E SONO TORNATA IN ISRAELE

Il Paese in cui anche i bambini si sentono responsabili della vita e del benessere altrui.
Il Paese in cui anche i soldati piangono.
Il Paese in cui i deserti fioriscono.
Il Paese in cui si continua ostinatamente ad amare e a costruire la Vita nonostante tutti i tentativi di condannarlo a morte.
Il Paese in cui per essere realista devi credere ai miracoli, e i sogni che osi sognare si realizzano davvero.
Il Paese in cui non ti stanchi mai di tornare, e ogni volta che ci torni ti commuovi di più.
È stato un viaggio bellissimo, nonostante un malore che mi ha costretta a letto per una giornata intera, nonostante un malore di un’altra partecipante che l’ha costretta a farsi portare all’ospedale, nonostante un incidente e un incidentino con l’autobus: è stato bellissimo perché Israele è bellissima. E, come ho fatto tutte le altre volte, adesso, con calma, ve lo racconterò.
Tel Aviv
barbara

  1. L’incidente era un normale incidente, vero? (tipo schianti, buche, semplici ruote forate, non qualche pazzoide palestinese, vero?)

    • No no, niente pazzoidi palestinesi: solo pazzoidi israeliani! E’ successo così, che la capogruppo si era alzata per prendere il microfono e in quel preciso momento l’auto davanti all’autobus ha inchiodato, e il nostro autista è stato costretto a inchiodare a sua volta; lei ha perso l’equilibrio ed è caduta all’indietro giù per la scaletta dell’autobus. L’autista d’istinto, vedendola cadere, si è alzato per afferrarla e così facendo ha mollato l’autobus che è finito addosso all’auto davanti, quella che aveva inchiodato. Lei, oltre a un po’ di ammaccature sparse, si è fatta abbastanza male a una spalla, ma niente di rotto.

  2. Sono impaziente di leggere gli aggiornamenti!
    Sperare che non ti fosse successo niente sarebbe stata pura utopia, ma ora sembri viva e più vegeta e trionfante che mai.
    Bene.. mi pongo in modalità di attesa..

  3. Bentornata Barbara! Tutto secondo programma insomma, con gli acciacchi in abbonamento e gli inconvenienti ad accoglierti al ritorno. Una tigre nemmeno se ne accorge…

        • No: Israele è il nome che viene dato a Giacobbe dopo avere lottato con l’angelo, e da quel momento in poi è il nome con cui si indica il popolo ebraico, quindi am Israel è il popolo ebraico, bnei Israel, i figli di Israele, sono i discendenti di Giacobbe-Israele, ossia il popolo ebraico, e Eretz Israel, la Terra d’Israele – come è sempre stata chiamata dagli ebrei, nel corso dei secoli, quella terra (tutta, non solo il frammento che costituisce oggi lo stato di Israele) – è la terra degli ebrei.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...