IMMIGRAZIONE E DINTORNI

Credo che questo video possa essere utile a chiarire un po’ le idee su temi quali immigrazione, povertà, aiuti eccetera.

E poi non sarebbe male dare un’occhiata qui.

barbara

  1. Bene la spiegazione a palline……

    Socrate Vs Tauro

    Che cosa curiosa! Chissà perché quando parla Tauro mi viene in mente una strana parola, “boldrini”, o forse è “boldrina”, non so……..

    E penso che siano state le boldrine dell’epoca ad ammazzare Socrate……

    Ma è possibile che io mi sbagli……..

    Forse può essere pertinente anche questo commento, postato altrove:

    sarebbe bello vivere in pace, soprattutto con i “vicini di casa”.—– SAREBBE.—– Se quelli non volessero DICHIARATAMENTE (“per statuto”) buttarci fuori dalla nostra, e magari anche ammazzarci.—– Sarebbe bello potersi fidare dei “vicini di casa”.—– SAREBBE.—– Se quelli non avessero come prassi la DISSIMULAZIONE per fede in un libro “sacro” (Arafat dixit), accordi temporanei da rinnegare appena possibile. —– Se poi si fanno accordi di riconoscimento con UNO DEGLI INTERESSATI, senza che l’altro possa far valere le sue ragioni, evidentemente si compie una AZIONE SCORRETTA (a dir poco).—– E lo dico come CRISTIANO CATTOLICO.—– Perciò condivido l’appello a Papa Francesco.—– Condivido anche l’articolo di Feltri che richiama ciò che diceva l’amica Oriana: è inutile e PERICOLOSO (e stupido, e suicida) fidarsi di chi ha in progetto PER FEDE di assogettarci (cristiani ed ebrei) CON OGNI MEZZO.—– Magari “comprandoci” o terrorizzandoci (le “sure killers” del Corano sono da loro ritenute di fonte divina), anche se qualcuno prende le distanze da ISIS (perché viene colpita anche la SUA confessione religiosa):—— Insomma, non credo che a persone sane di mente e intellettualmente oneste piaccia essere “prese per il”, e, men che meno, “prenderlo nel”. —– Posso capire l’intento di proteggere i cristiani più esposti alle persecuzioni nelle zone “calde”, acquistando “benemerenze” formali, ma la Storia dovrebbe insegnare che NON FUNZIONA, non ha mai funzionato, soprattutto con gente dalla mentalità hitleriana , che considera prova di debolezza e cedimento ogni concessione.

    E magari, molti di quelli, “vanno per mare”, ma non in crociera, e si infiltrano.

    E piacciono tanti ai Tauro……

    • Io trovo assurdo pensare che sulla Terra esistono decine di culture più o meno pacifiche (con cui è sempre possibile dialogare se ci sono problemi) e rispettose di ciò che è di altri, e UNA guerraiola che rompe le scatole a tutte le altre, che, considerando il resto, mi sembra molto fuoriluogo nel mondo.

  2. Questione..grande e molto complessa.
    I..grandi cercano, spesso con convinzione del loro
    meglio.Poi..il grande carrozzone che fà da corte.
    Organizzazioni, privati, associazioni..di tutto un pò..tanto ..etc.
    Con l’ immigrazione che avviene con le consuete modalità garantisce molte cose a certi immigrati, ma non tutte.
    Il loro e per lo stato ospitante è come un salto nel buio.Con garanzie scarse per ambedue.
    Non e’ risolutivo, se non per chi riesce ad espatriare ..e con quali prezzi! Sia umani..che costi.
    Una parte potrà sentirsi forse realizzato o perlomeno tranquillo per essere riuscito a sfuggire da certe realtà che piu’ o meno conosciamo.

    Aiuti! Si vanno bene per il periodo di emergenza,
    per tamponare momenti molto difficili.
    Gli aiuti, quelli che possono restare nel tempo possono essere piu’ risolutivi.
    Le mani ci sono.Se sanno fare,costruire qualcosa
    dotiamo queste persone…nel vasto popolo di materiale che possa essere utile, indispensabile come attrezzature. E probabilmente certi prodotti potrebbero essere esportati.
    E nei primi tempi affiancandoli a livello umano con
    esperti che diano loro degli insegnamenti.
    Come anche dei corsi specifici per attività indispensabili, aiutandoli poi anche a sopperire a livello sanitario.
    L’ immigrazione..potrà essere fattibile, ma non con
    le attuali modalità.Ma attraverso modalità organizzate che siano di garanzia sia per gli immigrati che per il Paese ospitante.
    Povertà, potrebbe essere un pò meno palpabile, ma avere delle garanzie per potere vivere.
    I tempi non sarebbero brevi, ma ,se..e ancora tanti
    ma..dovrebbero nel tempo migliorare
    I tempi possono essere lunghi, ma dovrebbero essere in salita.

    Sarebbe..un’ Ideale.

    Il grosso! Coinvolgere gli Stati.
    Il M.O..grosso problema mondiale.Situazioni
    sfuggite da un certo controllo..generale.Sia locale..
    che da certi Paesi che potevano intervenire con altre varie modalità.
    E le immigrazioni, quelle piu’ massive provengono
    da li e anche da alcuni stati africani.
    Con gli altri paesi..sia asiatici che del sud America
    potrebbe essere un pò piu’ fattibile.
    Anche…se in grande numero scarseggia la democrazia…dittature..o simil.Con tutte le dinamiche che sono presenti ..

    ONU, altre organizzazioni correlate…e giu’ di seguito…non sò se potrebbero perlomeno inserire
    un programma riguardo ad aiuti e povertà.sottoponendolo ai rappresentanti dei paesi che ne fanno parte coinvolgendoli in questo obiettivo indirizzato verso i paesi piu’ arretrati..e poi ad
    numero piu’ ristretto di paesi piu’ industrializzati e
    maggiormente coinvolti nel problema ” immigrati”.
    Forse…sono uscito di tema? Ma è questo che mi e
    venuto in mente.
    In fondo mi piacerebbe sentire ” le grandi teste”..cosi pronte e concordi nel colpire Israele.
    Che come abbiamo constatato…appena c’ è stato bisogno è corso subito.

    • Ricordo una intervista a un centro-africano che diceva, in sintesi:

      “Ma noi non andiamo via volentieri dalla nostra terra.
      Gli aiuti che ci mandate sono utili ma non risolvono i nostri problemi, che sono cronici e superiori alle nostre sole forze
      .
      Se voi ci aiutaste QUI a sviluppare la nostra agricoltura e tutte le discipline legate alla ALIMENTAZIONE, se ci aiutaste ad aprire attività conserviere e di trasformazione, più che industria pesante ed estrattiva (ove possibile), che arricchiscono solo pochi, noi avremmo da mangiare e lavoro per tutti, e non sentiremmo la necessità di emigrare. Resteremmo poveri secondo il vostro livello di vita, ma non in miseria e alla fame. E col tempo potremmo crescere di livello. Non siamo mica stupidi.
      E voi non avreste più il problema della “invasione” via mare”.

      Sembra un criterio sensato per affrontare i problemi all’origine.

      Naturalmente ci vuole la volontà politica internazionale (e locale, opportunamente “stimolata” se refrattaria) prima ancora che finanziaria, e appoggio al volontariato con scuole per insegnare, e “sul campo”, letteralmente.

      • E qui esce il problema di queste popolazioni. Aspettano lo straniero buono che li aiuti a svilupparsi.
        Invece dovrebbero prima rimboccarsi le maniche, dopo se c’è bisogno di aiuto, diventa più semplice anche evolversi.
        Noi europei quando ci siamo passati in mezzo, non avevamo nessun paese del primo mondo ad appoggiarci. Si siamo dovuti arrangiare.

        • Geert, non dobbiamo dimenticare che in Europa abbiamo avuto una Storia che ha stimolato la nostra crescita culturale e tecnico-scientifica (che abbiamo “esportato” anche in America e in altri Paesi e ci ritorna arricchita, nel bene e nel male, in un continuo interscambio).

          Non è facile, anche se si ha buona volontà, svilupparsi e, ancor meno, farlo in poco tempo.

          Ma, come diceva l’africano dell’intervista, si deve puntare prima di tutto sulla ALIMENTAZIONE: quindi approvvigionamento idrico, agricoltura, allevamento, pesca. Poi industria conserviera e di trasformazione.

          Solo in seguito si può pensare ad uno sviluppo industriale.generalizzato.

          E, naturalmente, ci vuole una dirigenza politica locale che non si metta di traverso per seguire interessi solo personali e di gruppi connessi.

  3. Sempre dal blog di Giovanni :

    SI POSSONO FERMARE I BARCONI?

    Non si possono distruggere né fermare i barconi dei migranti, dicono i “buoni”. “Che succederebbe se i migranti non si volessero fermare?” o se si volessero imbarcare comunque, malgrado le minacce? Dovremmo forse sparar loro addosso?” chiedono con espressione tragica in viso.
    La sostanza del loro discorso è questa, più o meno: ogni tentativo di bloccare i barconi e di rispedire a casa i loro passeggeri, dopo averli aiutati, ovviamente, è IMPOSSIBILE. Per bloccare i “migranti” rischieremmo di causare delle vittime e questo non si può fare.
    Però, se le cose stessero davvero così potremmo, molto semplicemente, rinunciare ad avere delle forze di polizia, un esercito, una marina.
    In una strada c’è un posto di blocco. Un poliziotto fa cenno ad un’auto di fermarsi, l’auto non si ferma, anzi accelera e forza il blocco. Che fare? Sparare al conducente? NO. Forse il conducente è un’ottima persona che distrattamente non ha notato il blocco. Allora bisogna inseguirlo, accostare la sua auto e costringerlo a fermarsi? MAI! Così facendo si rischia un incidente stradale. Conclusione: lasciamo che chi ha forzato il blocco si allontani indisturbato.
    Tizio sta rapinando una banca. Un carabiniere lo vede, che deve fare? Intervenire, intimargli di alzare le mani? NO! Tizio potrebbe non ubbidire, il carabiniere sarebbe costretto a sparargli e Tizio, anche se rapinatore, è una brava persona, e poi in Italia non esiste la pena di morte. Lasciamo che Tizio rapini indisturbato la banca.
    Caio sta stuprando una bambina. Lo vede Gigi, un privato cittadino campione di arti marziali. Che deve fare? Dirgli: “smettila immediatamente”? E se Caio non ubbidisce che deve fare Gigi? Tirare un pugno allo stupratore? E se il pugno lo uccide? Cercare di bloccarlo con una presa di lotta? E se lo stupratore è malato di cuore e gli viene un infarto? Gigi deve astenersi da ogni intervento e lasciare che la bimba venga violentata.
    Sempronio partecipa ad una manifestazione NO TUTTO. Pieno di sacro furore brucia un’auto, sfascia le vetrine di una filiale di banca e lancia nella stessa una bottiglia incendiaria. I poliziotti lo vedono ma, che possono fare? Se intervengono si rischiano scontri, feriti, forse ci scappa il morto. Si può solo lasciare che l’auto bruci, e la banca pure. E se per caso c’è qualcuno, dentro a quella banca? Pazienza.
    La conclusione logica di certi modi di “ragionare” (si fa per dire) è una sola: mettiamo fuori legge la legge, lasciamo che ognuno faccia il cazzo che gli pare. Il divertente è che a sostenere cose simili sono gli stessi che si riempiono di continuo la bocca con la parola “legalità”.

    In realtà se una nave armata intima ad un barcone di fermarsi questo quasi sicuramente si ferma, e per distruggere a terra i barconi non occorre aspettare che siano pieni di “migranti”. Al tempo dei tanto contestati “respingimenti” non ci sono stati incidenti gravi, mi sembra di ricordare; questi casomai caratterizzano la attuale politica delle porte aperte. Lo spauracchio delle vittime è agitato ad arte da chi non vuole alcun limite alla immigrazione clandestina.
    “Ma, se succedesse?” Incalzano i politicamente corretti, “se i migranti rifiutassero di tornare indietro? Se si imbarcassero comunque?”. E’ fin troppo facile rispondere che ci sono molti modi di fermarli senza sparar loro addosso. Ogni buon poliziotto ed ogni buon militare sanno come ridurre all’impotenza delle persone senza procurar loro danni irreparabili. Una cosa però va detta, anche se può non piacere. I migranti sono, anche in base alla attuale legislazione, persone che stanno commettendo una illegalità. Se qualcuno intima loro di fermarsi e questi non ubbidiscono, se cercano comunque di raggiungere le nostre coste, cessano di essere “migranti” e diventano, a tutti gli effetti, invasori. Anche in questo caso è umano cercare di respingerli in maniera non traumatica, ma è comunque doveroso respingerli, anche rischiando incidenti. Se no, lo ripeto, tanto varrebbe rinunciare ad avere una polizia, delle forze armate, dei confini vigilati. Dovremmo diventare una sorta di “paese aperto” meta indifesa delle mire di tutti. In nome, ovviamente, della solidarietà, dell’accoglienza e, perché no? Della “legalità”.

    • ESATTAMENTE !!!
      I “ragionamenti” delle “teste di… Tauro” portano verso disastri, senza risolvere i problemi dei clandestini invasori (“migranti” è una bella parolina che sarebbe piaciuta a D’Annunzio, ma qui non si fanno poesie).

      E’ stato detto fino alla noia che un accordo di “blocco navale” concordato con i governi legittimi di Libia e Tunisia (ma può valere con altri Paesi: con l’Albania aveva funzionato) permetterebbe la distruzione di imbarcazioni illegali PRIMA dell’imbarco dei clandestini.
      Naturalmente dovrebbero essere coinvolte TUTTE le marinerie militari dei Paesi gravitanti sul Mediterraneo (e, comunque, d’Europa, che è interamente interessata dal fenomeno: quindi anche quella russa).

      Per i “buonisti” che amano tanto i clandestini (favorendo di fatto i delinquenti che speculano sul loro traffico) dovrebbe valere il reato di “istigazione a delinquere”, aggravata da “concorso esterno in organizzazione mafioso/terroristica”.

    • A parte che le vittime ci sono proprio perchè si imbarcano, e le navi affondano. L’idea più intelligente sarebbe proprio farli desistere di partenza.
      Quetti che riescono ad arrivare, li si nutre e poi li si rispedisce a casa (loro).

      Inoltre ci sono stati degli africani intervistati, che vivono regolarmente in Italia, che hanno spiegato che spesso, sui barconi ci sono i criminali che scappano dai loro paesi per evitare pene severe, ed in Italia sanno che possono continuare a delinquere senza rischiare la pelle. Mentre le persone oneste di solito se ne stanno in Africa a lottare.
      Una cosa ho fatto caso. Quando arrivano i barconi, da essi scendono quasi solamente uomini. Niente donne, niente bambini, solo uomini.

      • Un paio di anni fa guardacaso vi era una classifica sui musulmani in europa che spiegava che c’è un rapporto molto sproporzionato tra uomini e donne. Per i non musulmani c’è una donna per ogni uomo, per i musulmani c’è una donna per ogni quattro uomini.

  4. SantatnaS sede..Oggi in Vatiano ‘ i Papa tete a tete con Abu Mazzen..poi l’ ha definito..angelo dellapace….gli ha confezionato du sante…sore.E di già …
    ha riconosciuto la Palestina stato.

    • Riporto un commento postato altrove:

      come è noto a noi cristiani cattolici, il Papa è “infallibile” solo per quanto riguarda la Fede (per esempio la proclamazione di Dogmi e Santi).—– Per il resto, si presume che sia animato dalla luce della Fede, da saggezza, da buone intenzioni, ma questo non garantisce che NON POSSA commettere errori, soprattutto muovendosi in un “campo minato”, quale è la politica.—— Come già scritto, l’intenzione nei confronti degli islamici (soprattutto palestinesi) sembra essere il tentativo di appianare gli ostacoli contro una ipotetica pace (anche a favore dei cristiani residenti in Paesi islamici).—— Inoltre si intuisce la speranza di “ammorbidire” un possibile protagonista di trattative di pace.—– Ma la speranza, che è certamente una grande virtù, può non bastare a risolvere i problemi .—– A meno di un evento miracoloso, sarà dura vedere uno come Mazen comportarsi da “angelo della pace” in una trattativa con Israele, se dovesse accettare compromessi non graditi al campo islamico.—– Considerando anche il fatto che mette sempre in primo piano le recriminazioni contro i “torti” subiti, ignorando volutamente i torti procurati.—– Normale propaganda politica ? Chiedere cento per avere almeno dieci? Sì, ma non solo. —– Dietro c’è l’indottrinamento all’odio (fin dai tempi di OLP) del suo popolo, che non sparirà qualora ci fosse la firma su un trattato: non è come spegnere un interruttore.—– Non c’è “angelo” che tenga.

  5. Su’ IC…c’ e’ la lettera che Fiamma Nierestain ha indirizzato al Papa. Chiara, espone semplicemente
    la realtà…E dice..che ancora manca la firma a quello che ha asserito.
    @ Per Israele c’ è voluto oltre una generazione abbondante per
    arrivare ad essere riconosciuto come stato dal Vaticano.In pratica era al pari di certe dittature insieme
    a quelle islamico fasciste.

    • @Marco vai a leggere Deborah Fait su IC di ieri. Parole sante. C’è da incazzarsi e parecchio: non è il papa giusto per questo momento storico. Quando ha riconosciuto l’olocausto armeno mi ero un po’ illusa. Ora credo non ci siano più dubbi sul paraculismo ( come lo chiama Deborah) di Papa Francesco nei confronti dei musulmani. Farà solo danni e ne pagheremo le conseguenze.
      Buona domenica

      • …Ci andrò..mentre ho letto le sue…riflessioni sui TG..e altro.
        Anche li ..si percepisce e si riconosce un certo sistema.
        Fiamma..diretta, I’ Papa! Tutti ” in molti”…estasiati da certi suoi
        discorsi…” l’ attesa nel tempo”…e mostrerà i suoi lati.E non sempre fà..o ha fatto centro! I’ popolo.. Ma come l’è bono i’ papa…e’ per il
        popolo…Mi piace .” E’ un gesuita..pertanto dovrebbe rispecchiare loro politica..”…” a me piaceva papa Roncalli..”.
        Nella realtà..credo che le sue parole nel MO siano disperse dal
        vento.Carla…
        Anche a te…Buona domenica!
        Qui…….sole e vento.
        Io..3a notte…cervicalgie.

        e

      • Mi dico, ma che cristiani sono?
        Non c’è bisogno di fare gli intolleranti e di invocare qualcosa di analogo alla jihad (se lo facessero, cambierei religione), però se sei un religioso, dei paletti devi metterli. Specie se devi avere a che fare con religioni come l’islam (altrimenti tanto vale accettare anche il satanismo, la scientology e l’hitlerismo).

  6. ha ragione Socrate quando dice che le immigrazioni potrebbero acuire una già fortissima situazione di crisi economica, crescita della criminalità e scontri razziali… per non parlare dell’aumento del terrorismo.
    I sentimenti IMMEDIATI che potrebbero guidare gli animi di persone umane e civili – come me – per esempio, cozzano inesorabilmente con i sentimenti delle élites che si celano dietro ai governi (che non sono i soliti idioti politici/burattini, ma i pupari che li manovrano), i quali, hanno solo un sentimento: fottere l’umanità.
    Dice ancora bene Socrate, quando afferma che i problemi della povertà si possono risolvere con gli investimenti produttivi, il lavoro, e lo sviluppo tecnologico e culturale.
    E aggiungo: combattendo la criminalità organizzata. Che nasce dalla cupidigia, si trasforma una azione vera e propria che, infine, genera la morte. Dei poveracci, ovvio.
    E qui torna l’idea di coloro che fottono l’umanità.
    Credo fortemente che costoro, seminino la morte per fame, per malattie, per crisi economiche (basta pensare ai suicidi e ai poveri che vivono nelle società come la nostra) e mi fermo con l’elenco, perché perseguono una folle politica dettata dalla loro cupidigia e fame di potere. Altrimenti, agirebbero concretamente per arginare sia i facinorosi come i terroristi, sia la fame e la povertà nel mondo.
    La cattiva governabilità mondiale dei politici significa solo che se i suddetti NON vogliono o non sono in grado di trovare soluzioni per i problemi dell’immigrazione e della povertà nel mondo, allora vuol dire che i politici stessi sono uno dei rischi che causeranno l’estinzione di una certa parte dell’umanità.
    Detto in poche parole: i global player non mirano al benessere della gente ma alla sua sottomissione. Sta a noi ribellarci a questo sistema di pensieri.
    Come? Allargando sempre più la nostra cerchia. Parlando sempre. Levando la voce per protestare. Andando a votare (quando ce lo permetteranno, in Italia). Ognuno come può, ognuno nel suo piccolo.
    Del resto, Barbara ci insegna: è riuscita – come Israele – a far fiorire il deserto, nel suo piccolo. Il deserto delle bugie, dell’antisemitismo, dell’odio per una nazione, che regna in molti luoghi nella rete. Nell’ambito del suo blog,( che è molto seguito), ha comunicato notizie, dato spunti per riflettere, idee per chiarire concetti prima oscuri, che hanno attecchito e si sono sviluppati.
    Prendendo esempio da persone così, ho capito che, anche io, nel mio piccolo, posso fare qualcosa. Posso smuovere le montagne e ribellarmi all’ingiustizia e alla sopraffazione.
    Arriverà – prima o poi – il momento in cui tutti dovremo prendere posizione e agire coi fatti.
    Immigrazione, finto buonismo, terrorismo, guerre sparse, crisi finanziarie… mi sembrano solo l’antipasto principale di un piatto ben più truculento.

  7. Come già scritto, il problema più grosso sono le “teste di…Tauro” che non hanno ancora capito che siamo in guerra, da anni, e che non ha senso far aumentare nel nostro Paese le potenziali truppe del nemico, “quinte colonne”, manovalanza terrorista. O malavitosa, in mancanza di lavoro che non troviamo nemmeno noi.

    La “integrazione” esiste (salvo piuttosto rare eccezioni) solo nella testa dei “buonisti”.
    Ci sono segnali, per ora isolati e minimali, che fanno temere un aggravamento progressivo: una bambina picchiata e insultata da un bullo islamico perché portava al collo una catenina con crocifisso, e una processione religiosa disturbata da bulletti islamici perché passava davanti alle loro case.
    Nati qui, da famiglie residenti da anni. Con quale educazione in casa e nelle moschee?
    Integrazione?
    Ma per piacere!!!

  8. Grrrr….solidarietà….grrrr….sono una risorsa….grrrrr…..Salvini……grrrr….la paura del diverso……grrrr….la società multietnica…….grrrrr…..le cooperative…..

  9. Gli “euro-burocrati” ci affidano il comando del controllo lungo le costiere nord-africane, ma le regole di ingaggio delle marine militari dovranno ottenere l’assenso delle Nazioni Unite.

    Sembra un giochino per scaricare la responsabilità delle decisioni e allungare nel tempo l’attuale situazione.

    Nel frattempo scaricano su di noi l’onere dell’accoglienza e mantenimento dei clandestini.

    L’unica soluzione è procedere all’affondamento delle imbarcazioni prima che carichino i clandestini. Ma per un pattugliamento efficace ci vogliono molte unità militari. Giorno e NOTTE.

    Staremo a vedere, ma ci vorrà qualche mese prima che incomincino le azioni, e il flusso di arrivi intanto continuerà. E non sembra che siamo in grado di individuare eventuali terroristi mescolati agli altri.

    Speriamo di non finire come il Libano (che ha circa cinque milioni di abitanti e più di uno e mezzo di rifugiati solo dalla Siria.

    Intanto la Francia ci “restituisce” un migliaio di clandestini che sono riusciti a passare i loro confini. E noi paghiamo………

    Forse in Europa si sono accorti che siamo un po’ scemi……….

  10. Sappiate che Barbara è viva e lotta insieme a noi! Quegli sciagurati della società telefonica le hanno combinato un casino con la sua linea ed ora è tagliata fuori dal mondo fino al prossimo 8 giugno. Ma non disperate, quando torna si rifarà ampiamente!

    • @frine, grazie dell’ informazione. Mi chiedevo a cosa fosse dovuta questa assenza protratta di Barbara: dopo essere tornata da Israele si era fatta di nuovo viva e poi di colpo è scomparsa. Le società telefoniche… sì, sono una sciagura!

      • @Carla: quando e dove si era fatta viva?
        Credevo di aver capito male io, riguardo al suo ritorno.. di aver calcolato male la durata della sua assenza: mi era parso che si prolungasse troppo, ma, nel frattempo, non mi sono accorta di nulla..

        • Ciao Amica. Barbara si è fatta viva nel famigerato post dell’ IDRAULICO con un solo commento il 21 maggio, dopo il rientro da Israele che se non sbaglio è stato mercoledì 20. Poi è sparita!

      • Sì, Carla, l’hanno illusa per qualche giorno e poi hanno tirato giù la clair. E sta pure piovendo e non può neppure andare al mare. Guai a chi le capita fra le mani fino all’8 giugno!

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