ECCO QUA

Guardate come sto bene nella mia casa con vista mare!
casa nuova
E ora, poiché non c’è rosa senza spine, andate a leggere questa sfolgorante sfilata di intrepidi animalisti. Poi salta sempre fuori qualcuno a dire ah ma questi qua non sono mica veri animalisti, i veri animalisti non sono mica così… Beh, sono esattamente come quelli che, ogni volta che qualcuno uccide e massacra – dichiaratamente – in nome dell’islam, ci vengono a spiegare che quello, no, non è il vero islam.

barbara

    • 1. Grazie. Comunque c’è il trucco per arrivare a 64 anni con la faccia liscia: non bisogna prendere marito. Come vedi, funziona.
      2. Gli animalari sono fra i miei bersagli fissi, e considerando che sono stata addestrata all’uso delle armi (vere, non giocattoli) dall’età di sette anni, quando sparo sparo bene.

  1. Ciao Barbara.
    Sì, la foto dimostra che stai proprio bene.
    Sai che ti auguro? Di continuare a godertela un mondo, quella vista, e inspirare a pieni polmoni il profumo del mare.

    Per gli animalisti, convengo con quanto hai postato il 30 dic 2013: che si impicchino, così la smetteranno una buona volta di VOMITARE parole piene d’odio, intrise di significati reconditi. (che poi sono quelli VERI, per niente assimilabili a concetti di umano altruismo e amore per le bestie).
    E come i cani, finiranno per mangiare il loro stesso vomito… (meglio della carne, no?)

  2. Auguri e complimenti.Ieri quando ho visto la mamma di Ilan Halimi ti ho pensato.Povero ragazzo quando ha sofferto.Speriamo che le cose in Francia cambino,polizia inadeguata.

  3. Se si amano davvero gli animali non può esserci tutto questo odio verso gli esseri umani. Avesse un figlio malato quel deficiente che straparla non potrebbe scrivere simili oscenità.l’esistenza di Dio e davvero messa in dubbio quando gente così non viene colpita da un fulmine.

    • Ipocrisia pura, una “causa” usata come pretesto per sparare a zero su qualcos’altro, come quando in nome dello sport si lancia un motorino dagli spalti, o in nome di non si sa quale giustizia sociale o politica di dà fuoco alle sinagoghe o a quanto si incontra sulla propria strada. Con la faccia rigorosamente coperta, beninteso.

  4. A proposito di animalisti (e ambientalisti e tutti gli altri “isti” ideologizzati che infestano la Terra), finché dicono che non si devono procurare SOFFERENZE INUTILI agli animali, si può essere d’accordo.

    Ma non sul fatto che non devano essere utilizzati come cavie: l’alternativa è la sperimentazione diretta su esseri umani. Gli animalisti sono forse disponibili a questo PERSONALMENTE e sui loro figli?
    Tra l’altro, dato che siamo mammiferi, è evidente che si possa sperimentare con buone prospettive di successo, SOLO su altri mammiferi.
    Le cellule (e tessuti) umane “coltivate” in vitro sono utili, ma non bastano.

    Nemmeno sul fatto che non si possano mangiare gli animali: anche gli atei (se ragionano) si rendono conto che non sono lì al solo scopo ornamentale, così come i vegetali, considerato il fatto che abbiamo una dentatura da onnivori e un metabolismo correlato, e che, per vivere, qualcosa dobbiamo mangiare.
    Per noi credenti il problema non si pone. Sappiamo CHI li ha creati e perché.

    Sempre fatto salvo il principio delle “minime sofferenze possibili”.

  5. Quanta dolcezza in quel viso! Stiano sereni gli incauti e sprovveduti commentatori spesso minacciati di fustigazione dalla signora in effigie: non può essere una minaccia!

    @Marco, aspetto il tuo commento. Questa è materia tua. Però resta in tema, non ti sarà difficile questa volta…

    Per quanto riguarda gli animalisti, spero diventino al più presto una specie animale in estinzione. Se lo meritano.

    • Scusate, ma dopo aver stabilito che gli umani sono umani e le bestie sono bestie,posso averlo un gatto domestico e giocare a rubamazzetto con un vegetariano convinto (se mi lascia mangiare il mio solito roast beef sanguinolento) o poi mi dite che sono un venduto al nemico e Barbara la dolce una volta, stante che la prima me la son giocata al calcio, stavolta non soprassiede e tira fuori il moschetto?

      • Beh, a volte gli umani sono bestie e stanno bene solo con le bestie. Sì, puoi giocare a rubamazzetto con un vegetariano. Sempre che il pallido soggetto sia disposto a sedersi a tavola con te (che mangi il roast beef sanguinolento) con la sua ciotolina di schifezze. Ma non credo sia disponibile, sono poco tolleranti. Loro. E vorrebbero insegnarti a vivere. Ed è per questo che li detesto.

        • Beh, ma mica tutti tutti. Non è che se uno non se la sente di mangiare carne quasi viva, per questo deve essere antipatico per forza….scusate, devo friggere le rane, ci si scrive dopo, che quelle S a L t A nO. A d E s S o….

    • Ringiovanita! A volte incontriamo persone dopo un paio di anni o
      poco piu’…un colpettino maggiore del tempo.
      Senza ipocrisia la foto..tipo selfie ci mostra veramente una Barbara con un primo piano del volto con la cute ben tirata.
      …Tutto naturale!!
      @L’ articolo…eccessivi, offensivi, scarso senso umano.
      Alla Himmler. e..non conoscono l’ empatia.Vogliono dimostrare
      una sensibilità che non hanno.
      Beh riguardo hai ” negretti ” non credono che li amino.
      Ti pareva! Hanno inserito anche la ” lobby sionista ”
      Visto che hanno inserito ..lobby sionista..si denota un certo odio.
      Il solito!
      Queste persone dovrebbero curarsi con erbe di vario tipo che possono avere effetti terapeutici…e boicottare i farmaci che sono probabilmente testati su’ delle cavie.
      E se hanno un figlio…che non può essere curato in quanto la scienza non è arrivata a scoperte tali da poter garantire delle cure valide ”M.rare”. Come vivrebbero tutto questo.

      @Questo non c’entra..ma invece di fare le donazioni bi-annue
      miliardarie alla Palestina..non vengono dirottati aiutando chi
      non ha di che sfamarsi e fornendo a queste persone la possibilità di potere provvedere in maniera autonoma alla propia
      sussistenza.
      E’ cosi triste vedere certe immagini di piccoli che non hanno
      di che mangiare.Per non parlare di cure.
      Forse l’ occidente teme delle ritorsioni tipo terroristico?
      E visto l’ uso che ne viene fatto. Altro che miseria, dovrebbero essere in questi tempi un Paese evoluto con tutte le possibilità che le sono state donate anche in aiuti materiali.

  6. Visto che ci conosciamo (virtualmente) da un sacco di anni, ricordo che per lungo tempo hai evitato di mostrare il tuo volto, almeno quello recente. Ultimamente hai evidentemente cambiato opinione, e ne sono lieto. Posso chiederti perché?

  7. Che imbecilli.
    Notare poi l’esplosione del razzismo. Quello vero. I ‘negretti africani’ detto con disprezzo.

    ‘I vostri figli sono belli, candeggiati e quindi valgono di più’
    Così una mamma non ama il figlio perchè suo figlio, ma solo perchè è bianco. Che ragionamento del c…o (e poi parlano uguale ai musulmani. L’unica differenza è il linguaggio usato, più grezzo)

    I ‘kattivissimi satanistissimi sionisti’ non potevano mancare, naturalmente =P
    Altrimenti che complottisti sono? (o meglio, che €omplottisti sono?)

  8. La foto mi è piaciuta moltissimo ( hai davvero un’espressione sognante, quasi idillica, dovuta al tuo amato mare ) tanto che mi sono affrettata a salvarla nella cartella apposita, dopodiché non ho neanche pensato a commentare: avevo già detto tutto fra me e me.
    E invece no!
    Avevo la testa altrove, nell’indecisione su che cosa dire circa la sperimentazione: tutto quel che mi sento di affermare è la mia condivisione del principio di infliggere agli animali meno sofferenze possibili, e non penso che tu dissenta, su questo punto.
    Il male è che sembra un principio irrealizzabile, e non devo pensarci, altrimenti ci soffro troppo. A volte non ci dormo, se solo mi si affaccia il pensiero.

    • Questa dei figli catorci è diabolica. Mi fa venire in mente una mia parente acquisita ( animalista irriducibile) che circa trent’ anni fa mi ha scandalizzato(perchè di questo si è trattato) con questa frase:- Se dovessi scegliere tra salvare un cane o un essere umano, non avrei esitazione: salverei il cane!
      Che vi devo dire, a me è bastato questo per inquadrare la cara Alessandra. Ultimamente è diventata anche vegetariana, a fasi alterne, come le conviene naturalmente…
      Cosa ne dici Amica?

      • A me inquietano quelli come questi vegan che augurano la morte ad un bambino. o una in un forum tempo fa che ha detto: ‘se c’è carestia, piuttosto che mangiare un animale, mangio la carne umana’
        Una vegan, naturalmente.

    • @ amica – A proposito di sofferenze inflitte agli animali nelle sperimentazioni, ricordo che si parlava di “vivisezione”, cioè senza anestesia, e che si provvedeva alla resezione delle corde vocali per non essere disturbati dai lamenti di dolore.
      Con la motivazione di constatare gli effetti sul sistema nervoso non sedato.
      Pare che nei campi di sterminio nazisti si lavorasse così sui prigionieri (es. come faceva il famigerato Menghele).

  9. Sottoscrivo ogni riga, parola per parola, ed apprezzo il successivo riferimento alla tua abilità nel tiro all’animalista. Fuor di metafora devo ammettere di non essere molto bravo nella nobile arte della diplomazia e la dote della pazienza infinita preferisco lasciarla ai santi; detto ciò è giusto cominciare a vedere questa gente per quel che è ed a trattarla come merita, cioè come spazzatura!

    • Mah…è pur sempre una spazzatura bipede e più prossima a me di un gatto – almeno se il gatto è randag….DI QUALUNQUE GATTO! GIURO!! DI QUALUNQUE!!

      • Essi han fatto una scelta, in piena coscienza e responsabilità, e sono usciti dal confine che delimita il razionale ed il civile, perciò non sono più simili a me di quanto lo sia un cactus o un sifone per water. Non è che solo per il fatto di avere una carta di identità e due gambe essi meritino eguale dignità di chi si sforza di stare al mondo come si deve.

        • Mamma mia, meno male che insieme al sifone del water ci hai messo il cactus sennò mi sarebbe venuto il dubbio che avessi copiato il discorso da quei guerrafondai ammazzasimili (rigirosamente bipedi) dei vegetariani anziché fare un tipico discorso affratellante per la razza umana tutta tipica degli onnivori che, se si parla di carne, si mangiano solo le bestie e non anche il consimile di altro gruppo comunitario (e quindi straniero e quindi mangiabile….)

          Eh, meno male, ci stava il cactus…
          😀

          ….Caramella?

        • In effetti non ho scelto gli esempi a caso pensando agli animalisti (nel primo caso per assonanza, nel secondo per analogia). In seconda battuta mi devo ripetere: chi sceglie la demenza irrazionale si mette autonomamente fuori dalla società civile e non mi pare il caso di considerarlo ‘affratellato’ solo per motivi di specie. Poi possiamo trovare tutte le attenuanti che vogliamo (è una minoranza estremista, è solo ignoranza, colpa del web ecc.), ma questo sport di cercare scuse sempre e comunque a chi la fa fuori dal vaso direi che un po’ ha scocciato.

        • Ohi, signora, non s’era detto che con le ali si mangiava tutto? Sono qui che sto cercando di prendere tal Gabriele…E’ che quel vile non si fa vedere…

          Però:
          “‘se c’è carestia, piuttosto che mangiare un animale, mangio la carne umana’”
          Ecco, mi pare un buon motivo per abbattere il soggetto con l carabina appena si accennasse ad uno sciopero dei panettieri.

          MA (parcondicio), anche sostenere che “sono usciti dal confine che delimita il razionale ed il civile, perciò non sono più simili a me di quanto lo sia un cactus o un sifone per water” mi pare eccessivo. Insomma, ci sta che si tratti di svergolati, ci sta che non ci si giochi insieme al pallone, ma non è che se uno dà di matto non è più un essere umano – semmai sarà un essere umano disfunzionale. Ai tempi (di quando c’era Zeus, per dire), si buttavano i deformi (e quelli comunque inadeguati) giù da una rupe. Dicono che la civilizzazione abbia portato abbastanza benessere da poterci permettere di evitare l’uso della rupe – al limite qualche TSO se si agitano troppo e iniziano a diventare (si diceva una volta) “pericolosi per sé o per gli altri”. Ora, più che per sé, per gli altri, specie se gli altri siamo noi. Ma lo sono tutti quanti davvero? Non è questione di giustificare alcunché, è questione di evitare violenza inutile, anche nei toni (opss, pardon).

          Che anche le munizioni costano, eppoi noialtri saremmo quelli civili (spero).

        • Per Gabriele intendi quel tale che va in giro ad annunciare gravidanze strane?
          (Vero, le munizioni costano. E’ per quello che io uso l’ascia bipenne) (con due enne, mi raccomando, che con una enne ho gusti normali e mi basta mono)

        • 😀
          Ecco, bene. L’importante è mantenere un certo grado di ironia, sennò finisce a polveroni e, nella mischia, anche a gravidanze indesiderate (tipo che si partoriscono idee un po’ estremiste, intendo)

        • Povera rupe (Tarpea), utilizzata (a Roma) per le esecuzioni dei traditori (solitamente normodotati) e sovente oggetto di svarioni storici diffamatori. Ma ancor più offesa Sparta e il suo massiccio (Taigeto) dal quale, si ipotizza, niuno sia mai stato davvero scagliato nel vuoto e perennemente fatto oggetto di scambio con la suddetta rupe. Infine cosa ci resta perciò? Nessun povero deforme defenestrato ed una pletora di animalisti birichini a sciamare indisturbati. Probabilmente la mia giusta ira mi ha abbagliato facendomi prendere lucciole per lanterne…oppure una rupe nel Lazio non è una catena nel Peloponneso (e io ci vedo benissimo). Chissà?

        • Ovvio che poi è anche una questione di leggende e miti. Pare che oggi si concordi circa il fatto che, nonostante sia
          “diffusa la leggenda che, nell’antichità, sul monte Taigeto venissero abbandonati i bambini spartani nati deformi e destinati a soccombere alle intemperie e alle fiere(…), uno studio dell’antropologo Theodoros Pitsios, dell’Università di Atene[1], ha mostrato che nell’area del monte Taigeto sono presenti solo ossa di adulti risalenti all’epoca spartana, probabilmente appartenenti a criminali condannati a morte, in analogia con la romana Rupe Tarpea”

          Sì insomma, a guardar bene dal Taigeto non veniva gettato nessuno (il misunderstand secondo me deriva dal lancio di Efesto dall’Olimpo, che pare fosse stato effettuato dalla madre stessa – tempi duri per quelli bruttini in culla…), ma il senso del discorso forse si coglieva lo stesso nonostante le imprecisioni- alla fine, a ben guardare, ci sono stati esempi di eccessi in tempi anche recenti – a dimostrazione che “il civile” non si applica a chi non è considerato del gruppo. In effetti, dipende molto dalla prospettiva: razza umana contro razza gattara? Onnivori contro vegetariani? Juventini contro romanisti? Abitanti dei piani alti della palazzola contro portinariato locale?
          Ecco, diciamo che tra un bestio(cane, gatto, ramarro,…) e un tifoso animalista(vegetariano o che), il secondo potrebbe scassarmi le scatole molto più del primo, ma nonostante tutto avere lo stesso diritto ad un passaggio su eventuale arca (deh, metaforicamente eh? Non che poi te la prendi ancora…) più del bestio. Poi mica detto che i posti non siano già tutti esauriti lo stesso, ovvio. Che prima faccio salire quelli ancora più consimili, che casualmente abitano anche nei pressi, e quelli fastidiosi li si mette a far la coda alle Poste, prima, che senza raccomandata non salgono, che c’è il tutto esaurito. Però non è che invece del salvagente gli lancio una zavorra di cemento, eh?!😉

        • Mi hai (esaustivamente) esposto la tua posizione e a questo punto mi arrendo aggiungendo contrizione allo scorno della sconfitta: pure gli animalisti sfegatati meritano la mia umana considerazione, insieme agli spazzacamini e agli ausiliari del traffico. Terrò sigillato il mio rabbioso sdegno fino alla prossima (inevitabile) occasione che i nostri specifici consimili ci offriranno.

  10. @Carla: non avevo visto il tuo commento perché da oggi pomeriggio non sono ripassata, impegnatissima su altri fronti.
    Ma tu mi chiami in causa, quindi cercherò di rispondere.
    Non sono animalista nel senso che intendete in questa discussione: ma amo molto gli animali, e con mio marito abbiamo perfino cercato di non mangiare carne per quasi un anno, tanto, invecchiando, mangiarne meno fa solo bene alla salute.
    Ma siamo nati carnivori ( meglio, onnivori, come detto molto a proposito ) e siamo tornati a consumarne regolarmente.
    Inoltre, se si pensa a scarpe, borse ( pellicce, no! ) che dire?
    Continuo ad augurarmi, da illusa, che gli animali non vengano fatti soffrire in eccesso e inutilmente.
    Dei “figli catorci” e altre becerate non voglio nemmeno parlare.
    Ciao, Carla e tutti!

    • C’è una differenza tra l’esser vegetariani e l’esser vegani. I vegetariani sono persone normali che non rompono le scatole a nessuno (mio fratello è vegetariano per scelta).

    • La sperimentazione animale per dare risultati attendibili DEVE procurare il minimo possibile di sofferenza, e meglio ancora se non ne procura proprio per niente.
      PS: di vegetariani scassamarroni ce ne sono però, eccome se ce ne sono. Poi dei vegani mi rifiuto persino di parlare, quelli sono un’aberrazione contronatura, psicopatici integrali, malati da ricovero forzato.

      • Vero anche questo!
        Infatti ho scritto “in genere”: evidentemente una riserva mentale ce l’avevo..
        I vegani sono un’aberrazione, dei contro-natura. No.

    • Amica, anche se non disdegno mangiare la carne a volte mi
      sento un pò in difficoltà nel mangiarla. Alcune parti in particolare.
      Ma sono in difficoltà nel tollerare ..legumi, alcuni tipi di verdure.
      Frutta…1..2 pezzi.
      Se vedo un’ animale in difficoltà lo aiuto.
      Ho dei capi in pelle,uno con pelliccia interna..mi fanno un certo
      effetto indossarli…per cui 1..2 volte l’ anno.
      Pellicce, non posso toccarle.
      Comunque posso dire che amo gli animali.
      Anche se per la scienza, sperimentazione ed una ricerca se non
      vi sono altre alternative…meglio che su’ degli esseri umani.
      Come è già capitato!
      Buona notte!

    • È un effetto universale – dicono che pure dalle parti di Alpha Centauri ci siano sabbipodi coniugati rugosissimi mentre i non coniugati salterebbero le dune per il lungo.
      Dicono, eh?!

      • Pare di no, invece: pare, per esempio, che si ammalino di più le donne sposate e gli uomini soli (magari è solo una questione di elettroni positivi e negativi, va’ a sapere, io e te non siamo medici e queste cose non le sappiamo). Io per esempio avevo una vicina che invidiava tanto le vedove (dice che era perché quelle vanno dove vogliono e fanno quello che vogliono, ma se il motivo fosse questo non sarebbe più logico invidiare le nubili?)

        • Ti svelo un segreto: gli uomini si accorgono di stare male solo se accanto non hanno qualcuno che li fa stare peggio.
          Indi che gli uomini soli si ammalino di più è solo un’impressione mascherata dal tentativo delle signore di raggiungere la condizione di vedove via piallamento quotidiano.

        • Balle, gli uomini stanno male sempre anche per un raffreddore e quando stanno male, oltre a darne sempre la colpa a noi, sono delle lagne pazzesche. Vorrei vedere voi ad affrontare le doglie, vorrei. (OK, io non le ho affrontate, ma molte delle frequentatrici di questo blog sì)

        • “OK, io non le ho affrontate”

          Pippa!!😀
          E comunque se ci viene il raffreddore è chiaramente colpa di una donna: quella che insisteva perché mettessimo la maglia di lana pure d’estate

          (oh, si scherza, dài…)

    • Se a ventiquattro anni hai le rughe, sono di espressione. E quelle alle donne piacciono. Sai, l’ uomo intrigante che ha vissuto… Attento però, se scoprono che non sai caricare la lavatrice sei spacciato. Ti consiglio di restare single e con le tue rughe. Di espressione.

      • Io, mi accontento, ho poche rughe, quelle legate all’ espressione
        un pochine …spesso sono sorridente.Detto dall’ aiutante del mio
        dentista…hai la pelle tirata.
        Poi…ogni tanto carico la levatrice…fra le attività di casa appartiene al coinquilino..io il resto! Comunque..questa settimana..cambi vari…4 carichi di lavatrice ..che ho portato in lavanderia.Ti ammagini..tutti quegli stendardi appesi in casa e sulla scala che porta in soffitta.All’ esterno solo affacci esterni…in centro storico…vietato.A proposito..nel precedente appartamento…potevo appenere la biacheria al balcone.Tenda fissa! Accidenti ai piccioni! Pochi secondi…e giu’ una cacata.A
        proosito…di piccioni e cacate..camminavo in centro..capoluogo
        era estate,pantaloni bianchi…una grossa cacata…colante..sul
        lato A.Per fortuna avevo un giornale.
        Cosi..ho un’ odio atavico per i piccioni. Non mi vengano dire che
        per mantenere pulita la casa non si fà un pò di ginnastica..gli
        allungamenti..pulire i vetri. Settimanale, oltre la strada c’ è la
        stazione ferroviaria..

    • Io ho 32 anni e non ho ancora rughe (però mi manca anche un pò di ciccia sul viso), mentre molte mie coetanee sono già cartine geografiche.

  11. Quando una bella ragazza..in questo caso B…oltre al fisico ha” delle belle qualità…”ci sono varie espressioni..” C’ è sostanza..c’ è ciccia..ha una bella testa…ha gnegnero( dialettale locale…” un bel cervello.
    Solo il lato estetico…la bellezza dei vent’anni. la bellezza del ciuco…
    con il passare del tempo…è solo un corpo che cammina…T’ immagini
    averserla intorno una scema cosi..

    • Ah, qui non te la passo, Marco!
      La bellezza del ciuco è l’equivalente della bellezza dell’asino.. solo che non significa niente: se non fosse che viene da “la beauté de l’age”, che in Francese significa, come è evidente, “La bellezza dell’età”.
      Noi, poi, qui in Liguria, abbiamo un’assonanza quasi totale, visto che in dialetto si direbbe, più o meno, , laddove l’ase è l’asino, ma somiglia troppo a L’age”. Da qui deriva il detto, che, senza delucidazioni, non sarebbe comprensibile.
      Sono riuscita a spiegarmi? Ciao.

      • Io non ho replicato perché ero sicura che l’avresti fatto tu! Credo però che tu abbia usato gli apici per inquadrare l’espressione ligure, che qui non compare, e compaiono solo le due virgole: poiché gli apici vengono usati per i comandi html, tutto ciò che viene scritto fra due apici non compare. Dovresti riscriverlo mettendolo tra virgolette. O anche senza niente, come vuoi, purché non tra due apici.

        • Ah, questa è nuova! Grazie per averlo precisato, Barbara: potevi farlo tu.
          Allora, fermo restando tutto il resto ( che bisticcio! ), in dialetto ligure si direbbe ” ‘a belessa de l’ase “, laddove ase è l’asino, etc.etc.
          Va bene, così?
          Pensa che ho usato gli apici per non creare confusione fra le virgolette e l’apostrofo di ‘sta. Grazie!

        • Non l’ho fatto io perché non ero sicura sulla corretta dizione ligure. Se non vuoi mettere le virgolette puoi mettere questo « che si fa digitando 174 sul tastierino numerico mentre tieni premuto alt, e poi chiudi » con 175, sempre allo stesso modo.

      • “Sono riuscita a spiegarmi?”

        Più o meno come una genovese a cui avessero detto che ogni spiegazione chiara sarebbe stata tassata..😀

        (Deh, lo so che è colpa mia che oggi ero distratto)

        • Sì, sei tu che sei distratto (solo distratto? uhm…) perché la spiegazione è assolutamente chiara. Sono le famose traduzioni a orecchio, che invece di tradurre il significato delle parole ne traspongono il suono. Un po’ come il famigerato “parlo francese come una vacca spagnola” che invece nell’originale francese dice “parlo il francese come un basco parla lo spagnolo”. Diversa invece la storia del signor La Palice (e non Lapalisse) in cui lo slittamento è avvenuto già in lingua originale. Uffa, ma proprio tutto bisogna spiegarti?! Sei un uomo impossibile, sei!

        • “non sono genovese”

          Vedi che ero distratto? Pensavo di star facendo “marameo” a Barbara. Tutta colpa del fuorigioco, giuro. E anche l’arbitro era un po’ venduto. Laziale!
          😀

      • Ahahah.. in effetti ho la mania di utilizzare ritagli minuscoli, anche.
        Grazie per la stima.. purtroppo la tecnologia mi frega, in certi casi, troppi.

      • Vero: “Je parle Fançais comme un boche espagnol”, da qui l’equivoco, ma nato già in terra di Francia, credo.
        Il basco-spagnolo si spiega perché la terra basca è suddivisa fra Francia e Spagna, da cui si desume che ci sono baschi spagnoli e baschi francesi, ma sempre boches sono.
        Oppure la frase è da interpretare come hai scritto tu, ma non cambia molto.

        • No, non è “boche”, è “basque”, basco, appunto. La questione non riguarda il fatto che i Paesi Baschi siano divisi, bensì quello che, pur politicamente parte della Spagna, hanno un’identità non spagnola, orgogliosamente rivendicata (vedi ETA) e soprattutto una lingua molto diversa dallo spagnolo, per cui quando devono parlare spagnolo lo parlano male, come l’italiano per gli altoatesini di lingua tedesca.

  12. Ecco: grazie per la lezione, Ba.
    Io la sapevo così ( mi pareva ) e te l’ho venduta come l’ho avuta: ma in effetti lo so che Boche significa.. insomma, è un peggiorativo-dispregiativo di Deutsch o Allemand.
    E allora come ho fatto a prendere una topica simile?
    I neuroni fuggono, fuggono, e chi li ripiglia più?😦

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