DENTRO L’ISIS

Giornalista tedesco di ritorno dal fronte: l’ISIS persegue l’olocausto nucleare

(JNi.media) L’autore e politico tedesco Jürgen Todenhöfer, 75 anni, che nel 2014 ha visitato la Siria e l’Iraq, primo giornalista occidentale ad ottenere ampio accesso ai territori controllati dall’ISIS e tornare sano e salvo, ha pubblicato un libro intitolato “Dentro l’ISIS – dieci giorni nello stato islamico” in cui sostiene che “l’Occidente sta drasticamente sottovalutando il potere dell’ISIS,” e dichiara senza mezzi termini che “i terroristi programmano di uccidere diverse centinaia di milioni di persone” riferisce l’Express.
Todenhöfer scrive che l’ambizione dell’ISIS è quella di assicurarsi la disponibilità di armi atomiche, paragonando l’esercito islamico a uno “tsunami nucleare che preparerà la più grande pulizia religiosa nella storia”.
Già nel 2014, in un’intervista televisiva con RTL TV due giorni dopo il suo ritorno in Germania, Todenhöfer aveva detto che l’ISIS ha “welfare sociale”, un “sistema scolastico” e prevede anche di fornire istruzione alle ragazze.
D’altra parte, era più preoccupato per la convinzione dei combattenti dell’ISIS che “tutte le religioni che concordano con la democrazia devono morire”. Continuava a sentire che l’ISIS vuole “conquistare il mondo” e chiunque non segue la loro interpretazione del Corano deve essere ucciso, ad eccezione della “gente del libro” – ebrei e cristiani.
“Questa è la più vasta strategia di pulizia religiosa mai pianificata nella storia umana,” ha detto Todenhöfer a RTL.
Si presume che a Todenhöfer sia stato permesso di entrare nel territorio dell’ISIS a causa della sua nota posizione critica nei confronti della politica di G. W. Bush in Iraq e in Afghanistan. Tuttavia, Todenhöfer ha detto che “questo progetto è stato contrastato dalla mia famiglia per sette mesi. Alla fine mio figlio mi ha accompagnato, contro la mia volontà. Voleva proteggermi. E ha filmato lì.”
Todenhöfer dice che l’ISIS “sono molto più forti di quanto crediamo qui. Ora controllano un territorio più grande del Regno Unito e sono sostenuti da un entusiasmo quasi estatico di cui non ho mai incontrato l’uguale in una zona di guerra. Ogni giorno arrivano da tutto il mondo centinaia di combattenti volontari.”
Lui pensa che le decapitazioni “sono state decise come una strategia… per diffondere paura e terrore tra i loro nemici. E ha funzionato perfettamente — guardate la cattura di Mosul, presa con meno di 400 combattenti! Sono il nemico più brutale e pericoloso che abbia mai visto in vita mia.”
Per quanto riguarda il resto del mondo, Todenhöfer dice, “non vedo nessuno che abbia una reale possibilità di fermarli. Solo gli arabi possono fermare l’ISIS. Sono tornato molto pessimista”. (qui, traduzione mia; poi magari leggi anche qui)
Jürgen Todenhöfer
barbara

  1. L’avevo già letto.
    Loro sono pericolosi perchè privi di sete di potere. Non lottano per se stessi, e non hanno interesse a godere dei frutti del loro lavoro.
    Anche una vittoria di Pirro a loro va bene.

    • Questo articolo non credo, perché è uscito l’altro ieri. Altri articoli che denunciano il pericolo e ci mettono in guardia dal sottovalutarlo ogni tanto escono – qualcuno l’ho anche tradotto e pubblicato qui – ma vengono per lo più ignorati.

      • Sarà, ma io l’avevo letto diversi mesi fa. Magari è uscito ieri sul sito da cui lo hai tratto. Le notizie internet girano di sito in sito, alcune anche in ritardo, tanto alcune notizie (tipoi questa) restano attuali a lungo.

        • Il fatto è che l’articolo riferisce quello che Todenhöfer ha scritto nel suo libro, che è appena uscito. Mesi fa non poteva esserci un articolo che parlasse di quel libro perché il libro non c’era.

  2. Quello che a me sembra certo è che l’ Isis non è da sottovalutare, sono talmente motivati e folli nel loro agire credo che si diano molto daffare per superare ogni predecessori con le loro atrocità di ogni genere.
    Per adesso mi sembre che le razioni dell’ occidente siano molto morbide.
    Stendiamo un velo pietoso sui diversi…sbandieratori di pace, proteste…morbidamente
    assenti con tutte le associazioni che si accompagnano con il loro accanimento..il solito!
    I blocchi mentali . Non sono comprese nell’ ossessività maniacale…che ben conosciamo.

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