti, tre cani, le tartarughe, il merlo indiano… Me lo dite dove lo trovo il tempo di occuparmi anche di mio figlio?!” Perversione allo stato puro. Dovrebbero essere privati della patria potestà, interdetti e rinchiusi.

  3. Ritengo con non ci si possa scandalizzare per i comportamenti contraddittori da voi indicati nei commenti qui presenti. Questi soggetti sono totalmente privi di virtù morali: umiltà, rispetto, facoltà di giudizio che suggerisce di riflettere prima di agire. La situazione potrà solo peggiorare in quanto costoro, vi assicuro sono una folla, non sono capaci di dare regole di condotta, sia con le azioni che con le parole figuriamoci con il buon esempio. Perché il buon esempio influenza gli altri piu di qualsiasi precetto, ma costoro invocano che nella vita bisogna tener conto delle ragioni di tutti così finiscono con il pensare che tutti hanno ragione e diventano pericolosi in quanto privi della capacita di discernere. Dobbiamo sforzarci di insegnare a chi ci circonda a rispettare la natura di ogni essere vivente affinché si possa costruire un solido mattone su cui porre le basi per la costruzione della casa del rispetto e dei diritti ma sopratutto priva di qualsiasi interesse personale e soprattutto materiale. Diffidate da coloro che prendono un altro boccone senza aver ingoiato il precedente sono affamati quindi disposti a tutto pur di colmare il loro appetito.

  4. Hai ragione, Fabio. Inoltre questi individui non sono in grado di mettersi in discussione; le loro verità sono assolute. Ciò che mi fa andare in bestia è la loro pretesa di impartire lezioni di vita con disarmante arroganza e l’ abitudine ossessiva di giudicare con disprezzo chi la pensa in altro modo. Ma credo siano degli infelici poichè non sanno misurarsi con il dubbio e scoprire cosa c’è oltre. Non sanno guardare la realtà con occhiali diversi, schiavi delle proprie verità. Spesso i loro ridicoli comportamenti accompagnano la quotidianità con angosciante isterismo. Quanti ne conosco…

    • Carla, purtroppo costoro non possiedono affatto nessuna verità ma seguono la scia di una moda. Costoro sono pupazzi nelle mani di abili ventriloqui, a noi tocca sorbirci il loro talkshow.

    • La cosa drammatica è che questa gente poi si sposa e mette al mondo dei figli, condannandoli a una vita di privazioni e di infelicità, oltre che rendendoli schiavi dei propri deliri. E in più, nella loro opera di proselitismo, troveranno sempre personalità fragili che si lasceranno manipolare.
      Quelli che tirano i fili di tutti questi baracconi animalari sono indubbiamente dei lestofanti; quelli che li seguono o sono altrettanto in malafede, o sono dei deficienti patentati. In ogni caso estremamente pericolosi, in entrambi i casi.

      • Barbara e Carla,bisogna ammettere che siamo circondati da una folla di ignoranti. Solo gli ignoranti hanno opinioni chiarissime su tutto. Questa gente non ha bisogno di argomentare, non si affannano a scavare il terreno della conoscenza. Queste persone hanno la vista annebbiata sin dalla nascita, alla dimostrazione hanno preferito il postulato. Questi sono il popolo del “mi piace” il popolo del “cinguettio”, gente che segue la corrente senza muoversi di casa ma facendo clic con il tasto destro del mouse. Uomini al servizio del gran burattinaio. Purtroppo noi, testardi, vorremmo che trionfasse la logica e, constatando il contrario, ci arrabbiamo.

      • Mi pare, Barbara, che in aggiunta a quanto scrivi si faccia perdere alla gente la logica di base, che cerco di riassumere:

        La sperimentazione di nuovi farmaci su animali è inevitabile, se no si dovrebbero fare test su esseri umani fin dall’inizio, con i relativi rischi.
        Non è cinismo o insensibilità dire che è meglio che muoia o riceva danni un topo piuttosto che un essere umano.
        D’altra parte non è pensabile che multinazionali farmaceutiche investano milioni nelle ricerche senza tener conto di tutti i fattori in gioco, facendo quindi stragi di animali da laboratorio (non per altro: COSTANO……).

        Non è inevitabile la vivisezione, intesa come interventi chirurgici senza anestesia: nessun essere umano viene trattato senza, ed è necessario sapere come reagisce un organismo a questo trattamento preliminare (ci possono essere allergie)
        Perciò il dolore provocato all’animale è inutile e non contribuisce alla conoscenza scientifica..

        E’ però opportuno ricordare che il metabolismo e il sistema immunitario e quindi le reazioni fisiologiche di mammiferi NON umani, NON SONO IDENTICHE alle nostre.
        E’ ormai storia scientifica il caso del Talidomide, avvenuto qualche decina di anni fa, principalmente in Svezia. Un anticoncezionale che SUI TOPI aveva funzionato benissimo. Sfortunatamente nella donne, in gravidanze successive al suo uso, aveva dato luogo a gravi malformazioni nei feti.
        Pare che molti risarcimenti si stiano ancora trascinando.

        Ci sono ricerche su “clusters” molecolari ” n vitro” o “in vivo” (ma anche queste sono approssimative.i

        Poi ci sono le proposte “geniali” degli “amici degli animali”: USARE i CARCERATI come CAVIE. Con sconti di pena………
        Pare che in Cina si usino i condannati a morte (lì abbondanti……).

        Non sembrano essere argomenti da risolvere con reazioni isteriche e manifestazioni di piazza.
        Ci sono effettivamente organizzazioni come queste (e gli AMBIENTALISTI: buco nell’ozono, surriscaldamento della Terra per cause antropiche, conseguente protocollo di Kyoto, e via “bufalando”……) i cui funzionari campano mica male.

        Non dobbiamo dimenticare che medicina e farmaceutica (e mereorogia) NON SONO SCIENZE ESATTE.
        Quindi è bene evitare i DOGMI-BUFALE.

        • Sul talidomide (ne ho parlato proprio recentemente) ti sbagli: i guai sono avvenuti perché NON ERA STATO SPERIMENTATO SU FEMMINE GRAVIDE. Quindi NON nonostante la sperimentazione animale, bensì a causa di una sperimentazione insufficiente. Se la sperimentazione fosse stata completata prima di immetterlo sul mercato per uso umano, si sarebbe appreso che aveva effetti teratogeni, come è stato poi appurato nella sperimentazione animale effettuata in seguito.

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