POI UNA DOPO AVERE LAVORATO UN MESE E MEZZO A SISTEMARE LA CASA

Approfitta della bella giornata per scendere per la prima volta in spiaggia, e immediatamente si becca una terrificante pallonata sul naso. Quello con la cartilagine frantumata nell’incidente dell’anno scorso. Con un calcio potentissimo da distanza di pochi metri. Ma talmente potente che pareva ci si fossero messi tutti insieme questi qua

barbara

  1. E’ mica colpa loro se attraversi i campi da gioco senza rispettare le precedenze dei pallonari. Che si sa che il cartello “vietato il gioco della palla” ha la stessa funzione di quello che recita “vietato scaricare rifiuti” sistemato ai bordi delle piazzuole autostradali: un invito a farlo, coram populo….

    …E la prossima volta che ti “passano” la palla almeno segna, no?! ‘Mbranata…!

        • “A calcio comunque ero bravissima”
          Dicono tutte così, le pippe: “ero”, basta non dover giocare adesso per dimostrarlo, che c’hanno la scusa che gli fa sempre male il naso
          😀

        • “la scusa è che ho 64 anni”

          Non è una scusa (che qui non sei l’unica parente di matusalemme). Però non insisto.
          (ci ho ripensato! )
          Pippa!…
          (ma solo perché potrei far parte del gruppo a pieno titolo – solo che non lo ammetterò mai, nemmeno sotto tortura)

        • Tu non hai mai provato le mie, bimbo, di torture. Aspetta di finirmi sotto le zampe e poi ne riparliamo. (Adesso vado nell’angolino a piangere per tutte le cattiverie che mi hai detto).

        • “Aspetta di finirmi sotto le zampe”

          Ah, penserai mica di farmi paura eh? Cosa credi?? Adesso vado, ma solo perché ho lasciato il gas aperto, ho una bolletta da pagare, piove, devo intrattenere ospiti, ho scordato di dar da mangiare al gatto, devo ritirare un abito in tintoria…Mica scuse, eh? Tzé, paura io…
          😀

          (e che questo sia l’ultimo incidente che t’è capitato – almeno per quest’anno, il prossimo e il successivo. Vorrei anche di più, ma finirebbe che non ci crederebbe nessuno…)

        • Lo so, lo so che a te noi del mossad non ti facciamo un baffo.
          (Domani vado a visitare delle grotte, poi torno in spiaggia, poi fra una decina di giorni vado in Israele per un viaggio discretamente avventuroso, poi a settembre torno in Israele per un viaggio parecchio avventuroso (camminare nell’acqua, ascensioni crepuscolari ecc.), poi i soliti viaggi in treno, poi probabilmente in un qualche momento andrò a Roma, dove hanno l’abitudine di investire delle povere disgraziate che attraversano sulle righe… Il massimo che posso prometterti è di cercare di non avere incidenti per i prossimi sette minuti.
          (Hai dimenticato che hai anche l’arrosto sul fuoco che rischia di bruciarsi se non corri subito)

    • No, non mi sono fatta medicare: avevo ospiti a cena e dovevo venire a preparare. Comunque non credo siano cose medicabili. In ogni caso il dolore forte è durato alcune ore. Adesso non fa male ma mi sento come il naso intasato, evidentemente si devono essere gonfiate le mucose. (Io comunque non ho bisogno di mettere il naso fuori casa per farmi capitare qualcosa: la volta che mi sono sfracellata sulle scale, la volta che sono scivolata in soggiorno e ho spiccato il volo e sono atterrata con la schiena sullo spigolo del mobiletto dei liquori e ho fatto una costola in tre pezzi uno dei quali mi grattava il polmone e ho sputato sangue per un mese, la volta che mi sono fatta uno squarcio sulla gamba sullo sportello della cucina a gas che al pronto soccorso quando l’hanno visto non credevano ai loro occhi. Figurati che una volta sono perfino riuscita a tirarmi un calcio a una mano).

      • …Spe’ che non ricordo dove ho lasciato il ferro di cavallo…

        Ma seriamente: se non ti si sono gonfiati gli occhi, forse non l’hai rotto. Insomma, sappi che poteva essere peggio, ecco. Non che così uno soffra meno, che poi il naso da sempre fa male, quando te lo pestano. Però la volta della costola…dov’è quel ferro di cavallo?

        • Deh, era solo l’anno scorso! Mamma che storia…Vabbé, smetto di infierire per un po’, anche se alla scelta delle squadre col cavolo che ti si fa giocare – riserva fissa, ecco. E cerca di fissare gli altri quandosi gioca, neh? Hai visto mai che inciampino

        • Sì, era l’anno scorso. Quindici mesi fa, per la precisione. E ho danni permanenti, con disturbi di una certa entità e alcune cose che non posso e non potrò mai più fare, una situazione neurologica molto migliorata ma non ancora del tutto risanata, cicatrici deturpanti, ginocchia deformate dai bitorzoli di tessuto cicatriziale sottocutaneo, orrendo e dolentissimo (e pensare che avevo le ginocchia più belle del mondo https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2013/11/12/scusate/) e mesi di dolori lancinanti e di consistente invalidità e tutto il tempo perso per terapie e affini. E, a fronte di 3600 euro di spese documentate tra visite ticket terapie eccetera (oltre a tutte quelle non documentabili, come benzina e parcheggi quando non ero in condizione di andare da nessuna parte a piedi, cominciando appunto da visite ed esami e medicazioni e terapie), dopo una dura battaglia con l’assicurazione siamo riusciti a spuntare un risarcimento di 6000 euro, tutto compreso. Purtroppo, come per le pensioni e tutto il resto, stiamo pagando gli anni di baldoria in cui riuscivano a scucire migliaia di euro per un’escoriazione. (E tu prova a lasciarmi in panchina e poi lo vedi come finisci, te lo garantisco io che lo vedi).

        • Cara panchinara, al di là degli sberleffi (che sono in realtà in funzione sdrammatizzante) hai tutta la mia solidarietà – non ti credere che non si abbia lasciato qualcosa sull’asfalto anche noialtri gatti dalle 9 vite, però riconosco che non ce n’è uno tra noi, malmesso come te, Facciamo così, ti mettiamo terza ala di riserva ma ti diamo anche il compito di gridare forte “W NOI” e anche “ABBASSO VOI”. Almeno finché i polmoni tengono. Tengono?🙂
          E comunque, belle ginocchia. Però “le più belle del mondo” fa il paio con “a calcio ero bravissima”. Che faccio, sdrammatizzo ancora?…😀

        • 1. Lo so che voi poveri gatti avete solo nove vite, ed è per questo che noi tigri dobbiamo avere compassione di voi e trattarvi con umanità (tigrità?)
          2. Terza ala di riserva una beata fava, come dice il mitico Toni: o mi dai il posto da titolare o ti castro (https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2014/09/20/ma-dico-io/).
          3. Delle ginocchia ho fornito inoppugnabile documentazione, quindi se questo fa il paio con “a calcio ero bravissima” ti toccherà prendere per buono anche quello.

  2. Comprendo.il naso è particolarmente sensibile, se poi colpito da un pallone calciato con forza c’ è da immaginarsi il dolore e eventuali danni.
    Mi ricordo tanti anni fà seduto sul mio lettino sulla spiaggia di Rimini mi
    arrivò un pallone calciato in maniera degna da campo di calcio colpendomi al rachide cervicale già dolente per artrosi.
    Un pò di attenzione e anche educazione sarebbe cosa gradita sia da giovani e un pò piu’ attempati che si comportano spesso da eterni adolescenti.
    Non erano da soli sulla spiaggia e anche se non vi sono stati dei danni
    si stava meglio prima.

    • Il problema non è che il naso di per sé sia delicato: il problema è che dall’incidente dell’anno scorso sono uscita con la cartilagine frantumata e mi fa male anche solo a toccarlo, devo stare attenta perfino a come muovo le mani quando mi lavo la faccia.

      • Mi dispiace.Quando ho letto,la cosa mi ha fortemente disturbato.
        Nel lungo elenco dei tuoi infortuni e come li hai affrontati ci hai
        trasmesso anche in questo la forza del tuo carattere.
        Cosa non molto comune.
        Domani come tutti i sabato vado dalla zia quasi 103enne…ennesima caduta per problemi di equilibrio.
        Zia, facciamo qualche passo? Si.Portami giu’ in basso…devono
        vedere che cammino. Affronta tutti i problemi con grande grinta..
        e ci tiene a dire che stà bene…” ha grossi problemi di vista..”.
        E se qualcosa non gli torna , ha la risposta pronta.

  3. E ma non ci posso credere!
    Non ci voglio credere.. mi tocca crederci.. non posso lasciarti mezza giornata che guarda cosa mi combini!!!
    Avessi mica qualcosa che attira la sfiga?
    O invece sei fortunata che non ti succede di peggio?
    Ti auguro di riposare alla grande, di guarire in fretta, di sentire meno dolore possibile..
    Ma un naso di riserva non ce l’hai?
    No, niente ironia.. non so che dire: un abbraccio!

  4. Grazie, Marco: pensa che dieci minuti prima di quel commento stavo con la testa fra le braccia, sul tavolo, mezzo piangiucchiandomi addosso.. Crederci o meno..

    • “pensa che dieci minuti prima di quel commento stavo con la testa fra le braccia, sul tavolo, mezzo piangiucchiandomi addosso”

      Ohi, mica colpa mia davvero, eh? Guarda che abiuro! Devo abiurare? Abiuro tutto!! NON SEI UNA PIPPA A CALCIO, GIURO!! E si vede benissimo dalla foto con le ginocchia buone, quelle più belle del mondo…

      …facciamo seconda riserva, ala sinistra, e permesso di sgranocchiare pop-corn durante i match?

        • “hai letto male: è “amica” che aveva avuto un momento di smarrimento”

          E allora abiuro l’abiura! Col piffero che ti si dà il posto da titolare! Riserva della riserva nel caso si faccia male la riserva titolata e tutte le sottoriserve in subordine. Per te, numero 86 barrato: giochi solo nei giorni dispari di plenilunio in caso di eclissi totale concomitante (e solo per quei 10 minuti di totale davvero, che al primo spicchio di luce, via la palla e marciare verso gli spogliatoi), se si gioca in un campo scoperto ed è martedì. Ecco. Altro che castrazioni con asce bipenne, qui si parla di agonia calcistica, mica pizza e fichi! W NOI, ecco. E Abbasso loro (non importa chi)
          😀

          (Mamma mia, ma chi mi sopporta a me? Di’ come va oggi il naso? Sennò posso sempre ricordarmi all’improvviso di un qualche impegno urgente che mi reclama insindacabilmente altrove… )

        • OK, castrazione aggiudicata.
          Naso così così, non fa male ma è intasato più del solito (l’incidente dell’anno scorso mi ha provocato una deviazione del setto nasale, per cui non riesco mai a svuotarlo del tutto. Adesso la situazione è peggiorata, mi sento come se fossi gonfia per dentro.
          PS: o abiuri l’abiura dell’abiura o ti castro a rate. E senza anestesia, savasandir.

        • Gioco il jolly: abiuro solo la prima abiura ma riconosco il fascino balneare: ruolo di ragazza ponpon con tanto di gonnellino, maglietta con lettera(W) e boule dell’acqua calda per i mesi freddi. Per quelli moolto freddi, anche tuta da sub sottopelle.
          Basta che non tocchi palla

    • Carla, non scherziamo: in campo non ci posso andare, ho le caviglie deboli e la pressione alta….
      …Io sono terza riserva difensore destro, e se mangio pop-corn mi cacciano fuori!…

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