DICE, È TUTTA COLPA DELLA LOBBY DELLE ARMI

Cioè quella roba che chiunque può comprarsi un’arma e la potentissima lobby degli armamenti (ma saranno mica ebbrei questi qua, così potenti e così fetenti?) non vuole saperne di restrizioni e così uno gli gira di matto, va lì e si compra un superautomatico a nove miliardi di colpi e fa una carneficina, voi smettete di vendere le armi e le carneficine non le fanno più. Chenfatti – come dice Johnny Palomba, quello delle recinzioni – chenfatti mafia camorra terroristi criminali comuni le armi se le vanno a comprare al supermercato; voi chiudete il reparto armi nei supermercati e centri commerciali, chiudete i negozi di armi, chiudete tutto e i terroristi dovranno fare i loro attentati con le fionde, le rapine in banca coi denti delle forchette e i mafiosi imporranno il pizzo facendo bum con la bocca per intimidire le loro vittime. E vissero a lungo felici e contenti ora e sempre nei secoli dei secoli amen.

(Sì, ok, questi qui, a quanto pare, le avevano acquistate legalmente, ma vi sembra un argomento quando solo in quest’ultimo paio d’anni centinaia di migliaia di persone sono morte a causa di armi illegali, o di esplosivi fatti in casa con ingredienti comprati dal fioraio o, se si ha la pazienza di farli fuori uno alla volta, con un banale coltello da cucina? Cerchiamo di non essere ridicoli, per favore)

barbara

  1. Trovo questo post delirante.
    Nessuno dice che con leggi più severe sulla compravendita e il possesso delle armi non ci sarebbero più morti,ma di certo ci sarebbe un calo come dimostrano le statistiche(negli stati dove la normativa delle armi è molto più rigida c’è un numero di morti molto più basso).
    Fra l’altro non vedo cosa c’entri parlare di mafia,camorra,criminalità comune,qua si parla di mass shooting.

    • E tutti quelli che fanno stragi (questo è un blog italiano e usa la lingua italiana), naturalmente le fanno con armi legalmente acquistate sul mercato legale e regolarmente denunciate. E quella che delira sarei io?!
      PS: mai sentito parlare di stragi di mafia e stragi di camorra?

      Poi sarei curiosa di sapere quanti fra coloro che chiedono la soppressione o almeno la limitazione al libero commercio delle armi fanno parte della schiera di quelli che chiedono la liberalizzazione della droga convinti che ciò farebbe diminuire le tossicodipendenze, e che propalano la leggenda – dimostrata falsa dalle statistiche – che il proibizionismo in America avrebbe fatto aumentare il numero degli alcolizzati.

      • Stiamo parlando degli Stati Uniti non dell’Italia.
        Mass shooting non è l’equivalente dell’Italiano strage,perchè sta ad indicare un determinato tipo di strage fatta con armi da fuoco e che non coinvolge membri della criminalità organizzata.

        Non sono favorevole alla legalizzazione(la liberalizzazione è un’altra cosa) della droga in Italia,ma non ho mai sentito nessuno addurre ragioni da diminuzione della tossicodipendenza ma semmai ragioni contro la mafia e sul risparmio di soldi che si avrebbe per lo Stato Italiano.Ragioni che non mi convincono.

        • Se mass shooting non è sinonimo di strage trova un’altra traduzione (stai dicendo che quella roba lì succede solo negli Stati Uniti? E il signor Breivik dove ha agito? E Dunblane dove si trova? E Jokela? E Kauhajoki?)
          Io l’argomento della diminuzione della tossicodipendenza l’ho sentito, eccome se l’ho sentito (“è il fascino del proibito che induce alla sfida: se fosse libera, il fascino non ci sarebbe più”).

        • “stai dicendo che quella roba lì succede solo negli Stati Uniti?”
          Certamente no,però solo in America sono la normalità.
          Il caso di Dunblane è avvenuto 20anni fa:solo nel 2015 in Arizona,Stato che ha all’incirca la stessa popolazione della Scozia,è morto lo stesso numero di persone.

        • ? Normalità? Nel senso che avviene in media un “mass shooting” alla settimana? Nel senso che è talmente normale che neanche lo scrivono sui giornali? Talmente normale che la gente dice annoiata uffa, un altro mass shooting che palle?
          PS: stai dicendo che in un intero anno in Arizona è morto lo stesso numero di persone che a Dunblane in un solo attentato e questo dimostra che in America tutto questo è normale? Non ci arrivo, ma sarà sicuramente colpa mia.

  2. Armi legali o vietate, per i muslims è lo stesso. Sanno sempre come procurarsele. E poi non avevano solo un’arma in casa, avevano anche ordigni e quant’altro.

    • Sicuramente hanno ben altri canali di approvvigionamento. Aggiungo che il confronto col numero di morti da arma da fuoco in Paesi con leggi più restrittive può avere senso solo se prima in quegli stessi Paesi c’erano state leggi meno restrittive e si può fare un confronto fra il prima e il dopo, altrimenti potrei dire che in Siria si muore ammazzati più che a San Marino e che la colpa è del libero commercio delle armi che c’è lì, e non sono molto sicura che sarebbe un discorso intelligentissimo.

  3. Pochi di noi si sottraggono all’interesse morboso per gli Stati Uniti. Ieri sul Corriere online c’era un video di un automobilista che andava a sbattere perché correva troppo forte. Non è neppure morto, ma il fatto era americano, e quindi era una notizia.
    Tuttavia, proprio coloro che più subiscono il fascino degli Stati Uniti si sentono in dovere (anzi, diritto) di enunciare le ricette perché la società americana funzioni meglio.

    • Non molto tempo fa in un blog che frequentavo c’era una foto di un negozio di armi col proprietario o commesso dietro il banco e il titolo era “Il paradiso come lo sogna l’americano medio” (che poi un giorno qualcuno dovrà spiegarmelo che cos’è un americano medio, un italiano medio eccetera. Vabbè). Scrivo nei commenti: “Scusa, in un negozio di armi cos’altro diavolo dovrebbe esserci?” Risponde sì, certo, però l’americano medio il paradiso lo vede così. Dico: trecentocinquanta milioni di americani? Non ci sarà un pelino di pregiudizio nelle tue posizioni? Si è messa a dare letteralmente in escandescenze, una vera e propria reazione isterica, sgangherata e incontrollata, perfino peggio di quelle della Signorina quando la beccano con le mani nella marmellata.

  4. Dunque, se sono uno psicopatico grave, o se faccio parte di un’organizzazione terroristica o criminale(camorra, mafia ecc..), il modo per procurarmi le armi e fare una strage lo trovo( anche se una legislazione molto liberale sul possesso e porto di armi mi semplifica parecchio le cose. Un ragazzo italiano che volesse procurarsi un fucile d’assalto per fare una strage all’università, dovrebbe ingegnarsi un poco per realizzare il suo piano, mentre il ragazzo statunitense ha la strada spianata)a prescindere dalle leggi!
    Però quale essere umano non ha mai sentito il desiderio di ammazzare qualcuno in un momento d’ira? forse fanno eccezione solo i santi!
    Se la maggioranza delle persone si portassero sempre dietro una pistola carica, col colpo in canna, credo che il numero di omicidi e tentati omicidi per futili motivi aumenterebbe un bel po’…per non parlare dei feriti per colpi partiti accidentalmente, e dei suicidi con arma da fuoco.
    Certo tirare fuori la questione solo in occasioni eclatanti, dimenticandosi delle centinaia di persone che ogni anno muoiono o rimangono gravemente ferite a causa di incidenti domestici con le armi da fuoco(tipo il bambino che spara involontariamente mentre gioca con la pistola incostudita dei genitori), è un pò ipocrita!

    • Non sono molto sicura che i fucili d’assalto rientrino fra le armi legalmente acquistabili negli Stati Uniti – se passa di qui qualcuno che ne sa di più sarò grata se vorrà chiarire questo punto.
      Altrettanto poco sicura sono che negli Stati Uniti tu possa avere un’arma se sei psicopatico grave.
      Se ti faccio incazzare al punto da farti venire l’irresistibile voglia di ammazzarmi e non sei molto bravo a controllare i tuoi istinti, mi puoi ammazzare con un coltello da cucina, spaccandomi una bottiglia sulla testa, scaraventandomi la testa contro il muro, buttandomi giù dal balcone…
      Se un bambino ammazza qualcuno con la pistola lasciata incustodita dai genitori, la causa della tragedia non è la presenza della pistola in casa, bensì la criminale incuria dei genitori (casa mia era un autentico arsenale, e all’uso delle armi sono stata addestrata a partire dall’età di sette anni, e la prima cosa che mi è stata insegnata, prima di insegnarmi come si carica un’arma, è che un’arma non si tiene mai mai mai mai mai carica. E di incidenti a casa mia non ce ne sono mai stati).

      • Non ce l’hai scritto in faccia che sei psicopatico, molti riescono a ingannare un sacco di persone, e costruirsi una buona reputazione sociale…fino a quando non palesano il proprio sadismo e la propria mancanza di empatia con un gesto eclatante!

        Per quanto riguarda gli incidenti, a rigor di logica hai perfettamente ragione, ma quante persone con poco cervello, o con il cervello annebbiato da alcol, droghe e psicofarnaci, o semplicemente con la testa tra le nuvole ci sono in circolazione? non poche!
        Dare armi in mano a quasi tutti, come fanno negli USA non mi sembra una buona idea

        Quanto ai fucili da guerra, non sono proprio in libera vendita, ma in alcuni Stati USA si possono comprare senza eccessiva difficoltà (basta avere tanti soldi, e la fedina penale pulita): https://www.quora.com/Is-it-legal-for-a-normal-citizen-to-buy-a-military-grade-fully-automatic-assault-rifle-in-the-US

  5. Accidenti alla privacy di FB!
    “Davvero ci importa così tanto sapere se gli autori dell’ultima strage di innocenti in California fossero fanatici islamici o cristiani?” (Gad Lerner)

    • Ma da parte di uno che si è fatto raccomandare ad Assad con l’argomentazione che “sì, è ebreo, ma è una brava persona, odia Israele” che altro ci si può aspettare? (Sì, ok, anche se da lui ce lo si può aspettare, fa vomitare lo stesso)

  6. Lobby delle armi…lobby dei Paesi occidentali…La colpa è la loro..etc..Parole..in bocca di
    molti..dall’ informazione fin giu’ al popolo…popolino..” Eclatante…il giustificare il possesso
    dell’ atomica a certe Nazioni ..pericolose per certe loro affermazioni bellicose verso altri Paesi..”..Qui siamo al massimo…concesso.Elogiato ieri sera..in TV!!!
    E’ cosi..Se cosi non fosse..ed è uguale..le armi arrivano ugualmente e qui penso alla Cina! Copiano tutto…cosi penso anche le armi..nella sua vasta gamma.E non solo loro.
    L’ esempio piu’ lampande di come e da chi arrivano nel M.O.
    Quello che accaduto in Iraq..Il classico…Gaza e Palestina…frammenti di armi..ordigni
    Made in URSS.etc..Rifornimento mascherato ..via terra..mare” adesso filtrato…”…ma altrimenti come sarebbero arrivati lì…e quanti! Missili…” che i paci..fisti/ finti”…definiscono
    innoqui..!!!!.Grandi rifornimenti…da privati..” fans..” che condividono i loro ideali…?!, associazioni varie..” Anche il Clero !”…Direttamente da Paesi ..” E anche attraverso certi canali, ma sempre legati a persone che ne fanno contrabbando Conosciuto..riscontrato.vari Paesi.”…che mirano con i loro ..aiuti ad indebolire, colpire..uno stato…..
    e adesso in forte incremento .attraverso le loro azioni terroristiche che colpiscono l’ occidente..” per indebolirlo e con l’ intento di creare ..un clima che deriva dal loro
    agire..terrorismo.nel volere destabilizzare la vita anche nel quotidiano. Tentennano…spesso nel trovare degli aggettivi per definirlo.
    Non solo armamenti…anche molti soldi!..Poi..per renderli piu’ esperti…dei Masters in terrorismo..con varie tattiche belliche.
    Filtrare e rendere un pò piu’ complessa la vendita di armi..probabilmente certe morti
    probabilmente diminuirebbero. Il tipo di armi..pistole..fucili. Ma certamente…non quel
    tipo di armamenti…ed annessi.

  7. Un link interessante:
    http://www.hsph.harvard.edu/hicrc/firearms-research/guns-and-death/

    Sicuramente la disponibilità di armi non c’entra niente con gli attentati terroristici, e con le sparatorie tra mafiosi( mafiosi e terroristi se ne fottono del porto d’armi), ma come logicamente prevedibile aumenta il rischio di omicidi tra singoli “normali” cittadini non affiliati a organizzazioni criminali o terroristiche. E’ vero che si può uccidere anche con un coltello da cucina, con un martello, con una corda per strangolamento ecc…ma tutti questi metodi non sono facili, richiedono molta forza fisica, molta motivazione a uccidere, mentre con la pistola è un attimo. Basta una persona con poco autocontrollo, una lite, un attimo d’ira, e BANG…in un secondo possono scapparci morti e/o feriti!

    • Beh, per dare una martellata in testa a qualcuno non è che ci voglia tantissima forza, e un martello (almeno uno) in casa lo abbiamo tutti. Vero senz’altro che se ho la possibilità di procurarmi senza fatica un’arma da fuoco è più facile e posso farne fuori un bel po’ in pochi secondi, prima che chiunque abbia il tempo di fermarrmi, ma d’altra parte, come giustamente ricorda Leonardo, non ci sono controlli nella maggior parte dei luoghi in cui portare armi sarebbe proibito, e se non ricordo male di stragi nelle scuole ce ne sono state diverse, e una non troppo tempo fa in un teatro o qualcosa del genere.

  8. Molti fra coloro che difendono il diritto tra l’altro costituzionale,ad acquistare e detenere le armi sostengono che la maggior parte dei mass shootings avviene in luoghi dove é vietato portarle e dove allo stesso tempo non vengono adottate misure per far rispettare questa regola dando cosi ai maleintenzionati carta bianca….esempio,nelle scuole non si possono portare armi,non ci sono metal detectors,arriva un matto ,ben sapendo di non trovare nessuno in grado di difendersi ed in tutta tranquillitâ fa strike.

  9. Comunque, per concludere, tutti voi mi confermate che il famigerato libero commercio delle armi che viene regolarmente chiamato in causa ogni volta che si verifica una strage in grande stile, con le stragi in grande stile non ha niente a che vedere.

    • Proprio niente niente a che vedere non direi. Forse bisogna distinguere tra lupi solitari, e organizzazioni criminali/terroristiche con una logistica clandestina alle spalle. Per un lupo solitario italiano è relativamente facile comprarsi legalmente qualche pistola e qualche fucile da caccia, ma non è possibile acquistare legalmente fucili da guerra e possedere un arsenale illimitato di munizioni. Rivolgersi al mercato nero, per chi è estraneo a certi giri criminali, non credo sia facilissimo!
      Mentre un lupo solitario aspirante stragista statunitense, se ha al fedina penale pulita, può detenere un arsenale da guerra in maniera totalmente legale, quindi da questo punto di vista è molto facilitato.
      Per il crimine organizzato/terrorismo islamico invece non c’è differenza, i terroristi di Parigi non hanno avuto problemi a procurarsi armi che in Francia sono vietatissime. Quando c’è un’ organizzazione alle spalle, e delle frontiere poco controllate come in Europa, non è difficile far entrare armi di tutti i tipi!

      Comunque al posto di Obama più che proibire le armi (cosa impossibile se la maggioranza dei cittadini americani credono che la libertà di armarsi per autodifesa sia un diritto costituzionale inalienabile) inizierei a domandarmi quali sono le cause che portano alcune persone in alcune zone degli USA a compiere stragi periodiche. Qual’è la causa di questo disagio sociale? perché la maggior parte degli americani sentono tutto questo gran bisogno di possedere armi a scopo difensivo, mentre gli italiani comprano armi quasi esclusivamente a scopo venatorio o per il tiro sportivo? perché le sparatorie sono un fenomeno tipicamente statunitense e in altri Paesi in cui ci sono molte armi in circolazione, come in Canda o in Svizzera, sono rare?

      • Il motivo per cui gli americani sentono il bisogno di essere armati e gli italiani no mi sembra evidente: abbiamo alle spalle storie totalmente diverse. Interessante comunque che prima hai messo in relazioe diretta la libertà di armarsi col numero di morti ammazzati e adesso mi citi con molte armi e pochi morti ammazzati.

        • “abbiamo alle spalle storie totalmente diverse”
          Ok, però la guerra di secessione è finita da un bel pezzo!
          e se è vero quello che c’è scritto in questo blog ( http://shortcutsamerica.com/2015/10/15/un-movimento-di-successo-linvenzione-del-diritto-costituzionale-alle-armi-private/ ) , l’attuale percezione della libertà di armarsi come diritto intoccabile, è anche frutto di un movimento di opinione relativamente recente. Sarebbe interessante perché questo movimento ha avuto una forte crescita proprio negli ultimi 10-15 anni. Paura del terrorismo? aumento della disoccupazione, della povertà e dei quartieri degradati? altri motivi?

          “ressante comunque che prima hai messo in relazioe diretta la libertà di armarsi col numero di morti ammazzati e adesso mi citi con molte armi e pochi morti ammazzati”

          In effetti ho posto male la questione, anche perché gli USA sono primi assoluti come numero di armi pro-capite!
          volevo dire, come mai in paesi con una legge sulle armi abbastanza liberale come la Svizzera, i cittadini non sentono la necessità di riempirsi casa di armi, a differenza di molti americani?

          Insomma rimango convinto che PIU ARMI IN CIRCOLAZIONE = PIU’ SPARATORIE, ma la tendenza ad armarsi per autodifesa è un problema culturale, di mentalità, probabilmente anche conseguenza di altri problemi economici e sociali irrisolti. Obama se vuole davvero provare a risolvere il problema delle sparatorie, dovrebbe cercare di guardare oltre la questione legale(è quasi impossibile legiferare contro il volere popolare), e cercare di capire perché più della metà dei suoi concittadini sente il bisogno di armarsi

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