TORNERANNO LE SERE

Torneranno le sere a intepidire
nell’azzurro le piazze, ai bianchi muri
la luna in alto s’alzerà dal mare
e nella piena dei giardini il vento
fitto di case, d’alberi, di stelle
passerà per la grande aria serena.
Torneranno nel sogno anche le voci
delle famiglie illuminate a cena,
la rapida ebrietà del loro riso.
O finestrelle, pozzi, logge, vetri
affacciati alla vita, allo spiraglio
delle fresche delizie e dei rimpianti,
o luna nuova sulla mia memoria,
tornate ad albeggiare con quel canto
di parole perdute, con quei suoni
struggenti, con quei baci morsi al buio.
Siate la polpa rossa dell’anguria
spaccata in mezzo alla tovaglia bianca.

Alfonso Gatto

  1. La speranza che i tempi belli ritornino. Con la mente un certo riassaporare il senso della vita. Dal quotidiano a tutto quello che ci circonda. che ha il sapore di vera serenità.
    Tutto questo è stato interrotto. Le cause, molteplici,la guerra, il variare in negatvo di tanti
    fattori, .

  2. Senti come brulica la vita… la speranza… il ricordo che ritorna a vivere… e quell’ anguria rossa che ci invita a mordere la vita, ancora!
    Bella davvero!

  3. Ciao Barbara. Come stai?
    Ho due notizie una bella e una no.
    Quella bella è che sto bene e quella brutta è che sto qui solo un giorno. Ti dico subito che oggi leggo quasi tutti i tuoi articoli meno quelli in inglese perché non li capisco.
    Ieri sera ho letto l’articolo di Giovanni ma era tardi e mi sono addormentato. Mi è sembrato fortissimo e adesso devo uscire subito ma quando torno ti dico perché mi è sembrato bello.
    Una cosa ancora:
    evviva Israele evviva Barbara
    ciao sei grande
    Samuele

    • Ciao carissimo, sono contenta di rivederti. Io ho avuto grossi problemi di salute nelle ultime due settimane ma adesso sembra che siano in fase di risoluzione, anche se con alcuni strascichi abbastanza pesanti.
      Le cose in inglese di solito le traduco, tranne ovviamente quando le aggiungo come link. Puoi sempre usare un traduttore automatico, che magari come italiano fanno venire un po’ di mal di pancia – ma ultimamente sono parecchio migliorati rispetto a qualche anno fa – però almeno un’idea la danno. E nel frattempo cominciare a studiarlo.
      Evviva Israele sì, sempre!

      • E’ la seconda volta da quando ti conosco che sento che non stai bene, e mi dispiace. Sto studiando un pò l’inglese effettivamente. La zia mi ha dato il libro “Come siamo fortunati”, stasera lo porto a casa così inizio a leggerlo.
        Per l’articolo di Giovanni, ti volevo dire una cosa molto banale, ma te la dico lo stesso. : Giovanni Ha ragione su tutto e su una cosa soprattutto: quando dice che il vero diventa falso e il falso diventa vero.
        Me ne sono accorto anch’io sai? Sembra che il mondo si è davvero rovesciato e i grandi si sono dimenticati di essere stati bambini. Bambini semplici e bellissimi nella loro semplicità. Tutto è puro quando si è bambini. Anche l’amore è puro e trasparente come il cristallo. Il mondo è senza amore (o quasi) e tutti i grandi lo cercano nelle cose difficili che io non capisco, oppure nelle cose effimere (eh eh so una parola nuova che mi piace troppo) e dimenticano quanto invece è bello l’amore. L’amore è in ogni cosa che facciamo, se ce lo mettiamo. E se non trovi l’amore dentro il cuore lo devi scovare a ogni costo. Estrarlo come un coniglio dal cilindro. Perché così lo ridai a qualcuno che lo vuole come te e che ne ha tanto bisogno. Ma il mondo si è dimenticato dell’amore. Oppure se ne è dimenticato solo un pochettino. Posso scriverti ancora un po’? ciao Barbara mi sei mancata.
        Evviva Evviva questo posto.
        Samu

        • Sì, ho sempre avuto una salute molto precaria, fin da prima di nascere, figurati. Ma in questo modo ci si rinforza, anche se c’è il fastidio di stare male e di perdere un sacco di tempo.
          Quel Giovanni lì è un grande saggio, e vale davvero la pena di leggerlo, e su tutto il resto hai ragione.
          Puoi scrivere quanto vuoi, naturalmente.

  4. é che a volte ho paura di dire quello che penso. Non a te. O agli zii. Oppure mio cugino. Ma agli altri. Sembrano tutti presi da cose più importanti come…. non so. La tele, mangiare, qualche uscita alla sera. Tutto normale. Ma bisogna anche PARLARE con i figli. Con gli amici. Con i nemici, pure. Magari anche fare a cazzotti, se ne vale la pena. Ma almeno comunicare. Aprire la porta ai pensieri. Non avere paura di dire i pensieri. Magari se li dici ti accorgi che hai sbagliato a pensarli e puoi migliorarti.
    Ecco perché è bello scriverti, Barbara. Perché mi sono accorto che se dico male una cosa mi correggi ma solo perché provi Amore. Sei una bambina semplice , cioè, quello che intendevo io, prima. Scusa ti scrivo dopo, devo fare una cosa che mi sono dimenticato prima. ciao

    • Parlare, esprimersi, comunicare, confrontarsi è una cosa bellissima. Però è meglio scegliere i propri interlocutori. Non bisogna dare perle ai porci, diceva un Tale che ha raggiunto una certa notorietà. E certe reazioni di certi interlocutori quando ci si mette a nudo, sono peggio di un calcio allo stomaco.
      Qui comunque devi sentirti a casa tua, e dire tutto quello che vuoi.

      • eccomi. Scusami. Dovevo accendere il forno e portare giù la carta nel cesto. Mi ero dimenticato, e poi chi la sente, la zia Tigrotta.
        Questo è vero, cioè scegliere gli interlocutori. Non tutti sono a posto con il cervello e rispondono B alla domanda A. Oggi è morto un signore di 59 anni che avevo conosciuto qui vicino. E’ così che la zia mai ha detto che siamo effimeri (aggiungendo circa altre seimila parole). La zia mi ha comprato le scarpe e una maglia perché sono più alto di prima e ho fatto una visita specialistica. Tutto bene. Devo solo mangiare meglio. Un giorno ti dirò come mangio male e perché. La prossima volta che torno vediamo se mio cugino è a casa così mette anche la mia foto qui a fianco come Fabio e Nièege. Sempre che la Tigrotta sia convinta.
        Oggi non ho molta fantasia come vedi. Perché sono stato sempre in giro e tra un pò devo andare e non ne ho voglia. Ho bisticciato con mio padre, la settimana scorsa e quasi quasi mi arrabbiavo. Tutto a posto, dimenticato.
        Sei forte, Barbara. Oggi non ho letto tutto quello che hai spostato ma solo un assagggio. Grazie di tutto a presto. Se mi rispondi, leggo ma non so se riesco a ri-rispondere. Sappi che io dico le preghiere alla sera. E tu ci sei sempre. é tutto vero.
        Un saluto a Fabio. Evviva il mondo di Barbara che abbraccia tutto israele!!!
        ciao ciao ciao Samuele layla tov

    • Forse polpa nel senso del cuore del frutto, forse perché sugosa, forse rosso come simbolo di vita, di amore, di passione, forse rosso su bianco per dire qualcosa che non può passare inosservato. Forse è un invito a vivere intensamente. Forse: perché l’unico a sapere davvero che cosa significa è il poeta, noi possiamo solo fare supposizioni.

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