FA’ PULIZIA

(rubata dalla pagina FB di mia cugina)

Ricordatevi che uno strato di polvere protegge i mobili…
Una casa è più bella se si può scrivere “ti amo” sulla polvere sul mobilio.
Lavoravo ore ogni fine settimana per rendere tutto perfetto, “nel caso venisse qualcuno”. Alla fine ho capito che “non veniva nessuno”, perché tutti vivono la loro vita!
Ora, se viene qualcuno, non ho bisogno di spiegare in che condizione è la casa: sono più interessati ad ascoltare le cose interessanti che ho fatto per vivere la mia vita.
Caso mai non te ne fossi accorta… la vita è breve, goditela!
Fa’ pulizia, se è necessario… Ma sarebbe meglio dipingere un quadro, scrivere una lettera, preparare un dolce, seminare una pianta, oppure pensare alla differenza tra i verbi “volere” e “dovere”.
Fa’ pulizia, se è necessario, ma il tempo è poco… Ci sono tante spiagge e mari per nuotare, monti da scalare, fiumi da navigare, una birretta da bere, musica da ascoltare, libri da leggere, amici da amare e la vita da vivere.
Fa’ pulizia, se è necessario, C’è il mondo là fuori: il sole sulla faccia, il vento nei capelli, la neve che cade, uno scroscio di pioggia… Questo giorno non torna indietro…
Fa’ pulizia, se è necessario, ma… Ricorda che la vecchiaia arriverà e non sarà più come adesso… E quando sarà il nostro turno, ci trasformeremo tutti in polvere.
Ricordiamoci che la polvere oggi la levi ma domani ritorna… la vita non torna più, perciò la devi smettere di dedicarti sempre alla casa. Pensa adesso un po’ a te stessa. ( WEB )

E come corollario direi che ci sta molto bene questo
Good moms
barbara

  1. Parole sante. Lo dico e lo faccio da una vita… ma ho sempre trovato pochi consensi. Tutte con lo straccio in mano a pulire dove è già pulito. Dicono di non avere mai tempo. Non saprebbero cosa farsene del tempo… troppo impegnate a tirar giù tende!

    • Che sollievo, Carla!
      Vediamo se il consenso diventa un coro di approvazione.. ma ho la sensazione che in generale ci si consideri delle schiene dritte, mentre personalmente ce l’ho alquanto curva, la mia, ahimè!

    • Mi ricordo ancora, dopo trentacinque anni, la volta che avevo il giorno libero ed è venuta a trovarmi una collega amica che aveva un’ora buca. E dunque andiamo in soggiorno, faccio il caffè, ci sediamo a berlo e a fare due chiacchiere. Ad un certo momento mi viene in mente una cosa e dico: “Se per caso hai bisogno di andare in bagno avvertimi con due minuti di anticipo, che vado a risciacquarti il water”. Mi guarda esterrefatta e dice: “Ma… stavi pulendo il bagno?” “Sì…” “E hai smesso?” “Embè, sei arrivata tu!” “Ah, io non potrei mai!” Cioè, io fra il cesso e l’amica avevo scelto l’amica, lei avrebbe scelto il cesso. Poi si è messa con uno completamente fuori di testa, che la cornificava sonoramente, la offendeva in tutti i modi, lei ha fatto di tutto per farsene sposare, arrivando addirittura al ricatto, ha sopportato ogni sorta di maltrattamenti e sevizie, ha messo al mondo due figli disadattati che erano la disperazione degli insegnanti e la rovina delle classi in cui si trovavano… E non sono molto sicura che si possa dire “ma questa è un’altra storia”.
      Ho avuto anche uno scolaro che mi ha raccontato che sua madre la mattina si alzava, si lavava, si vestiva, faceva colazione, e poi puliva la casa. E quando aveva finito puliva la casa. E quando aveva finito puliva la casa… Le sevizie fisiche e psicologiche a cui è stato sottoposto quel ragazzo sono state tali che ad un certo punto è stato costretto, per sopravvivere, a staccare la spina: ha smesso di parlare, di muoversi, di fare qualunque azione “umana”. E neanche in questo caso possiamo raccontarci che “questa è un’altra storia”. Dove c’è mania della pulizia materiale trovi tanta di quella rogna morale, ma tanta…

  2. Non credo di essere maniacale a riguardo… pulizie settimanali.
    Bagno giornaliero.Cucina lavello, piano di cottura idem.
    Tende, copri divano/poltrone/ sostituzione ogni 6mesi . Cosi fodere dei cuscini.

    • A me le pulizie le fa la signora che mi viene una volta la settimana: io non sono biologicamente programmata per fare la casalinga, posso stare tranquillamente anni senza prendere in mano una scopa o uno straccio. L’unica cosa che faccio, perché ineludibile, è lavare i piatti.

  3. Niente briciole nel letto.. mai stata maniaca, ma più.. precisa sì..
    Ma eravamo in quattro e avevo ancora energie adeguate.
    Adesso, in due, con esigenze ridotte ( come le forze ) preferisco dedicarmi ad altro.
    Ho tirato i remi in barca, anche in cucina, che pure mi piaceva molto. Anni fa..
    Ho due mail a cui rispondere! Ecco.. mi fate perdere l’orizzonte!😀

    • Sì, sei indubbiamente una donna dai molti aspetti.
      Ho visto che hai ripreso da te la tabella, chiedendoti però che cosa ne penserebbero i bambini: davvero tu pensi che tra cucina in ordine+madre isterica e cucina in disordine+madre allegra ci sia un solo bambino al mondo che avrebbe dubbi? Considerando oltretutto che tutti i bambini, se non gli fai il lavaggio del cervello (seiunbambinosporcononmipiacinontivogliopiùbene) adorano sia il disordine che lo sporco.

      • Ho scritto i figli, e ho avuto subito la risposta: mia figlia l’ha “piaciato” e condiviso!
        Ma ha cinquant’anni, ora: il resto è silenzio davvero..

  4. Mi associo a te, a amica e a Carla – e a quelli che la pensano allo stesso modo.
    Finalmente qualcuno che mi fa sentire bene con il fatto che la mia casa, diciamo cosi’, non e’ uno specchio!
    Cucinare mi piace e quindi quello si’, lo faccio e mi sbizzarrisco, ma il passare il mio tempo a fare pulizia e’ un altro discorso.
    Diciamo che molto spesso si puo’ scrivere “ti amo” sui miei mobili!

    • E la montagna di biancheria da stirare che sale e scende e mai non va giù? E quei quotidiani ammassati in salotto che restano lì perché c’è quell’ articolo che devo ancora leggere? E quella moka impresentabile ( ma solo lei fa il caffè buono) che non lavo mai? Anche nell’ attaccapanni c’è un po’ di roba, forse appeso c’è anche qualcosa della stagione scorsa…

      • Come ti capisco Carla!!! La biancheria da stirare non c’e’ per il semplice fatto che…. non ci provo neanche a stirarla (salvo pochissime eccezioni). Tutto il resto – condivido parola per parola!

        • ….pieno di “single” (che con l’altro termine poi vi offendete) qua dentro.
          invece noialtri ammogliati, dovreste vedere come abbiamo imparato a stirare.
          D’altronde, quando “lei” ti guarda con occhi di fuoco o mette direttamente mano al mattarello…

        • Zitelle, volevi dire… dai non fare il politicamente corretto… Rispondi piuttosto sulle briciole nel letto dopo la prima e la seconda… Mette mano al mattarello anche quelle occasioni la tua consorte, guardandoti con occhi di fuoco?

        • Comunque, di solito, tra la prima e la seconda, non lasciate briciole… fumate. E nel peggiore dei casi… dormite.

        • E a parte tutto quello che hanno gia’ detto qui – chi ti ha detto che siamo tutte “single” o simili? A parte che sono d’accordo con le risposte di Barbara, sono felicemente sposata e con figli – che vivono in perfetta armonia con quanto ho scritto qui!

  5. Ahahah, Carla: ma sei tremenda!
    Non per niente ti sei integrata con naturalezza nel clan delle barbarians ( ti va, come definizione, Barbara?😀 )
    E, @Mirella: neanch’io, in pratica, stiro più.. che senso di libertà! Certo, bisogna saper lavare e stendere, ma si può fare.
    Il decluttering è il mio spettro, ma io giro gli occhi e faccio la tonta per non pagare il dazio.

  6. Solo una precisazione: zitella, che di per sé sarebbe un termine neutro, è stato reso offensivo dal maschilismo imperante. “Single” invece è un termine assolutamente idiota: chi ti dice che una zitella sia singola ossia da sola? E chi ti dice che una sposata non sia alla fine molto più sola di una che ha scelto di vivere sola? E poi sola rispetto a cosa? Una non sposata e che non tromba e che ha settecento amici può essere definita singola? E una non sposata che tromba in che categoria si inserisce? E, a parte tutto questo, CHI CAZZO VI HA AUTORIZZATI A ETICHETTARCI?

        • “nel caso non si fosse capito, nel commento precedente NON sto facendo battute e motti di spirito”

          Allora io vado. Magari torno per quando lo spirito sarà più sereno.
          Bye

        • Torna presto. A meno che l’intenzione non sia quella di tornare a cimentarti sul tema, nel qual caso temo che l’attesa perché “lo spirito sia più sereno” sarà parecchio lunga. Perché, vedi, è finito il tempo in cui chiunque, tra gli applausi del pubblico pagante e non pagante, poteva sbizzarrirsi a etichettarci a piacere, e per noi non c’erano alternative all’abbassare il capo e ingoiare ogni sorta di rospi.E non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro: millenni di oppressione ci hanno insegnato che ogni minima indulgenza è un gradino verso l’inferno, e nessuna di noi ha intenzione di ritornarci. E il fatto che “era solo una battuta” non è un’attenuante: una sensiilità ferita non fa meno male se il coltello viene piantato per scherzo anziché per cattiveria.

        • Quale coltell….lascia, non fa nulla: ogni tanto un qui pro quo può capitare (questa te la spiego il giorno che ci si dovesse incontrare ma, per la cronaca, giocavo su clichè in cui non credo, come con “la palla’”. Pippa!)

  7. Ah, il sesso quante etichette sforna! Un vocabolario intero. E di solito l’ autore è lui: il maschio! Meno male che c’è l’ ironia a venirci in soccorso… Che sia ironia, però! Vero CimpPy? Adesso vai a togliere le briciole ( quelle che non hai lasciato tu) e schiva i colpi di mattarello che ti vogliamo qui sano e salvo… senza etichette da appiccicare però…

  8. Quoto il grassetto di Barbara, l’esortazione di Carla e le precisazioni di Mirella: che poi, se doveste appiccicare etichette a me, avreste bisogno di tutta una serie di varianti, tale da non riuscire neppure a rivestirne la mia ampia carcassa!😀
    Per la cronaca, gattaccio, io sono la sola anziana signora, qui, e NON sono tampinabile.
    E nemmeno rievoco briciole.. nostalgia? Ma per piacere.. naaa!!!
    A ciascuno le mollichelle sue😀😀😀 E’ chiaro?

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