APPELLO AGLI AMICI DEL BLOG

Pare che da qualche giorno la mia casa si sia riempita di miliardi di acari. Fino a un paio di settimane fa avevo qualche puntura di zanzara, normale amministrazione in periodo estivo, e con una pelle come la mia che le attira come il miele le mosche. Poi improvvisamente ho cominciato a riempirmi dalla testa ai piedi di decine e decine di piccoli dischetti rossi (solo sul piede destro ne ho contati sedici). Sicuramente non sono di zanzara, perché sono allergica all’anticoagulante, e ogni singola beccata si trasforma in un gigantesco pomfo che gratto selvaggiamente a sangue, tanto mi fa impazzire dal prurito, mentre questi di prurito non me ne danno quasi mai, e comunque in misura molto modesta, e fanno solo la macchia simile a un angioma, senza pomfo. La farmacista ha detto che secondo lei sono acari, il che sembra compatibile sia con la sintomatologia, sia col fatto che io di bestie in giro non ne vedo, e gli acari sono appunto piccolissimi. Il problema ovviamente è come liberarmene. So che vengono con la polvere, ma in casa mia non è cambiato niente rispetto a prima di questa invasione di macchie sul mio corpo, niente che possa giustificare un significativo aumento della polvere con conseguente proliferare di acari.
Qualcuno ha qualche consiglio da darmi? Grazie

barbara

 

  1. Ciao Barbara, vedo sempre alla tv malattie imbarazzanti, ebbene, in una puntata parlavano di piccoli insetti, mi sembra che li avessero chiamati scarafaggi del letto o del viaggiatore, che vengono portati nelle nostre case, o per meglio dire, nei nostri letti, trasportati dai bagagli, valige e quant’altro, quando si viaggia.
    Basta anche solo 1/2 di questi gioiosi animaletti, che ci si ritrova il letto infestato.
    Il brutto e che non si vedono di giorno, ed escono solo alla notte, quando sentono il calore e l’odore del nostro corpo.
    Da come descrivi le punture, sembrano quelle che ho visto nel programma di Real Time.
    L’unica Cisa per ucciderle, e disinfestare bagagli, letti, e la camera, lavando tutto e disinfestando tutto per bene.
    So che viaggi spesso, perciò sono giunta a questa conclusione.
    Spero che questo mio suggerimento ti possa essere utile.
    Ti saluto, Fiorella.

    • Direi che non si tratta di questo. L’ultimo viaggio che ho fatto (in Israele) è stato a maggio, e da maggio ad agosto non è successo niente. Poi quelle che arrivano sui letti di notte sono le cimici, le cui punture provocano prurito, mentre io non ne ho, colpiscono prevalentemente viso e braccia, dove non ho neanche una puntura, e provocano macchie molto diverse dalle mie, per forma, dimensione e colore.

  2. Buonasera

    Io laverei le lenzuola a 90 gradi. E passerei l’aspirapolvere su materassi e cuscini.

    E se invece fosse un’irritazione dovuta al detersivo per i panni? Magari non risciacquato per bene?

    Cordiali saluti.

    Anna 

    Inviato dal pianeta Terraterra

    • Non credo: nella mia alimentazione non è entrato niente di nuovo, poi in queste macchie non c’è niente che assomigli a una reazione allergica, poi le ho solo su gambe piedi e pancia, mentre le reazioni allergiche sono ubiquitarie, oppure concentrate sulla faccia (ricordo la volta che ho mangiato due kiwi in un giorno, e il giorno sono andata a scuola che parevo un panda, con tutta la faccia gonfia color melanzana e due grossi cerchi bianchi intorno agli occhi e gli scolari straniti a chiedermi ma cosa le è successo?!)

  3. Barbara, gli acari adorano ambienti caldi ed umidi e il loro regno sono i materassi. In effetti la variabile umidità è entrata a far parte della tua vita da pochi mesi. Vivere vicino al mare significa avere una presenza dell’umidità costante. Più che passare l’aspirapolvere dovresti avere la buona abitudine di mettere i materassi al sole. Gli acari fuggono dagli ambienti secchi. Poi se vuoi utilizzare un buon antiparassitario naturale ti consiglio il tea tree oil, ci tengo a precisare che ha un odore poco gradevole. Comunque il consiglio di Carla ritengo sia il più saggio: rivolgiti da un dermatologo.

    • Ma io questo problema non ce l’ho da qualche mese: ce l’ho da qualche giorno! E qui era caldo umido un mese fa, un mese e mezzo fa, due mesi fa! Poi comunque dal dermatologo no, sarà sicuramente un consiglio saggio, ma se io dovesse mobilitarmi ogni volta che ho un problema fisico dovrei disdire l’appartamento e piazzarmi con una canadese nell’atrio dell’ospedale. Fin che non è questione di vita o di morte, o comunque di dolori intollerabili, io non mi muovo – e anche così sono comunque riuscita a passare su letti d’ospedale e tavoli operatori una fetta fin troppo grossa della mia vita. (Cose con odore sgradevole no, neanche morta)

      • Sarà pur vero che il problema si è manifestato da qualche giorno, ma considera che anche gli acari hanno bisogno di un po’ di tempo prima di colonizzare il tuo letto. Comunque prova a tenere i materassi al sole, se si tratta di acari saranno belli che stecchiti. Andare dal dermatologo ti permetterebbe di avere una diagnosi certa della causa della presenza di macchie sulla tua pelle. Dopo l’effetto Panda rischi quello Pimpa. Scusa l’ironia sono certo lo risolverai in fretta.

        • I miei problemi bisogna proprio che imparino a risolversi da soli, perché non gli concedo alternative. Come quando sia il medico che la fisioterapista avevano sentenziato che mi dovevo operare per la rottura del menisco perché non è mai esistito che un menisco si aggiusti da solo. Io a entrambi ho risposto: “DEVE aggiustarsi da solo: di alternative non gliene do”. Si è aggiustato.
          Vabbè, vado a farmi un boccone di cena.

        • Barbara,parafrasando la tua amica che ha più nomi in codice di una spia russa, qui giù al “nord” diremmo di te che hai la capa tosta (testa dura), lo diciamo di coloro che sono ostinati. Avrai notato che il tuo appello ha scatenato molteplici consigli, ma ahimè dettati dall’affetto che abbiamo nei tuoi confronti. Sono certo che un salto dal dermatologo possa esserti di aiuto. Se dovessi essere fortunata ne becchi uno bravo risolverai il problema in un batter di ciglio. Se dovessi essere meno fortunata aspettati una crema a base cortisonica, si sa che il cortisone è la panacea di tutti i mali.
          P.S. Non sono un “Grande Saggio” lo sapete che sono un uomo socratico sono qui per apprendere da tutti voi. Adesso vado a fare colazione sono appena rientrato dopo aver corso i miei 10 km. Un abbraccio a tutti.

  4. La prima mail di Fabio…è quello che generalmente viene consigliato.
    Non sò se hai cercato sul PC…qualcosa c’ è : prova alla voce—acari in casa come combatterli. Poi da quella pagina..altre con argomenti collegati.

  5. Non hai considerato l’ipotesi effetto “acqua di mare”?
    La butto lì, ma non mi viene in mente altro: magari qualche microalga. qualche medusa invisibile ma micidiale.. si sa mai.
    Poi gli acari, a quanto ne so, tendono a provocare forme d’asma e simili..
    Sono curiosa, oltre che dispiaciuta per te.

    • L’acqua di mare l’ho assaggiata tre volte in tutto. I baci delle meduse li conosco fin troppo bene, e non assomigliano a questa roba qui, che non mi dà nessun fastidio tranne quello estetico. Poi c’è che, come detto, qualunque ipotesi si scontra con la realtà di viso collo braccia e schiena indenni. Magari viso e collo sono compatibili con l’ipotesi-immersione, ma le altre due no.Poi comunque in questo mare mi ci sono immersa per 23 anni…

  6. NOTA per chi suggerisce il dermatologo: a parte la mia idiosincrasia a ricorrere ai medici se non sono in punto di morte o in preda a disturbi o dolori drammatici e insopportabili, in qualunque ospedale italiano – non so nel resto del mondo – la lista d’attesa minima si aggira intorno ai tre mesi, in capo ai quali o sei morto o sei guarito per conto tuo. E un privato che sia in servizio a ferragosto provate voi a trovarlo.
    Il cortisone va bene per le infiammazioni, e io di infiammazioni non ne ho. Gli antistaminici invece, sia topici che per via orale, su di me non hanno nessunissimo effetto, meno dell’acqua fresca, che almeno rinfresca.

    • Sono con te. Anche io ho dei problemi. Non i soliti Pensavo che fossero dolori tipo muscolare…La zona a me non visibile. Sottoscapolare ds.Dopo una settimana…
      Al coinquilino…mi guardi..li. Zona arrossata oltre i 10cm con al centro in rilievo di
      siero/ pus. Medico in ferie…sostituta: azzardo…E’ una ciste suppurata.? No…
      Andrebbe incisa…ma.la Dott. Rimanda a Medicazioni/..spremiture..antibiotici…E’
      sempre li’ vivace continuando a lavorare. Le sue risposte non erano mirate.
      Comprendo calandomi in questo tuo momento e non solo.
      Tutto quello che dici è vero e riscontrabile! Il ritrovarsi con dei problemi specialmente nel periodo di ferie….festività è ulteriormente avvilente.Non è la
      prima volta che piovono addosso in tali periodi…I cronici ormai per esperienza siamo in grado di fare le nostre battaglie.

  7. Barbara, se hai lanciato un appello qui sul tuo blog vuol dire che quelle “innocue” macchie qualche pensiero te lo stanno dando. Di certo non sai se la loro origine sia dentro o fuori di te, di certo i nostri consigli empirici paragonabili a quelli del pizzicagnolo che hai sotto casa non ti saranno di nessun aiuto. Se ti rivolgi presso il pronto soccorso di un buon ospedale attrezzato e con clinica dermatologica ti assicuro che nel giro di qualche ora sarai visitata da uno specialista. Ovviamente quando giungi in ospedale non dir loro che quelle macchie non ti danno nessun fastidio, pensa a tutto ciò che trovi fortemente irritante e proietta quel fastidio sulle tue macchie. I medici non piacciano a nessuno.

    • L’appello l’ho lanciato per trovare modo di liberarmi degli acari, se di acari si tratta. Delle macchie ho precisato esplicitamente che il fastidio è unicamente estetico. Quanto al pronto soccorso, non è che ne ho a disposizione dozzine tra cui scegliere il meglio attrezzato: uno ce n’è, e quello ti becchi. E non posso raccontargli che mi danno fastidio, perché anche un profano totalmente digiuno di cose mediche lo vede che non c’è infiammazione né infezione né irritazione né niente di niente. E – forse non sei praticissimo di pronto soccorso – se ci vai per una cosa che viene riconosciuta come meritevole di intervento, paghi un ticket normale (qui 25 euro); se ci vai senza avere né dolori né fastidi né niente che giustifichi il ricorso al pronto soccorso, il ticket diventa un’autentica stangata (a Brunico era più del triplo del ticket normale).

      • Uff, bisogna srmpre spiegarti tutto…vai al ps con sguardo tra l’isterico e l’allucinato, cercando di spiegare chr il non sapere che hai ti provoca ansia, anche perché hai sentito dire di una che aveva delle macchie così e poi era un male di quelli che ti devono trapiantare un qualche organo interno… (senza esagerare troppo sennò vinci un giro alla neuro…)

        • Guarda, io sono in grado di recitare praticamente tutto (mi hanno sempre detto tutti che avrei dovuto fare l’attrice, compresi i miei scolari), ma l’isteria proprio no, quella proprio non ce la faccio.

        • …vogliamo fare un sia pur moderato panico che lascia intendere che sta per scatenarsi una tragedia pari a quella che capita quando una donna scopre che la maglietta comprata solo un mese fa (e non ancora lavata) che in negozo calzava a pennello ora le sta troppo stretta?

        • Io non vado mai in panico. Non ci sono andata la volta che stavo per annegare, non ci sono andata la volta che mi è scoppiato un incendio sulla bombola del gas, non ci sono andata la volta che ho fatto una congestione, non ci sono andata la volta che lo spazzacamino dopo la pulizia ha messo male il tubo e tutti i gas di scarico – inodori – invece che fuori mi sono riversati in cucina (per fortuna un attimo prima di perdere i sensi è scattato il mio sistema d’allarme interno che ha fatto reagire lo stomaco), non ci sono andata la volta che qualcuno ha deciso che avevo vissuto fin troppo a lungo ed era ora di porre termine a questa anomalia, non ci sono andata la volta che il dentista mi ha mandato l’anestesia in vena invece che sul nervo ed è entrata in circolo e nel giro di pochi secondi mi sono fatta un bel collasso cardiocircolatorio, non ci sono andata quando la Ford Focus bianca mi ha centrata in pieno sulle righe senza neanche toccare i freni facendomi fare un volo di non so quanti metri per poi scaraventarmi di faccia sull’asfalto (il primo pensiero che mi ha attraversato la mente è stato: stai calma, tanto ormai non puoi più farci niente). Eccetera (che è un eccetera piuttosto lungo, e per questo te lo risparmio). Tutta questa pappardella è per dire che non ho la minima idea di come sia fatto il panico e non saprei come recitarlo.

        • Mai capitato. In compenso mi è capitato di trovarmi al GUM di Mosca in un momento in cui si è sparsa la voce che in un certo reparto era arrivata della merce. L’immagine più vicina a quello che è successo è quella dell’assalto al forno dei Promessi Sposi, però molto molto molto più forte. Io stavo salendo una scala e mi sono dovuta aggrappare con tutte le mie forze alla ringhiera per non venire travolta da questa orda impazzita all’idea di poter trovare della merce – qualsisasi merce. E dato che tutto il mio essere era concentrato nell’impresa di non farmi travolgere, non restava spazio per nessun altro tipo di pensiero o sentimento. Panico compreso. Credo che il panico sia un lusso che ci si può permettere quando la situazione non è veramente drammatica; quando lo è, o riesci a tenerlo fuori, o non sopravvivi.

        • Mamma mia, aiutarti è un’impresa…

          Allora, trova uva bestia o una malattia che faccia macchie anche solo lontanamente simili e richieda cure mediche ben precise. Poi vai al ps e dici in guardiola che pensi di avere proptio quella ma non sei sicura, se per favore ti tolgono il dubbio, che del caso serve la cura xy ma non vuoi pesare sul ssn se invece non ce l’hai….Solo che ti dicano cos’è e se è contagioso, prima di diffondere involontariamente un’epidemia con complicanze di tipo sxonosciuto….

          ….oppure aspetta serena in casa che se ne vadano da sole quelle macchie. Viva Sparta!!
          [faccia finto eroica con le macchie degli altri]

        • Io ho un’idea migliore: vieni qua, mi trascini di peso al pronto soccorso, gli dici che mi è venuta fuori sta cosa e che io non ne volevo sapere di farmi vedere ma tu hai paura che sia una roba contagiosa e siccome vivi con me la cosa non ti lascia minimamente tranquillo, anzi, ti stai proprio cagando addosso dalla paura, e insomma per piacere che mi diano un’occhiata. Poi già che sei qui mi lavi i piatti, mi fai un paio di lavatrici, mi ristiri quelle lenzuola che mi viene male ogni volta che le devo guardare, insomma, vedi di renderti utile.

        • Giuro, se nin fossi impossibilitato a qualsiasi spostamento senza approvazione fi altre creature (definite impropriamente senzienti) verrei anche. Solo per vedere sul blog le foto delle lenzuola stirate da me….

  8. Fabio…quello che dici sarebbe bello poterlo riscontrare nella realtà . Purtroppo non è cosi. Il dermatologo non è presente in ospedale, solo reperibile per i casi importanti urgenti. Al massimo sarebbe indirizzata agli ambulatori previsti per le visite urgenti con
    orario ridotto e nei giorni feriali.La…sanità restringe molto in questi campi..personale che
    và in pensionamento e non viene sostituito. Strutture che chiudono o vengono ridotte.
    Nell’ H. dove lavoravo .importante con vari presidi. il reparto di dermatologia sempre piu’ ridotto con un giro di utenza
    elevato è stato chiuso prevedendo il ricovero per i casi molto importanti in reparto medico ” difficoltoso avere il posto letto ” e poi seguito dal dermatologo.
    Avere bisogno in certi momenti anche importanti è avvilente sentendoci disarmati ed impotenti…nella speranza che in quel percorso di poter trovare persone non dico super
    ma che facciano bene il loro lavoro altrimenti ci sentiamo in clima da Odissea.

    • In effetti quando sono andata al pronto soccorso di Brunico appena rientrata dopo l’incidente, perché su quello di Roma c’è da stendere un velo pietoso, anzi una trapunta matrimoniale pietosa, e le ginocchia erano due polpette sanguinolente che richiedevano la medicazione di uno specialista, mi hanno fatto una medicazione approssimativa e mi hanno fatto tornare il giorno dopo, dalle nove alle dieci, per farmi rimedicare dalla dermatologa.

  9. Vabbe’ se nemmeno l’arrivo di “merce” in Russia….
    Fa niente, ti ricorderemo così: i>senza panico e dermatologo
    [Faccia finto serio angelica pregante con sigaro – che prima o poi qualcuno la farà anche ‘sta emoticon. Ma tanto qui non la potrei usare lo stesso…]

  10. Fin tanto che non viene come toccato con mano…possono sembrare eccessive e assurde certe situazioni.. Poi vivendole …si ricredono.

    Marco..non sono poi cosi lontano. E’ una passeggiata ” studio medico..”
    L’ amica…dai cammina! ..Figuriamoci sono sempre stato iperattivo.
    Fiato corto” diverso dai problemi respiratori..” Dolore allo sterno…prevaelntemente con aria fredda.
    Non sono certamente un’ isterico! Ho sempre affrontato i vari problemi da solo.
    Ansia…no..Stomaco..esofago non grandi cose da giustificarli.
    Poi…non basandosi solo con i miei sintomi il problema è stato diagnosticato dagli esami.
    Il problema…arteria cardiaca di ds…occlusa..meraviglia! Però si è creato un piccola rete
    di minuscole arterie. Ma non in grado di sopperire ai bisogni.
    Altro…dolore tipo colica…irradiato a tutta la schiena…” come una scarica di crampi”’ che
    mi hanno impedito di assumere la posizione supina me oltre un mese.
    Sintomi e trauma ben descritto…La Dott. sottovalutato il problema alla grande..
    Neurologo….molta fretta….si aumentano le gtt. Tipo morfina sintetica. Meglio di no..tanto
    il problema resta.
    Dopo 20gg la RMN…adorabile la radiologa. Professionale e umana.
    Il suo referto e parole mi hanno dato ragione. Il danno c’ era ed importante.
    Dentista! Gli appuntamenti…un pò diluiti per il motivo…mal di denti!
    Poi…feci le mie rimostranze. Mi disse..di essere piu’ incisivo!!!!
    Risposi a me non riesce lamentarmi…credo che basti dire che sento dolore ed ho difficoltà ad alimentarmi. Il tutto giustificato sempre….5 denti devitalizzati.

    Questo…per dire che mi dà fastidio non essere creduto o in maniera tale da non essere preso
    in considerazione e con problemi che si sono rivelati reali.
    Comprendo Barbara …quando per vari motivi,situazioni le mani e le teste di chi ha preso
    cura di te erano veramente all’ altezza. Anche se il problema di fondo restava la sicurezza di essere curata bene è di aiuto per continuare il percorso delle cure.

    • Marco, l’ Italia è terra di santi e santuari: mai pensato di farti dare una benedizione? Sicuramente anche dalle tue parti un santo a cui votarti c’è di sicuro. Che ne dici di fare una puntatina? Almeno puoi dire di averle provate tutte…

  11. Se sei sicura della “diagnosi” del farmacista che mette sotto accusa gli “acari”, quella che hai è, con ogni probabilità scabbia (non è assolutamente, come si è portati a credere, un’affezione che colpisce solo ambienti degradati o fasce della popolazione in particolare stato di difficoltà socio- igienico- sanitarie: esattamente come la pediculosi può colpire poveri diseredati e ricchi senza problemi …). Quanto alla terapia è estremamente facile e rapida: la molecola usata – di ultima generazione – è la permetrina sotto forma di pomata (va utilizzata preferibilmente su tutto il corpo e non solo sulle lesioni): pochissime applicazioni – a volte solo una – con un richiamo dopo qualche giorno, debellano l’infezione. Quanto alla biancheria ed agli effetti “letterecci” – così si chiamano – andrebbero cambiati e lavati in acqua molto calda, sopra i 60 gradi con successiva stiratura a vapore. Ciò che non sopporta l’acqua calda – tipo i cuscini – può essere chiuso ERMETICAMENTE in un sacchetto di cellofan pesante e lasciato lì per più di due tre giorni (l’acaro non vive più di un paio di giorni lontano dall’involontario “ospite” umano) e poi esposto all’aria in ambiente sicuramente non infetto. E’ il caso comunque che ti fai vedere, per conferma, da un dermatologo (presentati al pronto soccorso di un reparto di dermatologia – se stai in una grande città – o in un p.s. generale: ti sapranno fare una rapidissima diagnosi “seria” e sicura e darti la cura e le indicazioni più appropriate. In ogni caso non dormirci sopra: la scabbia – se di scabbia si tratta – non guarisce spontaneamente e può dar luogo a sovrainfezioni (soprattutto da streptococco) che possono risultare abbastanza serie. Di più non ti saprei dire a parte gli auguri per una rapida guarigione. Ciao.

      • Sì, ma è l’uovo di Colombo: vai al pronto soccorso e di che un amico di passaggio ti ha detto che hai la scabbia.
        Quando ti dicono che non è scabbia, sbatti le palpebre sollevat e anche un po’ preoccupata dell’ignoto e chiedi “Quindi, cos’è?”….

        • E se mi becco sette ore di attesa come l’altra volta che sono andata al pronto soccorso? (E ci ero andata perché non riuscivo quasi più a camminare, quindi avevo un OTTIMO motivo per andarci. Poi il dottore mi ha anche regalato una strepitosa pantomima su Padre Pio, quindi ne valeva davvero la pena).

        • Tu dici forte e chiaro “scabbia”, in modo che ti sentano tutti. Poi, se ti stufi, inizia a passeggiare avanti e indietro intorno al personale parametrico ripedendo “prude…mi sa che è scabbia…”.

          Delle due l’una: ti visitano in un lampo o ti abbattono subito.

          [Faccia da “il cacciatore”] [faccia da “questa è Sparta!”] [Facciamo che filo]

        • Barbara, se continui a trovare scuse ci coalizziamo e chiediamo il t.s.o. Ma puoi vivere con questo dubbio amletico? Immagino che nell’aatesa le macchie non saranno di certo diminuite.

        • Certo che sono diminuite. La farmacista l’ha detto che se ne vanno spontaneamente.
          (t.s.o. per crepare strangolata ammanettata a faccia in giù su un’ambulanza? Non sono molto sicura che sia il momento più adatto per una battuta di questo genere…)

      • Il principale sintomo della scabbia è il PRURITO (soprattutto notturno) nella forma parossistica che hai riportato nel tuo primo post. Di norma non ci sono vesciche (a meno di una sovrainfezione, ad esempio per il grattamento “furioso”) né dolore; tanto meno protuberanze.

        • Appunto: di prurito non c’è traccia. Lì parlavo delle punture di zanzara, che mi fanno impazzire perché sono allergica all’anticoagulante che iniettano per succhiare il sangue. Queste macchie qui invece sono totalmente asintomatiche.

        • “totalmente asintomatiche”

          E niente, o sei anosognosica, o ti stai trasformando nela Pimpa. Che vuoi che sia?
          [Faccia angelica che sorride. A pois]

        • Se stai tentando di impressionarmi sbattendo lì il parolone alla ‘ndo cojo cojo caschi male: l’anosognosia l’ho studiata negli esami che ho fatto a medicina. PRRRRRR! Quanto ai pois, dovrai accontentarti di questi

        • Che a me Mina è sempre piaciuta. Anche la Pimpa, comunque. A orecchie, come stai messa?

          Comunque: entra in quel pronto soccorso ed esclama “Scabbia!”, e poi vedrai come si accorciano le attese….

        • A orecchie sono messa male: ho avuto tre otiti a sinistra e quattro a destra, più una foruncolosi che mi ha fatto trascorrere quattro anni interi con la febbre e coi dolori, senza un solo giorno di tregua. Se dormendo resto inavvertitamente appoggiata per mezz’ora dalla stessa parte, mi sveglio urlando dai dolori.
          Sì, lo so, non era questo che volevi sapere, ma con me ci sono delle parole-grilletto: appena le tocchi parte il colpo.

        • Ah, ecco cos’era quel dolore al naso: ti era partito un colpo…!

          Beh, salgo un paio di rami più su….

          “Scabbia”. Vai là e dì: “Scabbia”.
          Casomai poi ti portiamo delle arance….
          [Faccia da amicone con guanciotte grassottelle]

        • Poi c’è un’altra cosa (riparati il naso).Quando ero molto piccola mia madre e mia zia mi hanno portata a vedere i fuochi in Prato della Valle. Loro volevano andare più avanti e io non volevo; loro credevano che avessi paura e volevano “insegnarmi a superarla”. Io non avevo paura: avevo male, ma non c’è stato verso di farlo entrare in quelle due gran teste di caprifoglio marinato, e così hanno cominciato ad andare avanti, ancora più avanti, sempre più avanti, e più io tentavo di fare resistenza e puntare i piedi, e più loro mi tiravano spietatamente avanti (vabbè, loro, mia zia era solo una ragazzina di 17 anni che obbediva alla sorella grande), stritolandomi sadicamente i polsi, incuranti delle mie disperate urla di dolore. Mi hanno trascinata fino davanti alla base di lancio, e lì mi hanno tenuta fino alla fine, sempre tenendomi saldamente i polsi per impedirmi di ripararmi le orecchie con le mani. Le mie orecchie sono rimaste irreversibilmente danneggiate (il rumore di quei giochini di gomma col fischietto dentro azionati a un metro di distanza dalle orecchie di un bambino di un anno, è sufficiente a provocare danni irreversibili. Io avevo un anno di più, ma il rumore era un tantino più forte di quello del fischietto del cagnolino di gomma)

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