E NON CI SI VENGA A DIRE

che siamo stati migranti anche noi.

barbara

  1. Con il solo buonismo non si pùò risolvere …possono risolvere oltre l’ accoglienza…una lunga serie di problemi non indifferenti. Certe problematiche sono ben conosciute.
    Poi..non sono diverse culture che si incontrano, ma diversi gradi…livelli di civiltà separati
    anche di secoli.
    Integrazione..quale” la nostra…” prevalentemente.
    Quello che percepiscono subito arrivando in paesi democratici…tutte le modalità per goderne fino a travolgerne il senso ma a loro favore.
    Sempre…spesso, anche perchè ci sono anche persone che valgono, ma il loro valore viene schiacciato da chi si mostra nemico del paese che li accolti,adesso..da una o piu’ generazioni mostrando la loro negatività verso gli altri cittadini..non solo autoctoni.
    Etc,,,Fino ad arrivare…al problema terrorismo, da decenni presente qui in Europa e non
    solo, problema altamente sottovalutato. La matrice quasi sempre…araba come i palestinesi, gli
    stessi che sono divenuti ciittadini in vari stati europei dove creano problemi ed hanno problemi con la giustizia e finiscono nel popolarne le carceri ”…mi aspetto..Vanno integrati!” Lavoro…La signora che pulisce le scale..il figlio lavora la terra..nel profondo sud..Non sono italiani..anche se della comunità EU. Come fanno ..tanti altri ..che fanno i lavori piu’ umili, faticosi..con dignità
    Abitando in una città multietnica sono in grado di conoscere e capire diverse problematiche.

    • Sai, non è che “con il solo buonismo non si può risolvere”: il buonismo è proprio la fabbrica dei problemi. Non è che per risolvere i problemi occorra aggingere qualcos’altro al buonismo: per risolvere i problemi bisogna cancellare il buonismo dalla faccia della terra.

  2. Ma è un documentario o un docu-fiction(un mix di spezzoni che ritraggono fatti realmente accaduti, e scene recitate) ? in ogni caso mi sembra che racconta la situazione in maniera abbastanza realistica!

    L’argomentazione pro accoglienza indiscriminata che trovo più stupida e mi fa più incazzare, è quella della denatalità. In Italia siamo quasi 61 milioni, non siamo affatto pochi, anzi come densità di popolazione(tenuto conto che tante aree della penisola non sono abitabili)siamo pure troppi. Sarebbe una tragedia se la popolazione calasse di un milione in 10 anni(attualmente le morti superano le nascite di circa 100mila). Posto che il tasso di mortalità rimanesse stabile, ci vorrebbe mezzo secolo per tornare ai 55 milioni che eravamo negli anni ’80.
    E negli anni ’80 non mi risulta che l’Italia fosse una landa desolata!
    Insomma la denatalità è un falso problema. Pure il discorso di “chi pagherà le pensioni dei nostri vecchi?” mi sembra un falso problema, sia perché spesso gli immigrati prendono dalle casse statali più di quel che versano, sia perché esistono altre soluzioni al problema, tipo posticipare l’età pensionabile(cosa che hanno già fatto, nonostante gli immigrati), o ritoccare al ribasso le pensioni(cosa che in parte si è già fatta, e probabilmente si continuerà a fare nonostante l’immigrazione in aumento)

    • Sono spezzoni di filmati che documentano fatti autentici (di alcuni ho visto i video completi), messi insieme per dare una panoramica, se non completa, almeno sufficiente a inquadrare la situazione. Ovviamente quella della denatalità è una cazzata (non sono sicura però che quella di innalzare l’età pensionabile sia una buona idea, visto che ha come piccolo effetto collaterale quello di aumentare proporzionalmente la disoccupazione). Se poi si volesse incrementare la natalità, considerando quante coppie farebbero volentieri un secondo o un terzo figlio ma non se lo possono permettere, con tutto quello che costa mantenere tutte quelle masse che, come osserva qualcuno nel video – e come del resto tutti noi abbiamo avuto modo di osservare – sono almeno in parte costituite da gente ben pasciuta e ben vestita nonché dotata di smartphone eccetera, vale a dire non in fuga né da guerre, né da miseria, e riparare tutto quello che sfaciano ecc. ecc., sai quanti sussidi e asili nido e nurseries nei posti di lavoro eccetera si potrebbero organizzare.

  3. @Barbara: il video mostra alcune cose indiscutibilmente vere: l’ingestibilità delle masse di profughi (sembra di vedere gli zombie di The Walking Dead), l’irresponsabilità dell’accoglienza alla ‘volemose tutti bbene’, l’odioso razzismo di una parte della comunità immigrata, guarda caso quella che professa una certa religione, la negazione (non solo irresponsabile, ma criminale e criminogena, come avrebbe detto Pannella quando ancora ragionava) dell’evidenza rispetto a come un certo tipo di violenza, in particolare verso le donne, sia quasi prerogativa della suddetta comunità ed espressione del suo odio razzista verso la comunità ospitante, disprezzata perché debole.
    Detto questo, mi sconforta e mi disturba vedere che queste semplici realtà vengano ricosciute e denunciate quasi esclusivamente da chi, in Europa, sa riconoscere il razzismo negli altri probabilmente non perché abbia qualcosa contro il razzismo in sé, ma perché lo pratica in prima persona, come gli autori del video, che non conosco ma che si scoprono perché non fanno nessuno sforzo per nascondere il loro pregiudizio antiebraico: ad un certo punto viene attribuita la regia dell’immigrazione incontrollata e ostile ad una ‘internazionale sionista’, mentre verso la fine viene manipolata l’intervista ad un’ebrea per farle dire che gli ebrei svolgono un ruolo di primo piano, blabla, solita merda antisemita.
    Ecco, questo mi sconforta perché gli unici ad opporsi a questa follia (oltretutto già sfruttata al balzo dai terroristi, visto che almeno un paio di loro sono rientrati in Europa con passaporto siriano falso, mischiandosi alla marea dei ‘profughi’) sembra provengano dalla destra, e non da quella più moderata, per cui ti chiedo: tu questa cosa non l’avevi notata, o non ti ha disturbato, guardando il video?

    • L’ho notata e mi ha disturbato (il video ho scelto di postarlo comunque in quanto documento di innegabile valore in merito a quanto sta succedendo e a quanto ci aspetta). Precisando che per quanto riguarda l’ebrea nell’ultima parte non ho visto l’intervista integrale e quindi non posso esprimermi con cognizione di causa, però non è detto che sia necessariamente manipolata: ci sono effettivamente ebrei sciroccati convinti, in buona fede, che sia loro preciso dovere, in quanto ex (?) perseguitati, prodigarsi per i presunti perseguitati in fuga di oggi.
      Quanto alla questione che poni, purtroppo è un dato di fatto che a preoccuparsi di quanto sta sucedendo con la complicità delle sinistre, sono unicamente le destre, e non quelle che si definiscono tali in quanto movimenti conservatori, legati a determinati valori della tradizione che tutto sommato possiamo benissimo condividere, ma proprio le destre peggiori, razziste, antisemite, non di rado violente. Ed è questo il crimine delle sinistre: quello di darci in pasto non solo all’islam che ci sta invadendo, ma anche – per mancanza di alternative – a queste bande fascistoidi.

    • Perché il senso di quella frase è che dovremmo portare pazienza in quanto conosciamo la situazione di emigranti, ma da parte dei nostri emigranti – pur non tutti buoni, non tutti santi, non tutti ligi alla legge – non sono mai stati messi in atto comportamenti analoghi, e quindi l’invito a ricordarci che anche noi siamo stati emigranti è un discorso del piffero.

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