I PACIFISTI

Cioè quelli buoni. Quelli di sinistra. I progressisti. Gli antifascisti. Quelli che, a differenza degli individualisti conservatori retrogradi guerrafondai di destra hanno a cuore il bene dell’umanità. Loro.

Qualche giorno fa a Tel Aviv ha avuto luogo una manifestazione per commemorare due gay assassinati nel 2009, manifestazione che ha acquistato particolare significato alla luce dell’aggressione assassina all’ultimo gay pride (il cui autore, Yishai Shlissel – sarà bene ricordarlo per chi tende a fare di tutta l’erba un fascio – non è un ultranazionalista fanatico, bensì un appartenente alla setta Neturei Karta,
Yishai Shlissel
che non riconosce lo stato di Israele – ma se ne pappa spudoratamente tutti i benefici -, aspira alla distruzione di Israele, è finanziata dall’Iran, ha collaborato e collabora con tutti i nemici di Israele, ha partecipato alle conferenze negazioniste della Shoah organizzate da Ahmadinejad eccetera eccetera).

Qui di seguito il resoconto di Tobia Zevi sulla manifestazione.

Sharon Nizza mi porta a una manifestazione nel giardino Meir, al centro di Tel Aviv. Si tratta della commemorazione di due gay uccisi nel 2009 da un estremista che fece fuoco all’interno del centro sociale nel parco, ferendo molte altre persone. L’iniziativa assume un significato particolare alla luce degli attentati della settimana scorsa, in particolare quello al Gay Pride che ha ucciso Shira Banki. Fa un caldo pazzesco e l’odore non è proprio il massimo. Parla Shimon Peres, l’impressione è che la gente si attacchi a questo padre della patria per coltivare l’illusione della continuità, per rimuovere l’evidenza della frattura prodottasi. Salgono sul palco militanti e politici. L’atmosfera è tesa: si è sparsa la voce che Naftali Bennett sia in arrivo. Un giornalista autorevole agli occhi dei manifestanti prova a spiegare che la sua presenza è importante, che un esponente radicale come Bennett va incalzato ma non cacciato. Si capisce che non è aria. Sale sul palco Yuval Steinitz, Ministro dell’Energia del Likud con un passato in “Pace Adesso”. La folla rumoreggia, i più scalmanati si avvicinano al palco, qualcuno suona il tamburo. La contestazione si organizza: qualche decina di persone indossa guanti bianchi sporchi di sangue finto. Impossibile ascoltare, Steinitz prosegue il suo intervento sotto lo sguardo vigile e apprensivo delle guardie del corpo. Alcuni manifestanti provano a difenderlo, spiegando che gli alleati nel Governo sono utili: la situazione non è più sotto controllo. Scoppiano tafferugli, la povera Sharon si prende un pugno da una ragazza che brandisce un cartello con scritto “L’odio uccide”. Bennett non viene più, ufficialmente perché non ha firmato la piattaforma sui diritti LGBT. […] Tobia Zevi (4 agosto 2015)

Aggiungo un paio di annotazioni inviatemi privatamente da Sharon Nizza (la quale ha precisato che non si è trattato di un pugno bensì di un poderoso ceffone).

Io, Sharon nizza, militante lgbt da 10 anni, sono stata menata da fascisti dell’antifascismo!!! […]
Quando steiniz ha finito, io ho detto a una di quelle due punkabbestia che si vedono nel video che ti allego che se ne sarebbero pentite perché abbiamo bisogno di esponenti del governo dalla nostra parte, e quella mi ha urlato e imbruttito e appunto dato pezza allucinante in faccia […]
A seguito di queste cose ho scritto un post in ebraico in sostanza dico che non parteciperò più alle manifestazioni lgbt dello “Stato di tel aviv” che non mi accetta (la cosa che più mi ha scandalizzato non è mica la pizza, ma il fatto che nessuno di quanti intervenuti dopo questi fatti dal palco, e in primis Zahava Galon che invece se ne compiaceva, ha pensato di condannarli).
Cmq guarda il video che è abbastanza rappresentativo.

E questo è il video (prima di guardarlo procuratevi un po’ di Maalox)

Questo è accaduto a Tel Aviv, ma la questione non è Tel Aviv, la questione sono i pacifisti. Se andiamo a vedere in azione i pacifisti antifascisti buonisti eccetera eccetera a Roma Milano Parigi Londra New York o Trebaseleghe, vediamo esattamente le stesse identiche cose. Perché loro sono fatti così: a fare i pacifisti, se non sono pronti a menare le mani, non ce li vogliono.

D’altra parte chi è più amante della pace e delle buone cause di quelli dell’ISM? ISM

barbara

  1. Il movimento pacifista nasce e si consolida ideologicamente per il suo rifiuto della guerra. Ironia della sorte movimento pacifista e il movimento glbt hanno una bandiera che gli assomiglia. I primi di sette colori con i freddi in alto ed i secondi di 6 colori con i caldi in alto. Il vero dramma di molti pacifisti, o forse dovrei affermare piccoli lestofanti tinti nei colori dell’arcolbaleno , è questo: affermano di cercare la pace. Per il fatto stesso di cercarla, la scacciano, con violenza, dai luoghi dove questa si trova. Certo mi fa una gran pena pensare che in un paese democratico come Israele debba esserci gente che debba continuare a combattere per la propria libertà, e dall’altra chi ritiene che questa libertà si collochi al di fuori del disegno “divino” intriso del piu becero ideologismo razzista, e vada impedita con la forza legittimando il gesto di Caino.

    • Esatto: i pacifisti non cercano la pace, nessuno di loro è mai stato interessato alla pace; la loro azione si limita al rifiuto incondizionato della guerra, il che molto spesso, per non dire sempre, è l’esatto contrario della ricerca della pace. E oserei andare anche oltre: i pacifisti sono dei violenti, privi di ogni morale, che si sono fabbricati una maschera per poter sfogare la loro violenza in nome di una “causa” apparentemente accettabile.

      • I sinistroidi amano le teorie e le belle parole più che dei fatti e delle conseguenze a lungotermine.
        Ma sono ebrei quelli della foto? siccome Israele è brutto e cattivo secondo loro, se ne vadano in qualche ‘bel’ paese antis(emita)ionista come la palestina, o come la svezia. Se poi questi paesi sono troppo hardcore per loro, c’è solo l’imbarazzo della scelta, poichè la vergogna antisemita risiede ovunque.

        Per gli “anti”fa, pacifisti ecc ecc… nulla da stupirsi. che t’aspetti da chi Simpatizza per l’isis?

    • E proprio appropriata la colomba come il simbolo della pace. Un uccello in realtà sempre pronto a combattere con i suoi simili.

  2. I pacifisti sono i signori del no ideologico. No guerra. No tutto. Da combattere con una buona dose di violenza. Loro possono perché la ragione sta dalla loro parte, a prescindere. E poi hanno la memoria corta e la vista ancora più ridotta… e per questo tifano sempre e solo per una parte, sempre quella, perché l’ altra è brutta e cattiva, da annientare. Così, per stare in pace!

  3. Si può prendere il solito argomento. Palestina e Israele. I pacifisti in questione…i piu’ visibili sono quelli che tifano per la Palestina, rifiutando ogni fatto, documenti reali etc…
    I pacifisti in questione apportano tanti tipi di aiuti, dalla stampa,” falsificado o tacendo le informazioni , ma sempre a danno di Israele aiuti di tutti i tipi….compreso le grandi somme di denaro da privati…. ” che si aggiungono alle piu’ grandi di tanti Stati”…Tanti sostenitori.Politici !
    E si chiamano pacifisti! Se tali dovrebbero porre che gli Stati coinvolti attuino con tante azioni il raggiungimento della pace. Ma…le loro richieste sono sempre rivolte…alla loro
    chiara controparte ideologica continuando a sostenere tutte le azioni dei loro amati con un largo …consenso .Giustificandosi.anche…..non sono antisemita, solo antisionista.
    A me pare la stessa cosa!
    I buonisti…anche loro finiscono per essere accumulabili con i pacifinti, Finanziando le stesse azioni non pacifiche.

    Gli stati buonisti….con impronta pacifista…fra gli occidentali sono tanti.
    Strette di mano…accordi. Poi gli altri….” come dicono…frutto delle multinazionali” continuano a fare e disfare in climi ben lontani dal pacifismo, diritti umani.
    I pacifisti…molto spesso tacciono, almeno che non ci sia la presenza di Stati occidentali.
    Asserendo anche..molto è cominciato dopo certi interventi, presenze occidentali,
    ….Prima erano degli Eden ! ?
    Per la gran parte del mondo i pacifisti tacciono.

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