1984

Il libro di George Orwell, intendo. Lì c’è il famoso Grande Fratello che mette in atto tutte quelle deliranti strategie per controllare le menti dei sudditi, dal far sentire tutti costantemente sotto ferreo controllo al manomettere le foto pubbliche per far sparire le persone cadute in disgrazia (e questo effettivamente in Unione Sovietica – a cui il libro si ispira – si faceva regolarmente) a tante altre amenità. Una delle più folli è la cancellazione delle parole: si cancella dal vocabolario la parola “no” così la gente, non avendo più i mezzi espressivi per opporsi e ribellarsi, perde la capacità di sviluppare quei sentimenti e mettere in atto quelle azioni. Che stupida fantasia, vero? E invece no: qui da noi abbiamo dei geni che hanno genialmente partorito la geniale idea di cancellare la parola “razza” così nessuno avrà più la possibilità di essere razzista: ma come abbiamo fatto a non pensarci prima! (E ovviamente i geni più geni di tutti plaudono all’iniziativa). E visto che sono un genio anch’io, mica solo loro, proporrò di cancellare le parole guerra, morte, dolore, malattia, pedofilia, violenza, mafia, omicidio, terrorismo, dittatura, miseria, terremoto, incendio, disperazione… Anzi magari, già che ci sono, quasi quasi cancello anche la madre degli imbecilli così finalmente potremo vivere tutti felici e contenti.
Stretta la foglia, larga la via
dite la vostra che ho detto la mia.
1984
barbara

  1. Ben detto, Barbara.
    E per favore, quando cancelli anche la mamma degli imbecilli, vediamo se si può verificare che non abbia fatto congelare gli ovuli in una qualche clinica specializzata. Così prendiamo provvedimenti. Non si sa mai.
    Ciao, carissima.

  2. Certamente, Barbara, condivido.
    Orwell, che era stato comunista e combattente nelle brigate internazionali in Spagna, aveva capito tutto, e lo aveva “condensato” anche nel pamphlet “La fattoria degli animali”, dissacrando il mito della UGUAGLIANZA, tipico dei comunisti (e derivato dalla rivoluzione francese). “Tutti gli animali sono uguali. Alcuni sono più uguali degli altri……”. Non a caso, i MAIALI……
    “1984” è strettamente connesso, direi una logica conseguenza per come fare a mantenere il potere.
    Bruciare i libri è poi la cosa più imbecille, e accomuna stalinisti, nazisti e islamici (biblioteca di Alessandria).
    Grande Orwell !!!

    Non aveva però previsto la “nascita” di neologismi vomitevoli come “politicamente corretto”, che è nella prima pagina dei vocabolari di certe persone (guarda caso di tendenze politiche sinistrorse……).

  3. A proposito di political correct, c’è un politica svedese che alcuni anni fa aveva proposto di:
    – Togliere tutte le festività
    – metter fuorilegge tutte le religioni (anche l’islam… che strano)
    – Abolire le frontiere
    – abolire la moneta
    – abolire i sessi
    – Abolire la genitorialità
    – lasciare che i bambini si scelgano il nome da soli, e indipendentemente dal sesso.
    Quando ho letto le sue idee ho pensato ‘Ma questa cosa si è fumata?’
    – Non ricordo se voleva anche cancellare i nomi delle città e dello stato, questo mi sfugge.

    • Io invece ricordo che anni fa, sempre in Svezia – non ricordo più se solo proposto o anche messo in atto – negli asili i bambini dovevano fare pipì seduti perché pisciare in piedi è discriminatorio nei confronti delle bambine.

      • No no, lo avevano messo anche in vigore.
        E un paio di anni fa in estate, a gente che lavorava per lo stato, (quindi vestiti tutti ordinati, in giacca e cravatta) che si erano lamentati del caldo e avevano richiesto di poter indossare dei calzoncini apposta, era stato detto: ‘I calzoncini non sono presenti nella nostra divisa, ma le gonne si, perciò indosserete la gonna.
        A vederli mi vien da ridere.
        Quando sento le leggi svedesi (e a sentir parlare gli svedesi stessi, quelli che non sono d’accordo col loro governo) mi sembra quasi di sentir parlare dell’italia (perchè poi al ridicolo si aggiungono malasanità, inefficenze qua e la, delinquenza -specie a malmo, ho visto una foto e sembravano le strade milanesi, con spacciatori e tutto) e tante altre ‘bellezze’ )

    • Sì, dai, aboliamo tutto. Soprattutto la nostra identità, le nostre radici… l’ uomo diventi donna e… la donna ? Diamo spazio alle diavolerie della genetica! Basta regole. La tradizione… bestemmia da eretici! Evviva la libertà di non sapere più chi siamo!

  4. Seguendo il ragionamento portato avanti dagli antropologi non sarei favorevole alla cancellazione tout court della parola razza dall’articolo 3 della Costituzione.
    Se come asseriscono il termine razza risulta essere desueto e non giusto di fronte alle dimostrazioni scientifiche che dimostrano l’inesistenza di diverse razze umane, tuttavia verrebbe a mancare nella Costituzione un termine che intenda luna diversità che sarebbe meglio espressa dal temine etnia. Quindi più che una cancellazione si dovrebbe parlare di sostituzione.

    • E se sostituiamo la parola razza con la parola etnia sparisce il razzismo? E’ semplicemente una cosa insensata, in qualunque modo la si rigiri. Se poi volessimo proprio proprio pignoleggiare, bianchi neri gialli eccetera, oltre ad avere consistenti differenze morfologiche, quelle che si vedono a occhio nudo, hanno anche diverse incidenze di numerose malattie, di gruppi sanguigni e di un miliardo di altre cose. Dire che le razze non esistono è una mastodontica cazzata, così come è una mastodontica cazzata, sul lato opposto, stabilire differenze di valore fra una razza e l’altra. Non è certo cambiando le parole che si cambia la qualità della vita: non credo che storpi paralitici e handicappati vari misti riescano a muoversi meglio da quando si è preso a chiamarli diversamente abili, e non abbatteranno il record mondiale di salto con l’asta il giorno che, dopo aver mandato in soffitta storpi invalidi handicappati disabili diversamente abili saremo costretti a un ulteriore salto di qualità e prenderemo a chiamarli ‘mmazza quanto so’ abbili.

  5. neri/ negri; portatori di handicap (prima),diversamente abili (dopo)/handicappati; non vedenti/ciechi; non udenti/sordi; operatori ecologici/spazzini; operatori scolastici/bidelli; vietato usare il termine ” zingari”; chi più ne ha, più ne inventi… la sostanza non cambia.
    E guai a sgarrare! Ti fanno sentire un vero… handicappato !

    • Non solo zingari: neanche nomadi – e il perché è ovvio: i nomadi sono gli zingari, quindi se dici nomadi si capisce benissimo che intendi zingari e quindi non va bene. Magari decidiamo di chiamarli zaffiri rosa, che però lo sanno tutti che zaffiri rosa sta per zingari e quindi diventa una parolaccia anche quella.

    • Pensa che, gli zingari stessi, sono andati a rompere le palle in un ristorante che serviva un piatto chiamato qualcosa tipo ‘scaloppine alla zingara’ (non ricordo bene il nome), chiedendo di cambiare il nome al piatto perchè era un nome ‘rassista’.
      E dire che fino ad alcuni anni fa loro stessi usavano il nome ‘zingaro’ per autodeefinirsi.

      In quanto ai neri, un senegalese una volta ha detto a mia mamma, che il termine ‘nero’ o ‘negro’ non lo offendono, il termine ‘di colore si.
      Un altro nero che avevo conosciuto, tutto in giacca e cravatta e col portatile, scherzosamente si era definito ‘un povero negretto che lavorava sempre’
      Anche il ragazzo di mia cugina, keniano, usa il termine ‘nero’ quando si riferisce a se.

      per fare i politically correct, hanno sostituito una parola neutra come ‘nero (dire bianco o nero, noterai che nessuno dei due sta al centro) con la parola ‘di colore’ (ponendo automaticamente il bianco al centro del mondo).

    • Ah guarda, io non ho nessun pregiudizio né contro i negri, né contro i finocchi, né contro le seghe, quindi non ho il minimo problema a chiamare le cose col loro nome (non è carino quando senti dire di qualcuno che è “di origine israelita” perché temono che ebreo sia una parolaccia? E visto che israelita in fin dei conti vuol dire semplicemente ebreo, anche israelita si avvicina molto a una parolaccia, e quindi prendiamo le distanze e diciamo che è di origine – come se discendesse da gente convertitasi trecento anni fa)

      • A me piace dire “il popolo di Israele” se mi riferisco genericamente a cittadini del relativo Stato, perché rimanda a una storia plurimillenaria tramandata dalla Bibbia (brani della quale vengono letti durante la Santa Messa di noi cristiani).
        Se no dico “ebreo italiano” (o francese, americano, ecc.), o “ebreo di Roma” (o di Milano, Firenze, ecc.) se voglio far rimarcare la sua specificità acquisita nel vivere per molte generazioni in un determinato luogo e fra gente che gli ha dato un apporto fin nel DNA.
        Così come per i cristiani (ma anche gli islamici).

        Escludendo TUTTI i fanatici, che sono…….UNA BRUTTA RAZZA……….

  6. Ma una volta eliminata definitivamente la parola “razza” dal vocabolario, come faremo a distinguere le varie “linee genetiche” canine(e non solo, anche bovine, equine, suine, ovine, caprine, avicole, etc…)? come la rimpiazziamo la parola “razza”? si dirà che chihuahua e alani appartengono a “famiglie” diverse? mah…

    • Quesito interessante, effettivamente. Potremmo chiamarle etnie, stirpi, tribù, clan, cabile, gruppi, raggruppamenti… O famiglie, come suggerisci tu. D’altra parte secondo gli animalisti non esistono differenze gerarchiche fra noi e le bestie (che non ci siano differenze gerarchiche fra loro e le bestie, effettivamente, ho pochi dubbi), tanto è vero che non le chiamano animali bensì “altri animali”, quindi se aboliamo le razze tra di noi le dovremo per forza eliminare anche per cani gatti cavalli eccetera. Questo moscerino appartiene all’etnia drosophila melanogaster. Una volta venivano studiati a scopo scientifico, per esempio per verificare gli effetti dell’anomalia crosomica X0, altrimenti detta sindrome di Turner; adesso non si può più fare. Al massimo studieremo gli effetti della sindrome di Turner sugli animali umani per imparare come trattare le drosophilae melanogaster. E fanculo a tutti i figli della mamma degli imbecilli.

  7. Il termine razza nell’articolo 3 della Costituzione andrebbe a mio parere cambiato alla luce degli studi antropologici, biologici e molecolari che dimostrano come all’interno della razza umana esistano dei gruppi e non altre razze. Ovviamente pensare che questo possa risolvere il razzismo è falsissimo e una pia illusione, ma non credo che sia questo l’obiettivo degli antropologi. Loro si muovono in quanto la parola razza nella Costituzione è sbagliata e fuorviante. Non si discute mica di eliminare il termine tout court dal dizionario. Il razzismo è una questione prettamente culturale e chi sostiene che eliminare la parola dalla Costituzione sia un’arma contro il razzismo commette un grave errore.

  8. Un senegalese che ha lavorato due anni per me, mentre finiva il corso di informatica, mi faceva notare che, anche solo per gli africani, c’erano decine di gradazioni di colore, oltre che caratteristiche somatiche molto diverse: la cosa migliore da fare era indicare la nazionalità, per avere una idea approssimativa delle caratteristiche della persona. Parlare di razza nera era ridicolo: ogni persona fa razza a sé.
    Lo stesso discorso, proseguiva, vale anche per voi europei.
    A parte il fatto che per poter parlare di “bianco” si deve pensare a una fortissima anemia o a casi di albinismo spinto o a una persona morta……..
    Al massimo, potete essere definiti “rosé”……….

    In tutto il mondo ci sono solo quattro gruppi sanguigni standard (zero, A, AB, B, oltre al RH positivo o negativo) senza prevalenze prevedibili nelle varie popolazioni. Una teoria li fa risalire alle condizioni ancestrali del modo di vivere.

    Comunque mi pare che “1984” abbia spalancato una porta su abissi……..
    Probabilmente era nelle intenzioni dell’autore……..

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