NO NIENTE, SIAMO NOI CHE SIAMO ISLAMOFOBI

islam
barbara

  1. Ma certo, come no… Noi siamo islamofobi.
    In un mondo cognitivo e mediatico oppresso da un sudario di mistificazione della realtà, si viene considerati islamofili per il semplice fatto di descrivere e testimoniare la realtà per quella che è.
    Quando, quando capiranno i vari intellettuali da salotto, politici e idioti descrivendo, che l’islam insegna la degenerazione morale, la violenza e l’autoritarismo che sfociano perversamente nel male assoluto del terrorismo indiscriminato e globalizzato che nega la sacralità della vita propria e altrui? Quando, dannazione?
    Questa felice osmosi tra musulmanesimo e schifosamente corretto, fa perdere il senso della realtà e ci stringerà sempre più in una camicia di forza .
    L’ideologia della morte è condivisa da TUTTI i paesi musulmani, compresi i regimi che definiamo “moderati” come quello saudita, che intanto è il più attivo nel finanziare le moschee “calde” trasformandole in covi dell’odio contro ebrei e israeliani.
    Io che sono politicamente scorretta, penso che i figli di Allah sono dei bugiardi e dissimulatori.
    Perché mentre i loro rappresentanti religiosi o politici elargiscono sorrisi, stringono le mani a tutti i beoti occidentali che li vanno a trovare, legittimano – anzi autorizzano – la “takya” , la dissimulazione, che vuol dire, grossomodo: sì alla tregua, no alla pace coi miscredenti.
    Ci inganneranno fintanto che non consolideranno il loro potere, per mantenere una sorta di tregua; sottoscriveranno accordi su accordi con i miscredenti – cioè, noi – poi li infrangeranno successivamente, non appena sarà possibile.
    Poi ci annienteranno definitivamente.
    Urbi et orbi.

    • Bello lo sfogo. Di venerdì mattina, alla vigilia del fine settimana è corroborante e salutare. Non ci resta che sfogarci di fronte a tanta miopia e ipocrisia. Eh sì, gli accordi e il dialogo sembrano essere l’ unica via, quella salvifica.
      Che ne dite del bel discorso di Renzi a Gerusalemme davanti al Knesset? Bello, non c’è che dire, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo sempre quello… il mare. Di parole.
      Urbi et orbi ( anche nel senso: ai ciechi!)

      • Renzi non mi è mai piaciuto, non mi piace tuttora e mai mi piacerà.
        Credo che a parte i selfie, i soliti twitter e le solite esternazioni da “bravo, mediocre” politicante dell’ultimo momento, non sappia cosa voglia dire vivere in Israele, lottare ogni santissimo, cristianissimo giorno contro le sassaiole palestinesi; sentire le sirene per correre in pochissimi secondi ai ripari – prima che un qassam (credo che non sarà mai possibile, però-non-si-sa-mai) riesca a sfuggire all’iron dome e colpisca la popolazione; temere che in ogni arabo che si avvicina alla fermata dell’autobus ci sia nascosto un possibile terrorista.
        E non vado oltre, perché lo sappiamo tutti già.
        Mi fa pena lui e altri come lui che fingono di amare Israele mentre vorrebbero che la smettesse di rompere i timpani con i suoi avvertimenti, con i suoi continui inviti alla prudenza, a tenere gli occhi e la mente aperta sui bei discorsoni che fanno i vari mandarini del terzo millennio per (fingere di) mantenere la pace.
        In realtà, credo che a parte i musulmani “moderati”, ci siano anche i nostri terroristi “moderati”: i politici fantozziani che una mano la tendono per dimostrare amicizia, e l’altra la mettono avanti. Come a dire: suvvia, Israeliani fate i bravi, chinate leggermente il vostro capino sionista… se no, come facciamo ad aiutarvi?

        • Non c’è niente da fare: gli affari sono affari. Il ministro degli esteri Gentiloni ad agosto andrà in Iran a stringere la mano a qualche barbuto con il turbante con l’ urgenza di mettersi in fila per stringere succulenti accordi economici. Ad Israele lasciamo i bei discorsi ( peccato, belli davvero!) del nostro giullare di turno…

    • Chi vede nel regime saudita il popolo più moderato? Ma non sono loro che facevano girare le donne col niqab nei giorni in cui gli altri paesi musulmani erano ancora piuttosto laici, dove la maggior parte della popolazione il corano non lo avevano mai letto?

      “Io che sono politicamente scorretta, penso che i figli di Allah sono dei bugiardi e dissimulatori”
      Pensi? Lo sono. Dovere coranico. E loro ne traggono vanto, posto che non si trovano di fronte ad un occidentale che (giustamente) insiste nel dire ‘la menzogna è sbagliata’.
      A quel punto si proteggono dicendo ‘la la taqiyya serve a difenderci dai nemici. Anche i cristiani la pratricavano quando dovevano difendersi dai romani!’
      Di sicuro alcuni cristiani tenevano nascosta la loro religione, ma c’è una differenza: La Bibbia non incoraggia la menzogna da nessuna parte, mentre il corano (minuscolo) non solo la incoraggia, la descrive come dovere religioso

      • Non ho scritto che il regime saudita è il più moderato. Non lo penso proprio.
        Ho scritto che lo “definiamo moderato” – ma in senso molto approssimativo (sbagliando, mi spiace!), e non specificando che gli occidentali li ritengono moderati, forse perché ci riforniscono di petrolio (ma questa è un’altra faccenda). Anzi, ho precisato che è il più attivo nel finanziare le moschee calde per trasformarle in covi d’odio contro ebrei e israeliani.
        Sono d’accordo con te, sul fatto che il corano (c minuscola) incoraggia la menzogna, l’odio verso i non musulmani, e altre amenità di questo tipo.
        Lo penso, anzi l’ho scritto.

        • Non parlavo di te.
          Mi sono sorpresa del fatto che lo consideriamo un regime moderato. Perchè è proprio quel regime che, prima dell’arrivo di al Qaida and Co. era l’unico che si presentava così vergognosamente arretrato.

        • Intendevo – non mi ero riferita a te quando avevo detto che mi sembrava strano che si considerassde moderato il regime saudita.

  2. Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani (se poi vogliamo metere i puntini sulle I, possiamo dire ‘La maggior parte dei terroristi sono musulmani’)

  3. Solo un precisazione veloce sull’Arabia Saudita (da domani avrò di nuovo un po’ più tempo). L’Arabia Saudita è assolutamente fondamentalista sul piano religioso, finanzia il terrorismo internazionale eccetera, ma in politica estera può, e neanche del tutto a torto, essere considerata sostanzialmente moderata, nel senso che è pragmatica, e gli affari vengono spesso prima dei principi: è in rapporti APERTAMENTE cordiali con gli Stati Uniti (e, nella situazione attuale col pericolo incombente dello stato islamico, tratta sottobanco perfino con Israele. Non lo ammetterebbero neanche sotto tortura, ma lo stanno facendo, e questo è un dato di fatto). All’epoca della guerra del Golfo hanno ospitato l’intero contingente di truppe che hanno invaso l’Iraq e liberato il Kuwait, comprese, sia pure con qualche modesto incidente, le donne ufficiale che davano ordini agli uomini. L’Iran degli ajatollah, per dire, non lo farebbe mai.

  4. Non resta che associarmi ha tutto quello che avete scritto. Cose vere che rientrano nel mio modo di sentire, vedere.
    sIraele…la visita di Renzi, ..credo che dopo i discorsi aspetteranno la conferma delle parole con i fatti.Tanti predecessori…hanno lasciato molto da desiderare…come baffino
    molto caloroso con la controparte.

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