IL VIAGGIO

Il viaggio era organizzato dal KKL (Keren Kayemet LeIsrael, fondo nazionale ebraico), fondato da Theodor Herzl nel 1901, che ha piantato in Israele oltre 240 milioni di alberi, costruito 180 dighe e bacini artificiali per la conservazione dell’acqua piovana, sviluppato tecnologie per il riciclo dell’acqua ad uso agricolo e industriale, prosciugato paludi, dissodato pietraie, coltivato e popolato il deserto (che rappresenta il 60% di quel microscopico frammento della Palestina mandataria – originariamente destinata a diventare tutta intera lo stato ebraico – sopravvissuto ai successivi furti di territorio perpetrati ai danni degli ebrei), creato più di 1000 parchi, costruito strade sicure dagli attacchi palestinesi contro i civili in transito e rifugi antimissile, bonificato aree inquinate… In pratica, quello che ha trasformato una terra desolata (“Non c’è un solo villaggio per tutta la sua estensione (valle di Jezreel) – non per 30 miglia in qualsiasi direzione… si può viaggiare per 10 miglia e non incontrare più di 10 esseri umani. Se cercate un perfetto stato di solitudine che vi renda mesti, venite in Galilea… Nazareth è desolata… Gerico giace in uno sgretolamento rovinoso… Betlemme e Betania nella loro povertà e umiliazione… inaccudite da anima vivente. Un paese desolato il cui terreno fertile è sufficientemente ricco, ma è dato interamente all’erbacce… una silenziosa e funerea estensione… una desolazione… Non abbiamo mai visto un essere umano sulla strada… raramente un albero o un cespuglio da qualche parte. Perfino gli ulivi e i cactus, quegli amici sicuri di un terreno incolto, hanno per lo più abbandonato il paese. La Palestina siede con sacchi su ceneri, desolata e brutta”. Mark Twain, The Innocents Abroad 1867) in un giardino.
Noi, insieme alle delegazioni di trenta Paesi (fra cui, per la prima volta, anche la Cina) abbiamo visitato alcune delle straordinarie realizzazioni a cui il KKL, grazie anche al contributo di tutti noi, ha dato vita. E adesso, grazie alla vostra musa, ne potrete avere un assaggio anche voi (non completo, ahimè, perché proprio nel giorno più “tosto” ho dimenticato la macchina fotografica in albergo…).
introduzione 1
introduzione 2
introduzione 3
introduzione 4
introduzione 5
barbara

  1. “Non abbiamo mai visto un essere umano sulla strada”

    Ecco, dalle foto mi pareva e volevo giusto chiedere se erano state scattate in momenti particolari, se c’era davvero una densità di popolazione così bassa o se erano tutti nascosti da qualche parte…

    Che tu sappia c’è un perché dietro a quel deserto di persone?

  2. La descrizione fatta da M.T insieme ad altre ci hanno tramandato un’ immagine scritta di come era la Palestina.
    L’ ingegno, la forza degli ebrei con grandi lavori sono riusciti a trasformarla in quello che è dando vita dove molto era sterile con forte
    senso di abbandono, quasi di morte.
    Se non ci fosse stato il loro apporto,un senso diverso dell’ evoluzione
    storica credo che quei territori non avrebbero subito una cosi netta trasformazione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...