DEVI SOLO ANDARE DA UNO PSICANALISTA

e lui ti renderà tutto chiaro.

L’analità si mobilita nell’instaurazione di questa Cosa che ci è propria e insieme impropria. Il melanconico che commemora quel limite in cui il suo io si delinea ma precipita anche nella svalorizzazione non riesce a mobilitare la sua analità per farne un operatore di separazioni e di frontiere, che è poi il modo in cui essa agisce normalmente o in modo sovrabbondante nell’ossessivo. Anzi, è tutto l’io del depresso che s’inabissa in un’analità diserotizzata eppur giubilatoria nella misura in cui è divenuta il vettore di un godimento fusionale con la Cosa arcaica percepita non come oggetto significativo ma come elemento di frontiera dell’io. Per il depresso la Cosa come l’io sono cadute che lo trascinano nell’invisibile e nell’innominabile.

Julia Kristeva, Sole nero, p. 21.
A pagina 22 mi sono arresa e l’ho mollato.

barbara

  1. ” (…)Per il depresso la Cosa come l’io sono cadute che lo trascinano nell’invisibile e nell’innominabile(…)”

    E per lo psicanalista sono almeno 4 o 5 anni che mangia tutti i giorni. A paziente.😀.
    [uppppssss….Scusa!!]

    • C’è un bellissimo libro di Lilian Faschinger, “Magdalena peccatrice”, che racconta di questa Magdalena che una domenica mattina piomba davanti alla chiesa durante la messa in moto con sidecar e rapisce il prete e se lo porta in mezzo al bosco per raccontargli come e perché ha fatto fuori sette uomini e farsi dare l’assoluzione. Nel frattempo i parrocchiani si danno alla caccia dei fuggitivi e finalmente li trovano col prete infilato – dopo un’intera settimana di eroica resistenza – nel sacco a pelo insieme a lei in guepière nera di pizzo. C’entra perché Magdalena ce l’ha a morte con psicologi psichiatri psicanalisti psicoterapeuti, nomi che ritornano in continuazione, in ordine variabile, come una litania.
      Questo è l’ultimo emoticon che ti lascio: a partire dal prossimo saranno tutti eliminati senza pietà.

  2. Si, nel mio lavoro ho lavorato anche in psichiatria, Impensabile per me.
    La psicoanalisi può essere anche lunga e vari sono i fattori che lo determinano, come ..
    l’ intesa che si instaura fra l’ analista e…l’ utente.
    Non sò in che misura potrà essere valido, ma nella vita ci può capitare per vari motivi
    di dovere stare vicino a qualcuno che può soffrire delle patologie descritte.
    Non è facile! Prende molte energie, se c’ è un pò di conoscenze specifiche meglio, ma
    credo se vi è una certa ricchezza interiore può andare bene. Si diventa una specie di
    figura di riferimento, non il medico…ma una specie di guida, ascoltatore non passivo ma
    con la capacità di poter dare degli indirizzi, dinieghi ed incoraggiamenti.
    Puo’ capitare specialmente di gran caos che cerchino fra le amicizie, conoscenze persone non adatte.sbagliate in caos anche loro.” un’ amica..in analisi fece cosi. Suicida.” Io ci avevo parlato..ma non
    recepiva le mie parole. Forse il suo caos era troppo datato..tanti grovigli.
    Altri…con lunga esperieza con queste patologie..” ambedue..” ha il senso critico per con
    chi avvalersi per un supporto E’ capitato a me..”….Pronto…punto di ascolto..” …questa è talvolta la mia
    risposta…” Risata…dall…assistita..”. Ascolto..” come in segreto professionale..”..ma non le risparmio sia incoraggiamenti che rimproveri.Fino a che non lo decido io non rispondo.
    Le dico anche ..in quel tipo di comunicazioni..se ossessiva.
    In psichiatria..oltre le patologie specifiche altre di tipo medico Inoltre..talvolta l’ utente preso in carica và sostenuto anche educato ..nelle comuni attività giornaliere ed altre che ne fanno parte..” può essere…un semplice pagamento…come fare…anche fare le spese..accudire la propia persona…alimentazione…pulizie…etc”

    ..Poi…a vedere in giro non è cosi ben delimitato il confine fra lo stato mentale nel benessere…a quello che può essere un pò strano..folle..

  3. Una supercazzola brematurata in cui si capisce che all’autore gli piacerebbe fare sesso anale, ma non l’ha ancora fatto perche’ depresso a tal punto che se si suicidasse tanto male per la societa’ non sarebbe.

  4. ” vettore di un godimento fusionale con la Cosa arcaica”… Poveretta, deve averlo visto tanto poco quel “godimento fusionale”. E la Cosa ( maiuscolo, mi raccomando) arcaica? Col binocolo.
    Ma sicuramente non ho capito un c…o!

    • Non solo pretendono di curarla a parole, ma pretendono di curarla essendo loro per primi psichicamente disturbati, a cominciare dal capostipite. E tutta la categoria in generale con tutte le sue filiali: col mestiere che ho fatto per 36 anni sapessi quanti ne ho visti, di ragazzi letteralmente rovinati dagli psicologi chiamati a risolvere dei problemi tutto sommato molto più modesti di quelli con cui si sono poi ritrovati alla fine.

      • Mah, secondo me il capostipite era un furbacchione – da qualche parte devo aver letto una sua biografia (e di quelle a lui favorevole, eh?!) dove si diceva nero su bianco che non guadagnava abbastanza e che stava cercando un modo per integrare gli introiti – da cui la regola ferrea: “aggratis non si sussurrano sconcezze (e in un’epoca vittoriana, per di più!) a nessuno”.

        Insomma, a me pare avesse reinventato il pornosound per ricchi benpensanti – non per nulla era diventato parecchio famoso e benestante,molto di più che a fare il medico tradizionale in un mondo dominato da medici ben più famosi (deh, poi c’è stata la guerra, si sa, e le cose sono andate male per tanti, specie per i comuni mortali).

        Chiamalo fesso…!

        • Che ascoltare sconcezze a pagamento sia stata una furbata può darsi, ma la vita a sua figlia l’ha rovinata gratis, l’uomo che si è inventato che le figlie sognerebbero si scopare col padre per mascherare il proprio ossessivo desiderio di scoparsi la figlia (quanti casi trovi, nella cronaca, di figlie che abbiano violentato il padre?)

        • “ma la vita a sua figlia l’ha rovinata gratis,”

          Dipende – la figlia poi l’ha violentata? O le ha fatto avere una vita più agiata di quella che avrebbe avuto se non avesse inventato tutte quelle storie?
          Comunque, direi che ne ha rovinate tante altre, ma più che altro fuori dai confini di casa sua (e per generazioni, anche future – che certe sette mica scompaiono quando sparisce il capostipite)

        • Davvero tu pensi che sia necessario violentare una persona per rovinarle la vita? Farne una schiava non è sufficiente? Obbligarla a stare vicino a te fino alla tua morte non è sufficiente? Impedirle di costruirsi una vita propria non è sufficiente? Privarla di qualunque relazione e rapporto fuori casa non è sufficiente? Trasformarla in una specie di automa al tuo servizio non è sufficiente?

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