IO SINCERAMENTE

non so se mi venga più da vomitare o da prendere un kalashnikov e vuotare l’intero caricatore (anche se le due cose non devono necessariamente essere in alternativa, a dire la verità).
Succede dunque che un tizio va in un night, incontra una vecchia amica insieme a un’altra ragazza più giovane, se le porta a casa, si scopa consensualmente la più grande, mentre la più giovane, una ragazza di 18 anni, lo denuncia per stupro. Il tizio (si chiama Eshan Abdulaziz, di origine saudita: sarà un caso? È un milionario: sarà un caso?) cambia diverse versioni, l’ultima delle quali è che avendo bevuto un po’ troppo (“sono fragile”)
Eshan Abdulaziz
le è caduto sopra e le è entrato dentro per sbaglio. E la Corte, in 30 minuti, ha stabilito che sì, è proprio così che sono andate le cose, e lo ha assolto – e che nessuno osi insinuare che in questa assoluzione abbiano qualcosa a che fare i 20 minuti di colloquio privato fra l’imputato e il giudice.
(Poi, dopo avere vuotato il caricatore sul signor Eshan Abdulaziz e sui membri della Corte, ne metto su un altro e lo vuoto su tutti quelli che si sono divertiti a fare battute del cazzo su questa vicenda).

barbara

    • La storia inventata secondo me dovrebbe essere considerata come prova documentale della sua colpevolezza, e messa in conto come aggravante, perché oltre che per i crimini, io ritengo giusto che si paghi anche per la propria stupidità.

    • No, purtroppo. Sarà passata almeno una ventina d’anni da quando UNA giudice canadese ha condannato a UNDICI MESI un arabo che sodomizzava la figliastra di nove anni, e la motivazione della mitezza della condanna è stata che “agendo in quel modo aveva preservato la verginità della bambina, che in quella cultura è considerata tanto importante”. Roba da dargli il premio della bontà Livio Tempesta. E quello non era un miliardario da potersi comprare la sentenza: quella gli è stata proprio data per convinzione ideologica.

  1. ‘Eh, sapete, ho una malattia per cui a volte i miei arti inferiori, a partire, da macino in giù, si muovono per conto loro, e mi sono ritrovato a stuprare una donna anche se non volevo, cercavo persino di allontanarla con le braccia ma è stato inutile, stavo verso il muro. Pensi, piangevo, sapendo di non poter far nulla!’

    ‘Di che religione è?’

    ‘Musulmano’

    ‘Allora è assolto’.

    • Aha, il signore è allergico alle critiche e ha bisogno di sparare immediatamente la sua vendetta. Farò sicuramente fatica a non perderci il sonno, ma vedrò di fare del mio meglio.
      Per sparare a uno stupratore, comunque, È SEMPRE IL MOMENTO GIUSTO. E anche a chi tenta di difendere uno stupratore cercando di convincermi che non è il momento giusto per sparargli.

      • Io allergico alle critiche? Giudichi molto in fretta. ho letto una decina di post tuoi e puoi vederlo dalle statistiche. In genere mi incuriosiscono le risposte piene di passione e son venuto a vedere. Hai criticato un mio commento… posso sopravvivere sai?

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