HA UNA SUA COERENZA, PERÒ

DEMENZA DIGITALE – PELÙ, L’ISIS E IL GRANDE COMPLOTTO

“Io non ci credo che la Cia, il Mossad e i servizi segreti di tutto il mondo occidentale non sapessero nulla della nascita dell’Isis. Io non ci credo che non sappiano come debellarlo in una settimana senza far scoppiare l’ennesima Terza guerra mondiale. Io non ci credo che non si sappia come interrompere i fiumi di miliardi di dollari che alimentano questa nuova Jihad. Io non ci credo ai governi occidentali”. Musicista sul viale del tramonto con velleità di politologo ed esperto di conflitti internazionali, Piero Pelù torna a colpire attraverso il proprio profilo Facebook. Non pago di essersi coperto di ridicolo già a sufficienza nel recente passato, il volto storico dei Litfiba entra nel vivo di nuove questioni diffondendo sulla rete il peggior campionario complottista del terzo millennio. “Io credo che l’Isis sia l’immagine riflessa amplificata e distorta dell’arroganza colonialista occidentale reiterata per secoli e sempre peggiore. Io non ci sto che il mio destino sia in mano a un esercito di aguzzini guerrafondai assetati di denaro e sangue”, scrive l’artista fiorentino aggiungendo alle parole l’immagine di due mani insanguinate che si stringono. Nelle maniche di camicia le bandiere di Israele e Stati Uniti, mentre le gocce di liquido vitale cadono sopra una cartina artificiosa della Palestina che assorbe i confini dello Stato ebraico e non ne contempla l’esistenza. E viene da chiedersi: ma è lo stesso Piero Pelù che la scorsa estate si faceva fotografare sorridente davanti alla sinagoga di Firenze assistendo compiaciuto al successo del Balagan Cafè o si tratta in realtà di un suo sosia alla disperata ricerca di attenzioni e visibilità? (17 febbraio 2015, qui)

D’altra parte ricordiamo come abbia iniziato la sua carriera con un possente rutto: perfettamente logico, dunque, che la concluda con una scorreggia. Loffia, oltretutto. (Interessante, tra l’altro, quella “ennesima terza guerra mondiale”: voi quante terze guerre mondiali ricordate?)

barbara

  1. Mancano notizie su cosa pensa delle due torri di New York (anche lì CIA e Mossad?), delle scie chimiche, del buco nell’ozono, del riscaldamento terrestre per cause antropiche, del fatto che sia il Sole a ruotare attorno alla Terra, della non provata storicità della Shoà e dei tanti altri dilemmi che attanagliano l’umanità…….

    Per esempio, se ci fa o ci è…..
    Vorremmo tanto che ci illuminasse…..

  2. Il solito pensiero….gli U.S.A..guerrafondai , Israele colpevole dei problemi nel M.O…
    Colonialismo ! Colpevole di molti problemi in tutti i paesi dove è stato in vigore.!
    Il senso di farsi portabandiera degli oppressi !…Gran senso ..democratico..verso quelli considerati i piu’ deboli. Poco importa quali mezzi vengano messi in atto per raggiungere
    i loro scopi.lonani da un sano democratico obiettivo. Noi lo chiamiamo terrorismo. Loro difesa!
    Eccoci! La ripresa verso chi…fornisce i tanti aiuti verso gli Isis.Terrorismo!Sostenuti supposti! Lontano dai i piu’ reali… Rammarico verso le violenze inaudite, inammissibili.
    Nessun accenno verso il terrorismo arabo palestinese verso Israele. Neppure verso chi
    lo sostiene…con gli ultra aiuti umanitari e non.. maggiormente con miliardi, miliardi di dollari da parte di tanti Paesi.
    che hanno come fine ” il sostegno del terrorismo ”.
    Se Pelu’ vuole sparare contro il terrorismo lo faccia ma non di parte. Cosi sà di antisemitismo e sostenendo il terrorismo arabo palestinese.Nessun accenno in riguardo.
    Poi…gli sbagli politici da parte dell’ occidente e non solo è possibile che vi siano stati.

  3. ma poi anche con il bieco e umiliante colonialismo occidentale ci avrebbero leggermente lessato lo scroto….. no, perché mi chiedo come mai si ricordino sempre con puntiglio i trent’anni e poco in Libia, i cinquanta in Marocco e Algeria dei francesi, i trenta scarsi degli inglesi in medio oriente, e poi ci si dimentica del vero e principale ostacolo all’ingresso del mondo moderno tra il Marocco e la Persia, vale a dire i cinque secoli filati di impero ottomano….. quelli non sono mai esistiti (se non come campioni di tolleranza e civiltà, che i cristiani poteva no perfino andare a messa e gli ebrei comprarsi la sopravvivenza a suon di tasse speciali), e i turchi con le loro province più defilate erano così solleciti e premurosi…..

    ma la colpa, si sa, è sempre e soltanto degli sporchi europei sfruttatori….

    • Pelù ha collezionato una serie di sciocchezze impressionante, ma non mi sembra il caso di cercare di superarlo😉
      I francesi in Algeria ci sono stati oltre 130 anni, non 50… non che questo “spieghi” i problemi attuali di quel paese, ma imho sono ancora meno causati dai “cinque secoli filati di impero ottomano”

  4. Riporto questo ritaglio di un lungo post da “Secondo Giovanni” che non è proprio aderente all’ argomento, ma delinea il pensiero che è all’ origine di certe valutazioni storiche fatte quando si inforcano gli occhiali ideologici. Distorcono la realtà e la storia assecondando opportunismi e mistificazioni.
    – Siamo diventati masochisti, vediamo solo gli errori e gli orrori della nostra storia e non anche quanto di bello e positivo esiste in essa, e non vediamo, non vogliamo vedere, gli errori e gli orrori delle altrui storie. Abbiamo perso fiducia nei nostri valori, li consideriamo privi di portata universale e siamo pronti a credere che i valori, o gli pseudo valori che altri professano abbiano, essi solo, una loro essenziale validità. In breve siamo vittime della ideologia politicamente corretta abbastanza diffusa a livello di massa, ma largamente egemone negli ambienti “che contano”, quelli decisivi nel processo di formazione di una ideologia pervasiva: fra i politici, gli intellettuali, nei media, nella Chiesa.

    P.S. … ci avrebbero leggermente lessato lo scroto… Bella! Non l’ avevo mai sentita: potrebbe essere usata con successo dalla Litizzetto in una delle sue performance!

  5. L’ha ribloggato su un occhio e una lente a spasso per il mondoe ha commentato:
    In un mondo dove TUTTI (s)parlano e (stra)parlano, scrivono e (stra)scrivono, cosa ci si può aspettare da uno che apparentemente si basa su un’ignoranza abissale nuda e cruda per far scalpore? Altrimenti chi lo sente e lo vede?

    Purtroppo, ci sono i seguaci di costui (e dei suoi simili), la plebe informe e deforme – una volta senza colpa, ché non aveva il diritto alla conoscenza e alla virtute, ora tanto colpevole quanto i macellai islamonazi più osceni perché il diritto l’hanno ma hanno preferito snaturarlo e gettarlo alle ortiche – che continueranno a trascinare il mondo al loro livello miserabile, a cui saremo costretti tutti, indistintamente.

    Infatti, l’umanità preferisce l’ignoranza, l’odio gratuito verso l’essere pacifico, e la vigliaccheria, allo studio, al ragionamento, al sapere e all’amore del prossimo meritevole. Questo costa fatica e non appaga l’edonismo spicciolo del massimo comun denominatore – la plebe delirante e sragionante – che massacra sempre e solo gli inermi.

  6. M’aspettavo di meglio da Pelu.
    I Jihadisti sono sempre esistiti ed hanno conquistato anche senza bsogno di tecnologia e usando semplici scimitarre ed il corano (dove ci sono descrizioni minuziose di come si fa una guerra)

    Che è cambiato oggi è che il mondo si è evoluto, e anche l’arte militare, ma i jihadisti, da bravi musulmani, non possono discostarsio troppo da ciò che dice il corano, perciò lottano ancora col vecchio metodo.
    Il mondo è inizialmente impreparato e loro avvanzano, ma una volta capita a strategia, non è difficile ricorrere ad una contro strategia, ed infatti a poco a poco, gli iracheni si stanno riprendendo l’Iraq.
    Purtroppo per noi, l’Isis si è scelto come obiettivo un paese pacifista (l’italia)
    Gli italiani litigano, è vero, ma c’è una differenza tra un litigio ed una guerra. E a sentir parlare i comuni italiani, loro preferirebbero morire piuttosto che combattere.
    Per non parlare dei romani che dicono stupidaggini tipo ‘tanto le nostre sytrade sono sempre ingolfate, come ci passano coi carri armati?’ oppure ‘le nostre donne sono tutte arpie, li faranno scappare’ e tante altre cretinate che andrebbero evitate.

    Comnunque secondo me non conquisteranno tutta l’Europa. Alcuni paesi appena il primo soldato varcherà i loro confini, faranno intervenire l’esercito, e diverranno più duri nei confronti dell’islam, costringendo i musulmani a tornare in islamia (non con le cattive, ma con le leggi tipo ‘vietato portare il velo nei posti di lavoro’ o ‘vietato pregare sul lavoro’.

    Altri paesi, come l’italia, l’inghilterra e soprattutto la svezia (sono capaci di mettersi dalla parte dei jihadisti e di ospitarli tutti quanti), diverranno paesi musulmani.

    Le cvazzate complottiste fanno solo il bene dell’islam (i musulmani tra l’altro ci credono davvero a queste cose. E’ stato divertente leggere su al jazeera le loro cazzate, e quelli dell’Africa nera che gliele smontavano tutte.

    Io ricordo la guerra fredda. Potrebbe stare nella terza guerra mondiale.
    Qui siam già alla quarta se non oltre.

  7. A proposito di complotti… vi segnalo il nuovo romanzo ( non so se è già uscito) di Umberto Eco – Numero zero- .
    Mi piacerebbe sapere cosa ci racconta… per ora leggerò la recensione.

    • Marco, questa è brutta! Preferisco lo scroto lessato… Io sono per la tradizione e non sono d’ accordo sulle pari opportunità nelle metafore volgari. Cosa dici? Penso male?

  8. Ma…per una donna può andar bene! E poi certi attributi…riferibili a qualità ww le donne!
    …Riferendosi a certe qualità..” ha le palle..” …mi sembra un pò maschilista!

    • sì, è vero, una donna “con le palle” è un po’ maschilista, ma rende bene l’ idea. Ad esempio, Barbara potrebbe essere una donna con le palle! Ti pare? Speriamo che non ci senta…

      • Non è il linguaggio che fa di te un maschilista, ma come tratti le donne
        (anche se di solito dico qualcosa di analogo in riferimento al razzismo)

  9. La comprendo! E poi..” nei colli ”,,non vanno messi troppi libri.Visto che ha una discreta esperienza in traslochi….attui certe attenzioni anche per salvaguardarsi. Io..in privato uno in gran parte da solo.e gestito bene.
    E diversi sul lavoro…La mia schiena ha retto…
    Poi..dopo 2aa..il solo spostare una grossa TV..crollo vertebrale e frattura.Vera situazione
    fantozziana! E da li…diagnosi di un rachide ad alto rischio..” come sopra”.
    Un’ abbraccione..anche alla Prof. Dopo dal suo 4° piano con un sospiro guarderà il cielo
    sentendo alle narici l’ aria che sà di salmastro.Soddisfatta.della nuova casa.

  10. Buongiorno a Barbara e a tutti.
    Tornando a Pelù, che mi sembra sia un ciarlatano, visto che prima si fa fotografare davanti alla sinagoga e dopo spara una cavolata (per usare un eufemismo) come quella che ho sentito sopra… Be’, direi che è davvero alla frutta. Dimostra di non avere una vera e propria ideologia, ma di essere ambiguo e opportunista.
    Agisce esattamente come tanti antisemiti che si nascondono dietro la maschera dell’antisionismo.
    “Colpa di Israele di qua, E’ stato Israele di là…” etc.
    Mi fa pena. Non mi è mai piaciuto come canterino e facevo bene, ecco. Sono una semplice mamma e non sono mai stata veramente brava con le parole, ma le uniche quattro che adesso mi vengono in mente sono:
    “ma dove stiamo andando?”
    Buona giornata a tutti.

  11. ma insomma se non si mantiene l’immagine del “ribelle” come fa a vendere canzonette alle diciassettenni? Ogni tanto si spara una bella cavolata per far parlare di se. Ultimamente sospetto che anche i politici facciano a gara a chi le spara piu grosse per essere richiamati in TV a fare audience e incassare il cachet. Buon trasloco.

  12. Non credo che Pelù abbia le idee chiare, anzi credo non abbia idee… Ma un’ accozzaglia di informazioni sentite qua e là. Purtroppo ha la supponenza di esporle come verità colata e potrebbe influenzare le menti già frastornate degli adolescenti ( e non ) suoi ammiratori.

    • Vero, vero, vero.
      Gli adolescenti sono come pesciolini. Che delizia dev’essere per un cervello (si fa per dire) come il suo, poco incline a fare seri ragionamenti, poter far abboccare all’amo tanti ragazzi. Una vera delizia. E pensare che il mondo è pieno di personaggi simili. Una vera iattura.

      • Sì, Vittoria, questi cantanti, attori o personaggi di moda tra i ragazzi hanno una bella responsabilità. Ogni loro parola dovrebbe essere misurata e trasudare buon senso. Invece spesso prevale la volgarità e la superficialità. Di senso della misura e di buon senso ne avremmo tanto bisogno…

  13. Spesso si sente ripetere le stesse cose, parole ascoltate da altri che si tramandano nel
    tempo senza un minimo di curiosità che potrebbe essere indice anche di una certa intelligenza nel desiderio di conoscere.
    . Le fonti non mancano basta individuare quelle serie e poi ragionare con la nostra testa. Diciassettenni…anche loro hanno una testa troppo spesso usata male e a quell’ età
    si dovrebbe avere già un senso critico delle cose.
    Esempi non mancano. Quando incontriamo degli adolescenti o poco piu’ che bambini che hanno già una loro ricchezza interiore con diverse qualità che si percepiscono ci
    dà piacere e guardando al futuro ci sentiamo quasi ottimisti pensando al loro adulti.

  14. Sì. Marco. Concordo. E mi fai venire in mente i miei nipoti. Ne ho 9!
    Tra tutti spicca Samuele, per la sua voglia di capire, di scoprire, di non dare niente per scontato e soprattuto la sua voglia di vivere. E sopravvivere.
    (dato che ne ha passate tante – anche se ha solo 17 anni).
    Ma anche la più piccola – Rebecca – si è incaponita nel non voler aderire alla mandria di adolescenti che si genuflettono agli idoli di carta patinata. E poi, Alba, Francesca e Benedetta. Li amo più degli altri, in verità. (anche se mi vergogno di ammetterlo)
    Ma forse è perché hanno amore per la Verità e ho già intuito dai loro modi di fare, che sapranno sorprendermi positivamente, nella ricerca e nella lotta per trovarla.
    In ogni ambito sociale, familiare, lavorativo. Ne sono sicura.

  15. Eh, 4…su 9 nipoti che emergono per delle belle qualità è già un bel numero.Sarà forse questione di tempo e gli alti li seguiranno in certe qualità,
    La semina e poi il seguirli costantemente nel tempo porta quasi sempre ad avere dei bei
    frutti.

    • ehm… grazie per l’iniezione di speranza. Vedremo. Ma su alcuni, ho seri timori.
      Vedremo cosa ne uscirà fuori da quelle povere, piccole testoline.
      A presto.

  16. Vero, ci sono tanti studenti adolescenti che stupiscono per la loro sensibilità ed impegno. Sono pieni di vita e di entusiasmo. Ma la personalità di un ragazzo è in evoluzione così come la capacità critica. E’ ancora tutto in fieri: bisogna allenarsi a nuotare e ad imparare a rimanere a galla, a superare le tempeste e se necessario ad avere il coraggio di costruirsi una zattera per raggiungere la costa quando tutto sembra perduto. Insomma, fuor di metafora, bisogna imparare ad affrontare la vita attrezzati. E non è facile e non è scontato.Così il ruolo dell’ adulto rimane fondamentale: ci vuole attenzione e cura degli affetti, la propria vita come esempio. Bisogna dedicare tempo a questi ragazzi che si devono sentire amati…e non occorre essere perfetti… ma ci vuole impegno. Sempre.

    • Bellissime e sante parole, Carla. Veramente….
      “Bisogna farli sentire amati, questi ragazzi. E non occorre essere perfetti…”
      Frasi che dovrò tenere sempre nella mente. A portata di mano.

        • Condividere? No, no. Troppo poco.
          Le ho così apprezzate al punto che mi hanno dato una scossa.
          La spinta propulsiva che mi mancava per affrontare le mie stupide paure.
          Paura di essere mancante in qualcosa, paura di non saper esprimere il mio pensiero, paura di non essere mai in grado di…
          Ho capito tante cose, in un così piccolo spazio.
          Grazie.

        • Oh, chissà quante volte le hai pensate anche tu invece… a volte abbiamo solo bisogno di trovare… ” condivisione”, per crederci di più!

  17. E per il positivo l’ aver condiviso i nostri pensieri nel buono e serenamente ed è tanto per
    me…A Carla e Vittoria.
    Probabilmente una certa crescita c’ era.Solo silenziosa.

  18. Buona giornata a voi.
    Ieri sera ho lasciato il pc a mio marito e dopo, son crollata col libro e occhiali sulla faccia.
    Non vedo l’ora che torni Barbara con nuovi spunti.
    A presto.

  19. Grazie…altrettanto.Meglio che davanti alla TV!
    Credo propio che Barbara sia alle prese con il trasloco. Cosa altamente faticosa ed il tempo per attuarlo anche dopo arrivati è lungo, dove tutto dovrà essere in ordine al suo posto.
    Comunque..ritornerà come al solito a comunicarci tante cose e variegate.
    Questa pagina nonostante tutto…per me è stata piu’ ricca di altre volte che la..Prof è stata
    assente.

    • Sì, anche per me, che mi metto di rado al pc, è stata una bella pagina, come dici tu, Marco.
      Tutte belle, intendiamoci. Ma a volte, proprio non posso sedermi a leggere le belle cose che scrivete voi tutti – sulla scia di Barbara – e così, rassegnata e tranquilla, cerco di farlo appena ho il tempo giusto per scrivere e leggere il blog.
      Ancora Buona Giornata a tutti.
      Ciao Barbara e Buon Lavoro.

  20. Breve risposta cumulativa.
    No, non sto traslocando, ma è stata effettivamente un’assenza legata al trasferimento. Con 14 ore di treno con in mezzo una giornata intensissima, il tutto nel pieno di una micidiale influenza di testa pancia e stomaco in contemporanea, raffreddore che le eruzioni dell’Etna in confronto sono un gioco da ragazzi, bronchite da squarciarmi bronchi e polmoni e un mal di gola da non riuscire quasi a respirare.
    L’espressione “donna con le palle”, anche se so benissimo che nelle intenzioni vorrebbe essere un complimento, sinceramente mi fa venire l’orticaria. Il concetto sarebbe che qualità come forza, coraggio, determinazione sarebbero intrinsecamente maschili, e quindi una donna che (eventualmente) le possedesse deve essere per forza mascolinizzata. Scusate, ma non ci sto, questa è espressione del peggiore maschilismo. Io quelle qualità credo di averle, e sono una donna con le tette, e non con le palle. Ci sono al mondo un’infinità di donne che affrontano l’indicibile, e lo fanno nella loro intrinseca qualità di donne.
    La femminilizzazione del turpiloquio l’avevamo provata una volta, tanti anni fa, con un’amica, in un pomeriggio di pioggia in cui non c’era di meglio da fare: lasciami stare che sono impasserata nera, non rompermi le ovaie, quello non capisce una passera, dove sei stata? Passere mie (che pare tanto un’allocuzione di san Francesco). Alla fine abbiamo deciso che è meglio lasciare le cose come stanno.
    Adesso torno a letto.

    • Ah, d’accordo… la femminilizzazione del turpiloquio è uno schifo ( ma l’ avevo anche detto in precedenza e lo confermo). La “donna con le palle” è stato uno scivolone… voleva essere un complimento, mal riuscito a quanto pare…
      E poi con tutti gli accidenti che ti sono saltati addosso, ci mancherebbe anche l’ orticaria… No, viva le donne, le tette e la femminilità!
      Buona guarigione, Barbara!

  21. A parte il mal di stomaco e la nausea, ho tutti gli altri tuoi stessi dolori da almeno un mese. Se procedo così, mi viene da buttarmi da sola nel cesso e tirare lo sciacquone.
    Spero che ti riprendi in fretta. E anch’io. A presto.

  22. Ci avviliamo quando certe situazioni ci piovono addosso..o si fanno sentire di nuovo con aggiunta di altre. Io, da ottobre ora spero di essere vicino al traguardo.Con le spese per far fronte a questo avrei potuto fare un viaggio. ..e tanto stress.Con tanta ironia e forza nell’ andare avanti . .

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