YELED SHELÌ

(bambino mio)
E torniamo a parlare di cose serie

barbara

  1. Due generazioni,ora la terza è quasi pronta.Prima di loro i nonni, bisnonni dopo la nascita, rinascita dello stato di Israele hanno dovuto combattere per l’ esistenza della loro Patria,per la loro vita, non una ma piu’ volte.
    Il dolore umano che si ripete ogni volta che ogni loro congiunto deve vestire i panni militari sia uomini che donne. Il dolore del distacco nell’ attesa estenuante che annienta
    i loro famigliari,amici nell’ attesa del loro ritorno sano fisicamente. Ma non sempre è cosi
    le piu’ atroci notizie possono arrivare da qualcuno con questo triste incarico ..dall’ essere
    stato ferito con una larga gamma di queste fino a danni permanenti.La morte! E ce ne sono state. Ma fra chi ha riportato danni..come fisicamente incolume..raramente viene
    menzionato riportano danni psichici anche molto gravi.
    Quando finirà tutta questa assurdità! Quando potremo vedere vivere normalmente il popolo israeliano, con una realtà comune a tanti altri stati.
    Il M.O sempre piu’ uguale ad un ‘ immenso calderone, incancrenito nella sua religione/politica, arretratezza dove molto è fermo da secoli.Impensabile un cambiamento democratico ed evolutivo.Molto è regolato simile a standard tribali dittatoriali.
    Il terrorismo altamente foraggiato..fino all’ ultima loro creatura l’ Isis che si sono investiti
    in maniera ultra radicale del loro credo. Forse un ripetersi di certe dinamiche gia’ presenti nei diversi secoli passati.
    I soliti palestinesi ” con i vari terroristi che si sono alternati nel tempo come loro guide”
    Tutte le dinamiche pensabili..o meno per colpire Israele. Falsità!
    E l’ occidente! Rincretinito e molliccio che si mostra privo di sensi e materia cerebrale
    anche perchè possono essere molto pericolosi per l’ esistenza di Israele.
    Con la loro politica sono fonti di stimolo e padri dell’ incremento dell’ antisemitismo.
    Vorrei avere in me la speranza positiva per l’ esistenza pacifica per Israele, ma se non
    cambiano certe politiche a largo raggio sembra che molto è sempre in fase di stallo.
    Mercoledi dopo un pò di giorni sono tornato piu’ sereno. Per mio sentire sono ultra
    felice per Bibi !!!. Credo che in precedenza abbia fatto un’ ottima politica interna per Israele, in quella estera non di meno.Credo che fare di piu’ si…ma era come se l’ avessero messo davanti ad un plotone di esecuzione, visto anche la politica di Obama.

    Barbara..bentornata!

    • Bene Marco, dato che hai introdotto l’argomento, aggiungo delle mie note

      Netanyahu, trionfo da record. Batte pure la campagna d’odio – giovedì 19 marzo 2015
      19 Marzo 2015 , le speranze sono state esaudite.—– A parte la continuità politica, che dovrebbe essere conservata anche da una eventuale coalizione di centro-destra, sembra logico aspettarsi una minore pressione da parte degli oppositori (interni ed esterni a Israele).—– Molti saranno occupati a…..”ingoiare il rospo”, e a studiare contromisure.—– Il “rospo” di “O..bamba” sembra essere particolarmente indigesto, e porta il punteggio-partita sul 3 a 0……—– Dai tanti “Musei degli imbecilli” sparsi in tutto il mondo e dalle sezioni dedicate all’argomento, salgono lamenti e strepiti che non sembrano tenere in alcun conto le contemporanee azioni dei terroristi islamici (come la recentissima in Tunisia), nemici naturali di Netanyahu ed Israele (ma anche dell’intera cristianità).—– Dall’esame del Corano (cfr. Allam), si nota che l’anti-ebraismo è connaturato all’Islam fin dagli inizi (contrasti di Maometto con le due tribù ebraiche di Medina) —– Si nota anche il “curioso” fenomeno delle “sure abrogate” e delle “sure sostitutive” in quel testo, azionate dalle opportune apparizioni dell’Arcangelo Gabriele……..—— Rispettate invece le “Tavole della Legge” (Dieci comandamenti), il che fa pensare ad una oculata e contingente opera di selezione secondo necessità…….—— Chiusa la “parentesi….. teologica”, ora la nostra attenzione è tutta concentrata sulle azioni dei politici e particolarmente dei governi, per vedere se FINALMENTE hanno capito che siamo in guerra con quei terroristi islamici (cioè “ispirati” dalle sure del Corano che ne “giustificano” le azioni criminali) e se, in particolare, anche quelli islamici si orienterranno (come già alcuni) “senza se e senza ma”, CONCRETAMENTE (guerra e sterminio), contro quei terroristi..—– Gabriele o non Gabriele…….

  2. Mi è capitato di vedere molte foto “di folla” in Israele, e non ho mai visto faccine preoccupate, spaventate, tristi di tutti quei “pulcini”, e non credo che le foto fossero selezionate per propaganda.
    Eppure la tensione e la preoccupazione, negli adulti, certamente non mancano.
    L’unica spiegazione possibile è uno spirito indomabile che trasmette sicurezza e tranquillità ai propri figli, malgrado tutto.

    Del resto ricordo un bombardamento su Milano nel ’43, che ha coinvolto la mia casa. Non abbiamo avuto danni fisici, e nemmeno psicologici, noi bambini nel rifugio, grazie agli adulti che ci hanno tranquillizzati.

    Bella la gioia di vivere che traspare dalla foto dei tre ragazzi poi assassinati, malgrado lo stillicidio di missili di Hamas: una conferma.

    • Non le vedi perché Israele, a differenza della controparte, non le esibisce: i bambini traumatizzati sono moltissimi, molti quelli in trattamento psicoterapeutico, molti quelli che, per esempio, riprendono a fare pipì a letto, che presentano disturbi comportamentali eccetera. Un bambino che si vede arrivare addosso dieci missili al giorno tutti i giorni per anni, non puoi immaginare che ne esca indenne.

      • Quello che voglio sottolineare è lo spirito di un popolo.

        Ho anch’io in archivio dichiarazioni sconsolate come quelle di una donna, membro di un kibbutz (nel pieno dei lanci di missili di Hamas), ma, sostanzialmente, la gente lì regge.
        E leggo di molti ebrei che si trasferiscono in Israele e non del contrario (anche perché le persecuzioni in atto in Europa sembrano loro peggiori dei rischi che si corrono in Israele).
        E i tre ragazzi erano cresciuti lì, eppure gioiosi, e abbastanza fiduciosi (o incoscienti ?) da chiedere un passaggio a un paio di palestinesi.

        Ma, naturalmente, posso solo fare ipotesi, dall’esterno.

  3. S.Riva ..ha fatto una frizzante reale istantanea della realtà israeliana.
    Tu Barbara mi stimolato ad essere maggiormente reattivo nei confronti di tanti negazionisti di tante cose.Anche se nei tempi passati non ho retto nell’ ascoltarli per cui
    …dal mio senso di autocontrollo scoppiavo poi come una bomba.
    In molti parlano senza conoscere minimamente etc.
    Am Israel chai ve chaim!

  4. Immagini che dicono più delle parole. Immagini che stringono il cuore, ma non lasciano l’ amaro in bocca perché ci sono quei sorrisi che danno speranza. Abbiamo molto da imparare da quei sorrisi. Nascere, vivere, convivere con la guerra e la paura, di generazione in generazione… non si può non amare un popolo così…

  5. E’ Shabbat.
    Nel vedere queste immagini mi si stringe il cuore e piange per la gente che sento mia, fin dentro nella più piccola arteria del mio corpo.
    E’ Shabbat e penso che è il settimo giorno.
    Vorrei essere lì con loro, nella loro martoriata terra e soffrire con loro. Sperare con loro. Ma anche gioire nel respirare il profumo forte e pungente del mare che si mescola con gli aromi dei cibi di stasera… e condividere con Israele ogni singolo attimo della mia vita.
    Israele non è una nazione come tante altre.
    Schizofrenica, dura e tenera al limite della contraddizione.Maledettamente affascinante e ricca di pathos.
    Nessuno in famiglia lo sa, ancora. Ma ogni singolo centesimo che riuscirò a mettere da parte, sarà per quando me ne andrò nella mia terra.
    E là resterò. Per sempre.
    Lo voglio con tutte le mie misere forze.
    E ruberò un frase famosa:
    Evviva Israele! Evviva la libertà!

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